Profil de franserCamera 22PhotosBlogListesPlus Outils Aide

Blog


30 septembre

Il Giudice di Tutta la Terra

Non ho mai avuto problemi a chiedere scusa, quando necessario, anzi, in passato spesso ho esagerato con questo tipo di comportamento. Con gli anni, ho imparato a non esagerare in un senso. Ma quando è necessario, so ancora chiedere scusa, al contrario di molte persone che ho conosciuto. Stavolta mi tocca chiedere scusa per una propensione molto fastidiosa che ho avuto negli anni: quella di assurgere a Giudice di Tutta la Terra. Okay, l'espressione è leggermente iperbolica, ma penso che renda bene l'idea.

In breve, mi scuso con tutti coloro verso i quali ho espresso giudizi spesso negativi per via di determinate azioni o parole. A volte il mio giudizio è stato chiaro, altre volte un pò più subdolo, altre volte ancora nascosto, e nemmeno questo va bene.

Mi scuso, perchè ho capito che ho sbagliato qualche mese fa. Avevo letto una storia dell'Uomo Ragno (una delle ultime disegnate da Mike Wieringo - sob!) dove c'era una donna complessata, con alcuni momenti chiave della sua vita. Praticamente, questa tipa, da ragazza era capitata un paio di volte nel bel mezzo di una delle tante battaglie dell'Uomo Ragno, e si era convinta che Spidey in realtà la perseguitasse. E lei lo odiava per questo.

Un giorno decise di rivolgersi ad un giudice per ottenere un'ingiunzione che stabiliva che l'Uomo Ragno doveva tenersi a debita distanza dalla donna. Il giudice era indeciso se concedere tutto ciò, ma poi lo fece, pensando così che avrebbe fatto contenta una donna paranoica.

Anni dopo, la donna era ormai vecchia. Mentre era seduta ad una panchina e dava da mangiare ai piccioni, incontrò un'altra donna sulla cinquantina, che si rivelò essere Mary Jane, l'ormai vedova dell'Uomo Ragno.

MJ disse alla donna che se aveva incontrato l'Uomo Ragno era un semplice caso, e infatti dopo quel paio di incontri ravvicinati, non lo aveva più visto. E nonostante questo, l'Uomo Ragno l'avrebbe protetta da uno dei suoi pazzi nemici, se ce ne fosse stato bisogno. La donna confessò che in realtà lei non odiava veramente Spidey, ma anzi era lusingata dal ricevere delle attenzioni da un supereroe, e quello era il suo modo di reagire.

Mary Jane, indignata, se ne andò, dicendo alla donna che era una fallita, dato che non aveva mai avuto una relazione stabile, un lavoro fisso. Era una donna sola, in sostanza.

"E' come se tu non fossi vissuta affatto", concluse Mary Jane.

Ecco, questa mia storia mi piacque così tanto che ne parlai con Paolo. Ne discutemmo. Lui sosteneva che, no, non puoi dire che una persona ha vissuto una vita inutile solo basandoti su alcuni aspetti o momenti particolari. Non puoi basarti nemmeno sulla paranoia o sulla solitudine. Dopotutto, nel racconto lei stava pur sempre nutrendo dei piccioni, no?

Io all'inizio non la pensavo così. Stavo ancora giudicando, io, il Giudice di Tutta la Terra. Mi smebrava tanto facile.

Ma non è così. Nessuna vita è veramente inutile. E' come si dice che nessun libro è talmente brutto da non avere nemmeno una parte piacevole.

Una vita è fatta di lustri e decadi, di pensieri, movimenti, parole, gesti, riflessioni e tanto altro che sfuggono a 22 pagine di un fumetto. O ad un superficiale giudizio personale gratuito.

E allora mi scuso con tutti coloro che ho giudicato. Mi rendo conto che spesso mi sono basato su criteri deboli. Altre volte, no, la malefatta c'è stata veramente, ma questo non giustifica quanto fatto. La vita degli altri non è la mia vita. Puoi essere arrabbiato per un torto subito, ma esprimere giudizi - è veramente l'ultima cosa che dovremmo fare.

Non sono il Giudice di Tutta la Terra.

P.S. Se volete commentare ma non ci riuscite, inviate un messaggio (Invia un messaggio sta affianco a Aggiungi un Commento, non potete sbagliare) 

"Il Giudice di Tutta la Terra non le farà forse Giustizia?" (Genesi 18,25)

Image Hosted by ImageShack.us

27 septembre

Ideona

Mi è venuta un'ideona. Di quelle che ti vengono una volta a settimana, se va bene. Più frequente che siano bisettimanali, ma vabbè...
 
Visto che ci sono almeno 5 -dico 5- persone che vogliono lasciare svariati commenti, e visto che proprio ora che ricevo così tanti commenti qualche server idiota di MSN doveva andare in down, allora propongo di mandare i commenti sotto forma di messaggi, per non mandare perdute le vostre preziose opinioni, poi, quando le cose si saranno risistemate, li pubblicherò come commenti, a mò di lettere della posta (Mark_Millar scrive: "Vorrei avere la metà del tuo genio!" Okay, questa l'ho inventata io, in realtà vorrei avere io la metà del genio di Mister Master Millar)
 
Tutto chiaro?

Quando esci con una ragazza scema...

Okay, la ragazza dei tuoi sogni. E non rompete, ognuno ha più sogni, no?
Comunque, dicevo, hai finalmente il primo appuntamento con la ragazza dei tuoi sogni. Hai un orario e un luogo preciso, quindi si può dire che è ufficiale, non dovrebbero esserci grosse sorprese.
 
L'ultimo appuntamento dei sogni l'ho avuto qualche mese fa, alla fermata della Metro dei Re di Roma. Okay, può sembrare squallido, ma dopo siamo andati da Pompi a prendere qualcosa da bere (ma non il tiramisù, sob!)
 
Parlando con Laura...
"Sai, avevo un pò paura che ti saresti presentata con un'amica"
E lei: "Ma stai scherzando? Non farei mai una cosa del genere... ti metterebbe in imbarazzo. Non sono mica scema"
 
Ah, cara Laura... sapessi quante ragazze sceme ho incontrato...
 
Naturalmente, sceme secondo la definizione di Laura, eh...
 
O no?
26 septembre

No Comment

A quanto pare i problemi con qualche server idiota ancora non sono stati risolti, quindi non è possibile lasciare commenti, e la cosa mi da fastidio non poco, considerato le persone che mi hanno detto che volevano farlo e non ci sono riuscite.
 
Comunque, avevo pronti degli interventi un pò più elaborati, ma finchè non si potrà commentare li rimetterò sullo scaffale.
 
Fino a quando non verranno risolti i problemi tecnici, scriverò giusto cose più frivole e sceme. Alla prossima!
24 septembre

Storia di un extra-comunitario e di un portafoglio

Oggi ho assisito ad una scena direi particolare. Ma è tutto vero, garantito. D'altronde, come dice Neil Gaiman, non ci si deve mai fidare del narratore, ma solo della storia, quindi fate voi.
 
Quando sono su un bus a Roma, la mia prima preoccupazione è di tenere bene in vista le tasche per proteggere ilo loro contenuto materiale. E' una cosa che non faccio solo io.
E quando c'è un nero dall'aspetto trasandato, un rom o qualche altro volto sospetto, divento ancora più prudente e attento. Lo so, è da paranoico, ma con la paranoia si può sbagliare molte volte ma avere ragione in quella giuste.
Sarò razzista? Forse. Sarà che fuori dall'autobus non lo sono. Sarà che ogni volta che rubano portafoglio o cellulare sul bus è colpa loro, boh...
 
Insomma, fatto sta che oggi un nero chiama un vecchio che stava per scendere. Gli indica per terra. Il vecchio vede che gli era caduto il portafoglio. Lo raccoglie, ringrazia. Scende.
 
Ecco, non voglio fare demagogia e dire che gli immigrati sono tutti così. Non sono tutti santi. Ma nemmeno tutti criminali.
Quello che voglio dire è che... non lo so, non mi va di fare il maestrino. Era solo un racconto, poi fate voi. Ognuno può trovare scampoli di verità in esso.
 
