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日志


6月29日

Dopodomani 40-04-2009 a.C.

D'Estate arrivano i tormentoni, spesso canzoni stupide che ho odiato fino alla morte. Soprattutto quando infettavano anche i miei neuroni e mi ritrovavo a cantarle, ahimè!
 
Poi per fortuna è arrivata la Rete, e l'offerta di musica ora è talmente ampia che difficilmente una canzone riesce a imporsi come tormentone. E infatti sono anni che non ne abbiamo più, grazie alla libertà di scelta individuale.
 
Ogni tanto però qualche eccezione c'è. Come 'sta canzone per il terremoto in Abruzzo, "Domani...", non mi ricordo che data c'è dopo.
 
Questo è il tormentone che odio di più.
 
Vedete, il terremoto in Abruzzo è una questione seria. Non c'è proprio un cazzo da cantare. Non si aiuta comprando il CD (o scaricandosi la canzone da Internet). Serve INFORMARSI. INFORMARSI su quanto è accaduto, su come sia possibile che sia successo.
INFORMARSI sulle responsabilità, e su come va vanti la ricostruzione.
 
Mentre voi cantate come dei "tuderi" (termine fondano che sta per sciocchi), il governo si vanta che la ricostruzione è già un successo, mentre alcuni abitanti de L'Aquila stanno protestando a Roma perchè non hanno visto tutti i quattrini promessi e, soprattutto, chiedono che gli appalti siano fatti seriamente stavolta.
 
L'Ospedale de L'Aquila è stato costruito dalla Impregilo. Chi c'è dietro questa compagnia? Come cazzo l'hanno costruito questo ospedale? E com'è possibile che adesso si occuperà anche del Ponte sullo stretto?
Queste sono le domande da porsi, su questo dovete spendere il vostro tempo, non a cantare!
 
Premesso che se uno si fa queste domande e non si ferma alla canzone, allora è tutto apposto... il problema è che non è così. Tanti credono che dopo aver cantato e donato 1 o 2 euro dal cellulare è tutto risolto. NON E' COSI'!
 
E pure i cantanti... una volta i cantanti erano impegnati nel sociale, adesso 'sta canzone... l'ho sentita un paio di volte perchè costretto dagli eventi, e non c'è voglia di capire, non c'è rabbia, non c'è ribellione... solo rime accatastate alla cazzo. De Adnrè vi avrebbe fatto girare le orecchie se l'avesse fatta lui.
Questo è il loro impegno sociale? Credono che dopo aver cantato una strofa avranno migliorato il mondo?
E poi i media risaltano il fatto che si tratta di tutte star che non hanno mai cantato insieme... il messaggio è "SPERIAMO CHE SUCCEDA UN'LTRA CATASTROFE AL PIU' PRESTO, COSI' SI METTERANNO DI NUOVO INSIEME"
 
INFORMARSI significa avere gli occhi bene aperti sul mondo che ci circonda, non solo sul terremoto. In questi giorni Berlusconi sta intimando alle imprese di non investire in pubblicità sui giornali che gli sono avversi. Poi si smentisce da solo (come al solito), e dice che i giornali comunque le notizie sulla crisi le dovrebbero mettere più in fondo, più nascoste.
 
Questo significa che le notizie sulle proteste dei terremotati non saranno in prima pagina. Altri allarmi su pericoli sismici daranno il posto a campioni dilettanti di mini golf e a cani abbandonati. Ecco di cosa vi dovete preoccupare, NON DI UNA CAZZO DI CANZONE!!!
 
E la canzone, poi, come tutti i film di Mafia, viene usata come bambolotto. Una cosa che rappresenta la sciagura, ma al tempo stesso la aggira. Tutti si concentrano su quei versi inoffensivi, e i costruttori la fanno franca.
Perchè dico come i film di Mafia? Perchè, anche se sono importanti, sono anche dannosi. Matriz un pò di tempo fa ha fatto uno speciale sulla Mafia. Cred che si parlasse del film I 100 Passi. Poi un magistrato è intervenuto e ha detto che il Presidente del Consiglio, proprietario di Mediaset, quindi anche di Matrix, un anno fa ha detto che Mangano era un eroe. Gelo in studio. Il conduttore terrorizzato ha risposto mandando in onda un altro pezzo del film. Capite adesso cosa intendo?
 
Domani, domani... sempre lì lo prendiamo!
 
Dopodomani, 40 Aprile del 2009 avanti Cristo, qualcosa cambierà. Fino ad allora, cantate pure...
 
Adieu
 
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6月28日

Un Sogno lungo 6 mesi...

Ho sognato...
 
Ch mi trovavo in un Posto lontano lontano, tanto che la distanza da Fondi a Roma sembrava ben poca cosa...
 
E questo Posto, che all'inizio credevo essere il Paradiso, in realtà era ben altro, ma era comunque bello...
 
E in questo Posto vivevano persone fatte di ghiaccio, e la religione ufficiale era lo Spagnolesimo...
 
E tutti erano gentili, qualcuno per convinzione, qualcuno per falsità...
 
E c'era l'Università che era molto bella, interessante, focalizzata sulla pratica...
 
Ho Sognato di altri italiani che erano con me, e loro sono stati molto simpatici (a parte quello che insisteva che dovevo bere, anche nel Sogno non bevevo)
 
E infine... infine ho Sognato che non faceva mai buio... ma allo stesso tempo, non c'era mai il Sole... era il Paese delle Nuvole... brutto si, ma a volte anche la bruttezza può essere bella da vedere...
 
Ho fatto questo strano Sogno... e anche se è durato 6 mesi... sempre di un Sogno si è trattato... e già sta sparendo...
 
Adieu
 
6月26日

Viviamo Strani Giorni (A Fondi)

Sono tornato da poco nella mia Fondi, e devo dire che viviamo strani giorni qui...
 
Si parla di un leone e due pantere che sono scappati da un circo e che vanno in giro di notte a uccidere e mangiare cavalli e mucche. Prima hanno colpito a Lenola, e adesso sono arrivati a Fondi. Ieri questa notizia è stata data a un mio amico da un poliziotto, e degli elicotteri verso le  6 del pomeriggio sono passati su Via Spinete, forse a cercarli. Io e i miei amici ci chiediamo che cazzo ci voglia a beccarli e sparare del sedativo potente. Nel frattempo, voi fate attenzione quando uscite la notte tardi.
 
Poi l'altra sera stavo con degli amici nella piazzetta davanti la biblioteca, e a un certo punto sono passate delle signore con in mano delle torce. Che faevano, stavano esplorando le case popolari?
 
E queste sono le cose recenti. Poi a Fondi ci sono elementi strani da sempre. C'è la leggenda del Lupo Mannaro, c'è il Pastore Fantasma (che io ho visto), ci sono le case stregate, come quella degli Spettri o la Casa del Marchese. Ci sono un sacco di resti della Seconda Guerra Mondiale. Ci sono un paio di strade sotteranee che dalla periferia portano al Castello di Fondi, anche se sono quasi del tutto distrutte.
 
Ma in fondo queste stranezze di Fondi mi piacciono molto. Prima di tutto perchè così si superano le tristezze dovute a un'amministrazione comunale con infiltrazioni mafiose, l'arroganza di molti fondani e i furti occasionali.
 
E poi sono queste stranezze a fare di Fondi un posto particolare, magico. Fondi non è un paesino qualunque da 35 mila abitanti. Fondi a un qualcosa in più, è un posto che conta, e non solo per il MOF, il mercato ortofrutticolo più grande in Italia, il secondo in Europa. Fondi ha qualcosa in più perch ha tante storie da raccontare. Tutte interessanti.
 
