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31 juillet

I polli della Statistica e i Polli che ci credono

La Statistica è una di quelle discipline che si cerca sempre di demonizzare, di sconfiggere, di invalidare.
 
La storia più usata a tal fine è quella dei 2 polli.
Se io mangiodue polli, e tu ne mangi zero, la Statistica afferma che in media abbiamo mangiato un pollo a testa, solo che io sono più che sazio, mentre tu muori di fame.
 
Il fatto è che la statistica si occupa anche di quant'è grande l'insieme che va a studiare. E calcolare la media su due individui non da risultati utili. Si dice che i risultati non sono statisticamente significativi.
Non è la statistica ad essere ridicolo, ma chi cerca di farla sembrare tale.
 
La aleatorietà è qualcosa con cui dobbiamo fae i conti tutti i giorni. Non esiste nulla di certo. La nostra vita è stocastica, non deterministica.
 
Quant'è la probabilità che riuscirò a finire quest'intervento? Che distribuzione segue l'andamento del tempo metereologico di Agosto? Quant'è lo scostamento dal numero di giorni al mare che dovrei farmi?
 
Il presente è fatto di istanti aleatori. In ogni istante, tante cose potrebbero accadere, ognuna con una certa probabilità. E di queste solo alcune ne accadono.
 
L'aleatorietà è incertezza. E la nostra vita, il presente, il futuro, non sono forse incerti? Tutto ciò che possiamo fare è fissare la rotta (funzione di distribuzione), fissare dei risultati da raggiungere (Media) entro certe variazioni (varianze), ma nessuno ci dice che le cose saranno verament così.
 
E' per questo che la Statistica fa tanto paura. Perchè ci ricorda che della vita noi non siamo padroni.
 
Solo il Passato è deterministico, perchè è immutabile. Quando una cosa è successa, quella è. La probabilità che sia avvenuta è il 100%, la probabilità che ne siano avvenute altre è o zero percento.
Ma a volte si commettono errori anche a rilevare i risultati, o c'è differenza di opinioni... nemmeno il passato sembra così sicuro...
 
E allora, al Pollo che mi dice che la Statistica è la Scienza dei 2 polli, io dico che la Statistica è la Scienza che afferma che la Varianza di una variabile x è uguale al quadrato del valore atteso della variabile più il valore atteso del quadrato della variabile.
 
E vediamo chi è il Pollo, ora...
 
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29 juillet

Pensieri di Destra 2: L'immigrazione

Uno dei temi caldi da sempre cavalcati dalla Destra è quello dell'immigrazione. Ma per quanto ci siano aspetti di xenofobia e fascismo in mezzo, sempre meglio le proposte di Fini & Co. che quelle della Sinistra (intendendo la Sinistra extrparlamentare, PD e UDC non offrono alcuna reale alternativa).
 
Quando si parla di immigrati, la sinistra sfodera i cari bei motti tipo "Peace and Love", "C'è posto per tutti", "Sono uguali a noi", "Sono brave persone come noi", ecc. ecc.
 
Si fa cioè affidamento alla presunta bontà delle persone. Se si chiede a questi signori quanti immigrati dovrebbero arrivare, loro direbbero "Boh, quanti vogliono"
 
SBAGLIATO!
 
Perchè i clandestini che vengono in Italia non hanno documenti, non sono controllati, e quando li beccano ed emettono quelle famose "sentenze di espulsione", quelle vanno a puttane, pechè dovrebbe essere il clandestino stesso ad andarsene, a spese sue... e chi è 'sto scemo che fa 'sta cosa?
Senza contare che quando un immigrato un documento non ce l'ha, nessun Paese lo rivuole... ognuno risponde "E chi ti dice che è mio? Perchè dovrei prenderlo io?"
 
Dato che da noi i controlli sono blandi e non abbiamo la forza di cacciare gli irregolari, siamo una sorta di Paese della cuccagna dove in molti vengono, soprattutto chi ha qualcosa da nascondere...
 
L'immigrazion è una uestione seria, e che va risolta con manovre articolate e anche lente, non con il populismo della destra... ma almeno la destra solleva il problema, esagerandolo naturalmente, mentre quelli di sinistra, lontani dalla realtà delle periferie degradate, si fanno un tiro di canna e ti dicono "Peace & Love".
 
E questa sarebbe l'opposizione! Pensa un pò te!
 
Adieu
 
28 juillet

Pensieri di Destra

Perchè a volte anche la Destra ha ragione. Me l'ha detto una ragazza, in risposta a delle mie idee. Un anno dopo che le avevo enunciate. Quando si dice la prontezza...
 
Alla Sapienza c'è un'aula di Lettere, dove i movimenti di Sinistra passano tutto il loro tempo a fumare canne. E' una situazione di molte Università.
 
Ecco, è questo il problema con i cannati. Danno un significato politico al fatto che fumano. Come se questo li nobilitasse. E mentre loro si credono importanti, la gente non se li caga e non li vota, perchè "Peace and Love" non è un programma politico.
 
Grazie che poi vince la destra. Almeno loro la maggior parte del tempo sono sobri per dire qualcosa di sensato!
 
 
26 juillet

Lettera a Roberto Nessuno

Caro Roberto Nessuno, morire non è la cosa peggiore che possa capitare.