Ciò che mi sento di consigliarvi è di fare bene attenzione quando guardate i TG. Fate caso a tutti gli omicidi e a tutti i furti fatti anche dagli italiani. E' che i TG mettono in evidenza solo "Commesso da un rumeno" o "Commesso da un extra-comunitario". I crimini li fanno tutti, poi i problemi di integrazione sono evidenti.
 
More later 
  
23 septembre

Prima di andartene

La porta è quella, la strada è facile... dritta fino in fondo, poi esci di qui e non rientri mai più, parola mia, sempre che abbia un valore.
 
Ho sbagliato terribilmente a farti rientrare in casa per tutto questo tempo, mentre tu della tua anima mi hai fatto intravedere pallide luci che circondano ciò che da fuori sembra una villa. Forse era solo una baracca nascosta bene, chissà.
 
La porta è quella, la vedi... ora esci e, veramente, non tornare mai più...
 
Oh, e non confonderti con la Porta dei Sogni... conduce ad una stanza che avevo sognato per te e me, chissaà quando chissà dove... anche se la vedi ancora aperta, non apporfittartene, mi raccomando.
 
La porta è quella, la via è quella... e già che ci sei, la Porta dei Sogni... chiudila tu...
 
Image Hosted by ImageShack.us
By franser

Eh no, ora non potete parlare di Beppe Grillo!

Dall'8 Settembre molti si sono ricordati che esiste Beppe Grillo. Alcuni credevano che fosse scomparso, che si fosse votato alla vita da eremita, o che semplicemente fosse morto. No, la verità è che voi avevate chiuso gli occhi e finto che lui non ci fosse più.
 
Dopo l'8 Settembre e il successo che è stato il V-Day, ovvero la giornata per raccolgiere firme per un Parlamento pulito, tutto è cambiato.
Giornali, radio e TV che avevano sempre avuto il mandato dall'alto di non parlare di Grillo, improvvisamente hanno subito un cortocircuito nella loro scaletta demenziale di notizie: dalle ereditiere troie, ai fotografi idioti; dalle cazzate di Calderoli ai discorsi craxiani di Fassino.
 
Peccato, però, vero? i TG hanno dovuto smettere di portare avanti la campagna di razzismo, omofobia, propaganda e sicurezza per parlare di cose serie, tanto per cambiare.
 
Tanto per ribadire, il V-Day è stato un successo staordinario. Erano in più di 300 mila. E' fantastico! La manifestazione del 2 Dicembre e il Più-Family-Day hanno fatto, singolarmente, un milione di partecipanti. E si trattava in parecchi di corriere organizzate, vecchi portati a Roma con la promessa di un panino da mangiare, o turisti a cui veniva data una bandiera. E poi c'era stata la pubblicità di TV, radio e giornali.
Del V-Day, prima, non ne ha parlato nessuno dei pochi mezzi di informazione che hanno a disposizione la grande maggioranza degli italiani. Ma qui viene il bello... la Rete. Internet. Internet è libera, e lì Beppe Grillo non è censurato. Il risultato è che il suo Blog è tra i 10 siti più visitati del mondo.
 
E allora veniamo a tutti voi, che guardate i canonici 6 Tg e leggete quella carta straccia che si compra in edicola. Giornali che vanno avanti solo i lauti finanziamenti statali. Se non è carta straccia questa...
Bene, dall'8 Settembre i media hanno riscoperto Beppe Grillo.
 
Pima eravamo gli Invisibili... ora parlano di noi. E ne parlano male, e in maniera errata.
Il V-Day non diffonde l'Anarchia. Il V-Day vuole un azzeramento dei vertici politici che hanno ampliamente deluso.
Al V-Day non c'era una sola bandiera. Non ci sono stati episodi violenti. Erano dlele persone normali che manifestavano il loro disagio e la loro rabbia. D'altronde, i canali ufficiali sono tutti otturati. Era normale un'eruzione in grande stile. Prendetevela con i vostri padroni.
 
Certo, alcuni punti proposti dalla Legge d'iniziativa popolare possono essere criticabili, ma sta di fatto che per un pomeriggio la gente che era in piazza è tornata a parlare seriamente di politica, uscendo da quel palcoscenico e da quello schifo autoreferenziale che c'è di solito.
 
I media parlano di Grillo. Studio Aperto parla del suo intervento contro Prodi. Peccato che non dica che Grillo chiama Berlusconi lo psiconano. Facile così!
Oppure il TG1 che l'8 Settembre gli dedica 30 secondi. Parlando molto di più di alcuni sommozzatori che sono andati in apnea per due settimane.
Oppure il TG5 che non ne parla proprio.
 
E ancora oggi tutti ne parlano. Ma nessuno chiama in causa l'interessato. Ognuno distorce le sue cose, sperando di tornare alla normalità.
 
Sapevate che Beppe Grillo si è battuto per anni per far abolire i costi di ricarica? Che si sta battendo per far abbassare il prezzo della benzina?
I TG parlano di lui a vanvera. Citano il suo Blog, ma non dicono, per esempio, che sul suo Blog Grillo sta parlando dei numerosi processi che hanno stabilito che Rete 4deve andare sul satellite in quanto occupa abusivamente delle frequenze. No, questo non lo dicono.
 
Questa non è informazione. E' avanspettacolo. E' l'anticamera di uan dittatura serafica. L'informazione è su Internet.
 
Se volete, raggiungeteci là. Sennò, se continuate a guardare i 6 Tg e a leggere i 4 rotoli di carta igienica, non parlate di Beppe Grillo, nè di noi.
 
Noi siamo Invisibili...
21 septembre

Squonk (chiamato anche Lacrimacorpus dissolvens)

Lo Squonk è un animale che abita prevalentemente nelle foreste di conifere della Pennsylvania. E' brutto, ricoperto di nei e dalla pelle cadente. Segni particolari: piange in continuazione per il suo brutto aspetto.
 
Sarà per questo motivo che ci sono molti cacciatori di Squonk, attratti più dalla curiosità di vedere un animale di cui non esistono foto nè prove concrete che non siano racconti popolari o alcuni libri, tra cui quello prestigioso di Borgess, "Manuale di zoologia fantastica".
Lo Squonk esce allo scoperto sopratutto di notte, e quando c'è la Luna piena teoricamente è più facile catturarlo.
E' l'animale stesso inoltre che si mette nei guai: lungo il percorso lascia infatti una scia di lacrime che chiunque può seguire.
 
Anche io ho uno Squonk, anche se si tratta probabilmente di una variazione nella famiglia dei Lacrimacorpus dissolvens (questo il nome scientifico di questo animale).
 
Il mio Squonk è molto simile ad una papera. Okay, in realtà la scambiereste proprio per una papera. E d'altronde sua madre era una papera imbranata, che lo schiacciò quando ancora era piccolino, e così gli fece deformare la zampa destra, rendedola inutilizzabile. Da allora lo Squonk si trascina con quella zampetta piegata su stessa, ricordo di una madre sciagurata, e ha un corpo mezzo storto, con le alette non bene formate, ed è ancora piccolo e magrolino, perchè all'inizio le galline e papere con cui viveva non lo facevano mangiare molto.
Dopo numerosi tentativi, sono riuscito a fargli vivere una vita dignitosa, lasciandolo abbastanza libero e facendo sì che mangiasse (quasi) in santa pace. Sono contento, ma naturalmente allo Squonk questo non basta.
 
E allora non fa che piangere tutto il giorno, per ricordare a sè che è brutto, e a me che non è una papera, ma appunto uno Squonk.
 
Io comunque gli volgio molto bene. Più di qualsiasi altra papera, perchè lui è più debole e necessita di più cure. Perchè, anche se piange continuamente, questo Squonk vuole vivere, e non rifiuta mai il cibo, e si trascina verso il più vicino recipiente con l'acqua per sporcarla, come fanno le altre papere. Lo Squonk vuole vivere, e a volte si trascina fino a raggiungere le altre papare per stare un pò in compagnia, anche se quelle infami spesso lo beccano o lo lasciano indietro. Ma, sapete, è il loro istinto.
 
