Il credo di Lavinia è sempre stato quello di guardare avanti. Soprattutto da quel giorno di tanti anni fa.
In ogni incubo che faceva,Lavinia era una ragazzina di circa 12 anni,in compagnia di una bambina che non riusciva a riconoscere. Poi ogni singolo sogno si distingueva per la folle immagine che proiettava.
Si trattava di un’esperienza poco piacevole per Lavinia,che finiva sempre per avere il fiatone e sudare freddo al risveglio.
Guardava queste immagini che la vedevano co-protagonista dall’esterno,come si guarda un dipinto.
Stavolta Lavinia e la bambina erano su un prato,e Lavinia per gioco staccò alcuni steli d’erba e li mise in bocca. Subito dopo si trasformò in un mostro verde e grande,simile ad un dragone,poi si sentì una voce. “Lavinia mangia l’erba magica e si trasforma nel Mostro Laviniano. Riuscirà la sua amica a riportarla alla normalità?”
Poi Lavinia si svegliò. Forse avrebbe dovuto cercare di interpretare quell’incubo, ma oramai era acqua passata, e adesso ciò a cui doveva pensare era solo il nuovo colloquio. Era fondamentale che andasse bene, perché non lavorava più da svariati mesi, i soldi stavano finendo e l’incubo, quello vero però, di essere costretta a tornare a casa dai suoi la spaventava a morte.
Eppure Lavinia era sempre stanca, e non potè fare a meno di chiudere gli occhi sulla metro.
Lavinia al suo matrimonio. Ma ha solo 12 anni! E non le piace assolutamente il vecchio che sta sposando. La bambina è alle sue spalle, ed è a dir poco allarmata.
Voce sconosciuta:”Assisti al matrimonio inaspettato di Lavinia! Scopri come Lavinia è stata ingannata, passando da semplice damigella a sposa. Cosa comporterà questo per la sua vita?”
Lavinia aprì gli occhi. Era la sua fermata. Non voleva pensare a nulla, se non ad ottenere il lavoro. Eppure non potè fare a meno di notare che in quegli incubi lei non parlava mai,come se non volesse farlo.
Il colloquio andò male. La ragazza riuscì a stento a trattenere le lacrime. I soldi erano finiti. Aveva quasi trent’anni e si era oramai convinta che la laurea che aveva era utile solo come fazzoletto per il naso. Quasi trent’anni e adesso sarebbe stata costretta a lasciare la città per ritornare al paese,dai genitori.
Nonostante al telefono i suoi fossero entusiasti della notizia, Lavinia era depressa. Odiava tornare indietro,sempre e comunque.
Mentre era sul treno la ragazza lasciò vagare senza meta i suoi pensieri. Da quanto mancava a casa? Da tanto. Non tornava nemmeno per le feste,inventandosi ogni volta una scusa. Meglio da sola che tornare indietro.
Da quanto non tornava a casa?Da quel giorno di tanti anni fa…
A quel punto la stanchezza ebbe di nuovo la meglio e Lavinia dormì,proprio mentre il treno stava partendo.
Lavinia e la bambina si stavano dondolando con un po’ di svogliatezza sull’altalena, quand’ecco che le si presentarono davanti 3 individui vestiti vagamente come dei cavalieri, con tanto di spada e scudo.
Voce: “Vi presentiamo i Seguaci di Lavinia! Un gruppo di bambini del 1986esimo secolo che combattono per la virtù,ispirati dall’esempio di Lavinia! Perché sono venuti qui ora? E cosa è destinata a fare di così importante Lavinia un giorno?”
Lo speaker annunciò l’arrivo del treno nel paese natio. La ragazza si alzò,prese le sue valigie di fretta e scese. Non c’era nessuno ad aspettarla. Preferiva tornare a casa da sola,anche se questo significava andare a piedi con tutti quei bagagli pesanti.
Poi accadde una cosa ancora più strana del solito. Lavinia cominciò ad avere le visioni da sveglia. Mentre camminava e posava gli occhi su posti che non vedeva da tanto,tanto tempo,le apparivano davanti ricordi che sembravano sogni.
Vedeva lei e la bambina che contavano le macchine che passavano per la strada. Lei e la bambina che facevano la gara di lancio delle trottole. E tanto altro…
La ragazza era quasi giunta a casa,e cominciò a capire. Quei sogni parlavano delle avventure che aveva avuto da bambina.
Il mostro verde? Lavinia che recitava la parte gesticolando a casaccio e cercando di ululare come un mostro.
Il suo matrimonio? Lavinia era solo la damigella, e la sposa era in ritardo.
I suoi Seguaci? Un gruppo di bambini con addosso vestiti vecchi,cartone e con spade e scudi di cartapesta.
Lavinia capì tutto questo. Capì che i ricordi che aveva rifiutato di guardare le si erano ripresentati come sogni. Capì che da quel triste giorno di tanti anni fa aveva deciso di voler guardare solo avanti,lasciandosi tutto alle spalle. Capì anche che aveva sbagliato. E, cosa più importante di tutte, capì chi era quella bambina. In realtà l’aveva sempre saputo.
Era sua sorella. E le mancava molto,sin da quel giorno.
Finalmente arrivò a casa,e trovò i genitori ad aspettarla all’uscio. Sua madre pianse,e Lavinia non riuscì a trattenersi a sua volta.
“Sono tornata. Mi manca molto,sapete”
Nei giorni seguenti, Lavinia cominciò a sentirsi meglio. Stava realizzando pienamente chi era e cosa voleva fare. Andò al cimitero a posare degli steli d’erba sulla tomba della sorella, morta di leucemia, e le parlò un po’,ricordando tante altre avventure vissute insieme.
“Sai,sorellina,a volte devi fare un passo indietro per farne 2 avanti”. E poi Lavinia se ne andò,ma più volte si voltò indietro,sorridente.
Finis