Guarda me: il me adolescente è morto da un anno, e ho trovato una rabbia sconfinata che rende più dolce gli attimi di pace.

 

Dicevi sempre… non so cosa dicevi di preciso, perché sono passati molti anni, ma la tua voce la ricordo nitidamente… ma era la voce di prima della pubertà, quella che hanno i bambini, quella voce squillante, sonora. Mi piace pensare che la tua voce sia rimasta quella, che non si sia ingrossata e oscurata come la mia e quella di tutti gli altri.

Non ricordo cosa dicevi, ma ricordo come ti comportavi, perché le chiacchiere passano, e i gesti restano.

 

La differenza fondamentale tra me e te era questa: che io, quando c’era un guaio che ti coinvolgeva, se potevo lo evitavo; tu no, se ero nei guai, eri sempre lì per me, e se non c’era, bè, con le nostre marachelle ce li inventavamo, e poi risolvevi tutto lasciando meriti a me, e colpe a te, così io potevo continuare ad avere la mia vita di sempre, e tu potevi restare Nessuno, che poi significa essere una persona onesta e umile. Non è mal pensata, sai? Ma nella vita non c’è spazio per i Nessuno come te, che scelgono di dedicarsi a ciò che sanno fare.

Tutti sono Qualcuno, tutti cercano fama, celebrità, successo facile e soldi dal cielo. Nessuno crede più nel valore del lavoro vero, quello faticoso, ma anche quello più appagante, quello che ci rende veramente essere umani. Nessuno, tranne te, Roberto.

 

L’ironia della situazione non mi sfugge: ho aggiunto apposta il Nessuno davanti al tuo nome, perché ci sono tanti Roberto Qualcuno, pronti a vantarsi delle poche cose stupide che hanno, e a dare la colpa agli altri delle proprie malattie, fallimenti e difetti. Ogni persona pensa di essere Qualcuno e tutti gli altri Nessuno. Tu invece sai di essere Nessuno, come tutti gli altri, d’altronde.

 

La Vita l’hai giocata bene, col tuo essere Nessuno, ma piano piano troppi scopriranno che sei speciale nella tua normalità, così finirai anche tu per farti un nome, e diventerai Qualcuno, e per tornare a essere Nessuno, a quel punto, si può solo morire.

 

Beh, adesso capisco come è la Vita di un Nessuno, e forse col tempo, come  accaduto a me, ti passerà un po’ di tutta quella voglia di ridere che c’hai. Ma una cosa la puoi ancora fare: conservare un po’ di quella Illusione che faceva giocare noi altri, quando eravamo bambini, e anche se lo farai col tuo solito tono da burla, te ne saremo grati lo stesso. Perché in fondo, ai nostri tempi eravamo romantici, credevamo ancora di  poter risolvere tutto faccia a faccia con una discussione sincera. Allora Fondi era immensa, sconfinata, deserta, un posto dove non si incontrava mai due volte la stessa persona.

 

Eppure, se tu puoi andare ancora in giro acchiappando rane negli stagni, lo puoi fare anche perché prima siamo stati tutti bambini, e alcuni di noi vogliono ancora credere in qualcosa, anche quando crescono.

Ma tu non potrai certo continuare a vivere questa Vita per molto tempo ancora. Fondi è cresciuta, è cambiata, si è aperta alla Mafia, alla criminalità, al lassismo, all’egoismo, e io non mi ci riconosco più e già mi sento straniero, prima ancora di andarmene.

Ma quello che è peggio, è che anche la violenza è cambiata: si è organizzata, in varie forme! E una buona azzuffata non basta più. Adesso ci sono le bande organizzate, le ronde, le famiglie mafiose. Ma tu tutto questo lo sai già, perché questo è il tuo tempo, non più il mio.

 

A proposito, ho trovato anche la morale della storiella del Pastore Fantasma… si, quella che al Pastore Fantasma tu tirasti le pietre e gli rimbalzarono addosso, senza fargli nulla, e poi entrò nella collina e lo vedemmo sbucare qualche istante dopo in cima alla montagna, una cosa semplicemente impossibile.

E’ la morale dei Tempi Nuovi: se Fabrizio Corona va a cagare, tutti sono interessati. Se invece vicino casa tua c’è qualcosa di strano, più grande di noi, non accettiamo di essere subalterni, e giriamo la testa dall’altra parte. Non accettiamo che nella Vita esista chi ne sa più di noi; non accettiamo che a volte semplicemente non possiamo dare giudizi, e dobbiamo starcene zitti. Preferiamo discutere di merda dei Vip (o di Vip di merda), e non delle cose vere della Vita.

 

Perciò, uno di 23 anni come me deve andarsene, deve lasciare l’adolescenza, e devo dire la verità: la tua è stata una buona idea, all’altezza dei Tempi Nuovi. Con il ricordo della tua amicizia, hai trovato il modo più pulito di farmi uscire dalla Giovinezza, e di guidarmi con forza nel resto della mia Vita.

Del resto io sono stanco, e gli anni non fanno dei sapienti. Fanno solo dei vecchi. Anche se è vero che si può essere come te, giovani di anni e vecchi di ore. Sto sputando sentenze, eh?