Ah, ho dimenticato anche di dirvi che lo Squonk a volte può piangere talmente tanto fino a dissolversi.
E' quanto racconta un cacciatore che riuscì a catturarlo.
Il cacciatore riuscì a ingannare l'animale imitando il suo pianto, e a metterlo così nel suo sacco.
Mentre tornava a casa, tutto contento, canticchiava "Sei mio, sei mio, non riuscirai mai a fuggire"
Lo Squonk continuava a piangere nel sacco, finchè il cacciatore sentì il sacco molto alleggerito. Andò a d aprire per vedere, e dello Squonk non c'erano più traccie. Dell'animale non erano rimaste che lacrime e borboglio. Una pozza di lacrime, e nulla più.
 
Ho raccontato questa storia al mio Squonk, oggi. Gli ho detto: "Alla fine, la tua è una razza morente, che pone fiducia su un mondo crudele. Non hai mai ottenuto le cose che pensavi di dover avere, e non le otterrai ora. E intanto, in tempo perfetto, le tue lacrime stanno cadendo per terra"
 
Voglio molto bene al mio Squonk, e spero che lui non pianga mai così tanto da disciogliersi in lacrime e borboglio.
 
(The Squonk is of a very retiring disposition and due to its ugliness, weeps constantly. It is easy prey for hunters who simply follow a tear-stained trail. When cornered it will dissolve itself into tears) 
 
Vero o Falso?

Image Hosted by ImageShack.us

 


  Image Hosted by ImageShack.us

19 septembre

Oggi sarei dovuto uscire con Daniela

Ciao Daniela,

oggi era l'ultimo giorno utile per uscire ricordi ricordi cioè in realtà è più di un mese che ti faccio la corte (e no, non è come in Tutti Pazzi per Mary, dove c'è uno che crede che corteggiare significhi scorreggiare in faccia) ma tu no a volte te ne uscivi con scuse anche valide altre erano veri e propri bidoni altre ancora mi stavi semplicemente prendendo in giro...

(Come la storia della riunione del minibasket... anche io devo cambiare l'acqua alle papere, ma non è un ostacolo ad un'uscita, la giornata è fatta di 24 ore, accidenti!)

E allora è finita cara Daniela... oggi era l'ultimo giorno utile per uscire... non ho certo intenzione di perdere anni a venirti dietro... l'ho fatto per persone spregevoli, e ho visto cosa ne è uscito fuori... oh, tu sei sempre meglio di quell'altra, l'Innominabile, però sono rimasto scottato più di una volta, e si impara...

Daniela... chi sei, Daniela?

Sei l'aspirante scrittrice... ho letto qualcosa di tuo, e non mi piace. Ma potrebbe piacere ad altri. Una narrazione fatta di cose, oggetti e marche. Per me vengono sempre e solo prima i personaggi, poi la storia. Infatti anche qui, sei sempre venuta prima tu, con i tuoi begli occhi, il tuo naso particolare, il tuo sorriso luminoso... non c'è mai stata la tua ricchezza economica, la tua villa o il resto.

Sei la ragazza sveglia... anche più sveglia di quel che mi aspettassi... forse troppo... sei quella che fa le feste a sorpresa alle amiche, che si commuove alle feste dei parenti, che adora la famiglia, che adora le tradizioni... la ragazza che vorrebbe almeno due figli, e che ha già deciso i loro nomi...

La ragazza che recrimina sul proprio nome... che nons a se votare Fozra Italia o Lega... e che io speravo di convertire... oppure, come novelli Freccia Verde e Lanterna Verde, potevamo confrontarci politicamente, completarci e arricchirci uno con l'altro, fino a quando io nons arei diventato di destra e tu di sinistra. Sarebbe stata una bella esperienza...

Daniela, una delle ultime bionde al naturale... faccia anche buffa, ma che a me piaceva... Daniela, si poteva parlare di tutto con te... e intendo veramente di tutto... Daniela, a volte eri tu a chiamarmi tu su Messenger da Invisibile ("Sono Jessica Alba")

Daniela... pomeriggi passati ad attendere che ti collegassi... figuraccie davanti alle tue amiche...

Immatura... non voglio più vederti... e voglio vedere un'altra Daniela... uguale a te, ma con l'onestà di dire "Non voglio uscire con te" se è quanto vuole... che mantiene le promesse... che non offende la mia intelligenza... ma che è ancora indecisa tra Forza Italia e Lega, perchè no... non so se vorrai mai crescere, e se ti andrà di risentirmi... non mi mancherà la bambinella di questo mese e mezzo, di sicuro... ma mi mancherà la bella persona che vedevo a sprazzi...

Danièla, ti pronunciavo, con la e di è... molti ti pronunciano Daniéla, con la e di perchè... non riesco a crederci che ci sia qualcuno che parli veramente così che non sia la doppiatrice di Lisa Simpson, ma se lo dici tu mi fido...

Danièla... Danièla... adesso te ne vai me ne vado, ci si vede casomai...

Danièla, Daniéla...

Danette, Danone... (fischietto)

Uhm, di cosa stavo parlando? L'ho già dimenticato...

 

Daniela's Day

 Image Hosted by ImageShack.us

18 septembre

Di nuovo in pista

E' passato tanto di quel tempo da quando ci salii sopra la prima volta... tanto tempo, ma come con le bici, non si scorda mai.
 
Certo, questo non vuol dire che sia facile giudarla. Oddio, dall'ultima volta ho anche preso la patente, ma suppongo che su un mezzo del genere non serva a niente.
 
Dopo aver atteso il mio turno, salgo su. Meglio con un amico, è più divertente.
Accelero e tengo dritto il volante. Che illuso che sono. Come detto, questa macchina non è la Yaris, e all'inizio le sbandate e le traiettorie elicoidali sono sorprendenti. Dopo un pò però ci riprendo la mano, anche se l'andatura è sempre pazzerella.
 
E poi c'è la parte più bella, quella degli urti e delle botte con gli altri piloti in pista. Ah, finalmente non devo stare attento a segnali stradali, a non fare graffi e a non investire nessuno. Che liberazione!
 
Botta data, botta ricevuta. Ricordo subito che beccare un'altra macchina sul fianco crea poco danno a me e molto all'altro. Le risate si sprecano. Un pò meno quando fai i frontali violenti e da dietro arriva qualcun altro (anche più di uno) a tamponarti. E poi le rosicate vere ce l'hai quando beccano te sul fianco. Ma, dicevo, si ride sempre e comunque...
 
E anche se la pista vista da fuori è oggettivamente piccola, quando ci corri dentro la vedi più grande, coem per una strana dilatazione spaziale dovuta al cambiamento del sistema di riferimento. Scusa, torniamo al divertimento...
Correre su quella pista ridendo ti da l'impressione di essere inseguito dall'Autunno e dalle sue foglie morte. E per qualche minuto hai la seria impressione di riuscire a vincere, di scacciare quella tristezza. Per poco, però.
 
Alla fine tutto finisce.
Nothing lasts forever. Autumn does.
Tutto finisce, e allora basta scontri. Si scende, e si torna sulla terraferma, convinti di aver perso qualcosa, anche se non si sa bene cosa.
Tutto finisce perchè ci vorrebbe un altro gettone.
E perchè l'Autunno è arrivato.
 
 
Macchine da scontro
 
 
17 septembre

Bidoni, sòle, fregature...

In questo ultimo mese/mese e mezzo ho raccolto una quantità impressionante di bidoni e sòle, fregature, fate voi... il bello è che tutti provengono da una stessa ragazza! Cioè, il fatto è che quando non hai niente di meglio sottomano, sei anche disposto a un pò di masochismo... anche se ora mi sono proprio rotto e quindi ho deciso di rivelare alcune dlele stronzate che hos entito ultimamente. Alcuni bidoni sono standard e forse li avrai sentiti anche tu, altri sono molto originali e divertenti. Si va...
 
