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Camera 22Amenità,rarità,cazzate e invocazioni November 05 Il padre, il figlio e l'asinoQuesta è una favola, e come ogni favola che si rispetti, insegna qualcosa... cosa, dipende da come la interpreta ognuno di noi...
C'erano un padre, un figlio e un asino che dovevano andare in qualche posto... che ne so, Campodimele, le Seychelles, roba così...
(Sai che figurone alle Seychelles con un asino?)
Comunque, viaggiare sull'asino evidentemente rende il viaggio più agevole. Solo che di asino ce n'è uno solo (almeno nella favola...).
Che si fa dunque? Chi ci monta sopra?
All'inizio è il figlio che vi sale sopra. Il padre, da vero genitore, si sacrifica per il figlio.
Passano delle persone.
"Guardate! Quel ragazzo giovane e forte se ne sta bello comodo sull'asino, mentre quel signore più vecchio deve trascinare i piedi per terra dalla stanchezza! Che indecenza!"
A quel punto padre e figlio concordano che effettivamente così non va, e il padre sale sull'asino.
Passano altre persone.
"Guardate! Quel vecchio se ne sta bello in panciolle sull'asino, mentre quel giovane ragazzo, dal fisico ancora così gracile, si sta ammazzando dalla fatica"
I due convengono che anche questi passanti hanno ragione.
La logica suggerisce, a questo punto, di mettersi tutti e due sull'asino.
Passano altre persone.
"Guardate, quei due stanno uccidendo quel povero asino! Ma come si fa ad andare in due su un asino? Bisogna essere proprio... degli asini! Ah ah ah!"
I due guardano il povero asino. Effettivamente la bestiola sta soffrendo.
Decidono allora che ognuno avrà la sua dose di sofferenza, e proseguono tutti e tre a piedi.
Altri passanti.
"Guardate! Quei due hanno un asino e non lo stanno usando! Certo che la gente è strana!"
A quel punto padre e figlio decidono che, comunque si comportano, la gente avrà sempre da ridire. Perciò decidono di fare di testa loro.
La favola non specifica alla fine come abbiano deciso di proseguire il cammino il padre, il figlio e l'asino... ma una cosa è certa... a un certo punto è passata della gente... e questi hanno detto: "Guardate..."
E a quel punto padre, figlio e asino hanno risposto: "E guardate 'sto cazzo! Non avete nulla di meglio da fare che dire agli altri ciò che devono fare? Andate a farvi una sonda anale, parassiti sociali!"
Ah, che belle, le favole di un tempo...
November 04 Un altro punto di vista sull'influenza AAdesso farò delle ipotesi... puoi pensare che siano i pensieri di un paranoico senza senso... e sulla parte del paranoico ti do anche ragione, su quella del senza senso no, perchè, che tu ci creda o no, ho delle persone informate che mi hanno detto quanto sto per scrivere.
Un fondano come me che ha contatti in alto? Che c'è di strano? Se si pensa che tra me e Obama ci sono al massimo 6 persone, si capisce che nulla è incredibile...
Dunque, da un pò si parla di questa nuova influenza. In questi giorni c'è stata una decisa accelerazione, dopo la morte di alcuni bambini in particolari.
E allora giù polemiche sul vaccino, che ce n'è troppo poco in giro, e dov'è, perchè non arriva, bla bla bla...
Ma sai, il vaccino contro l'influenza A non esiste. Almeno non quello che pensa la gente comune. Questo nuovo virus è ancora relativamente sconosciuto, e il vaccino efficace come quello per l'influenza normale ancora non c'è.
Ciò che spacciano per vaccino è, di fatto, il vaccino dell'influenza normale più altre sostanze che potrebbero essere efficaci contro l'influenza A, come potrebbe anche non esserlo.
La Novartis è l'unica compagnia farmaceutica che si occupa di questo vaccino. E una persona che lavora lì riferisce che la Novartis sta facendo di tutto per smerciare questo vaccino, e chissà che non riesca a far pressione anche sui media per creare allarmismo e venderne dell'altro... già sta facendo un sacco di soldi, comunque...
Il vaccino contiene mercurio. Tra le altre cose. Il mercurio fa male.
Molti dei ricoverati, anche bambini, stanno bene. Molti si riprendono. Sai, non sembra dai TG, ma non tutti muoiono.
Ogni anno in America muoiono 2400 persone per l'influenza normale.
Se hai avuto l'influenza con 39 di febbre e poi ti è passata, forse hai passato l'influenza A.
Ripeto, puoi credere che queste siano tutte fandonie o meno. Io la mia l'ho detta.
Adieu
November 02 La Scuola Elementare di ChicagoLi chiamavano i Chicago Boys. Tramandavano il loro sapere oralmente, come si fa per le grandi opere epiche, e d'altronde la loro teoria è epica, è sensazione, spacca il mondo... li chiamavano Chicago Boys, ed erano il meglio dell'Economia.
Figuratevi il resto.