 

Ti auguro di incontrare uno o una di quelli che non si incontrano mai, o quasi mai, così potrete farvi compagnia . Per me è difficile che il miracolo si ripeta, dopo te e Lavinia, ma come si dice... la distanza fa più cara l'amicizia e l'assenza la fa più dolce.

Ma adesso che mi rendo conto di non vederti da anni, e che mai più ci vedremo, comincio già a sentire la tua mancanza.

 

Bè, ora ti devo proprio lasciare, e anche se all’asilo qualche volta abbiamo bisticciato e mi hai fatto perdere dei giocattoli, grazie di tutto!

 

Hello, I must be going... 

 

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25 juillet

Il Dada e la Chiesa: Il Ritorno!

Anche se non si tratta esattamente del ritorno del figliol prodigo...
 
Il Dada si allontanò dalla Chiesa qualche anno fa, quando scoprì con estremo stupore che non era permesso bestemmiare!
 
Ma come, Dio non accetta la critiche? E' veramente così permaloso? Ma come, tra Diluvio Universale e Torre di Babele ha fatto più stragi lui che Charles Manson, Satana, Hitler e Stalin, e non accetta nemmeno un pò di ironia?
 
La Chiesa proprio non le accetta, le bestemmie. Cioè, accetta quelli che negano l'Olocausto, accetta i pedofili, accetta i mafiosi che sciolgono le persone nell'acido, ma i bestemmiatori no. Grazie al cazzo che ti viene da bestemmiare, quando ti rendi conto di 'ste cose!
 
Il Dada capì che aveva davanti a sè un bivio. o fondare una nuova corrente del cristianesimo che accettasse le bestemmie come dogma di fede, o lasciare la Chiesa. Scelse la seconda.
 
(Io invece la mia corrente l'ho fondata, ma quella è un'altra storia...)
 
Oggi il Dada però torna in Chiesa, per un matrimonio... e anche se con l'acqua santa ci si laverà la faccia, sull'ostia ci metterà la nutella e dopo essersi accorto che non si era confessato prima, bestemmierà, si tratta del primo passo di un riavvicinamento...
 
Tra 10 anni saremo arrivati al punto che parteciperà al Family Day, dicendo che quelli come me sono blasfemi e andrebbero arrestati.
 
No, scherzo, naturalmente. Ma tanti fervidi cattolici hanno seguito una parabola simile, e dall'alto dei loro vizi giovanili, vorrebbero bacchettare i giovani. Io mi faccio la mia solita scrollata di spalle, e mi dico che se fossimo al tempo dei roghi, io sarei contro l'arrostire le persone in pubblico, e questo farebbe di me un eretico. E dei ferventi cattolici degli assassini. Vedete voi qual è peggio...
 
Adieu
 
24 juillet

Solo ai Dementi possono piacere le Corride

Che io odi la Spagna, si sa. Che la Spagna mi offra vari motivi per odiarla, è una cosa che adoro.
 
Prendete le corride, per esempio. Ogni anni si vede al TG 'sto rito del cavolo di San Firmino, con i tori che corrono per la città e la gente che non si capisce se li segue o li precede, e spesso ci prendono delle belle incornate, e qualcuno ci lascia la pelle...
 
(Che razza di morte, tra l'altro... non che esistano morti belle, eh.. però...)
 
Il rito generale della Corrida può piacere solo a un demente.
 
Oh, si, c'è l'aspetto romantico della sfida dell'uomo contro il toro...il matador con quel suo abito tipico, l'arena gremita...
 
Poi c'è anche un famoso cartone di Bugs Bunny sulla Corrida... insomma, sembra tutto bello, vero?
 
Peccato che con il romanticismo, nel mondo reale, ci possiamo pulire... ehm...
 
So che la corsa dei tori piaceva a Hemingway... ma ogni grande personaggio non è esente da demenza... lo sapeva, il buon Hemingway, che fine fanno quei tori? Lo sapeva che poi vengono tutti uccisi?
 
E lo avete mai visto, come uccidono un toro? E' un rito crudele... tante spade conficcate nella carne, una alla volta... lentamente... una morte lenta, orribile... il toro crepa dissanguato o dal dolore... l'agonia si consuma mentre la folla... esulta?
 
Cosa cazzo c'è da esultare?
 
E non è nemmeno giusto dire che è bello vedere quando il toro si prende la rivincita e ferisce qualcuno (anche se, trattandosi di spagnoli, proprio non mi viene da piangere), perchè questo non fa che fomentare sentimenti di odio e di vendetta.
 
La verità è che siamo nel 2009, e 'sti riti arcaici non hanno più alcun significato.
 
E solo ai Dementi possono piacere le Corride. E se non siete d'accordo, guardate non il cartone di Bugs Bunny, ma il video qui sotto.
 
Adieu
 
 
20 juillet

Attenti al lupo PANARO!

Se viaggi da solo, di notte, per le campagne fondane, potrai vedere... il lupo mannaro? No, il lupo PANARO!
 
Il Lupo Panaro non è la solita creatura che ti aspetti, con gli occhi rossi, intrii di sangue, con le zanne affilate e ben sporgenti, con il pelo ruvido e bagnato del piscio e del sangue delle sue vittime.
 
Il Lupo Panaro... è un Lupo che fa il pane!
 