"Non possiamo farci un giro insieme perchè la testa mi pulsa" (ore 22:55) (Alle ore 23 e 10, la suddetta ragazza è ancora in giro)
 
"Ho una riunione di minibasket" (?)
 
"Non posso uscire con te perchè sennò la mia unica amica resta da sola. L'altra mia amica è a Parigi, sai com'è...". No, non lo so.
 
"Si, la mia amica è tornata stasera e se non ti dispiace vorrei passare un pò di tempo con lei". E con me no, eh?
 
"No, non posso uscire con te, perchè ora quella mia amica che è andata a Parigi sta uscendo con un ragazzo, e quindi io devo fare compagnia alla mia amica, sennò resta da sola". Uhm, non sapevo che "andare a Parigi" e "uscire con un ragazzo" provocassero lo stesso effetto. 'St'amica comunque già la odio.
 
"Stasera (lunedì) non posso proprio, scusa. Facciamo martedì. O mercoledì, che è più sicuro". Seeee, giovedì 30 Febbraio no?
 
"Oggi sono stanchissima, distrutta"
 
"Domani no, perchè c'è la festa del compleanno della mia amica". Indovinate di chi? Sempre quella di Parigi! Ma si può odiare una  persona che nemmeno si conosce?
 
"Mercoledì al cinema non si può, perchè devo andarci con i miei cugini piccoli"
 
"Stasera no, perchè viene mio zio dall'Argentina"
 
"No, devo uscire con una mia amica di Fregene, sennò quando la vedo più?"
 
"No, devo parlare alla mia amica che è stata a Parigi". Per la cronaca, 'st'amica vive a Fondi, quindi OGNI momento è buono per parlarle!
 
Uhm, credo di averne dimenticate alcune. Meravigliose scuse, sai.
 
E infine, il clou.
Io: Un giro insieme?
Lei: Si. Ti dico io quando
(Il tempo passa. E passa. E passa. Finchè, alle 23 e 20...)
Lei: Scusa, ma la mamma di questa mia amica (non quella di Parigi... che sollievo), ci è venuta a prendere 10 minuti prima"
 
Bè, mi sembrava giusto scriverle qui, una sorta di atto di non ritorno. Almeno so che in questo modo anche 'sta storiaccia è chiusa. Masochista si, ma scemo no!
 
 

.

Image Hosted by ImageShack.us
 
 
Il Sole è andato a eclissarsi per l'ultima volta dietro la montagna del tempo. Non sai perchè, ma senti che tornerà.
 
Camminando sulla spiaggia fredda del crepuscolo, ti chiedi se l'identità sia qualcosa di fragile come l'acqua che vedi scorrere, gelida, sotto i tuoi piedi, o se sia qualcosa di duro e immutabile come le roccie degli scogli che ora non vedi.
Ma in fondo questi concetti sono errati in partenza... dopotutto, il mare fluirà eterno su questo pianeta, molto tempo dopo che l'ultimo uomo d'Europa se ne sarà andato... e gli scogli sono erosi, vanno perduti in atomi dimenticati...
 
Si, l'Estate è finita, con le sue finzioni di gioia e i giochi coinvolgenti e i sorrisi e le sferzate velenose sotto il Sole di Mezzogiorno, quando non c'è Ombra... non c'è Ombra...
 
E allora diamo inizio alla Stagione delle Nebbie... con il suo freddo e i misteri che si trascina dietro...
 
Invoco la Nebbia, per poter vedere cosa si nasconde in essa...
 
Non allontanarti, potrei perderti di vista...
 
 
Season of Mists
16 septembre

.

E alla fine, verso Mezzanotte, ce ne andiamo al Roxy Bar. Si, Fondi ha un locale che si chiama Roxy Bar e, no, non cantiamo la canzone ogni volta che ci andiamo. Tu puoi farlo, se proprio vuoi. 

Comunque, al Roxy ci sediamo nella parte esterna del locale, dove puoi goderti l'aria fresca della notte profonda. E ordiniamo da mangiare e da bere. Personalmente non vado mai oltre il cornetto o il saccottino... giusto un paio di volte ho accompagnato il tutto con un cappuccino al vetro o una lattina di Coca.

Gli altri, alcuni almeno, danno spettacolo, con cornetti "ammullati" (inzuppati) nel cappuccino. E questo non è il peggio, ve lo assicuro. Il peggio è vedere (lo scrivo trasparente per il vostro pudore, evidenziate se avete coraggio)  D'Adamo che fa cadere la crema del cornetto nel cappuccino e poi beve quella brodaglia

Ma non è solo scherzo e divertimento, al Roxy Bar. Okay, si, all'inizio lo è, ma quando cominci ad andarci anche 5 sere a settimana cominci a preoccuparti un minimo non tant per i soldi, quanto per la pancia.

E quando si avvicina la fine dell'Estate, cominci a chiederti come sarà l'Inverno senza Roxy, che è un pò un modo per chiedersi come sarà l'Inverno senza l'Estate.

E allora pensi che si, uscirai anche di Inverno, che si, andrai al Roxy ancora, anche se di meno. Ma non è la stessa cosa. L'Estate lascia dietro uno strascico di domande che non avranno mai una risposta.

E allora qualche sera fa siamo andati al Roxy. Era Domenica scorsa, prima dell'inizio della scuola (non dell'Università, per fortuna), e quella è veramente la data simbolica e funesta che porta l'Autunno con le sue nebbie.

Insomma, un ultimo brindisi all'Estate e a tutto ciò che ci ha dato e tolto, sempre con quel suo sorriso beffardo su un volto abbronzato e sardonico. E allora si, finisce così, al Roxy Bar. Cosa prendiamo? Uno pensa il solito, e infatti quello era il piano. E invece no, provo qualcosa di nuovo, perchè in fondo questo è il Roxy, un locale dove ci sono molti tipi di dolci e bibite che puoi provare per la prima volta o prendere con frequenza. E in fondo questa dovrebbe essere l'Estate.

E insomma, il Roxy, gli amici, l vento che comincia a fischiare lì fuori, alcune domande che ti ballonzolano in testa su cosa sia l'identità e sul tempo e su tanto altro...

Si, qualcosa è finito...

Epilogo d'Estate: E poi ci troveremo al Roxy Bar

 

15 septembre

Ramadan (reprise)

Perchè ho scritto una Nota chiamata "Ramadan"? Me l'hanno chiesti un paio di amici, e, si, me lo sono chiesto anch'io. Perchè, allora?
 
Inanzitutto in questi giorni inizia il Ramadan per i musulmani, e questo è ovvio.
Ma sopratutto mi ha fatto riflettere l'ultima scorreggia orale di Calderoli, che ha proposto un Maiale-day, che vuol dire anche Calderoli-day, per rendere impuro il terreno dove si sta costruendo una moschea.
Poi c'era questo fantastico racconto di Sandman che ho riletto recentemente, che si chiama appunto Ramadan e che volevo assolutamente scrivere sul Blog, aggiungendo sopratutto delle riflessioni personali.
Mettete tutto insieme e avrete "Ramadan", che vuole essere un omaggio non solo all'Islam, ma a tutta una civiltà medio-orientale che non conosciamo.
 
Perchè era questo il mio obiettivo: ribadire che in materia di Islam e di quella civiltà siamo assolutamento IGNORANTI!
Oh, voi credete di sapere alcune cose... che le donne devono indossare il burka, che vengono mortificate... poi loro sono tutti estremisti... e hanno strane tradizioni e sono tutti terroristi e con la jihad vorrebbero farci saltare tutti in aria... CAZZATE!
 
Siete ignoranti in materia? Allora prima di tutto state zitti, senza dare giudizi, liberandovi dai pregiudizi, e poi, se vi va e se proprio volete farvi un'opionione in materia, cercate di informarvi.
Attenzione, intendo informazione libera, però. Lasciate stare i TG e i giornali di partito. Quelli sono faziosi, chi un senso, chi nell'altro.
 
Leggete qualcosa di quella civiltà. Andate a fare un giro su Wikipedia, anche se non è il Bastione Assoluto della Verità, ma è sempre più libera delle Reti Mediaset. Parlate con dei musulmani. E allora forse comincerete a farvi un'idea.
 