Noi non siamo Lenola e il suo Colle; non siamo Itri, con la sua piatta noia; non siamo Terracina e il suo mare; non siamo Monte San Biagio con la sua salsiccia; non siamo Sperlonga, una città abusiva e dalla cultura dell'illegalità; noi siamo Fondi. Ed è molto, molto meglio...
 
Si, Fondi, nel bene e nel male, mi è mancata in questi mesi...
 
Adieu
 
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6月24日

Le mignotte da oggi si pagano con il Canone Rai

Ogni volta che accendete la televisione su un Canale Rai e vedete una bella ragazza, non vi viene il dubbio che forse è lì perchè è una delle mignotte di Berlusconi? E che voi la state pagando con il Canone Rai?
 
Cazzo, se devo pagare una mignotta, prima di tutto deve essere la mia mignotta, non di Berlusconi,  e poi non deve esserci uno schermo di separazione tra me e lei.
 
E no, non sono mai andato a mignotte, per una serie di motivi. Uno di questi è che quelle donne sono sfruttate da papponi schifosi, e non voglio che i miei soldi se li pappino loro.
 
Ma con una di queste mignotte Rai ci andrei volentieri, tanto dietro non c'è nessuno. Sono le classiche donne che offendono tutto il genere femminile, che si vendono spontaneamente, che fanno del loro corpo una merce, dell'amore un rapporto sessuale veloce propedeutico alla carriera, della vita uno schifo, di Dio una bestemmia, dela morte un sollievo.
 
Mignotte, insomma!
 
Adieu
6月23日

Al calar delle tenebre, le papere parlano (proprio come le persone)

Una volta ero a una lezione, e prima dell’accensione del proiettore, si venne a creare il buio.

Il professore interruppe il chiacchiericcio dicendo: “Si sa che quando c’è il buio, le persone da sempre parlano di più rispetto a quando c’è il giorno per rassicurarsi, ma fate silenzio!”

 

Ecco, non una semplice richiesta di fare silenzio. No, il prof ci mise in mezzo tutta la motivazione antropologica.

 

Con il buio, le persone parlano di più per rassicurarsi. Lo fanno dai tempi delle caverne.

 

E’ una stronzata, dite? Io non ci avevo mai pensato, e devo dire che ho notato in seguito come le persone parlino effettivamente di più quando c’è il buio.

 

Non è una cazzata. Ci sono molti nostri gesti che risalgono ai primi essere umani e alle loro esperienze.

 

Quello che trovo interessante è come questo valga anche per le papere.

 

Le mie papere, di notte, infatti, parlano spesso tra loro. Non fanno casino, ma hanno un chiacchiericcio continuo. E se arriva qualcuno, il chiacchiericcio aumenta di intensità. “Si passano la voce su cosa succede”. E se quel qualcuno è uno sconosciuto, attaccano anche ad urlare. 

 

Nel buio, quando non vedi l’altro, la voce è tutto ciò che ti rimane.

 

Insomma, trovo ironico che nel 2009, in cui ci vantiamo della nostra tecnologia, una cosa banale come il buio ancora ci faccia paura. E trovo interessante che abbiamo questa caratteristica in comune con le papere. Altro che specie dominante!

 

Adieu

 

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6月20日

Quella doppia faccia di certi cattolici

Sono sempre più sorpreso dalle notizie che emergono in questi giorni su Berlusconi. E anche spaventato.
 
Perchè se un Premier può tranquillamente organizzare serate di "puttanizia", come direbbe Davide, in casa sua, senza preoccuparsi delle conseguenze, allora ha vinto. Ha comprato l'Italia. E può fare ciò che vuole.
 
E si, adesso l'hanno sgamato, quindi forse per un pò se ne starà buono. Ma per molto, molto poco. E lo so perchè sono anni che Silvietto è coinvolto in storie simili, a partire dalle telefonate a Saccà per raccomandare delle ragazze. In questi giorni stiamo vedendo come vengono selezionate quelle ragazze.
 
Sono spaventato perchè un Premier che può fare ciò che vuole e che ha comprato un Paese è l'identikit perfetto di un tiranno. Potere assoluto. Che poi in Italia è il potere mediatico.
 
E così la gente paga il canone Rai per vederci recitare puttane del Boss, fiction volute dalle Lega (la prossima "Barbarossa"), e paga il digitale terrestre, iniziativa nata per salvare Rete 4. Quest'ultima è anche una nuova tassa. Solo che loro non le chiamano tasse, così fanno felici tutti. Tutti gli ignoranti, cioè.
 
Infine, un appunto sul cattolicesimo. E' impossibile non chiamarlo in causa, visto che si schiera sempre con il centrodestra. E' pregorativa di molti rappresentati cattolici presentare due facce: quella pubblica, da santarellini, e quella privata, da teste di cazzo.
 
Ricordate Cosimo Mele? No? Giusto, perchè siete larve senza memoria. Cosimo Mele era un deputato dell'UDC, il partito da sempre difensore dei valori cristiani, che fu beccato a un festino con squillo e droga. Quando vi aggirate fuori per qualche albergo prestigioso di Roma dove si tengono questi party, se vedete arrivare la polizia fate bene attenzione alla vostra testa, perchè vedrete volare dalla finestra soldi, alcol, droga e tessere dell'UDC.
Oh si, l'UDC poi l'ha scaricato, ma mica perchè ha commesso il fatto? No! Perchè è stato così fesso da farsi beccare, ecco tutto.
 
Quei cattolici in Parlamento che dicono no a leggi che distruggono la famiglia, ma loro hanno gli stessi privilegi che negano agli altri. E la Chiesa applaude.
 
Alcuni potrebbero dire: "Come può Dio farsi rappresentare da questi soggetti? Come può farsi rappresentare da parlamentari che vanno a puttane, che divorziano e si risposano, e dal Vaticano che va loro appresso?"
Ecco, qualcuno potrebbe dire che questo indica che Dio non esiste. Io invece penso che questo indichi la vera natura malvagia di Dio, un Porcone Malefico che sceglie rappresentanti dello stesso livello su questa Terra.
 
Ma il doppiogiochismo, cari cattolici, lo fate anche voi. Sircana va a trans e si dimette. Berlusconi va a puttane e non lo fa. E voi non dite nulla. Siete pecorelle del Signore? A me sembrate più pecorelle (ovvero pecore senza nemmeno quel minimo di cervello che serve per masticare l'erba)
E BASTA!
 
Adieu
6月19日

Quello che sto veramente cercando: l'asino, l'albero e Z'Paulucc'

Quando ero bambino andavo spesso in giro per la campagna dei miei dintorni con i nonni paterni e altri zii, sempre dalla parte di papà. E' buffa la contrapposizione che c'è sempre stata tra i parenti di mio padre, campagnoli, tutti con un lavoro legato alla terra, e quelli di mia madre, più "cittadini", se una distinzione del genere si può fare a Fondi.
 
Ebbene, da bambino devo ammettere che un pò (tanto) prediligevo i parenti di papà, Si, l'ho detto. Le stesse persone con cui anni dopo avrei litigato, alcune delle quali anche odiato, erano i miei eroi da bambino. Prima c'era l'Uomo Ragno, ovvio, ma poi c'erano loro.
 
E così ho tanti ricordi in quella campagna che un giorno inevitabilmente qualcuno distruggerà per costruire case e palazzi, opere necessarie al bene dell'umanità.
 