Semplicemente... cos'altro vi aspettavate?
 
E' un lupo con il grembiule, il cappello sulla testa, il grembiule, tutto sporco di farina, e che fa il pane.
 
Sennò perchèp si chiamerebbe LUPO PANARO?
 
Ululato al lievito...
 
18 juillet

Dalla Svezia... il Nuovo franser!

Ed ecco a voi... il Nuovo franser!
 
Uguale al precedente!
E in fondo... è giusto così!
 
Adieu!
 
17 juillet

In Difesa dell'Avversario (che poi sarei io)

L'Avversario, il Nemico, è un ostacolo che tutti noi abbiamo, e che cerchiamo non solo di sconfiggere, ma di ridicolizzare, di schernirlo, di distruggerlo.

 

Ma l'Avversario, nella sua accezione più ampia, è una figura assolutamente positiva, e che va difesa.

 

L'Avversario, infatti, consciamente o no, riesce a tirare fuori il meglio di noi. L'Avversario è tale perchè su alcune questioni, la pensa o si comporta in un modo completamente diverso dal nostro. Quando lo affrontiamo, mettiamo a confronto proprio i nostri pensieri diversi, i nostri modi di agire diversi.

E se vinciamo, sappiamo (o crediamo) di essere nel giusto.

 

E se non ci fosse l'Avversario?

Se venisse a mancare il contrasto, ognuno di noi sarebbe preso dai dubbi su ciò che fa. O finirebbe per fare cose non spontanee, forzate, dettate da noia e piacere.

 

Per una comunità, invece, la mancanza di un Avversario può essere un elemento ancora peggiore: la comunità tenderà a disgregarsi, a presentare molti conflitti e cicatrici. In breve, prevarrà un atteggiamento ostile tale che si arriverà spontaneamente alla formazione di fazioni e quindi di... indovinate un po'... AVVERSARI...

 

E' così! Spontaneamente, siamo portati a creare avversari. Solo così ci possiamo mettere alla prova. Solo così possiamo essere migliori.

 

Mi rendo conto che sono stato un Avversario, a volte. Bè, adesso, quando me ne accorgo, col cazzo che porto avanti la sceneggiata! Io mi ritiro da ruolo di Avversario, fammi vedere adesso tu che sai fare. Fammi vedere se il tuo pensiero regge. Se la tua relazione rimane in piedi. Se i tuoi valori restano costanti.

 

La verità è che dovremmo essere in grado di crescere da soli, con il confronto pacifico, con l'armonia, con l'amicizia, con la diplomazia, non con scontri da uomini delle caverne e donne prostitute della prima ora.

 

La verità è che tu sei doppiamente ipocrita: vuoi un Avversario per rafforzare il tuo mondo, ma poi lo vuoi anche distruggere.

 

Se proprio vuoi un Avversario perchè non riesci a pensare coerentemente senza, almeno abbi il pudore di rispettarlo!

16 juillet

La Vita Mala

La Vita Mala non è solo la Malavita di provincia, con i Provinciali che sguazzano in 'Ndrangheta e Camorra, e nella Mafia del Prete d turno.
 
La Vita Mala purtroppo non sè solo la sigla accattivante che sentite nei sottofondi delle notizie di Cronaca Nera... magari la Vita Mala fosse questa stronzata da dementi... come se le notizie brutte avessero bisogno anche dell'accompagnamento musicale, adesso!
 
La Vita Mala è una ragazza che ruba all'Esse Lunga, che ha per ragazzo un nazista conosciuto in una rissa, e che prima di attaccarsi al gas per esalare l'ultimo respiro ed uscire da una vita miserabile, scrive sul diario, con una bic profumata d'attrice bruciata, "E nonostante mia madre impazzita, mio padre, malagrado le mine, malgrado Belgrado, America e Bush, la Guerra è finita".
 
La Vita Mala è anche un povero Pazzo che viene deriso per il solo fatto di essere spontaneo, e che viene punito per il reato di essere Libero con la violenza fisica e psicologia.
 
La Vita Mala è una donna piena di rancore, e che ama il suo Revolver come si ama un uomo. Letteralmente.
 
La Vita Mala non è prerogativa solo degli uomini, ma anche dei poveri corvi, cantati nella loro gloria solo dai Poeti del Male, e che in fondo perdonano i nostri egoismi, dato che siamo creature destinate a vedere seccare il nostro sangue.
 
La Vita Mala è quella di un Romantico a Milano. Un Romantico. A Milano. C'è da aggiungere altro?
 
La Vita Mala è una quindicenne che indossa pjeans a Vita Bassa per mostrare le ultime mutande D&G chic, perchè solo cantanti, attori, ecc. ecc. possono permettersi di avere una personalità... il resto dell'umanità è fatta di ombre pallide che non contanto nulla, in questo Universo inutile.
 
La Vita Mala è una ragazza di oggi che si uccide perchè il suo ragazzo la tradisce con la sua amica, mentre i due dicono tranquillamente ai poliziotti che la causa ultima è nel Male di Vivere.
 
La Vita Mala è nel Nulla che ci circonda, perchè dietro un campo di grano non c'è Van Gogh, c'è un altro campo. Perchè non ha senso masticare il cinema. Perchè il Tramonto non può emozionare. Di fronte a 'ste stronzate, viene solo da rispondere "Ce l'hai per caso in tasca un chewing gum?"
 