L'Islam e il Medio-Oriente non sono solo cose brutte. E' anche un mondo fatto di bellezze uniche, di odori particolari, di sensazioni che non abbiamo mai provato. E' un mondo con una storia ricca almeno quanto la nostra. Un mondo che non dico sia necessario conoscere, perchè nulla è veramente necessario, ma nemmeno da mistificare.
 
Oggi ho parlato con un mio amico dell'Islam. Abbiamo toccato (credo) tutte le obiezioni che si fanno. Ad alcune cose ho saputo rispondere con chiarezza, anche perchè è facile smontare i concetti profondamente ignoranti. Ad altre tutto è rimasto aperto, perchè, come detto, io probabilmente non ne so più di voi. Leggi se ti va...  
 
Carmine scrive:
ramadan?
 
franser           scrive:
si, ho scritto ieri una nota che si chiama ramadan
Carmine scrive:
e di che palra?nn ho tempo di andarmelo a leggere sul blog
 
franser           scrive:
parla di un racconto che ho letto sull'islam e su un califfo famoso (non califano eh)... con l'aggiunta di qualcosa di personale
Carmine scrive:
ti interessa l'islam?
 
franser           scrive:
uhm, no, il punto è che molte volte la gente spara pregiudizi sull'islam e sulla civiltà medioorientale senza saperne molto
franser           scrive:
neanche io ne so molto
 
franser           scrive:
ma almeno non ho pregiudizi
franser           scrive:
in questi giorni comincia il ramadan, e l'altro giorno calderoli ha sparato uan scurreggia dalla bocca sull'islam, quindi ho messo insieme le due cose
 
Carmine scrive:
che ha detto?
 
franser           scrive:
ha detto che vuole organizzare un maiale-day per rendere impuro un terreno dove vogliono costruire una moschea
Carmine scrive:
ahahahahah
 
Carmine scrive:
quello è tutto strano..
Carmine scrive:
il fatto che da fastidio è che hanno una religione troppo "TROPPO" estremista...
 
franser           scrive:
ma si, ma non sono tutti così
 
Carmine scrive:
credono in cose assurde
franser           scrive:
non ti fare ingannare da ste cose
 
Carmine scrive:
e che tutto il resto ce l'ha contro di loro
 
franser           scrive:
pure noi c'abbiamo quelli che si mettono il cilicio
franser           scrive:
lo sai cos'è il cilicio?
 
Carmine scrive:
no?
Carmine scrive:
dimmi
 
franser           scrive:
è un piccolo anello che si stringe alle gambe o alle braccie
franser           scrive:
e nella parte interna
 
franser           scrive:
quella che spinge contro la carne
franser           scrive:
ci sono dei chiodi
 
franser           scrive:
poi nei secoli scorsi la chiesa ha messo al rogo la gente
Carmine scrive:
si ma nn sono normali quelli che se lo mettono
 
franser           scrive:
poi c'è l'opus dei
 
franser           scrive:
insomma, non c'è da rallegrarci
 
Carmine scrive:
anche in quel caso siamo in condizioni estreme...
Carmine scrive:
e quindi nn va bene
 
Carmine scrive:
ne troppo estremo da un lato ne dall'altro...
franser           scrive:
ecco
 
Carmine scrive:
ogni cosa quando tende all'infinito,agli estremi di qualcosa,tutto si distorce...
Carmine scrive:
e poi loro hanno la stessa mentalità che avevamo noi ai tempi dei roghi e delle streghe,molto retrogata e in finfine sbagliata...
 
franser           scrive:
si, ma ti ripeto, noi non staimo meglio... almeno io la penso così... basti pensare che in italia non si può fare una singola legge senza il permesso della chiesa
Carmine scrive:
e vabbè...
 
Carmine scrive:
loro,secondo me,non è che credono in qualcosa di sbagliato...ma in che modo lo fanno!
Carmine scrive:
prendono tutto alla lettera
Carmine scrive:
noi siamo più liberi ecco
         
franser           scrive:
no, noi siamo meno fedeli
         
franser           scrive:
questa è la differenza
         
franser           scrive:
sennò tutti i venederì non dovremmo mangiare carne
Carmine scrive:
e a volte è un bene...a me piace molto la loro civiltà,e anche un sacco anche!
franser           scrive:
oppure chi divorzia non può risposarsi
 
franser           scrive:
oppure bisogna confessarsi di frequente
Carmine scrive:
ma la loro religione nn riesco a capirla e quindi ne posso dire che mi piace ne che la odio
 
franser           scrive:
bè, è già una cosa positiva che non esprimi un giudizio quando non hai la conoscenza giusta
franser           scrive:
magari tutti facessero così
 
franser           scrive:
la gente parla senza sapere
Carmine scrive:
e poi dai...che combinano alle donne?
franser           scrive:
perchè, tu hai mai visto un sacerdote donna?
 
franser           scrive:
un papa donna?
Carmine scrive:
?
 
franser           scrive:
sai che la chiesa è contro il divorzio, no?
franser           scrive:
prima che fosse fatta la legge sul divorzio (grazie ad un referendum popolare), la gente si separava comunque, e alle donne non toccava una emerita ceppa di cazzo
 
franser           scrive:
grazie sempre alla chiesa eh
         
franser           scrive:
e poi anche per quanto riguarda le donne, io ho conosciuto qualche ragazza musulmana
         
franser           scrive:
erano tranquillissime
         
franser           scrive:
le avresti scambiate per occidentali, tranquillamente
Carmine scrive:
e il burka?
franser           scrive:
il burka non lo portano tutte
franser           scrive:
poche mettono quello integrale
Carmine scrive:
bho..
Carmine scrive:
vabbè io vado
franser           scrive:
ok
 
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
14 septembre

Ramadan

Image Hosted by ImageShack.us

"Nel nome di Allah il compassionevole, il misericordioso, io racconto la mia storia. Perchè non c'è nessun Dio se non Allah, e Maometto è il suo profeta"
(Sandman 50)

Harùn Ar Rashìd era il califfo dell'antica e splendente Baghdad, e guardava le meraviglie della sua città da un immenso Palazzo Universale, nell'antico significato del termine.
Nel suo Palazzo infatti si trovavano strani macchinari dall'aspetto umano e strumenti scientifici d'avanguardia, e strani occhiali che facevano vedere da vicino le stelle. Il suo era invero il palazzo delle Meraviglie.
E c'erano vergini, concubine e giovani dalla pelle delicata, per intrattenere il sultano in ore di intimo svago. Invero il suo era il Palazzo dei Piaceri.
E c'erano in quel Palazzo ambasciatori e rappresentanti da ogni dove, tra i quali gli strani cattolici, che non si lavano e adorano le feci secche del loro capo, il Papa. Ma coloro che spiccavano anche sui maestri ebrei e sui messi del lontano Oriente, erano i profeti diligenti di Allah. Invero il suo era il Palazzo della Saggezza.
 
Eppure... eppure il magnifico califfo era insoddisfatto, insofferente. Nè sua moglie, nè il consigliere Jafàr riuscirono a rasserenarlo. Il tarlo che aveva nella testa Harùn Ar Rahìd è di quelli che difficilmente se ne vanno.
E allora scese nelle profondità del suo Palazzo, attraversò una miriade di stanze.... talmente tante stanze...
C'era la stanza, o meglio la prigione, dove c'erano individui impazziti per le torture e le crudeltà dei carcerieri. C'era la stanza dei fantasmi inquietanti. La stanza delle spade incantate sospese al soffitto. La luminosa stanza dei gioielli, alcuni grandi più di una persona. La stanza dei fuochi in fila, a indicare un unico sentiero possibile. La stanza delle uova, tra cui quello della Fenice Bianca e quello dell Fenice Nera.
Infine, giunse alla stanza con la grande palla di cristallo. Cosa conteneva?
 
Harùn Ar Rashìd tornò sul tetto, e invocò il Signore del Sonno, con la minaccia di far cadere la palla di cristallo e liberare tutti i demoni imprigionati al suo interno.
Il Signore del Sonno arrivò, e Harùn Ar Rashìd gli propose un affare. Prima però lo condusse al mercato sul suo tappeto volante.
 