La scuola di Chicago afferma che lo Stato non deve mai agire sui mercati in alcun modo. Riprendendo un pò il concetto della Mano Invisibile di Smith, questa Scuola Elementare afferma che, anche se siamo di fronte a un monopolio (ovvero prezzi elevati, quantità ridotte... insomma, situazione sfavorevole per la società) non si deve intervenire (per esempio con le leggi Antitrust) perchè un monopolio può essere efficiente quanto un mercato in concorrenza, SE siamo in un mercato CONTENDIBILE.
E' meravigliosa questa postilla, perchè uno pensa "Che? Il monopolio è efficiente come la concorrenza? Ma che cazzata è?", e allora i Chiacago Morons, prevedendo questa reazione, sbem, hanno buttato lì l'aggiunta del mercato contendibile.
Ma che cos'è il mercato contendibile?
Una volta che uno lo capisce, torna a pensare che siamo di fronte a una grande cazzata.
Un mercato è contendibile quando:
- Non ci sono costi affondati da sostenere per entrare --> Prima cazzata. Ci sono sempre di costi affondati da sostenere. Per esempio, per farti conoscere, devi investire in pubblicità. Per conquistare il mercato, devi investire in R&S, ecc.
-L'impresa che entra ha la stessa struttura dei costi dell'impresa monopolista --> Altra grande stronzata. L'impresa monopolista è presente da più tempo sul mercato, quindi avrà appreso meglio come produrre a costo minimo, ha accordi con fornitori e distributori, raggiunge economie di scala, ecc.
Il mercato contendibile è, secondo me, un'astrazione ancora più grande del mercato in concorrenza perfetta. E' talmente astratto, che lo puoi vedere solo su un piano astrale...
L'idea è che, in un mercato contendibile, il monopolista è continuamente minacciato da una concorrenza potenziale, quindi sarà efficiente. Nella realtà, i monopolisti non sono scemi, e quindi credo che si sentano minacciati come ci si sente minacciati da Babbo Natale.
Morale della favola, la scuola di Chicago per molto tempo ha sostenuto una certa politica americana del lassez faire, del lascia stare i mercati, che tanto faranno bene da soli.
Ovviamente, con la crisi economica si è visto come si sono comportati bene questi mercati. E a quel punto chissà cosa ne hanno pensato i Chicago Pirla che lo Stato ha dovuto cominciare a tirare fuori un mattone di quattrini per salvare le banche.
Altro che epica. Le teorie della scuola di Chicago sono solo orali e non scritte, così che le stronzate non lasciano traccia.
Veramente, quando ne hanno parlato in classe, pensavo che avremmo terminato con un "Okay, questa è una stronzata, andiamo avanti". Invece no. 'Sta teoria maldestra mi deve impegnare anche ore di studio, pensa te!
Adieu
October 31 Berlusconi e la Crisi che non c'èIn settimana Berlusconi ha avuto il coraggio di difendere le banche, dicendo che sono state messe ingiustamente sotto accusa per la stretta creditizia. Considerando che le banche hanno praticato VERAMENTE una stretta creditizia, si capisce come Berlusconi ancora una volta stia cercando di plasmare la realtà a suo piacimento.
Eppure… eppure nella sua testa (e in quella di quelli che dicono “Eh, ma c’ha ragione”) tutto fila.
Seguimi…
Per Berlusconi in realtà non sono le banche a fare meno credito, sono le imprese che stanno chiedendo meno soldi. E stanno chiedendo meno soldi rispetto al passato perché ora stanno MEGLIO, quindi questo dimostra che la Crisi non c’è, anzi, siamo nel bel mezzo di una crescita economica, una nuova età dell’Oro da ascrivere solo ai meriti del governo, e infatti questi anni saranno ricordati ancora nell’Ottocentocinquantatreesimo secolo come “Gli Anni del Buon Governo del Fare” Fare schifo, aggiungerei… October 29 La Breve Fase Joe FixitIeri ho parlato della cosidetta Fase 2, quella delle Bestemmie, ma ho anche scritto che bisogna stare attenti a segnare confini nel tempo, quando i fatti non si sono conclusi.
E' il caso della cosiddetta Fase Joe Fixit, che in realtà non si è rivelata un'epoca della mia vita in sè, ma una parte della più grande Fase 2.
Inanzitutto, breve storia su chi è Joe Fixit.
Ecco, Joe Fixit è Hulk. Veramente.
Hulk è notoriamente verde, spesso stupido e spacca tutto. Ma ci fu un periodo in cui Hulk era grigio, e più che stupido, era furbo, arrogante e violento. Era un Mostro di Frankenstein incazzato, in poche parole.
Tuttavia, anche la storia di questo Hulk grigio seguiva naturalmente da tutto ciò che c'era stato prima, quindi niente di strano.
Poi arrivò Joe Fixit.
Nei racconti precedenti Hulk era il solito Hulk, il cast di personaggi era quello usuale (tra questi Betty Ross, moglie di Bruce Banner, alter ego di Hulk, e Rick Jones, il ragazzo responsabile della nascita di Hulk). Tutto consueto.