Ricordi ambientati nelle serre e nelle case dei nonni e dei vari zii; c'era sempre il Sole, e un caldo secco. Ma sto divagando...
 
Quello che volevo dire è che ho questa specie di ricordo... non so se è vero o se me lo sono immaginato, ma credo che sia vero, si...
 
Ricordo di una mattina fresca in cui stavo da degli zii. Era sepre in campagna, ovvio. I miei zii credo che fossero sotto le serre. Io rimasi fuori, sapete, nelle serre fa molto caldo. Di solito giocavo con le mie cugine, ma non c'erano neanche loro.
C'era, invece, il padre di mia zia, tal Z'Paulucc' (Zio Paoluccio), che aveva un asino con sè, e che stava riposando all'ombra fresca di un bellissimo albero... non tanto basso e non tanto alto, ma giusto... e anche l'erba del campo intorno era verde al punto giusto... 
 
Da quel giorno non ho più trovato quel posto magico. Quel posto dove vorrei sdraiarmi anche io, e scambiare due chiacchiere con Z'Paulucc', che non vedo da anni, e magari accarezzare quell'asino, che forse era anche un mulo, chissà...
 
La verità è che da quel giorno non faccio altro che cercare quel posto magico... negli anni l'ho cercato nella campagna di casa mia, ma non sono sicuro di aver individuato l'albero e il campo giusto...
 
Continuerò a cercare quel posto magico ovunque, anche nei luoghi dove sicuramente non si trova, come la Svezia...
 
Continuerò a cercarlo finchè avrò fiato in corpo, e anche dopo, se possibile...
 
Continuerò a cercare quell'asino, quell'albero, e Z'Paulucc'...
 
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6月18日

Il bicchiere mezzo pieno, mezzo vuoto; tutto pieno, tutto vuoto...

La conoscete tutti la storia del bicchiere... o è mezzo pieno o è mezzo vuoto, e a seconda di come lo vedi, sei pessimista o ottimista.
 
Ma non è così semplice. Il mondo non è questa dicotomia che si esaurisce in 5 secondi.
 
Prima di tutto, non si sa cosa c'è nel bicchiere. Se c'è dell'acido, siete veramente contenti che sia mezzo pieno? E poi, anche nell'acqua, ci sono un sacco di batteri e germi.
 
Il bicchiere mezzo vuoto è, appunto mezzo vuoto, ma se lo lasciamo così, l'aria esercita una pressione sulle molecole d'acqua che determina l'evaporazione di tutto il liquido, fino a quando il bicchiere sarà completamente vuoto...
 
Inoltre il bicchiere non è che dev'essere necessariamente a metà. Può essere anche tutto pieno di acqua, così come tutto vuoto di aria.
 
In realtà, poi, si può dre che il bicchiere è tutto vuoto anche nel senso che il materiale che lo compone (di solito, il vetro), è concavo, non c'è all'interno.
 
Insomma, la mia idea è che gira rigira, 'sto cazzo di bicchiere è comunque sempre vuoto...
 
E' per questo che me la prendo con il barista. Non fa altro che darmi bicchieri vuoti.
"Ehi, Dio, passamene un altro, e stavolta fai attenzione che ci sia qualcosa, dentro. Maledetto!"
 
Adieu
 
 
6月16日

countdown 4 3 2 (1) : IL PAZZO

Il countdown scorre, e mancano ormai poche ore alla fine del mio Erasmus. In questi giorni ho cercato di dare un quadro generale della Svezia, parlando dei mie sogni, ma anche della realtà. Oggi, per completare il quadro, voglio parlare della pazzia, altro elemento di quest'esperienza.
 
Per pazzia non intendo fare stronzate in Erasmus. Quelle si chiamano appunto stronzate. E no, non ne ho fatte, e non perchè non le faccia di solito (chiedere ai miei amici in Italia), ma perchè in giochi qui riguardavano solo chi beveva. Che tristezza!
 
No, il pazzo qui sono io, che sono partito con tante aspettative. La Svezia doveva essere la svolta di una vita, il cambiamento radicale. Rappresentava la fine della mia vita così come la conoscevo. E doveva essere un posto bellissimo, un Paradiso.
In fondo non è nemmeno tanto colpa della Svezia, probabilmente nessun Paese avrebbe potuto sopravvivere a queste aspettative.
 
Ma i pazzi sono anche gli svedesi, che si credono i migliori in quello che fanno, proprio come Wolverine, e quello che fanno meglio è essere dei congelatori ambulanti che si scaldano solo con l'acol.
I pazzi sono anche loro con questa fissa della Spagna. Notizia flash per voi: è inutile che dite che vi piace lo spagnolo perchè poi lo potete parlare in Sudamerica, perchè neanche la metà di voi ci andrà in Sudamerica. E' un viaggio lungo, mica come quelli che fate per andare a Tallinn a comprare l'alcol o a Copenaghen per le mignotte. Voi siete chiusi, dubito che vi spingerete così lontano.
Che voi impariate lo spagno o l'italiano, dunque, non c'è differenza. E' una lingua che potrete usare solo in un Paese europeo. Punto.
 
I pazzi siete voi che avete dato tutto questo potere agli spagnoli, che si credono i padroni del mondo, almeno qui a Linkopingo. Sapete che hanno fatto in queste notti, no? Hanno rotto un sacco di biciclette come chitarre elettriche. Hanno dato feste alle 4 e mezza del mattino.
E Studentobostader, l'ente delle case, cosa faceva? Niente. La notte è zona franca. Siete proprio stupidi a volte, cari svedesi. Se vi rompono qualcosa, dovete pagare. Però non fate un cazzo. E se uno si porta dell'alcol in un locale, fate un casino. Stupidi!
E l'altra notte i simpatici spagnoli hanno preso un sacco di bici e le hanno accatastate una sull'altra. Una bella scultura. Volevo fare una foto, ma poi ho cambiato idea. Non si deve pubblicizzare la demenza. Ma quella scultura è e resterà un manifesto alla vostra stupidità. Godetevelo!
 
Si, svedesi, i pazzi siete voi. Ma siete anche molto efficienti, spesso gentili, sapete bene l'inglese... quindi, non siete poi così negativi!
 
A poche ore dalla fine, non sono dolce, mi dispiace. Potrei salvarvi in qualche modo, parlare benissimo di voi. Fingere.
O potrei essere onesto e criticarvi. Ma non ne vale più la pena. Se proprio devo criticare qualcuno, allora critico il mio Paese, perchè è così che dimostro il mio affetto e il mio interesse... 
Adesso sono io che vi ho iniettato il veleno che vi sta uccidendo, e la cura ve la metto lontano... dovrete strisciare per arrivarci... dubito che ce la farete in tempo...
 
franser ha presentato
COUNTDOWN 4 3 2 1 : IL PAZZO
 

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Fine

 
6月15日

Il Ritorno

Sto tornando a casa...
Sto tornando a casa...
 
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6月14日

Domani o dopodomani potreste sentir parlare di Capitan America in TV

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Domani uscirà negli Stati Uniti Captain America 600, un fumetto che si preannuncia importantissimo, e ci sono vari indizi che lo confermano:
- Per la prima volta nella storia del fumetto americano, CA 600 uscirà di lunedì invece del consueto mercoledì;
- La Marvel ha invitato le fumetterie a ordinare più copie del solito di Captain America, perchè la domanda sarà elevata
 
La cosa più importante è che la Marvel prevede che l'evento venga coperto da TV e giornali importanti, tant'è che si parla addirittura del New York Times.
 