Il califfo svelò i motivi della sua angosciante preoccupazione. Nonostante la bellezza e la ricchezza di Baghdad, egli si era spinto nel deserto più profondo, alla ricerca di verità più grandi del suo potere.
E nel deserto aveva trovato rovine di monumenti che conservavano a malapena la loro bellezza violata. Aveva visto la sabbia coprire e poi scoprire brevemente e poi ricoprire forse per sempre civiltà più antiche, frse addirittura più glioriose.
 
Harùn sapeva, ovviamente, che prima o poi sarebbe toccato anche a quel posto meraviglioso che comandava. Un giorno, dal cielo sarebbero piovuti malefici e non ci sarebbe più stato quello spettacolo del firmamento in fermento. Un giorni, il mercato sarebbe stato raso al suolo e le case sarebbero tutte cadute, e sarebbero arrivati strani invasori stranieri.
 
Allora fu stipulato il patto che Harùn Ar Rashid fece con il Signore del Sonno: quest'ultimo avrebbe portato nel Regno del Sogno la città di Baghdad, e in cambio ne avrebbe avuto cura e l'avrebbe conservata intatta e meravigliosa... per sempre.
L'unica cosa che doveva fare il califfo era comunicare l'esito della transazione al suo popolo. Lo fece... e tutto sembrò mutare...
 
Poco dopo si svegliò a terra, nel mercato, sopra un vecchio tappeto sporco e malandato. Lo trovarono i suoi servi, che lo riportarono a palazzo. Ma prima Harùn volle fermarsi a guardare uno strano uomo, sicuramente non del posto, che aveva in una Bolla di Vetro una riproduzione perfetta della città di Baghdad. Harùn era colpito dalla bellezza di quell'oggetto, e chiese all'uomo a quel prezzo la vendesse. Ma quest'ultimo rispose che l'aveva appena ricevuta in dono, e non era in vendita. Harùn, come imbambolato, si fermò a guardare la bella palla di cristallo. Quindi se ne andò, e fu come se se ne fosse andato per sempre, da allora.
 
Nel 2003, sotto le bombe americane, il bambino mutilato ascoltò il racconto da un vecchio veterano che era sopravvissuto ad altri conflitti a Baghdad. 
Il bambino poi tornò ai resti della sua casa, immaginandosi come doveva essere Baghdad tanto tempo fa, tra meraviglie e ricchezze e prosperità, senza l'ombra di guerre preventive, di pregiudiziali ideologiche sull'Islam e ignoranti occidentali saccenti.
L'altra Baghdad: invero, un mondo migliore. 
 
 
Image Hosted by ImageShack.us
 
13 septembre

The Unfunnies - 13-09-07

Benevenuti alla rubrica aperiodica che parla di coloro che credono di essere buffi ma che non lo sono in nessun mondo parallelo, garantito!
 
Calderoli-day!
L'ex ministro degli Abombini dell'ex governo di centro-destra-P2 Calderoli, Caldy per gli amici, l'ha fatta ancora. Sapete, lui caga dalla bocca per una strana malformazione ritenuta una benedizione dal suo popolo celtico-padano, ed ha esternato lo stronzo di stavolta.
 
Ovvero, un Calderoli-day su quei terreni dove si stanno costruendo delle moschee. Non c'è che dire. Mi stupisce che Calderoli si sia informato sull'Islam e abbia appreso che lui è letale e ritenuto immondo dai musulmani.
 
Ah, come dite? Avete sentito che in realtà la manifestazione ha un altro nome? Vabbè, capirai, è solo un sinonimo... Calderoli, maiale... siamo lì, su...
 
Okay, la parte che non fa ridere è che Calderoli è vice-presidente del Senato e quando vuole cagare dalla bocca, i Tg gli porgono il microfono, cosa che non fanno cin i vari Grillo, Luttazzi e altri che dalla bocca emettono semplici parole vere.
La parte che non  fa ridere è che questo nazista ha un potere grande.
 
Cronache puttanesche
Un pò di tempo fa la Ventura ha intervistato Fabio Canino... credo che si chiami così quello, no?
Ecco, a proposito di quel programma che faceva su Italia 1, Cronache Marziane, ha detto che è stato sospeso nonostante i buoni ascolti perchè era un programma "scomodo".
 
Ma è impazzito? Cronoache marziane un programma scomodo? Il dicumentario sui preti pedofili, Satyricon... questi sono programmi scomodi, non Cronache Marziane! Andiamo, era un puttanaio assurdo tra pornostar, soubrette e perdigiorno... era un'orgia educata tra cani e porci... ma per piacere... dai, non fatemi mettere qualche video di quel programma che non mi va di impallare il Blog con 'ste stronzate!
 
By the way, La Vecchia Fattoria di Luca Sardella secondo me era più scomoda!
 
Frattini scambia Google per la Rai
L'ex ministro dell'ex governo di centro-Storace-Calderoli-estra ha chiesto a Google di rifiutare di cercare termini come "bomba", "terrorismo" e "P2". L'azienda multimiliardaria ha risposto che questa non è la risposta al problema. Al problema di Frattini con sè stesso, s'intende.
 
Ah, da notare che Frattini si è sbagliato. Credeva di imporre la sua linea Forzaitaliana a Google, dimenticando di non avere a che fare con la Rai e con le epurazioni lì consentite. Già, peccato.
 
Il Partito delle Libertà
Ricapitoliamo: il Berlusca smentisce che sta lavorando ad un partito unico del centrodestra chiamato Partito delle Libertà. Un pò di tempo dopo diventa proprio impossibile smentire l'ovvio, dato che il marchio è stato registrato.
Il Berlusca si difende dicendo: "No, l'abbiamo fatto solo perchè altrimenti ci avrebbero rubato l'idea"
Certo, si sa che quei comunistacci brutti (pussa via Nanni Moretti, ahò!) volevano rubare l'idea di Silvio. Assolutamente. Avrebbero coniato delle carte con il simbolo del partito delle Libertà giusto per giocare a Briscola nei circoli appositi. Bah!
 
A proposito, il Berlusca continua a smentire che questo partito diverrà operativo a breve. Questo vuol dire che manca poco e lo troveremo alle elezioni. Facile.
 
E un'ultima cosa. Il segretario di questo puttan... ehm, cioè, partito, dovrebbe essere la Brambilla. Certo, si vede che Belrusconi sta impazzendo. C'è da dire che ha fatto meglio di Caligola. Caligola fece senatore un cavallo. Lui fa segretaria la Brambilla. Fantastico!
 

Qui giace Ombra...

Qui giace Ombra

Suicidatasi come fanno molti oggigiorno:

Snaturando la propria natura speciale intrinseca.

“Ahimè”, ha detto, “vi lascio,

Entrai tra grandi alalà, e me ne vado in silenzio,

Come uno dei tanti ipocriti”

Epigrafe Funeraria

 

Elegia per Ombra

“Cara Ombra,

ogni vittoria ha il retrogusto amaro della vittoria.

Forse dovrei dirvi chi era Ombra.

Fottetevi. Come possono delle parole spiegare qualcosa di così complicato?”

 

“Era una persona completa. E vera. Lo so, è poco, ma è quanto di più sincero

io possa dire. Basti questo.

Se le chiedevi perché facesse una determinata cosa,

rispondeva:perché si, perché così mi va.

La naturalezza fluiva in lei”

 

“Ombra potrebbe insegnare molto a noi tutti,

a noi tutti che ogni giorno giochiamo nel Gioco della Vita:

Carlo viaggia sul tram, chiedendosi perché dopo 10 anni di studi faticosi

Si ritrovi in un pulcioso ufficio, lui che sognava incarichi importanti e creativi a loro modo;

Elisa lava i piatti in un tinello incrostato dai mali della vita

In un appartamento che divide con una sconosciuta:

si chiede se il suo uomo ideale sopporterebbe i suoi denti malati;”

 

“Taipek è in una terra straniera da 10 anni… sogna di tornare a casa sua,

dove il miele è un primo piatto, e le tradizioni tornino a dargli conforto,

ma lavora qui,e la metà di quanto guadagna lo manda a suo figlio per farlo studiare;

chissà dove, chissà dove, qualcuno si chiede perché,

perché la vita va in questa direzione,

perché non va in quell’altra direzione,

perché non riescono a fare quanto desiderano,

perché sono chiusi nella gabbia del conformismo e dell’abitudine,

perché si sentono intrappolati in una mentalità serrata, soffocante.”