Il numero dopo invece tutto cambia bruscamente e ci spostiamo dalle basi militari alle mille luci di Las Vegas, dove uno dei Casinò, il Colisseum, utilizza come picchiatore, buttafuori e guardia del corpo un certo Joe Fixit.. un omaccione alto, muscoloso, e con i caratteristici abiti da gangster.
Ebbene, Joe Fixit è Hulk. Hulk in incognito, che si nasconde dopo alcuni avvenimenti turbolenti e decide di inizare questa nuova vita.
All'inizio di quest'anno, anche per me c'è stata la Fase Joe Fixit.
Il 6 Gennaio ero in Italia, a Fondi, con la mia famiglia, i miei amici, la mia campagna, i miei animali, i miei fumetti... tutto da routine.
Qualche giorno dopo... bam! Mi ritrovo in Svezia, in un appartamento per conto mio, con un nuovo cast di comprimari, una nuova lingua da parlare (e una che non mi sono mai illuso di poter apprendere, lo svedese), una nuova Università, un nuovo modo di muoversi (la bici), una nuova moneta, eccetera, eccetera...
Un pò come Joe Fixit, ho chiuso quasi tutti i ponti con il passato. I primi tempi sentivo solo la mia famiglia dall'Italia. Per il resto, volevo qualcosa di nuovo, volevo anche fuggire, perchè no, volevo aria fresca, come quella che portava la neve in Svezia.
Troppi veleni, troppi rancori, troppa staticità, troppe amarezze, troppe Lavinia e Valentina e quant'altro.
La Fase Joe Fixit non è di per sè tale, perchè è durata molto poco. Già a metà Febbraio sono tornato per qualche giorno a Fondi, poi mi sono venuti a trovare in Svezia amici e parenti, poi sono rimasto in contatto con molti di loro, sono ritornato a Pasqua...
Insomma, quella pagina di isolamento è durata molto poco, ma in fondo me la sono goduta. In quel periodo ho apprezzato molto la Svezia, prima di arrivare a sentimenti contrastanti nei mesi successivi. In quel periodo ero soddisfatto, davvero. Ero in pace, un pò come Joe Fixit.
E allora? E' colpa della mia vita precedente se poi sono tornato alle solite bestemmie? No. E' colpa mia che non ho tagliato completamente i ponti con il passato. L'avessi fatto, sarei stato beato per un pò, certo, ma la domanda che mi sarei posto è: "Chi sono?"
Potevo essere felice, ma dovevo rinunciare a me stesso. Così come Joe Fixit doveva rinunciare ad essere Hulk. Ma seppure in incognito, io come Erasmus, e Hulk come gangster, io sapevo di essere io, e Hulk sapeva di essere Hulk. E finchè conservi questo briciolo di consapevolezza della tua vera identità, non puoi tagliare fuori per sempre il passato, la famiglia, gli amici e la casa, perchè in ognuna di queste cose c'è un pò di te.
Il problema allora non è trovare un modo per fuggire per sempre, ma avere la forza di tornare e cercare di rimettere le cose a posto.
E così sono tornato. Qualcosa l'ho messo a posto, qualcosa no. Qualcosa è migliorato, qualcosa è peggiorato. Non ho smesso di bestemmiare, nè di odiare Dio, comunque.
Il mio periodo Joe Fixit, in conclusione, non è che una parte di questa Fase 2, fatta di continui cambiamenti, di assenza di regole forti e autorità credibili, di bestemmie e rabbia e odio. E di amore. Non c'è nulla di peggiore dell'amore.
Adieu
![]() La Fase BestemmieLa divisione netta della vita in fasi, in epoche, si fa sempre a posteriori, quando cioè i fatti sono accaduti e, a mente fredda, possiamo analizzarli e dare delle etichette.
Quella è stata l'età dell'oro.
Quella è stata l'età dell'innocenza.
Quella è stata l'epoca tremenda, in cui non si raddrizzavano due cose di seguito.
Quella è quella fase che era iniziata male, ma alla luce di quanto è successo dopo...
Eccetera, eccetera...
Ecco, posso quindi rendere ufficiale la fase in cui mi trovo ora, dato che l'inizio della stessa risale al Gennaio del 2008, ormai quasi due anni fa... certo, dare un nome a una fase quando non è ancora finita può essere rischioso... ma sono abbastanza sicuro su dove le cose andranno, e persino le sorprese hanno smesso di soprendermi...
Questa fase della mia vita è la cosiddetta Fase Bestemmie.
Inanizutto, va detto che è la seconda Fase, cioè che da quando sono nato fino a quando ero sui 22 anni, c'è stata una sola personalità, una sola vita, una sola trama continua... ogni giorno era il naturale prosieguo di quello prima, e tutto filava... non vuol dire che tutto andasse bene, anzi, ma ogni avvenimento era una naturale progressione dei precedenti.
C'era stata l'infanzia, l'asilo, le elementari, il catechismo, gli amici, le medie, le ragazze, il calcio, i fumetti, il Liceo, l'Università e quant'altro... ma tutto era parte di un racconto unico.