La Vita Mala è anche in quel poco di speranza che si ha in un Cuore di Tenebra.
 
La Vita Mala.. il Male di Vivere... si potrebbero fare infiniti esempi...
 
La Malavita... un gioiellino noir dei Baustelle...
 
 
15 juillet

Le Giornate di Vita

Ci sono due tipi di Giornate: quelle di Vita, in cui vivi e basta. Tutto viene spontaneo, tutto viene e va, tutto è transitorio. Hai a malapena il tempo per reagire a quello che ti sta succedendo intorno. Può essere una cosa bella o brutta.
 
E poi ci sono le Giornate di Memoria, in cui ripensi a ciò che è successo durante le Giornate di Vita, analizzi la situazione, cerchi di capie perchè le cose sono andate come sono andate. Ciò che si prova è un gusto di dolce e salato insieme. Sei contento, ma allo stesso tempo triste. O viceversa.
 
Oggi è stata una Giornata di Vita. Di Bella Vita...
 
Adieu
 
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14 juillet

A Vita Bassa

"Professore, lei non sa", dice oggi Monica, "che la personalità se la può permettere, se la può concedere solo una piccola elite: il cantante, l'attore, eccetera, eccetera...E l'antidoto che ho al futuro anonimo è la scritta Calvin Klein, è la firma D&G, tatuata sugli slip, sopra la vita dei jeans che quest'anno va bassa, va bassa..."
 
Ed i cantanti dalla radio cantano, ed ogni anno foglie morte cadono... 
I calendari cambiano... 
I centravanti contano
e tutto il resto è inutile...

"Hai ragione Monica, la sconfitta è storica, ma non posso dirtelo, posso solo piangerla e guardarti crescere come cresce l'edera, come il rovo su pietre e macerie..."
Ed i cantanti dalla radio cantano, ed ogni anno foglie morte cadono...
I calendari cambiano ed i famosi ridono
e tutto il resto è inutile
E le modelle per le strade sfilano
ed ogni anno foglie morte nascono
comete nuove cadono
per un errore cosmico
è un Universo inutile!
 
Mai avuto la sensazione di essere stato fregato? Credevi che fosse un mio intervento? No, è il testo della canzone "A Vita Bassa" dei Baustelle, ma siccome quando uno mette i testi non li legge nessuno, l'ho mascherato un pò...
Su, adesso chiudi questa pagina, tutto infuriato, ripromettendoti di non mettere più pide su questo Blog...
 
E, oh Tu che sei rimasto, perchè a questo punto non ascolti anche la canzone qui sotto?
 
(Se anche uno solo l farà, sarò contento... bisogna pubblicizzare band che non fanno solo Sole-cuore-amore, ma che affrontano con coraggio temi più esistenziali, come il nichilismo...)
 
 
 
13 juillet

Il Pane non cade mai a terra

Oggi ho visto una scena un po' particolare.


C'era una bambina su un passeggino che giochicchiava con un pezzo di pane. Sono sicuro che la madre, che era lì affianco, non gliel'avesse dato per giocarci, ma tant'è...


Comunque, 'sta bambina ad un certo punto si stufa pure di giocarci col pane, e fa per buttarlo. La madre le dice “No” un paio di volte, ma per i bambini i “No” di divieto equivalgono a “Si, ti prego”, quindi la bambina ha fatto cadere il pane.


Ecco, il fatto strano è che non è caduto.

E' finito sullo zaino di un turista che era fermo per terra a leggere un libro. E non si è nemmeno accorto di nulla. La madre della bambina ha cercato per terra il pezzo di pane, ma non l'ha trovato perchè, semplicemente, non era a terra. Era su questo zaino, fermo, in equilibrio.


Ora, io mi chiedo: quant'era la probabilità che in quel punto dove il pane stava cadendo c'era lo zaino di uno seduto per terra? E con il treno il movimento e lo zaino dalla forma non liscia, quant'era la probabilità che il pane restasse fermo lì e non cadesse comunque di rimbalzo?


La risposta è: la probabilità che qualunque altra cosa cadesse è del 100%. La probabilità che il pane non cada è del 100%, too.


Vedi, c'è una certa sacralità nel pane... il pane è un alimento che ci accompagna dalla nascita, quasi, e non possiamo mai farne a meno.


E' stato l'alimento unico dei più umili. Ma ha arricchito le tavole anche dei più ricchi.


Il pane esiste in varie forme: azzimo, focaccia, casareccio, bianco, panino...


Si può dire che quasi tutti i cibi che lievitano sono riconducibili al pane... la torta, il pan di spagna, la pizza...


E lievitare è la metafora della vita, della gravidanza, del portare avanti il ciclo della Natura. E' anche in questa armonia con l'esistenza, la sacralità del pane.


E quindi, no, il pane non cade a terra. E quelle poche volte che succede, mi sento parecchio triste, devo ammetterlo.


Adieu

 

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12 juillet

La Sindrome dei Fan-sfegatati-che-capiscono-tutto-loro

La Sindrome dei Fan-sfegatati-che-capiscono-tutto-loro (da adesso in poi li indicheremo con FESSI, anche se non è l'esatto acronimo) è una malattia molto grave, che colpisce migliaia di cretini nel mondo.
 