Ma che cos'ha di così speciale Captain America 600? E' questo il bello... nessuno lo sa! Ci sono delle ipotesi.
 
Inanzitutto va detto che già due anni i media americani (e in parte quelli italiani) si occuparono della morte di Capitan America. Steve Rogers, questo l'uomo dietro la maschera, fu ucciso a causa di una legge ispirata alla politica Bush. Era questo l'aspetto che echeggiò di più nei media. La storia è andata avanti, e dopo un annetto è arrivato il nuovo Capitan America, Bucky Barnes, l'ex spalla del Capitano ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. E la storia è poi andata avanti con l'allievo che ha superato il maestro... e siamo arrivati a oggi.
 
Semplice, no? Non è difficile da capire. E' questo il bello della Marvel. E' immediata. Lo sapete che a Gennaio è morto Batman? Ma i media ne hanno parlato appena, perchè la DC ha fatto un casino tra morte vera e presunta e Batman intrappolato nell'età della pietra. Cose che a un lettore esperto come me interessano, ma valle a spiegare a un neofita!
Il concetto di Capitan America invece è diverso.
"Steve Rogers viene ucciso dopo essersi schierato contro la Legge di Regristrazione dei Supereroi, che li obbliga a dichiarare le loro identità e a lavorare per il governo, come dei poliziotti. La sua ex spalle della guerra, Bucky Barnes, diventa il nuovo Capitan America"
Più che semplice.
 
E adesso c'è Capitan America 600. Il mese prossimo poi uscirà un fumetto misterioso dal titolo "Reborn", che ha lo stesso scrittore di Capitan America e uno dei disegnatori di punta della Marvel, Bryan Hitch.
Il titolo sembra far presagire la rinascita di Steve Rogers. Ma non è detto che il titolo si riferisca a lui. Ci sono altre ipotesi, anche affascinanti, ma dubito che siano vere, perchè che il Backy dell'Universo Heroes Reborn, che poi è una ragazza, si ritrova nell'Universo 616 (quello canonico della Marvel) non credo che ai media americano importi molto.
 
La semplicità è da sempre la chiave della Marvel. Ecco perchè credo che Capitan America 600 presenterà il ritorno dell'originale Cap.
 
Però un dubbio mi resta: anche questo non è poi un argomento così sconvolgente per i media. La Marvel pare essere certa che l'evento catalizzerà l'attenzione dei media.
Cosa c'è dietro?
 
Oh bè, non vedo l'ora di scoprirlo.
 
Evviva Capitan America!
 
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countdown 4 3 (2) 1 : IL CAPO

Il Capo è quella persona che controlla tutto. E' convinto che la vita sia fatta di istanti prevedibili, se ben accuratamente preparati.
 
Pianificando tutto alla perfezione, la vita diventa noiosa. Sai già cosa succederà.
 
Eccetto che non è così...
 
Eccetto che mi piacerebbe essere il Capo, ma non è facile.
 
Mi è sempre piaciuto pianificare, programmare, organizzare. Cazzo, Ingegneria Gestionale per questo è ritagliata alla perfezione su di me.
Inutile dirlo, avevo programmato molte cose anche riguardo la Svezia.
Quante ne ho realizzate? Poche, tutto sommato. Molte sono andate a farsi fottere.
 
Forse la cosa più deludente è che si siano realizzate anche quelle poche. Una delle mie aspettative infatti era la "sorpresa". E di sorprese, positive almeno, ce ne sono state si, ma centellinate.
 
Ma non voglio lagnarmi ancora. Ci sarà tempo per farlo. Dico che la figura del Capo è una figura allo stesso tempo ambita e sempre in crisi.
 
Nonostante tutto, mi piacerebbe poter controllare in toto la mia vita. Sarebbe noiosa? No. Se non si prova, non si può dire da prima.
Mi piacerebbe, ma la verità è che non si può essere il Capo. Il Capo presuppone elevarsi rispetto ad altri. Gli altri diventano pedine del tuo gioco, alleati da prendere in giro, strumenti. E questo non puoi permetterlo. Le stesse persone che prendi in giro... ne hai bisogno.
 
Non si può essere il Capo. Anche se sarebbe bello.
 
Lascio la Svezia e il mito del Capo, dunque...
 
franser ha presentato
COUNTDOWN 4 2 1 : IL CAPO
 
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Next: Il Pazzo
6月13日

Countdown 4 (3) 2 1 : LA COSA

Ieri mi sono perso in riflessioni molto oggettive. Cerchiamo adesso di essere oggettivi riguardo alla Svezia e all'Erasmus.
 
Premesso che io penso esattamente come una mucca digerisce, cioè prima analizzo le cose come capitano, poi ci rifletto di nuovo un pò di tempo dopo - giorni, mesi, anni, decenni dopo. In realtà ci penso anche più di due volte, e stendere un bilancio definitivo è un'impresa ardua.
 
Questo per dire che prima che possa dire se l'Erasmus è stato positivo o no ce ne vorrà di tempo. Mi sentirete blaterare dei più e dei meno per un pò di tempo. Forse.
 
Comunque, quello che so è che il sentimento che è prevalso di più è la rabbia. Lo stesso che prevaleva in Italia. E' questo mi fa arrabbiare ancora di più, perchè allora me ne stavo in Italia. E' un serpente che si morde la coda. E' già avvelenato, e mordendosi continua ad essere ancora più avvelenato.
 
Eppure non è proprio così. Non è che penso veramente che me ne potevo stare in Italia. Sono contento in fondo di aver fatto questa esperienza, perchè sono diventato un pò più cittadino del mondo, e ho fatto delle cose nuove.
 
Sto deragliando di nuovo nel soggettivo, scusate. Esaminiamo l'oggettivo. Esaminiamo la cosa.
 
Ci sono due cose fondamentali che voglio dire.
 
La prima è che io in Svezia non ci vivrei mai. Non fa per me. Non potrei mai vivere in un posto dove il 13 Giugno (segnatevelo sul calendario: il 13 Giugno) ancora piove e il cielo è grigio e non blu. Non potrei mai vivere in un posto con persone così fredde. Si, gli Swedes sono efficienti, organizzati e gentili, ma allo stesso tempo ipocriti, perchè si riscaldano solo con l'acol. E sono falsi. E sono razzisti. Si, l'ho detto, razzisti. Accolgono le persone, per carità, ma è un'accoglienza del tipo "Io sto qua e tu stai là". Per mooolto tempo, ti fanno vivere a compartimenti stagni. Ognuno separato. Dopo anni, quando impari la lingua e loro vedono che ancora perseveri nel tuo maoschismo, ti accettano. Ma non più di tanto.
Oggi ho parlato con un'autista di bus qui di LInkoping. Un'autista italiano. Anzi, terracinese. Piccolo il mondo, eh? E niente, io gli ho chiesto come facesse a vivere qui, e lui mi ha detto che è arrivato negli anni '70 per amore. Allora le svedesi venivano a vagonate in Italia, e non erano fredde quando soggiornavano da noi.
Ma con i decenni la Svezia si è innamorata di altri posti. L'Italia ha perso fascino.E adesso di svedesi a Terracina un pò ce ne sono, ma manco tante.
E insomma, questo autista ha detto una cosa che condivido: "La Svezia è bella? Si, è bella se la guardi in cartolina"
E' così. Per quanto sia difficile dare un giudizio sull'Erasmus, questo è oggettivo. La Svezia è bella come posto turistico, a patto che vieni quando c'è il Sole. Ma a viverci? Lascia stare. Guardala in cartolina, che da lontano tutto sembra più bello.
 