E questa era la fase, diciamo così, "Unitaria".
Poi due anni fa c'è stato un periodo che forse non è nemmeno stato il peggiore che abbia passato, ma proprio sommato ai precedenti, ha fatto saltare tutto.
La Fase 2, la Fase Bestemmie, è iniziata lì. Il motivo di questo nome saranno chiari a breve...
Da quel momento ho mandato all'aria molto di quanto sapevo e pensavo nella Fase 1, e un pò mi sono perso, lo ammetto, e ancora non credo di aver ritrovato una parvenza di strada, o forse non è più una strada in particolare che cerco, ma mi guardo intorno nel paesaggio e noto chi passa a cui chiedere un autostop...
Mi sento in costante movimento da un luogo all'altro... nomade nello spirito, desideroso di una nuova casa, nostalgico della vecchia, e
soprattutto
BESTEMMIATORE
E' questa la cosa che contraddistingue di più questo periodo. Ho preso la cosa che reputavo più brutta nella Fase 1 e ho pensato "Se tutto ciò che sapevo era falso, allora anche il fatto che bestemmiare è brutto è falso"
Ovviamente questo non è che uno dei motivi che mi spingono ad essere blasfemo, ma fila abbastanza, no?
E' curioso osservare come le persone che mi stanno intorno reagiscono alle cose nuove che ho imparato a fare e a pensare, appunto, tra queste bestemmiare... vengono fuori riflessioni interessanti...
Per esempio che in molti casi una verità assoluta può essere vanificata da una bestemmia, mentre una bugia detta bene viene accettata... e quindi la forma prevale sulla sostanza...
O ancora è interessante vedere fino a che punto devono arrivare gli altri per bestemmiare...
Perchè certi cattolici tollerano che bestemmia, e alcuni atei no? C'è dell'ipocrisia in questo?
E se prima ero considerato un bravo ragazzo, la bestemmia adesso farà di me l'esatto contrario? IN base a cosa vengono dati questi giudizi?
La Bestemmia è una parola fluida, che cambia di continuo, si presta anche a composizioni complesse, e la mia vita è un pò così. Di stabile intorno a me c'è molto poco, ma Dio e il Tempo fanno progredire tutto innaturalmente, in un calderone di luci e colori alieni... sempre fuori onda, sempre non sintonizzato, io cerco di restare aggrappato agli eventi, e non mi illudo più di seguire un percorso ordinato verso una qualche bella meta, ma vago trascinato da forze più grandi, e mentre tutto cambia l'unica arma che ho,
l'unica cosa con cui posso difendermi
è una bella bestemmia
Non so quando finirà. Non so nemmeno se finirà. Questa Fase 2 potrebbe non finire più, o durare più della prima.
Quello che so è che mi sarebbe piaciuto tanto restare nella Fase 1... ed è questa mancanza che mi porta a bestemmiare il bestemmiabile, e non riesco a immaginare nessun tesoro o ricompensa che possano farmi cambiare idea.
Certo, la vita ti sorprende. Ma a me tende a non sorprendermi più. La vita per me è un alternarsi di bestemmie, dalle più futili a quelle più sentite.
October 26 E se Valentina si fosse unita alla Confraternita del D@d@?Mi viene in mente che cosa sarebbe successo se io e Valentina non ci fossimo lasciati. Cioè, mi viene in mente spesso questo fatto... no, ciò che ho in testa ora è diverso, è una possibilità che non si è avverata, qualcosa di molto bello che non si è venuto a creare...
A volte mi sono chiesto come sarebbe stato se io e Valentina fossimo rimasti insieme. Ma in fondo la mia immaginazione era sempre limitata, pensavo solo ai successivi mesi dopo quel Dicembre 2004 e amen.
Ma cosa sarebbe successo se io e Vale fossimo stati insieme per molto altro tempo dopo?
Lei avrebbe assistito al mio ultimo anno di superstudio... all'inizio dell'Università e... avremmo litigato per la mia permanenza a Roma? Forse lei mi avrebbe spinto ad andare a Latina o alla Sapienza di Roma? Forse...
Ma la possibilità più interessante, quella che mi sembra più bella, è la seguente: se io e Valentina non ci fossimo mai lasciati, adesso lei sarebbe con me nella Confraternita del D@d@. Sarebbe fantastico.
Pensa, avrei il migliore dei mondi: amici con cui divertirmi, scherzare e uscire e una ragazza che rispetto, che mi interessa, che forse, dopo tutti questi anni ipotetici, amo.
E immagino già le interazioni che potrebbero nascere... D'Adamo che scherza sulle sue espressioni, Claudia e Veronica che parlottano con lei mentre noi "maschi" ce ne andiamo per conto nostro...
E sarebbe fantastico poter guardare prima una delle espressioni strane di Attilio, e poi muovere il capo e vedere quel profilo da attrice di Hollywood degli anni '50, quel naso aquilino e acuto, dolce e ripido al tempo stesso, come la sua anima... ma basta pensarci...