 

“A tutti costoro auguro una Ombra, che li aiuti a capire, a crescere,

a vedere oltre il bianco e nero, a riconoscere in ogni cosa

l’abbraccio del Bene e del Male.

Auguro a tutti voi di bruciare nel fuoco della Consapevolezza e dell’Amore,

bruciando la polvere davanti ai vostri occhi che vi offusca i sensi,

vedendo la Verità.

Un uomo con Lei bruciava. Bruciava”

 

“Un giorno bruciò in me solo Consapevolezza, e l’Amore si estinse.

Michela giocava il Gioco della Vita, dove tutto è possibile e reale,

adesso è morta, è fuori dalla Vita, e un impostore che dice di essere lei

-non credetele, non credetele-

sbatte negli spigoli aspri di un Circolo Vizioso.

Io gioco il Gioco della Vita, e sono ancora vivo”

 

“Riposa in pace, Michela I.,

un giorno forse tornerai”

   

11 septembre

Cronaca di una Notte Bianca

Notte Bianca - 8 Settembre 2007
 
I partecipanti: La mitica Confraternita del Dada, ovvero N!tro Chief, Gab H2O, Davide Rattusalemme, Attilio, D@d@mo, Josephin il Silente, e naturalmente ci sono anch'io, franser. Si scrive tutto in minuscolo franser, per la cronaca.
 
Si parte dalla stazione di Fondi con il treno delle 14 e 10, in minimo ritardo. Sono sorpreso.
 
Il viaggio va abbastanza bene fino a Termini, dove avvieneun rituale che si ripeterà fino alle 4 di mattina del giorno dopo, ovvero le ragazze-immagine della Coca Cola che offrono gratis lattine di Coca Cola Light. La proviamo. Fa cagare. Però il punto è, se una ragazza immagine della Coca Cola ti offre una lattina, non puoi dire di no. Semplice.
 
Okay, la prima fermata è la Residenza e la Camera 22 dove devo posare la valigia con alcune cose dentro. Dobbiamo allora prendere il 105. Il primo che troviamo sta per partire ma è pienissimo. Aspettiamo il successivo, tanto hanno potenziato i mezzi, mi dico. Uhm, l'attesa sotto il Sole cocente sembra smentire questa mia ipotesi. Per fortuna l'attesa non è esagerata -anche se l'attesa stessa sarà un altro elemento ricorrente di quest'esperienza.
Comunque, arriva un 105 vuoto. Tutti noi Seven Soldiers ci appostiamo per prendere subito i posti e il D@d@ mi fa: "Wè, Francè, ti immagini se le porte si fermano proprio dopo di noi? Cristo in croce!". Bene, ha reso l'idea.
 
E si va in Residenza, dove alcuni della Confraternita scoprono quanto può essere grandioso avere una sala-giochi a disposizione.
 
E finalmente si parte per la Notte Bianca!
Prima fermata: il Vittoriano per la mostra dell'Uomo Ragno, che ancora molti ostinatamente chiamano Spiderman (in Italia si dice Uomo Ragno dal 1970, for Chrissakes!)
Wow, che spettacolo! Tra disegni, dipinti, sculture, poster e gigantografie sembra di perdersi. E' veramente qualcosa di meraviglioso per un nerd come me, e molto bello per chi di comics non sa nulla. Garantito.
Ho fatto una sessantina di foto solo su quest'evento, e prossimamente le metterò sul Blog.
 
E ora, le dolenti note. Quelle che mi hanno fatto temere che a Mezzanotte sarei già tornato in Residenza per dormire.
E si, perchè dopo siamo andati a Termini a Spizzic-are e lì ho chiamato quelli della Residenza. Visto infatti che non conosca benissimo Roma, e che nè io nè il resto della Confraternita aveva un piano preciso su cosa fare, volevo aggregarmi ai Residenziari, che sicuramente dovevano avere le idee chiare. Illuso.
Per le 21 e 10 dovevano raggiungerci a Termini. Non ho i tabulati telefonici, ma dovete credermi. Insomma, alle 22 passate ancora nulla, e noi ad aspettare su una pachina del cavolo.
22 e 30 e decido di chiamare. I Residenziari sono arrivati, solo che devono parcheggiare. Ci metteranno un'altra mezz'ora. Bene.
 
E così, dopo che tutti si sono lamentati e Dadamo ha urlato "Giuda Esangue" e io ho accarezzato l'idea di bestemmiare per la prima volta nella vita - ma non l'ho fatto... finalmente i nostri compagni di viaggio sono arrivati. Ma le cose non filano per il verso giusto.
Me ne accorgo dal fatto che i ritardatari cronici vogliono vedere uno spettacolo già iniziato di ballerini psichedelici (non chiedete) immettendosi in una fila assurda. O dal fatto che non siano disposti ad aspettare due della Confraternita andati in bagno, dopo che LORO avevano fatto un ritardo assurdo. Uhm, c'è qualcosa che non va.
Comunque, li seguiamo mentre attraversano a piedi a oltre 100 km/h tutta via Nazionale, diretti al Campidoglio dove c'è il concerto di Franco Battiato.
Arrivati sul luogo prescelto, i residenziari non si accontentano di guardare Battiato ai piedi del colle, dal maxischermo, ma devono proprio salire sul colle stesso.
Allora 1) Un applauso a Battiato o chi per lui ha scelto di fare il concerto lì. Cribbio, lo spazio è piccolo e tu ti chiami Battiato... il concerto lo dovresti fare al Circo Massimo, non lì! E 2) Quando tutta la gente che si ostinava a voler salire ha deciso di scendere e mi stava praticamente investendo, ho deciso di lasciare i Residenziari e proseguire solo con la Confraternita del Dada.
Dopo la sfacchinata ci riposiamo un pò su un prato. Alcuni si preparano una sigaretta - drum si dice, no?- ma molti equivocano e ci chiedono se abbiamo del fumo. Dopo un pò ce ne andiamo - altrimenti avremmo messo un cartello con scritto "Non abbiamo fumo".
Torniamo a Termini e da lì l'intenzione è di andare a fare giusto una capatina a Piazza di Spagna. E' l'una passata.
Metro A, direzione Battistini. Si scende a Piazza di Spagna. Sembra semplice. Solo che lo speaker della mtero annuncia che la fermata di Spagna è chiusa, quindi ci tocca fare una corsa per riuscire a scendere a quella prima, Barberini, con il D@d@ che rende l'idea dell'affanno con il suo "Cristo santo!". Il bello viene con le scale mobili, altissime e sopratutto... rotte!
Ci tocca fare quindi una rampa assurda. Veramente assurda. E giù altre bestemmie! (Non da me, naturalmente)
 
Comunque, finalmente ci facciamo sto giro per Piazza di Spagna, dopo averci messo un pò per trovarla, comunque. E lì becchiamo anche Domenico, che sta da tutta la notte fermo in quella piazza infestata di gente a festeggiare. Uhm, non si è mosso da lì e sta facendo cagnara con una trombetta... sta festeggiando Capodanno, evidentemente.
 
Va bene. Piazza di Spagna scorre tra insegne strane (Mr Muzio idraulico gel), vie particolari (Via del Babuino, si, con una b sola) e un gelato. Io non lo prendo, dopo aver mangiato in sequenza pizza-gelato-pizza da Spizzico qualche ora prima.
 