Questa era la prima cosa oggettiva che volevo dire. In Svezia non voglio viverci.
 
La seconda è che per quanto mi sia lamentato del mio Erasmus e dei vari ostacoli, NESSUNO, e sottolineo NESSUNO, può dirmi che ho sbagliato o che sono un lamentoso o dare altri giudizi.
Ribadisco, questo punto è molto importante per me. Non accetto "Giudici di tutta la Terra".
 
Io sono FIERO di come ho condotto l'Erasmus. Sono fiero di aver resistito a tutti gli ostacoli. La prima notte che sono arrivato qui, c'erano -5 gradi, c'era la neve, le valigie pesavano, i guanti che avevo erano troppo sottili, le mani mi facevano male, non ho potuto dormire in casa mia, non avevo la presa della corrente giusta, e già mi mancavano i miei animali, di cui mi prendevo cura da anni. E questo SOLO LA PRIMA SERA!
 
E nei mesi successivi me ne hanno lanciata di merda addosso. Mi sono trovato in situazioni con le spalle al muro, in cui dovevo starci, e sperare che il tempo passasse in fretta, come quella notte a Uppsala o a Eindhoven, ospite di una persona che non ha fatto che criticarmi.
 
MA IO HO RESISTITO. Ho provato nostalgia per tante cose. Cazzo, ho persino rivalutato gli anni '90. Ma questo non mi ha fatto muovere da qui.
SONO ORGOGLIOSO perchè non ho iniziato l'Erasmus un mese dopo. Non ho incontrato amici e parenti ogni 10 giorni, ora scendendo io, ora salendo loro. Cazzo, solo una volta ho avuto ospiti, e ben 7 persone tutte insieme!
 
SONO ORGOGLIOSO perchè non sono rimasto chiuso in casa a leggere fumetti o a vedere film. Quando ho scoperto un sito che "hosta" film gratis, non mi sono sentito felice perchè avevo finalmente qualcosa con cui passare il tempo. Certo, spesso non sono uscito, ma perchè il tempo faceva schifo, e la bici era pesantissima.
Ah, ecco, sono orgoglioso anche per aver resistito sei mesi con quella bici del cazzo. Portare un trattore sarebbe stato più agevole!
 
E infine, dettaglio non da poco, sto resistendo anche in questi giorni alla tentazione di darmi alla pazza gioia per il ritorno a casa. Sono sereno, ma non felice. Perchè se fossi felice sbaglierei di nuovo. Sarei ingrato verso le poche cose buone di questi 6 mesi, e mi illuderei su ciò che troverò in Italia. Essere sereni, in questi casi, è la cosa migliore. Meglio la serenità che la felicità.
 
La seconda cosa, quindi, è che ho resistito. Ed è facile sorridere quando vinci. Ed è ancora più facile fuggire quando perdi. Ma resistere? E' necessario, perchè se non resisti alle tempeste, non potrai mai apprezzare i momenti di Sole. Sul fatto che questo meccanismo sia sbagliato e io ne do la colpa di Dio, è un altro discorso. Sul fatto che è così, non si discute.
 
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6月12日

countdown (4) 3 2 1: L'ABOMINIO

Inizia il Countdown per la fine dell'Erasmus. Meno 4 giorni.
 
La clessidra scorre, e la sabbia dentro, o fango, con tutta questa pioggia, è sempre di meno, e io mi avvicino alla fine.
 
La fine, si sa, non viene mai da sola. Non me ne sto senza far nulla mentre il tempo si fa sempre più breve. E oggi con devo vedermela con l'Abominio.
 
Abominio è una cosa mostruosa, un qualcosa di enorme e grave, che pesa sulla tua vita. Forse lo puoi sconfiggere, ma lui continuerà a tornare, in un modo o nell'altro.
 
Il mio personale Abominio è da sempre il Sogno.
 
Ci sono due tipi di sogni, come scrisse Neil Gaiman: quelli brutti, gli incubi, che almeno al risveglio sai che erano finti: e quelli orrendi, quelli belli, e quando ti risvegli e ti rendi conto che la persona che hai sognato non c'è più... quella è una cosa orribile...
 
Quando arrivai in Svezia, le prima notti, sognavo di essere ancora in Italia. A casa. E quando mi svegliavo e mi rendevo conto che non ero in camera mia a Fondi, e accanto a me non c'era mia sorella, e sui muri non c'erano i poster dell'Uomo Ragno, e da fuori non si sentiva Ketty abbaiare o i galli cantare, ci restavo un pò male.
 
Ma poi quei sogni finirono. E la settimana in cui mi vennero a trovare i miei amici, e dormivamo tutti accampati in camera mia (4 letti in 16 metri quadrati), a parte D'Adamo che dormiva sul divano della cucina, con la gente che passava e gli starnutiva in faccia (almeno, questa era la sua paura), quando poi se ne andarono, i primi giorni mi svegliavo convinto che loro sarebbero stati ancora lì, e la camera sarebbe stata ancora nel caso più totale, con tutti i letti attaccati, e Carmine e Yuri a lamentarsi che io e Attilio russiamo, e così via. Ma non era così. Ero solo. E non era una bella sensazione.
 
Adesso, in questi ultimi giorni, faccio vari sogni. La maggior parte di questi riguarda le poche cose positive della Svezia che mi mancheranno in Italia. L'altra notte ho sognato che io, Giulio, Maurizio e Massimiliano ci facevamo le ultime foto insieme. Mi mancherà la loro compagnia. Non fosse stato per loro (e per Michele), sarebbe stato un Erasmus molto solitario.
 
Ma stanotte è stato il topo. Avevo già deciso di intitolare questo intervento "L'Abominio", per ragioni che spiegherò alla fine, ma non sapevo bene cosa scriverci. Dopo stanotte ho capito che dovevo parlare dei miei sogni in Svezia.
 
Stanotte, dicevo, è stato il top della stranezza, della confusione, dello smarrimento. Stanotte ho fatto un sogno bellissimo, quindi, secondo la classificazione data sopra, assolutamente orribile.
 
Ho sognato che avevo fatto pace con un mio nemico, o per dirla in maniera meno melodrammatica, con una persona con cui ho litigato. Non mi è dispiaciuto litigarci, è stato esattamente quello che si meritava, ma nel sogno lei ammetteva le sue colpe, io ammettevo le mie, e ci ritrovavamo, amici come prima. E c'era questa grande festa, e tutti eravamo amici, e la festa si teneva "Sotto la Ferrovia", vicino la casa dei miei zii che abitano lì. Strano posto, eh? Non molto, se si considera che lì abita una persona vicina a questa ragazza con cui ho litigato, e se si considera che lì dai miei zii si tenevano grandi feste di famiglia. Vere feste di famiglia, con tantissime persone, e acqua, coca cola e vino fatto in casa, e panini con dentro prosciutto dei maiali dei miei zii, e potevi dire che non era il solito prosciutto dal grasso che colava dal panino...
Insomma, erano le più grandi feste a cui abbia mai partecipato. Non le più divertenti. Ma le più maestose. E c'era sempre il Sole, e tramontava alle 9. Non come qui, in Svezia, dove non tramonta completamente mai, ma il Sole non c'è.
 