La malattia agisce in questo modo: un FESSO crede di conoscere alla perfezione un suo idolo (autore, pittore, musicista, quello che cazzo vi pare), crede di esserne il portavoce ufficiale, il discepolo più bravo, il sacerdote in Terra e tante altre scorregge mentali.
 
Quindi, quando capita che qualcun altro si interessa allo stesso artista - eh, no, gli intima il FESSO, tu non puoi; tu non sai; tu non lo conosci; non hai capito un cazzo di quello che l'autore voleva dire qui; sei indegno; mi fai schifo...
 
E tante altre stronzate...
 
La verità è, cari FESSI, che i vostri idoli non possono contare solo su di voi. Hanno bisogno anche di noi poveri ignoranti per poter campare... se si trovassero a dover scegliere tra uno di voi FESSI e 5 di noi poveri blasfemi, vi assicuro che non ci sarebbe partita. Vi caccerebbero a calci in culo, il tipico trattamento riservato ai FESSI.
 
Un artista, disse una volta Guccini, offre il suo pensiero al mondo. Lo fa girare. E ognuno è libero di interpretarlo come vuole. Certo, se uno pensa che "Bollicine" di Vasco Rossi parli della Coca Cola, e non della Coca e basta, è un pò fuori strada. Ma se uno alla canzone de "I Provinciali" dei Baustelle mette delle foto d'epoca di Provincia del passato, un contrasto evidente con quella alla deriva di cui parla la canzone, non mi sta bene che arrivano i fedelissimi FESSI  e lo prendono per culo, intimandogli di scapparsene con la coda tra le gambe. 
A parte che i vostri idoli questi atteggiamenti fascisti li disprezzano (a meno che non si parli di Mussolini, allora, okay, siete in linea con il suo pensiero), ma che dire, continuate così, e vedrete quanto potranno campare i vostri divi.
 
E poi, cari FESSI,  il motivo per cui vi chiamo FESSI è anche la vostra mancanza di memoria, che vi rende simili agli animali.
Inanzitutto, non siete nati "imparati", come si dice. Anche voi all'inizio, dei vostri idoli non sapevate un cazzo, ma nessuno vi ha traumatizzato a sufficienza da farvi scappare, sembra. Peccato.
 
Inoltre, se siete dei gran conoscitori di un artista, non lo siete di qualcun altro, che pur vi piace, e quindi lì dovreste essere VOI  ad essere ridicolizzati.
 
Vedete, se io dovessi tagliare la gola a tutti quelli che dicono cazzate sull'Uomo Ragno, sarei un serial killer peggio di Charles Manson.
 
Cazzate come "Si dice Spiderman" (No, si dice Uomo Ragno dal 1970)
O "In Spiderman 3, c'è Spiderman nero, quello cattivo" (No, si tratta di un simbionte alieno, che influenza per un pò l'Uomo Ragno, prima di fondersi con Eddie Brock e diventare Venom)
 
Insomma, siate meno FESSI, oh voi FESSI, e godiamoci tutti in pace i nostri idoli. C'è spazio per tutti.
 
Adieu
  
10 juillet

Non Temerò alcun Male...

non temerò alcun male...
 
Ripeti con me, questa frase che da forza...
 
NON temerò alcun male...
 
Perchè il MALE nella sua accezione più ampia, è sempre presente nella nostra vita. Ogni giorno tante storie accadono, storie basate sul concetto più semplice e antico al mondo: il BENE contro il MALE.
 
NON TEMERO' alcun male...
 
Non temerò alcun Male. Si, ho paura dei chiodi e della ruggine. Ho paura del tetano. Ho paura delle infezioni. Ho paura di tutte quelle minaccie sotteranee, quelle che si sviluppano sotto la pelle, di nascosto... non quelle aperte che puoi contrastare subito, ma quelle che si nascondono e prosperano, malanni vigliacchi che ricordano tante persone per la predisposizione all'agire alle spalle.
Nono stante le mie paure, non temerò alcun male... e non perchè sono fatalista o perchè accetto tutto passivamente... se metto un piede su un altro chiodo, rifarò l'antitetanica, ma non permetterò mai più alle mie paure di bloccarmi, di uccidermi prima della morte vera.
Una vita vissuta con la paura del Male, è una vita morta. Una vita del genere... il Male ha vinto...
 
NON TEMERO' ALCUN male...
 
Non temerò alcun male, e lo griderò sottovoce tra me e me... non è un inno religioso, anche se forse è una citazione dalla Bibbia... non temerò alcun male, soprattutto quelli inflitti da Dio, perchè è questo l'unico modo in cui puoi sconfiggere il Male, non aver paura...
Non temerò alcun male è un grido laico, un grido di speranza di chi non appoggia le proprie speranze su una fede corrotta, ma sulla propria bontà d'animo...
Non temerò alcun male, perchè mi farò forza da solo... resisterò da solo... e se vincerò, vincerò da solo...
E non temerò alcun male, perchè il male fa para da lontano, ma da vicino ti rendi conto solo di quanto sia piccolo, insulso, demente...
E puoi anche perdere, morire... ma la vittoria del male è vuota,priva di significato
se
tu
non
temerai
alcun
male
 
NON TEMERO' ALCUN MALE...
NON TEMERO' ALCUN MALE...
NON TEMERO' ALCUN MALE... 
 