Poi mi viene la fissa di vedere quelle cavolo di due fontane bellissime, anche s enon ricordo come si chiami di preciso la Piazza dove si trovano. Credo che si trovi lì vicino, e allora proseguiamo a piedi sino alla vicina Piazza del Popolo, e lì mi rendo conto che ricordavo male... che la Piazza con quelle due Fontane bellissime sta tipo a Lepanto o da quelle parti... nonsense...
 
Okay, sono quasi le 4. L'intenzione del gruppo è di tornare a Termini e aspettare il treno delle 6 meno 10 (una mazzata psicologica aver appreso da Domenico che quello delle 5 meno 10 non c'è la Domenica... gioco di parole involontario) mentre la mia è di tornare a Termini E andare in Residenza a dormire, anche se la Confraternita non vorrebbe.
 
Bene, allora si va a Termini. Seee, sembra facile...
Trovandoci a Piazza del Popolo, la fermata della metro più vicina è quella di Flaminio, che però è pienissima, tanto che la fila arriva fuori la stazione.
A questo punto noi, illudendoci di poter viaggiare rilassati, cerchiamo un autobus lì vicino che ci porti a Termini... niente, non c'è!
Insomma, Nitro poco prima aveva dato degli sfigati a quelli che stavano aspettando, ora anche noi siamo sfigati che fanno la fila per prendere la metro.
E l'attesa non è nemmeno infinita come sembra. Nel frattempo inoltre alcuni buontemponi ci fanno divertire urlando "Col cazzo che prendete la metro" e "Vogliamo caricare si o no?" e "Carica! Carica!".
Poi ci si mettono pure un paio di quelli che aspettano la metro con noi.
"Adesso prendiamo la metro in direzione Anagnina e scendiamo a Termini", dico a Gab e Attilio. Una signora lì vicino mi fa:"E perchè?"
"Perchè? Ma questo è il nostro viaggio, che c'entra..."
La signora sembra annuire come avesse capito, ma poco dopo si allontana un pò arrabbiata, dicendo "Così non vale, però". E io che pensavo che fosse una schizzata ficcanaso. Era solo una schizzata.
Poi ci si mette pure un giapponese (o cinese, boh) a rompere chiedendo qualcosa del tipo "Ma ferma solo a Termini?", sempre a causa delle mie parole. Io cerco di spiegargli che sto parlando del viaggio che devo fare io, non il viaggio che fa la metro, ma lui non capisce.
Ma che cavolo, nessuno si fa più una classica manica di cazzi suoi? (E scusate il francesismo)
 
Finalmente, in un modo o nell'altro, torniamo a Termini. Io mi decido a tornare a Fondi con la Confraternita del Dada invece di andare in Residenza. Aspettiamo stanchi fino alle 5 e 10, quando viene annunciato il nostro treno, sul quale saliamo per riposare un pò. Parte anche in orario alle 5 e 50, niente male.
 
Sono da poco passate le 7 quando arriviamo a Fondi. Torno a casa e dormo.
 
Mi sono divertito? Non so... sicuramente più dell'anno scorso, ma è stata sempre un'esperienza stancante e non so se avrò il coraggio di ripeterla una terza volta - oh, abbiamo camminato 10 ore!
 
Non c'è molto altro da dire. Come se avessi detto poco.
 
Fine
 
Epilogo:
Gab:"Papà, sto a Monte San Biagio. Tra 5 minuti vienimi a prendere"
 
Il padre di Gab però non capisce che era sottinteso che dovesse andare a prendere il figlio a Fondi. E invece lui va alla stazione di Monte San Biagio. Solo successivamente si presenta alla stazione di Fondi, incazzato nero.
 
"Tu in testa c'hai le palle", pare che abbia detto a Gab, secondo testimoni oculari.
 
 
 
 
 

 
7 septembre

Alla mostra dell'Uomo Ragno ci saranno Veltroni e un botto di disegnatori Marvel!!!

Accidenti, ieri ho ricevuto una e-mail che ancora oggi mi alscia euforico. Alla mostra dell'Uomo Ragno che inizierà domani sera, infatti, saranno presenti anche il sindaco di Roma Walter Veltroni, il sieùr diretùr della Marvel Italia Marco Marcello Lupoi e uno stuolo di disegnatori italiani che lavorano o hanno lavorato per la Marvel: Simone Bianchi, Andrea Di Vito, Gabriele Dell'Otto e Claudio Castellini.
 
O MIO DIO!
 
Cioè, è pieno di miei idoli, dalla politica (il sindaco di Roma ovviamente) ad alcuni tra i miei artisti preferiti!
 
Ecco l'e-mail:
 

7-8 SETTEMBRE 06/09/2007

Spider-Man. Il più umano dei supereroi al Museo del Vittoriano

La storia del supereroe nato agli inizi degli anni Sessanta raccontata attraverso tavole originali, albi, film, cartoni animati, musiche, memorabilia e curiosità. Contestualmente il Piazzale antistante il Museo si trasformerà in un’arena in cui verranno proiettati in sequenza i tre film di Spider-Man a partire dall’1.00.

Parteciperanno all'evento il Sindaco di Roma Walter Veltroni, il Direttore Editoriale di Panini S.p.A. Marco M. Lupoi e uno stuolo di disegnatori italici fra cui Gabriele Dell’Otto, Claudio Castellini, Simone Bianchi, Andrea Di Vito e tanti altri ancora. Non mancate!

 

 

Mancare? IO sarò lì almeno un'ora prima!!!

 

A presto!

6 septembre

Quella volta che Pavarotti ci cacciò da un albergo di Praga...

E così se ne è andato anche Pavarotti. Non so, non sono così preso dallo sconforto come molti altri. Non ho quasi mai ascoltato la sua musica. Non lo odio, certo, ma nemmeno lo adoro. Sarà perchè era un evasore. Sarà perchè non apprezzo quelli che lasciano la moglie per mettersi con una segretaria. Sarà per via di quella volta a Praga...
 
Io Pavarotti l'ho conosciuto, seppur molto ma molto indirettamente. E anche molto direttamente, dipende dai punti di vista.
 
Era il 2005, ed ero a Praga per una bella gita scolastica. Una gita che è come il vino: invecchiando, la apprezzo sempre di più, sul serio.
Comunque, eravamo sistemati in un albergo spettacolare. Sapete, quelli con le schede magnetiche per aprire le porte, con le cassaforti e con la TV satellitare. Spettacolo veramente.
 
Comunque, dopo qualche giorno, ci dicono che non possiamo più usare quell'albergo da favola e ci indirizzano verso un altro che ci ospiterà per l'ultima notte (o erano due? Mah!).
 
Il motivo? Semplice. C'era Pavarotti a Praga e aveva preteso tutto il piano dell'albergo dove eravamo noi del Liceo Scientifico. Per lui e per il suo entoùrage, ovviamente. O forse solo per lui, data la mole di talento di cui stiamo parlando.
 
Fatto sta che il buon Oavarotti deve aver sborsato un sacco di grana, perchè ci cacciarono con grande fretta. Ci ritrovammo così in un altro albergo che faceva letteralmente cagare. Cioè, stavano costruendo la parte nuova e quella era bella, ma a noi avevano dato le stanze nella parte vecchia. E che stanze! Se vi dico insetti nella doccia basta a darvi l'idea? O devo aggiungere anche pareti fatiscenti in perfetto stile unione sovietica?
 
Bene, quello che ho pensato, e che forse anche altir hanno pensato, è "E meno male che si tratta di un altro italiano! Questo è lo spirito di patriottismo verso dei connazionali!"
Da quel giorno mi imposi di non ascoltare mai più Pavarotti, anche se fino ad allora mi ero limitato a poche cose.
 
Bè, adesso di sicuro non ascolterò nulla di nuovo.
 
Non sono cinico. E' che quando uno muore, la gente tende a ricordarne solo gli aspetti positivi. Ci saranno tonnellate di notiziari, servizi, speciali commemorativi sulla morte di Big Luciano (non Moggi), pieni di piagnistei.
Io invece cerco di essere realista e non dimentico quel servizietto che il tenore ci ha reso. Io non dimentico. E se piangerò oggi, sarà ancora per la scomparsa prematura di Mike Wieringo. Ognuno piange i propri affetti, suppongo.