Comunque, dicevo, nel sogno c'era questa grande festa e avevo fatto pace con questa persona. Credo che la festa rappresenti Tor Vergata. In questi ultimi giorni infatti il mio subconoscio si rende conto che sto per tornare lì, più di quanto ci pensi io. Sto per tornare in un'ambiente che negli ultimi tempi mi stava soffocando. La festa rappresenta la classe di Ingegneria Gestionale, così numerosa, e io così estraneo a quasi tutti. Mi piace pensare e sperare che torno con delle armi in più, che la Svezia mi ha aiutato, e che sono ancora convinto che è meglio avere pochi amici, ma buoni, al limite non averne affatto, che essere conoscente di tutti e, in definitiva, amico di nessuno.
 
Ma poi tutto cambiava, come accade nei Sogni, e questa ragazza si trasformava in Lavinia. Naturale. Non poteva mancare lei. E anche con Lavinia avevo fatto pace. Cioè, lei aveva fatto pace con me. Più che altro non mi odiava più. Ed era allegra, rideva, si divertiva. Non la vedo da 10 anni così. Ogni tanto, quando la incrocio per pochi secondi, lei mi vede, e non ride più. Non è più allegra. E' spaventata. Ma che sia dannato se riesco a capire com'è possibile che si è creata questa situazione.
In questo caso la festa era la scuola media Garibaldi, naturalmente. E cosa c'entra la Svezia in questo caso? Probabilmente venire qui ha mitigato la nostalgia. Se fossi rimasto in Italia, adesso che sono 10 anni dal '99, sarei stato preso da una nostalgia cronica. La Svezia, così lontana, mi ha aiutato in questo. Gliene va dato atto. Ma questo non vuol dire che non ce la metterò tutta per scrivere il mio romanzo sul '99 e su Lavinia. Nemmeno fare l'Erasmus su Marte potrebbe cambiare questo intento.
 
Infine, Lavinia si trasformava in un'altra persona. Diventava Hanna, la mia peer student. La mia peer che non mi salutato prima di partire. Forse sono paranoico, ma credo che la cosa sia voluta. Come sia voluto il trattamento freddo (scusate, svedese) che ultimamente mi riservava. Probabilmente avrà scoperto che ho criticato molte cose della Svezia, e ci sarà rimasta male. Qui sono molto nazionalisti, sapete. Ma non è che abbia detto cose soggettive. Per esempio, il fatto che il tempo faccia schifo non è una critica campata in aria. Non è che fuori c'è un Sole che spacca le pietre. Cazzo, è il 12 Giugno e fuori piove di brutto e fa freddo, e io ancora dormo con il piumone! Il 12 Giugno!
Insomma, sognavo che Hanna mi diceva che non era più arrabbiata, o roba del genere. Poi succedevano cose imbarazzanti su cui preferisco soprassedere...
 
Ma i Sogni sono strani, e non ricordo se da Hanna è partito tutto, o se è finito con lei. I Sogni sono ciclici, senza inizio, nè fine. Tutti i racconti li approssimano, ma nessuno ne potrà mai catturare completamente l'essenza.
 
In conclusione, un'osservazione: dicono che i Sogni sono un presagio del Futuro, ma io non stavo guardando il Futuro. Stavo guardando il Passato. Prima che litigassi con queste 3 persone. E il Passato è nel profondo, non puoi raggiungerlo, è troppo lontano, e sprofonda sempre di più in un pozzo nero. Puoi solo guardarlo, ogni tanto, da lontano lontano...
 
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6月11日

Le 2 settimane in Inghilterra, molto più belle dei 6 mesi in Svezia - BONUS: Una mia foto inedita del 2004!

Nel 2004, per i miei 18 anni, mi feci regalare un viaggio di 2 settimane in Inghilterra. Era la prima volta che andavo all'estero. Soprattutto che prendevo l'aereo. Bastava quello a eccitarmi. E poi mi piaceva l'idea di starmene per cazzi miei per due settimane, e magari migliorare il mio inglese studiando a Oxford.
 
Andai con il Liceo Classico di Fondi, perchè la professoressa di Inglese è la sorella di mio zio... una bravissima persona...
 
Il problema vero che incontrai da subito erano quelli del Classico. Al Classico, infatti, ci vanno molti figli di papà... gente dalla puzza sotto il naso... non tutti sono così, ovvio, ma quando un viaggio ti costa 1800 euro, bè, viene fatta una selezione e ti ritrovi SOLO con questi soggetti.
 
Dovevate vederli... stavano ore e ore a discutere di marche... Richmond qua, Dolce e Gabbana là... e poi si parlavano tutti alle spalle tra di loro... non mi stupirei se alcuni di loro a furia di fare due facce diventassero schizzati...
 
Comunque, di questi "grandi personaggi" ne parlo solo per dire che io col cazzo che passavo il tempo con loro. Fui stimolato, insomma, a cercare amicizia tra gruppi di altri paesi.
 
Vivevamo nel tipico college inglese, con tante case di studenti, tutti uniti. Nel college c'erano anche le classi e la chiesa. 'Sti cazzi della chiesa, comunque...
 
Insomma, fui costretto a "procacciarmi" nuove amicizia. Niente di più facile. Nel giro di un paio di giorni entrai in contatto con ragazze del Marocco (con una, Siham, ci sono rimasto in contatto... è molto bella) e con dei russi. Naturalmente parlavamo inglese, e fu in quel modo che riuscii veramente a migliorare la lingua.
 
Con le ragazze del Marocco, soprattutto, parlai molto... mi invitarono anche nel loro gruppo foltissimo... grazie a loro capii che l'Islam non è solo fondamentalismo...
 
Poi che altro dire... in classe i professori ci stimolavano a parlare tra di noi, a fare conoscenza... ogni sera c'erano feste e festini, locali aperti tutta la notte... era veramente fantastico...
 
Certo, c'era il mito dell'alcol e degli spinelli, MA non c'era solo quello. Oltre a quelle tristezze (per loro), infatti, c'erano anche i divertimenti. E cazzo se mi divertii...
 
Tutto questo per dire che quando arrivai in Svezia mi aspettavo più o meno la stessa cosa. Quando vidi dove vivevo, ne ero ancora più convinto. Anche qui è tipo college. E poi vidi che c'era un pub qui vicino. Perfetto. Sarebbe stato identico...
 
Ma de che! Il locale organizza grandi serate solo il martedì e il sabato, e per grandi serate intendo grandi rotture di coglioni... stavolta inoltre sono stato con gli italiani, perchè quasi tutti gli Erasmus se ne stavano per i cazzi loro... non c'è stato convolgimento, tutti chiusi in compartimenti stagni...
 
E qui non ci sono gli spinelli, ma l'alcol c'è. Ed è un DIO. L'alcol è tutto. E' al centro di tutto. Non c'è nient'altro. Quanto sono limitati questi svedesi? Quanto sono deprimenti? Quanto sono depressi (e infatti ci sono più suicidi che omicidi)?
 
L'unica cosa in comune con l'esperienza inglese, e che sono partito con l'idea di studiare. Solo che in Inghilterra non ho studiato poi molto perchè c'era altro da fare.
In Svezia, invece, non c'era molto altro da fare, quindi ho studiato.
 
Insomma, anche se si è trattato solo di 14 giorni, ancora ricordo con affetto l'Inghilterra. E' un ricordo lieve, fresco, soave. 
La Svezia sarà un ricordo ingombrante, un pachiderma... probabilmente mi resterà dentro, ma solo per la durata... se fosse durato 2 settimane anche qui, l'avrei dimenticata ben presto.
 