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7 juillet

Il Funerale di un Uomo morto negli anni '80

Oggi finalmente si terrà il funerale di Michael Jackson, e forse tutto'sto teatrino sull'eredità e sul merchandising finirà. Me lo auguro, almeno.
 
(E poi il Direttore del TG1 Scondizolini dice che non parla del caso di Bari perchè ci sono cose più gravi. Come il funerale di Michael Jackson. Vorrei avere il potere di infliggere morti lente e dolorose a certe persone, sapete?)
 
Comunque, io credo che questo funerale si celebra con circa 20 anni di ritardo.
 
Per me Michael Jackson è morto alla fine degli anni '80... inizio anni '90 al massimo.
 
Prima di allora, infatti, Jacko era una star che sfornava un disco più bello dell'altro. Aveva inventato il Moonwalk, il passo di danza più famoso, che consiste nel sembrare di procedere in avanti ma andare in realtà indietro.
 
Thriller, Beat it... sono i successi che più facilmente mi vengono in mente...
 
Poi c'era addirittura un gioco del Seg Mega Drive dedicato a Michael Jackson... in cui lui andava in giro sconfiggendo i cattivi lanciando il suo cappello... e poi c'erano dei pinguini che ballavano, ma non so se li combatteva o erano degli alleati... boh...
 
Poi da bambino ricordo una sua esibizione in cui lui ballava reggendosi... ehm... il pacco... era una cosa assurda, che non riuscivo a capire... era Michael Jackson, una miniera di sorprese...
 
Ma poi quell'uomo è morto. Oh, tutti gli artisti attraversano parabole discendenti, vero, ma qui c'è qualcosa di più. Prima lo sbiancamento che manco Ace Candeggina, poi dischi mediocri, le accuse di pedofilia, spese incontrollate, strani riti a base di bagni in vasche piene di sangue di caproni, le sembianze stile Elizabeth Hurley, il naso macinato, il bambino che gli stava per cadere dal balcone...
 
Insomma, io non sentii più parlare molto di Jacko. E certo ogni volta che sentivo qualcuna di queste notizie, avrei preferito continuarea non saperne nulla.
 
Io credo che ci siano altre morti, oltre quella fisica.
 
Quella di Jackson è una morte interiore, dell'anima. Un uomo che crede di essere Dio fa questa fine. E i suoi fedeli a Los Angeles, oggi, che compreranno magliette pagane, simboli blasfemi e biglietti su Ebay, sono proprio il tipo di fedeli che un uomo uscito dai ranghi si merita.
 
Vado a dare l'acqua alle galline. Ci sentiamo.
 
Adieu
 
6 juillet

Silenzio Stile Svedese

Un pò di tepo fa mi sono trovato a parlare con una ragazza, che mi ha rivelato, con un ritardo di APPENA un anno, che non era d'accordo con alcune mie affermazioni.
 
Oh, bè, bello partecipare a dibattiti in cui tu dici la tua, e dopo un anno ricevi la replica. Al Processo di Biscardi sarebbero crepati per una cosa del genere.
 
La persona in questione mi ha detto che lei non la pensva come me, quindi se ne è stata zitta. L'uso della parola "Quindi" farebbe pensare che un atteggiamento del genere è normale, ma la verità è che esiste un posto magico e fatato in cui essere vigliacchi E' normalissimo.
 
Sto parlando, ovviamente, della Svezia.
 
In Svezia quando dici una cosa e l'altro non la pensa come te, non risponde. Non controbatte. Per no creare fastidi e discordie, sta zitto. Come se fosse lui il problema.
 
Ma il fatto è che la discussione è fondamentale per crescere e migliorare. La civiltà umana si è evoluta perchè qualcuno voleva uscire dalla caverne, e qualcuno no. Ma se nessuno si fosse posto il problema, chissà come sarebbe finita. Ci saremmo sparpagliati. Ce ne saremmo fregati. Non ci saremmo preparati con i pro e i  contro.
 
Ma non dico nemmeno che è obbligatorio discutere... okay, non ti va, no prob... ma NON PUOI farti un'idea, prendere delle decisioni, e stare zitta. Non puoi decidere qualcosa che mi riguarda e non dirmela, e poi mettermi con le spalle al muro. Non puoi. E' da vigliacchi. E' da svedesi. E' da omertosi.
 
E se sei uno svedese, non sei il benvenuto in questo Blog.
 
E nemmeno nella mia Vita.
 
Adieu
 
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4 juillet

I Pronvinciali Fondani

Un Verso d'Amore, puro e genuino, cerca di non soffocare in questo ambiente claustrofobico. Vaga, inerme e indifeso, tra le scritte sui muri, tra le lettere cambiate da pseudoinnamorati, tra espressioni apocrife che nulla hanno d'amore. Eppure questa Sacrificata Vittima cerca di non arrendersi, e di non soffocare più.
 
A Fondi tutto è in vendita, basta offrire il giusto prezzo.
Vendesi case, ville e altre colate di cemento sul nostro verde.
Affittasi Crepuscoli e Balere ad ore piccole.
 