Non so se esista un mondo in cui le cose sono andate così... in fondo non è nulla di straordinario... proverei ciò che provano già D'Adamo e Yuri, che hanno la fortuna di avere un gruppo di amici e una ragazza seria.
D'altronde è proprio quello l'elemento che mi manca che renderebbe il gruppo speciale. Mi manca Valentina. Attenzione, non mi manca una ragazza qualunque. Mi manca Valentina. Lei è l'unica ragazza che conosco che starebbe bene nella Confraternita. Non è roba da tutte.
Una ragazza e degli amici? Una cosa normale, insomma. Tranne per quelli come me.
Non credo che questo mondo sia utopico. Si tratta di un mondo parallelo che ha buone ragioni di esistere... forse ci sto pensando perchè in questo momento la nostra Terra e quella Terra si stanno compenetrando in parte...
Su quella Terra sono felice e ringrazio Dio. Qui molto felice non sono e bestemmio 24 ore al giorno. Come cambiano le cose. Basta poco, per passare dall'essere un fervente cattolico a un cinico blasfemo con il sogno nel cassetto di trovare una via per il Paradiso e un'Arma in grado di uccidere Dio.
Basta così poco... sarebbe bastata una Valentina nel gruppo...
October 25 C'è un nuovo Pazzo a FondiCeccano ha la fama di essere la città dei pazzi. Bè, non so quanti svitati abbia effettivamente Ceccano, ma credo che Fondi pure ne abbia un bel pò.
Facendo una conta veloce, mi vengono in mente 8 pazzi e un vagabondo. Mica male. E c'è di tutto: da gente che va in giro in ciabatte, a gente che parla con la Madonna, a gente che ha tutti i fondani per fratelli.
C'è pure un pastore fantasma, che ti vedi comparire all'improvviso in posti inimmaginabili all'una di notte.
Bene, adesso c'è un altro pazzo.
L'altra sera io e Gabriele stavamo passando per la Piazza, quando uno seduto vicino alla vetrina di un negozio ci fa: "Odiate tanto i mostri, ma voi siete più mostruosi dei mostri. Merdacce!"
Dovevate sentire con che enfasi lo diceva! Parlava velocemente, con una voce tipo rauca, e ci indicava anche con il dito.
Naturalmente quando ha iniziato a dire quelle stronzate, io e Gabriele abbiamo tirato dritto. Poi ci siamo resi conti che avevamo a che fare con un nuovo pazzo.
Un nuovo pazzo! Come se non ce ne fossero abbastanza, a Fondi!
Comunque, per ora del "Mostro" non mi fido. Voglio prima essere sicuro che, come gli altri strambi di Fondi, sia innocuo.
Dopotutto, come si dice, "Meglio il diavolo che conosci" o, in questo caso, "Meglio il Pazzo che conosci"
Adieu
October 23 Le Decisioni e la NaturaLa teoria dei Giochi è una disciplina che studia il comportamento di due giocatori razionali, ognuno dei quali determina la propria strategia di comportamento valutando la possibile strategia dell'altro giocatore.
Nella teoria delle Decisioni, invece, abbiamo un giocatore razionale e la Natura.
La cosa interessante è che la Natura viene vista come un giocatore passivo, cioè essa non è nè "buona" nè "cattiva". Semplicemente, ci sono delle probabilità che piova o che esca il Sole (per esempio), e il giocatore decide in base ad esse con vari metodi.
Ecco, questa definizione che la Natura è passiva proprio non mi va giù. La Natura non è neutra.
Dove mettiamo la Legge di Murphy che se ti cade una fetta biscottata, sicuramente cade sulla parte dove hai spalmato il miele ai fiori d'arancio di D'Adamo (affrettatevi a comprarlo, solo 6 euro e 50 a barattolo!) ?
Dove mettiamo la Legge di Pareto dell'80-20?
Dove mettiamo la duplice Natura di Dio, sia buono che cattivo?
E dove mettiamo il mio pensiero che la parte cattiva prevalga?
Uhm, c'è spazio per ulteriori ricerche. Magari la Tesi la faccio in questa direzione. Già immagino il titolo: "Teoria delle Decisioni. Dimostrazione che la Natura è un giocatore avverso"
Sta a vedere che sarà la prima volta che daranno un punteggio negativo a una tesi...
October 20 Alla ricerca dell'America"Partiamo, amore mio!", dissi a Valentina...
Lei guardò nel portafoglio, e "Si, un viaggio a Campodimele ce lo possiamo permettere!"
Dopodichè con quei soldi comprammo un gelato, passeggiando per le panchine della Piazza, mano nella mano...
Anni dopo quel viaggio l'ho fatto e "Giulio", gli dissi mentre eravamo sull'autobus, diretti a LInkoping, "La Svezia mi sembra un sogno ora"
In mezzo a quel paesaggio di neve, a quegli alberi spogli e a quell'aria tersa, stavo cercando l'America...