Quando me ne andai dall'Inghilterra, scrissi su un muro "Peter Z was here. And in a particular sense, will be here forever"
Adesso che me ne vado dalla Svezia, non scriverò proprio nulla.
 
Insomma, tra poco me ne vado Svezia. Non mi mancherai. Qualche persona, qualche evento si... ma tu no...
 
BONUS: una foto di me con il gruppo di marocchini nel 2004!
 
  
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6月10日

Le nuove avventure di Hitler

Nel 1912 Hitler risiedeva da qualche mese nella casa del tuo fratellastro a Londra. Sebbene per suo fratello Hitler non fosse che un irresponsabile nullafacente e dalle strane manie, come quella che nel suo armadio di nascondeva qualcuno, Hitler la pensava diversamente. Hitler aveva una missione, uno scopo. Era in Inghilterra per trovare il Sacro Graal. Nel frattempo, passava le giornate a chiedersi se sarebbe diventato un artista o un dittatore.

 
Le stranezze non mancavano, come quell'autobus numero 42 che seguiva Hitler da dietro, e quando lui si girava, puff- era sparito. Ma Hitler sapeva che quell'autobus era dietro di lui, e le persone lì sopra avevano sedie al posto dei piedi, e gli urlavano "Hitler ha una palla sola"
 
Poi un giorno, la svolta. Hitler incontra John Bull, una sorta di Zio Sam inglese, sempre accompagnato dal suo bulldog affetto da problemi di defecazione continua.
John Bull da a Hitler un manuale di precetti da seguire per diventare un dittatore. Nulla di eccezionale, nel libro c'è solo scritto di tutte le tirannie, i crimini, gli sfruttamenti e le stragi perpretate dagli inglesi nelle colonie. Hitler riesce a leggere comunque il manoscritto. Quel tipo di contenuti è universale.
 
Hitler capisce che sarà un dittatore, e non un pittore, dunque. Resta solo da trovare il Sacro Graal. Una leggenda dice a questo proposito che il sangue di Gesù sia stato raccolto dalla croce e portato in Inghilterra, e si trovi in qualche tazza di tè. Hitler beve un sacco di tè tutti i giorni.
Ma non è così: una veggente dice a Hitler che troverà il Graal dove meno se lo aspetta.
 
E lo trova infatti. In un locale. Nel bagno del locale. Hitler apre la porta, e il Sacro Graal è lì davanti a lui: una tazza di cesso colma e strabordante di merda. Con le mosche sopra a svolazzare felici in quel mare magnum strontium. Hitler afferra il Graal, lo stringe forte con le sue mani, esulta...
Prima che il padrone del locale lo cacci fuori a calci in culo.
 
Poco dopo, Hitler può tornare in Germania. L'esperienza inglese, seppur breve, avrà una grande influenza in quello che verrà dopo.
 
E voi sapete cosa venne dopo, vero?
 
Quanto scritto finora non è il parto della mia mente, ma il riassunto di un fumetto, chiamato "The new adventures of Hitler". E' scritto da Grant Morrison, uno dei più grandi scrittori di comics (e non solo) degli ultimi 20 anni. Grant Morrison ha sempre idee folli, e questo fumetto ne è pieno.
 
Inutile dire che quando uscì tra gli anni 80 e 90, "The new adventures of Hitler" suscitò molte polemiche in Inghilterra.
 
Io credo che questa sia ipocrisia. Basta dire il nome "Hitler" e la gente ti ammonisce. Lui è impronunciabile.
Grant Morrison fu accusato di simpatie naziste. Nulla di più lontano dlala verità. Dal fumetto non emergono simpatie naziste, ma un quadro surreale e folle di un sanguinario dello scorso secolo. 
 
Io credo che ciò che abbia suscitato polemiche è l'amientazione inglese, e soprattutto l'idea che Hitler abbia imparato una o due lezioni dagli inglesi così civili. Ecco cosa da fastidio a molti. L'idea che Hitler sia anche una loro responsabilità. 
 
Il Male è un seme nero che si sviluppa solo in un terreno adatto. Hitler è il frutto della storia, delle persone che lo votarono, delle potenze europee che ridussero a uno straccio la Germania con le loro sanzioni...
 
La gente deve smettere di pensare che Hitler è nato da sè, perchè altrimenti continueranno a esserci Hitler nella storia. Si continuerà a tagliare la pianta, senza rassodare il terreno, per evitare che nascano altre di quelle erbaccie.
 
Lo dico perchè c'è gente che oggi vota Berlusconi e la Lega. Se domani si demonizzasse il razzismo di questi soggetti, le persone che li hanno votati devono fare i conti con la propria coscienza...
 
Sempre...
 
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6月9日

Spirale infinita

Hai mai provato a pesare una bilancia?
 
Hai mai provaro a cercare "Google" su Google? E a scrivere "Wikipedia" su Wikipedia?
 
Hai mai provato a viaggiare indietro nel tempo per dire al te stesso più giovane che un giorno dovrà viaggiare indietro nel tempo?
 
Hai mai provato a fare la foto dell'ingresso di un luogo dal suo ingresso?
 
Hai mai provato a salare il sale? E a zuccherare lo zucchero?
 
Hai mai provato a leggere Sidis al contrario?
 
Hai mai provato a dire "C'era una volta un capitano che disse a un marinaio: 'Raccontami una storia'. E il marinaio iniziò: 'C'era una volta un capitano che disse al marinaio: 'Raccontami una storia'. E il marinaio iniziò: 'C'era una volta un capitano che disse al marinaio: 'Raccontami una storia'...
 
Hai mai provato a dire "Spesso la gente mi ferma per strada e mi dice: 'Ma veramente la gente ti ferma per strada e ti dice: 'Ma veramente la gente ti ferma per stada e ti dice: 'Ma veramente la gente ti ferma per strada e ti dice...
 
Hai mai provato a fare un ciclo for per una variabile che va da 1 a infinito?
 
Hai mai provato a provare?
 
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6月8日

Il Meteo dei miei ultimi giorni a Linkopingo

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Notare come le massime non raggiungano nemmeno i 16 gradi... e ci sono minime che arrivano a 1 grado!
Il Sole sarà centellinato e filtrerà attraverso le nuvole, e Venerdì si annuncia una giornata addirittura di pioggia!

Sopratutto divertente (per chi non sta a Linkopingo, cioè) è l'andamento generale: insomma, un toccasana per chi è meteopatico come me (non che mi venga il mal di testa se cambia il tempo, ma certo mi girano altamente le scatole!)

Insomma, l'andamento arriva fino a Domenica 14. Io me ne andrò Martedì 16.

Cara Linkopingo, mi mancherai molto mentre mi farò un tuffo al mare, o mentre mi farò uno scivolo di qualche Acquapark, o mentre andrò a ballare all'una di notte con della buona musica (ogni riferimento alla musica di merda che passano in ogni locale di Linkopingo è puramente casuale) A MANICHE CORTE!!!

Adieu
 
 
6月6日

La Svezia e la Fase Joe Fixit

A Gennaio, per un paio di mesi soprattutto, ho passato la cosiddetta Fase Joe Fixit.
 
Non sapete cos'è? Sicuramente sarà capitato anche a voi qualche volta!
 
La Fase Joe Fixit  prende il nome da un ciclo di storie di Hulk di Peter David. Questo geniale scrittore, infatti, fece "morire" Hulk nell'esplosione di un'intera città, nel numero 345 della serie The Incredible Hulk. Nell'episodio successivo, tutte le persone vicino a HUlk affrontavano il fatto che lui fosse morto.
 