E la Domenica i fondani muiono, tutti raccolti nella Piazza centrale, tutti in falsi gesti di cortesia e affetto. Tutti intenti a calcolare quanto possa essere utile per i proprio scopi chi c'è davanti.
Ma la morte peggiore è data dalla Chiesa Cattolica, che nella persona di un prete con figli e molto attento ai compiti terreni, impartice lezioni su cosa siano l'ipocrisia e la cupidigia. E a volte da anche indicazioni politiche, a quei fessi che si rivolgono a lui, e che muiono sempre un pò di più, su quei banchetti i legno, strozzati dai loro vestiti buoni, da quei bottono troppo stretti, da quelle cravatte troppo tese. Da una Chiesa che li abbavaglia.
 
C'è la bellezza, tra i provinciali fondani, ma è una bellezza anestetizzata. Estetica anestetica. Bellezza impoverita, inerme, inutile. Cosa può fare un fiore, in un Paese di cemento?
 
Provinciali alla deriva, da sempre. Miglioramenti? Solo momenti di stallo tra peggioramenti.
 
Si vende ciò che spacciano per amore, ma è amore tossico: 'Ndrangheta e Camorra, più Gomorra e meno Sodoma.
 
Denunciasi calamità di marijuana e crimine. Ma nessuno scioglie il Comune. Ci scioglieremo noi prima nell'acido della nostra impotenza.
 
Si muore la Domenica, nella Chiesa Cattolica, dove si predica l'estetica anestetica, in questa Provincia Cronica...
 
 
 
Baustelle - I provinciali
Sacrificata vittima
verso d'amore cerca fiato per non soffocare più
azzittasi crepuscoli, balere ad ore piccole
morire la domenica
chiesa cattolica
estetica anestetica
provincia cronica
Si vende amore tossico
'ndrangheta e camorra
più Gomorra e meno Sodoma
denunciasi calamità di mariuana e crimine
morire la domenica
chiesa cattolica
estetica anestetica
provincia cronica
 
3 juillet

Spagnolo mentale (che è peggio di ritardato mentale)

Ogni tanto mi piace coniare qualche termine o espressione.. e in questi 6 mesi in Erasmus me ne sono uscito con uno particolare: "spagnolo mentale".
 
Spagnolo mentale, tanto per essere chiari da subito, è un'offesa. E' peggio di ritardato mentale. E' più forte.
 
Si tratta di una sindrome molto brutta che affligge due tipi di soggetti: gli spagnoli e gli svedesi.
 
Non si rivolge a tutti gli spagnoli, ma sicuramente a molti di quelli che erano a Linkopingo con me. Personaggi che andavano in giro come se loro fossero  padroni del mondo... come se a loro spettasse il meglio di tutto... andavano a fare festini alle 4 e mezza di notte, rompendo le biciclette... si presentavano tardi all'autobus di ritorno da Stoccolma dopo la crociera della Sea Battle... e tante altre perle da cretini...
 
Insomma, spagnolo mentale è colui che crede di essere il Signore Assoluto del Mondo, e per questo si comporta da dickhead, testa i cazzo, letteralmente.
 
Ma se qualcuno si atteggia a leader, è perchè qualcun altro glielo consente. Ovvero: gli svedesi.
 
Vedete, è nota oramai la mia crociata contro gli svedesi per il loro divinizzare la Spagna. Non voglio approfondire oltre (almeno per ora). Ma il termine spagnolo mentale si rivolge anche a colui che da a delle teste di cazzo il potere e l'autorità per fare quello che vuole.
 
Anche gli svedesi sono spagnoli mentali, perchè erano così invaghiti della Spagna e dello spagnolo, che quei cretini tripponi potevano andare in giro a rovesciare le bici. Bici che erano anche degli svedesi. Capite adesso perchè spagnolo mentale è peggio di ritardato mentale? E' come un ritardato che è anche masochista. Qualcosa del genere.
 
Se pensate che sto esagerando, ho inserito un video preso su Youtube "Corridor destroyed". Il Corridor è dove vivono gli studenti. Guardate che hanno combinato in uno di questi i smpatici spagnoli. Guardate. E gli svedesi che tanto li applaudono, poi quel corridor lo devono ripagare.
 
Ma perchè insisto tanto su questo punto? Perchè noi italiani siamo marchiati a fuoco per stereotipi e cose passate, e per la nostra onestà nel riconoscere i nostri problemi... gli spagnoli camminano a 3 metri da terra, nonostante l'ETA, nonostante le vergognose cifre che spende il Real Madrid in piena crisi economica... nonostante questi comportamenti da teste di cazzo...
 
Una volta una ragazza mi ha detto che non sopporta gli italiani perchè si credono i padroni del mondo. A me sembra che sono gli spagnoli invece a rispecchiare quest'idea. Vorrei che lei non fosse così cieca da non vederlo. E non le do della spagnola mentale solo perchè nel suo caso non è vero.
 
Insomma, era da un pò che mi tenevo tutto ciò dentro... una riflessione covata a lungo...
 
Direte voi, facile scrivere tutto questo adesso che non sei più a Linkopingo, eh?
 
Cosa vi aspettavate? Che lo facessi mentre erano tutti lì?
 
Chi è lo spagnolo mentale?
 
Adieu