Ma il viaggio continua e, ridendo insieme sull'autobus, io e la Confraternita torniamo dalla nostra bella giornata a Stoccolma...
Facciamo delle strane smorfie, ci dilunghiamo in discorsi lunghi...
D'Adamo dice che quella signora davanti a noi si è svegliata perchè ho bestemmiato. Io gli dico che non può aver capito la mia bestemmia, è una svedese, sant'Iddio!
Comunque, il viaggio in autobus è sempre scocciante, e allora passami la penna MP3, Marù, e lei "No, l'ho scaricata io un'ora fa!", e così io sono rimasto a guardare dal finestrino, mentre lei continuava a leggere il suo libro, e
e la Luna splendeva su un campo con delle balle di fieno raccolte... la tipica campagna delle mie zone...
Ho tolto lo sguardo dal finestrino e "Lavinia, mi sono perso", le ho detto, anche se sapevo che stava dormendo.
"Mi sento vuoto, e a pezzi, e non so perchè"
E così guardo nuovamente fuori e conto tutte le macchine che intasano Roma,
e tutte come me, stanno cercando l'America...
(L'America... la ricerca di questo luogo perfetto che si chiama anche Paradiso... un luogo che non esiste, un'Isola che non c'è, che tutti cerchiamo in ogni momento della vita, con chiunque sia con noi... amici, sorelle, ragazze...
E a volte crediamo di averla trovata, l'America... può essere la Svezia, l'Olanda... possono essere gli Stati Uniti, naturalmente...
Ma cosa succede se per cercare quella meta lontana lontana, non ti godi il viaggio con chi hai il piacere di avere vicino?
E cosa succede se per andare in America, luogo di fantasia, te ne vai di casa, luogo reale?)
![]() October 19 Una ragazza. Tre anni dopoSul treno capita di fare esperienze e incontri, oltre che dover sorbire ritardi e sporcizie. Vabbè...
E stasera ho rivisto una ragazza particolare, una a cui facevo il filo al primo anno di Università. Ritrovarla in quello che dovrebbe essere il mio ultimo anno a Tor Vergata, da un senso di chiusura di un ciclo.
Andiamo con ordine... conobbi questa ragazza a cavallo tra il 2005 e il 2006, grazie ad un amico comune... la solfa la sapete già, mi piacque subito, bla, bla, bla...
Col tempo riuscii a passare più tempo con lei... cazzo, avevo lezione di martedì, e prendevo il treno il lunedì mattina solo per viaggiare con lei!
Comunque, alla fine mi feci avanti, le chiesi di uscire, e lei accettò. E per una persona normale, tutto finisce qua.
Naturalmente per me no, e così mentre stavo ultimando un diagramma a blocchi logico del tipo if e else ("Se lei non vuole andare in Piazza, allora le propongo una passeggiata a Terracina")
(Durante una lezione, tra l'altro)
Lei mi manda un messaggio dicendo che non poteva più uscire. Questo IL GIORNO PRIMA!
(Tra l'altro, siamo nel 2006... io ho liberalizzato le bestemmie due anni dopo... ancora adesso mi chiedo come abbia fatto a non aver iniziato prima a bestemmiare, per esempio quella volta)
Ci fu poi un momento strano, in cui allentavamo i contatti, salvo poi rivederci.
Tutto sembrò prendere una piega inaspettata quando le prestai un CD dei Doors. A lei piacque tantissimo, e ricordo ancora il suo SMS con tanto di occhiolino... a quel punto volevo chiamarla, ma NO, quello è stato l'errore fatale.
Ancora oggi non capisco perchè. Cioè, in realtà lo capisco.
Il fatto è che, a seconda di chi sei, è molto facile o molto difficile sbagliare. Se fossi un'altra persona, avrei anche potuto scoreggiare mentre ero con lei e tutto avrebbe funzionato tra noi.
Essendo io, invece, appartenente alla categoria di quelli che devono perdere, mi trovo sempre a camminare sul ghiaccio sottile, quindi se non era per quella stronata della telefonata, avrei rovinato tutto con qualcos'altro.
Poi ci fu un incontro al Roxy in cui lei mi ridiede il mio CD, e credevo che quell'incontro servisse solo a quello, invece lei, che suonava nella Chiesa di San Paolo, mi invitò anche ad assistere alla messa. Dato che in quel periodo credevo che Dio fosse buono, ed ero cattolico, mentre oggi sono cristiano, accettai.
Ma poi... bè, dopo la Messa finì lì. Stavolta per sempre.
Col tempo l'ho persa sempre più di vista... credo che non ci salutiamo nemmeno più... che novità...
E così stasera ce l'avevo di nuovo di fronte, e ogni tanto lei mi sorprendeva ad osservarla...
Poi ad un certo punto l'hanno chiamata al cellulare Ho messo in pausa la musica sul lettore MP3.
Stava parlando di qualcosa che non ho capito bene. Ma ho notato il suo anello alla mano sinistra, proprio sul dito giusto, e ho colto le parole "zii, genitori, suoceri", e chissà perchè, ho collegato tutto.