In realtà Hulk non è morto, e nel numero 347, tutto cambia: lo ritroviamo non più a New York o in qualche base militare, dove sono state ambientate tante delle sue storie, ma a Las Vegas, nel Casinò Colosseum. Lì ora Hulk si fa chiamare Joe Fixit, se ne va in giro con il tipico vestito da gangster, completo di cappello e bastone da passeggio, e lavora come braccio destro del proprietario del Casinò, Mister Berengetti.
 
Un cambiamento radicale per tematiche delle storie, personaggi, persino i disegni sono un cambio di passo radicale rispetto all'artista precedente, Todd McFarlane. E anche se lo scrittore è ancora Peter David, sembra persino che lo scrittore sia cambiato.
 
La cosa interessante di queste storie è che per parecchio tempo non viene data nessuna spiegazione su cosa sia successo tra l'esplosione in cui Hulk sembra morto e la sua nuova vita a Las Vegas. Hulk non vuole pensare al passato, crede di aver chiuso per sempre con quella parte della sua vita.
 
Ecco, per me la Svezia era una cosa del genere. Ero arrivato a un punto di rottura totale con la mia vita in Italia... non che tutto fosse negativo, la mia famiglia e i miei amici si salvano... ma per tutto il resto, spesso mi arrabbiavo veramente molto, senza trasformarmi in Hulk, però...
 
Quando sono venuto in Svezia ne ho approfittato per non essere più me stesso, ma Joe Fixit. E quindi nuove persone intorno a me, un nuovo luogo, una nuova lingua (l'inglese, ovviamente), una nuova Università, ecc. E per un pò di tempo ho voluto chiudere con la mia vita passata, ho voluto recidere quasi tutti i legami. Questo riguardava soprattutto l'Università. L'atmosfera a Tor Vergogna si era fatta irrespirabile, tra professori che mi negavano esami da dare in Svezia, un nuovo sistema di punteggio della Laurea ridicolo, un'aula piena di Agenti dell'A.L.E.F. e Furbi di Sezze e in generale persone che ti mettono i bastoni tra le ruote... poi c'era la storiaccia dell'Adisu... e i tagli all'Università...
 
Oh, e poi il governo Berlusconi... wow...
 
Era con tutto questo schifo che volevo chiudere. E per un pò è stato
così.
 
Ma poi pian piano ho ripreso a sentire i TG per cpaire cosa stesse distruggendo Berlusconi... ora era la giustizia, ora la democrazia...
 
Poi ho ripreso contatto con alcuni dell'Università... mi sono chiarito con una ragazza con cui avevo litigato... sono stato riammesso in Residenza...
 
Insomma, diciamo che a fine Febbraio la Fase Fixit come completo distacco dall'Italia poteva dirsi conclusa.
Ma nei mesi successivi sono comunque rimasto un pò un Joe Fixit. Mi sono fatto coinvolgere di nuovo, si, ma non poi molto.
 
Poi ho capito che la Svezia non ha da offrirmi alcuna Fase Joe Fixit, in realtà. Qui non ci sono le novità che mi illudevo che ci fossero. Ne ho già parlato di questo, ma, brevemente, per esempio l'Università ha tirato fuori degli ostacoli del cavolo... il corridor è una versione più ridotta della vita in Residenza... i grandi eventi di qui sono paragonabili a sagre di paese... non che ci sia niente di male, ma, appunto, non dovrebbero fare tanto i gradassi a parlare di eventi imperdibili... chiamatele sagre di Linkopingo, punto.
 
Insomma, adesso sono pronto a uscire definitivamente dalla Fase Joe Fixit. Come Hulk, che gradualmente smise i panni del buttafuori di Las Vegas per tornare dai suoi amici di sempre, e anche da suoi nemici, di nuovo in pantaloni viola e pelle verde, io sono pronto a tornare da amici e famiglia, e da un'Italia che sprofonda sempre più nell'ignoranza e nel razzismo. Amici e nemici.
 
La Fase Joe Fixit è finita. E' finito il tempo di fuggire. Nel bene e nel male, si torna a ridere, e a lottare...
 
Adieu
 

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6月5日

Finalmente isolato il Fattore che provoca il litigio con me!

In questi giorni ho capito qual è l'elemento catalizzatore di un litigio con me. Non dico che tutti i litigi sono determinati da questo motivo, ma certo la maggior parte di essi, e quelli più "gravi", hanno origine in questo fattore che sono finalmente riuscito a isolare.
 
Si tratta del "Giudicare la mia vita personale"
 
Vedete, non è una novità che io sveli molti dettagli della mia vita ai miei conoscenti. E sebbene negli anni abbia imparato a selezionare meglio le persone con cui parlare e cosa dire, resto pur sempre un chiacchierone. E il fatto stesso che abbia un Blog non è esattamente indice di gran rispetto della mia privacy da parte mia.
 
Ci sta. Ci sta perchè a me piace mettermi in gioco, mi piace riflettere ad alta voce, mi piace ricevere consigli... mi piace sfogarmi, non so, ci sono un sacco di motivi...
 
Ma...
Ma...
Ma quando svelo i miei trucchi, quando parlo delle mie esperienze, MAI e poi MAI la persona che ascolta deve scambiare ciò che dico per debolezza. Ci vuole forza a svelarsi. Perchè intanto io mi metto in gioco, e tu che critichi invece cosa hai da proporre? Facile stare zitti e sparare a zero su chi dice qualcosa.
 
La cosa che mi fa infuriare di più è quando la persona sente, e poi spara il giudizio. E' una cosa che mi da sui nervi, perchè ciò di cui ti parlo spesso è solo la superficie della vicenda... tu non puoi giudicare, per farlo dovresti essere me, vivere esattamente la stessa esperienza, o quanto meno conoscermi da anni e anni.
 
Quando qualcuno si crede "Il Giudice di tutta la Terra", non è detto che i rapporti vengano rotti del tutto. Ma certo da quel momento in poi i rapporti si fanno più rigidi, le distanze aumentano, e o piano piano si riconquista la fiducia, o la deriva continua fino a non scambiarci nemmeno più il saluto.
 
Molti credevano di potermi giudicare. Esponetevi voi, se ne siete capaci. O abbiate la decenza di stare in silenzio, visto che le vostre parole sono più putride delle vostre scorregge.
 
Oppure in questi giorni, con una ragazza che vive nel mio stesso corridor... mi ha chiesto chi fosse Lavinia, io le ho dato la risposta breve, e lei ha sparato una sentenza cattivissima che è una cosa incredibile. Dovrei apprezzare la franchezza, se non fosse che è stata talmente ruda e "Giudice di Tutta la Terra" che non ci ho visto più.
 
La prima cosa che ho fatto allora è stata riparlarne con lei, vedere se avevo frainteso. No. E allora l'ho cancellata come amica di Facebook, visto che si permetteva di dare giudizi del genere...
 
E lei si è offesa! Ma va? Pan per focaccia. E' questo il problema dei Giudici di Tutta la Terra. Che poi io restituisco loro pan per focaccia, li offendo a mia volta, e loro se la prendono.
 
Insomma, da una parte sbaglio io spesso a fidarmi delle persone. Ma da una parte, molti dovrebbero scendere dal loro piedistallo dorato. E si, anche io ho giudicato, lo so, ma col tempo mi sono sempre scusato. Non continuo ad andare in giro con la puzza sotto il naso ad appioppare etichette.
 
Adieu
 
“Il Giudice di Tutta la Terra, non le farà forse Giustizia?” - Genesi 18,25
 
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