E' fidanzata. Roba seria, ora. Mica quelle perdite di tempo con me, o quel ragazzo con cui l'ho vista uscire una volta. Roba seria.
Non riesco a immaginarmi come sia, il lui di Lei. Non mi va nemmeno, di pensarci.
Penso che a volte devi arrivare al momento giusto, e io arrivo giustamente sempre a quello sbagliato.
Penso che si cresce, e quella ragazzina bassa di tre anni fa ora è una donna.
Penso che...
Penso che non sono nemmeno sicuro che fosse lei, in realtà. Ma che differenza fa? Gli anni passano, e anche se non è lei, lei si fidanzerà, crescerà, cambierà stagione...
E non è che la cosa mi deprime perchè era la donna della mia vita. Non lo era.
Ciò che mi deprime è che per me non cambia mai nulla.
E se tu sei fermo, immobile, statico, sempre all'ombra, sconfitto perenne, al buio, solo, triste, vuoto e sempre più vecchio... cosa ti resta da fare
se non
BESTEMMIARE?
Porco Dio
(E adesso, dopo aver letto i miei deliri e di Lei, incazzati pure!)
October 18 Il Ritorno degli Ingegneri della Melma!Ci siamo! Sono tornati!
(In realtà ci sono sempre stati... sono io quello che è tornato, ahimè, nei loro paraggi...)
C'è una facoltà nell'Università di Tor Vergata, in Roma, chiamata Ingegneria Gestionale. E' una facoltà che a me piace molto. L'unico problema è che ci sono alcuni studenti che hanno scelto l'indirizzo Ingegneria della Melma, non previsto ufficialmente dal piano di studi, ma che loro portano avanti con tenacia e abnegazione di ogni forma di dignità.
In questa facoltà c'è insomma questo gruppo fatto di furbi e furbe (in realtà supposti furbi... cioè, sono proprio delle supposte), agenti segreti, amanti del gossip, sceneggiatori di soap opera e sabotatori.
Se possono ostacolarti, lo faranno; se possono darti una notizia falsa, te la daranno; se cadrai per terra, ti passeranno sopra.
Vivono complottando e cospirando manco fossimo a una corte inglese di epoca elisabettiana. I loro drammi, comunque, sono scritti dalle loro penne mediocri, non certo da Shakespeare.
Per esempio...
Per esempio venerdì era finita la lezione, io mi sono spostato nell'aula di fronte, dove avrei avuto la lezione successiva... ho posato lo zaino, ho preso il mio panino e mi sono fatto un giretto fuori... e guardando l'aula dov'ero prima, ho notato che c'era ancora gente... incuriosito, sono rientrato, e c'erano dei ragazzi che stavano parlando di un'iniziativa importante per lo stage.
Insomma, se non mi veniva lo schiribizzo di guardare fuori, col cazzo che mi accorgevo di 'sta cosa. E naturalmente in aula c'erano quasi tutti, i grandi eroi di Gestionale. C'erano agenti segreti, furbi e furbastri, sabotatori e sabotatrici.
E a me veniva un pò da ridere quando i ragazzi che presentavano quest'iniziativa importante dicevano cose tipo "Spero che voi possiate passare la voce" o "Avvisate i vostri colleghi"... pensavo tra me e me, "Si, si... questi andranno proprio in giro ad avvisare gli altri... come no... secondo te, chi sono i responabili del fatto che oggi c'è poca gente?"
Niente. Dopo un anno di assenza causa Erasmus, non è cambiato nulla. Non che mi aspettassi diversamente.
In Svezia ho avuto molti problemi, ma tra le cose buone c'era questa: le persone della classe non dico che si volevano bene, ma si rispettavano. C'era massima trasparenza sul rapporto professore-ragazzo. Le prove di esame degli anni precedenti non devi andarle a scovare con sotterfugi e leccate varie, ma le trovi in un ufficio apposito. Le notizie circolano.
Vabbè, per fortuna che è quasi finita. Un anno, più o meno. E comunque i corsi con questi personaggi saranno molto limitati (3 o 4)...
Ed era pure ora!
Un saluto ai Melmosi!
![]() October 15 L'asino che vola (Si si si si)Un cane è stato abbandonato dal suo gatto, si, si, si, si...
I tacchi a spillo vanno vietati negli uffici perchè troppo sexy, si, si, si, si...
X-Box, Playstation, Wii e Sega Mega Drive, si, si, si, si...
Giochiamo a IssPro, gichiamo a GTA, si, si, si, si...
Ci vediamo in Paradiso, se sei in lista, si, si, si, si...
Se ci credi che l'uomo è andato sulla Luna, andato sulla Luna,
Se ci credi che non nascondo nulla nella manica, allora non ci siamo proprio...
Mosè camminava sul suo bastone di legno, si, si, si, si...
A Newton è caduto addosso una mela che gli ha fatto un bel bernoccolo, si, si, si, si...
L'Egitto era infestato da terribili aspidi, si, si, si, si...
Se ci credi che l'asino vola, che l'asino vola,
Se ci credi che non nascondo nulla nella manica, allora non ci siamo proprio...
Ultimo giro...
Ecco uno che si è fatto da solo
Ecco uno che è un grande imprenditore
Ecco uno che è perseguitato da giudici comunisti, da un Presidente della Repubblica comunista e dai comunisti comunisti
Ecco uno onesto
Se ci credi che Berlusconi si è fatto da solo, fatto da solo,
Se ci credi che non nasconde fondi neri nei Paradisi fiscali, allora non ci siamo proprio...
E non ci saremo mai!
Continua a credere che l'uomo è andato sulla Luna, che l'asino vola e che Berlusconi è una persona onesta!
(Ispirato a "Man on the Moon" dei R.E.M.)
October 14 Tu cosa fai in bagno DURANTE?Una sera mi sono ritrovato in una surreale discussione, vale a dire cosa si fa quando si è al bagno a fare... ehm, le grandi ablazioni... la telefonata al Papa... l'Interurbana...
Insomma, la pupù, ecco!
Io ho detto molto tranquillamente che mi piace leggermi un bel fumetto o un libro DURANTE... credo che sia una cosa molto rilassante, davvero... lo dicono anche gli Articolo 31 in una loro canzone...
Ecco, quando ho detto 'sta cosa, i miei amici si sono straniti, come se avessi detto chissà che cosa astrusa... e allora ho rivolto a loro la domanda, e senti un pò che mi hanno detto...
Allora, uno, mentre evacua gioca con i videogiochi sul portatile...
Un altro invece si porta il lettore MP3 e le sue cuffie e si mette a sentire la musica...
Senza parlare di quello che all'Esame di Maturità mentre era sulla tazza sfogliava il temario! Ma dai!
Voglio dire, dopo aver sentito tutte 'ste cose... è così strano che io mi metto a leggere fumetti mentre sto sulla tazza del cesso?
(E si, sono molto contento che nel gruppo si faccia anche questo tipo di discorsi. Facciamo ogni tipo di discorso, in realtà. Perchè anche la cacca è un fatto della vita. Qualcuno suggeriva di immaginare anche il più pomposo dei re nell'atto di evacuare, per togliere loro tutta quella superbia e arroganza. Mi dispiace per quanti non capiscono questa verità anche semplice e banale e si perdono in vuoti formalismi. Non tutti i gruppi sono così affiatati da parlare di tutto. Altri sono bei contenitori che parlano sempre delle stesse cose, e poi li vedi sciogliersi con litigate violente in macchina davanti a sconosciuti giustamente imbarazzati. Giusto per dire...)
October 11 Sono tutti antiberlusconiani, a chiacchiere...Questo intervento, malgrado il titolo, non parla di Berlusconi... bè, c'è solo un accenno.
Mi spiego meglio...
Passate le elezioni, quando il governo è nel pieno del suo operato, molti si scatenano con slogan anti-berlusconiani, motti accesi contro Silvio ecc. Nascono persino dei gruppi su Facebook del tipo "Vediamo se riusciamo ad arrivare a 20 milioni di italiani che odiano Berlusconi". Gruppi come questi, insieme a quelli di parere opposto del tipo "Berlusconi per il Premio Nobel" (non sto scherzando, ci sono davvero) lasciano il tempo che trovano...
Comunque, è divertente vedere che quando va di moda, ci sono così tanti oppositori del Berlusca, mentre alle elezioni questa situazione non è rispecchiata nei numeri.
Ma non è neanche di questo che voglio parlare.
Voglio parlare di molti anti-berlusconiani, accesi nelle loro battaglie, ma che hanno un difetto: si comportano esattamente come Berlusconi.
Se non te ne sei accorto, facci caso: quando a Berlusconi viene fatta una domanda scomoda, non è che lui risponde nel merito. Non dice "Hai ragione" o "Hai torto", "Si" o "No"...
Lui dice "Eh, ma tu questa domanda non la puoi fare perchè sei comunista". Il cazzo, sarò pure comunista, ma tu devi rispondermi!
E il bello è che quando ci sono 'ste risposte alla cazzo, la gente è anche convinta che Berlusconi abbia detto qualcosa e abbia avuto la meglio, quando in realtà ha aggirato la domanda.
Questo è un atteggiamento piuttosto di comodo... invece di fare la fatica di rispondere, togli a chi fa la domanda ogni legittimità... facile, no?
Ecco, tutto questo per dire che il suddetto atteggiamento è mooooolto diffuso, anche tra i non berlusconiani... quindi, prima di gridare slogan rivoluzionari, ricordatevi 1) chi avete votato alle scorse elezioni e 2) di non comportarvi come chi dite di disprezzare, da veri ipocriti!
E adesso, caro lettore, spero che non giudichi inutile questo intervento perchè "io sono un comunista" (che poi tutti comunisti in Italia? Strano, non sembrava proprio...) |
Le note migliori, selezionate per voi!
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