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日志


5月31日

La squallida Equazione Alcol=Divertimento (ovvero, Il Doping per il buonumore)

Non so tra le generazioni passate, ma nella mia generazione, o meglio, in parte di essa, circola uno dei concetti più dementi che abbia mai viaggiato sui neuroni dei dementi: l'Equazione Alcol=Divertimento.
 
Si tratta di una cazzata senza precedenti.
 
Vedete, potrei rispondere "Eh, ma ci si diverte ANCHE senza alcol", ma quell'ANCHE sminuisce chi non beve... è come se dicesse "Si, voi vi divertite bevendo, ma nel mio piccolo anche io..."
L'ho detta in passato una cosa del genere, e non la dirò più. L'ho detta quando alcuni dementi hanno insistito sul farmi bere. Dementi che si spacciavano per amici. Ma se la maggior parte del tempo lo passi cercando di convincermi a bere, non sei mio amico. E' una considerazione molto semplice. Voglio dire, una cosa è chiedermelo una, due volte, per farmi sentire partecipe o per chissà quale altro motivo, ma insistere poi è da dementi, appunto.
 
Dicevo, quel tipo di risposta l'ho usata più che altro perchè è la più veloce, è standard, ecc.
 
Ma poi ci ho riflettuto bene. Mi sono chiesto "Perchè penso che l'Equazione Alcol=Divertimento sia un concetto demente?"
E sono arrivato a una risposta.
 
La verità è che quelli come me che non bevono o che bevono moderatamente sono gli UNICI che si divertono. Quelli che bevono fino a ubriacarsi NON si divertono.
 
Mi spiego meglio...
Quando uno come me che non beve o uno che beve una birra, un cocktail o che so io (senza mischiarli, ovvio...).. dicevo, quando uno così si diverte, è un processo spontaneo. Se ride, è perchè gli viene da ridere spontaneamente. Se si diverte, si diverte spontaneamente. E' una cosa sincera. Tutto quello che fa o che dice, come si comporta... è tutto spontaneo. E se non si diverte, vuol dire che la compagnia non vale, la serata è scadente...
 
Viceversa, quello che si ubriaca NON si diverte spontaneamente. Quello che prova è un'allegria fittizia, artificiale, indotta dall'alcol. Se la serata è noiosa o la compagnia scadente, bè, lui non si annoia, perchè ha bevuto. Quando ride, non è spontaneo. Ride perchè non può fare altrimenti.
Non è divertimento. E' un'obbligo quello di divertirsi. E' diverso...
E soprattutto, quello che fa è finto. La ragazza o ragazzo a cui fa il filo non è detto che gli piaccia. La musica probabilmente gli fa schifo. La serata senza alcol forse lo farebbe addormentare.
 
E il giorno dopo, si rende benissimo conto di tutto ciò. E quant'è squallido fare tutto per finta? Essere una persona da ubriachi e un'altra da sobri? Quant'è squallido vivere una vita finta?
 
Perchè vedete, l'alcol è un doping per il buonumore.
 
Ora viene la spiegazione pseudo-scientifica (pseudo perchè non sono un esperto della materia). L'allegria, la risata, così come tanti altri stati d'animo (se non tutti) sono provocati dalle interazioni tra ormoni, neuroni e non so cos'altro. Avviene tutto nel nostro cervello.
Quindi si, anche quando uno che non beve o beve poco ride, non sta ridendo proprio spontaneamente. E' dovuto a degli ormoni.
 
Se invece uno sente il bisogno di bere perchè sennò non si diverte, vuol dire che gli ormoni in questo senso non gli funzionano bene. Non basta come operano, quindi deve assumere alcol. Come un ciclista che da solo non ce la fa a correre, e prende il doping. E' esattamente così.
 
Però sono sicuro che se avete questo tipo di problemi, la medicina ha previsto qualche farmaco per voi. Qualcosa che aiuti i vostri ormoni. Insomma, non prendete il doping, ma allenatevi più duramente.
 
Se per divertirvi non potete fare altro che bere, avete qualche problema... e io lo dico per voi, eh, perchè voglio aiutarvi...
 
  
5月30日

L'Ignoranza uccide i lavoratori

L'ignoranza alimenta la paura, diceva l'incipit di una storia Hulk. L'ignoranza uccide, aggiungo io. Uccide sopratutto i lavoratori.
 
I lavoratori che non sanno che sui cantieri devono indossare gli elmetti protettivi. In Svezia li ho visti per la prima volta, pensa un pò.
I lavoratori che non sanno che quando si ha a che fare con gas industriali, bisogna indossare delle maschere di protezione.
I lavoratori che non sanno quali sono i loro diritti.
 
Ma l'Ignoranza è anche di quelli che non lavorano, che si fanno drogare dalla TV e dal mondo luminoso di lustrini che diffonde, mentre delle persone muoiono per 1000 euro al mese. 1000 euro lorde.
 
Gli unici che non sono ignoranti sono i datori di lavoro, che tanto sanno che anche con scarse misure di sicurezza, nessuno farà mai niente a loro. Non verranno mai processati, o se lo saranno, scatterà la prescrizione. O se saranno arrestati, ci sarà un indulto.
Non sono Ignoranti perchè sanno di avere sempre ragione. La ragione dei più forti. E adesso si permettono anche il lusso di chiedere il risarcimento dei danni alle famiglie dei morti.
 
In realtà, secondo Socrate, i datori di lavoro sono Ignoranti perchè ignorano il Bene, e si rivolgono al Male.
Ma a Socrate hanno fatto bere la cicuta e l'hanno ammazzato, e poi questi potenti hanno continuato imperterriti a uccidere tutti gli altri Ignoranti.
 
E Dio è troppo impegnato a contare le offerte delle messe e l'8 per mille, per fregarsene.
 
5月29日

La realtà che cambia veloce - un Sogno

Nel Sogno sono ad un ristorante con tutta la famiglia di mia madre... dev'esserci una festa tipo comunione, cresima o matrimonio...
 
Solo che mia madre ad un certo punto mi parla di mia zia come se si trattasse di una gallina, perchè mi dice qualcosa a proposito di un uovo che ha covato...
 
Poi io mi allontano con un paio di ragazzi che venivano al catechismo con me, e dico loro che li porterò a conoscere Peppino, un mio grande amico che abita vicino casa mia.
 
La strada che facciamo non la ricordo bene, ma arriviamo alla casa di Peppino, che si trova proprio vicino ai binari dove passa il treno. Io e 'sti due ragazzi passiamo sotto al ponte della Ferrovia che nel Sogno si è fatto molto basso.
 
La casa di Peppino non è più umile come una volta. All'ingresso vedo un citofono, una videocamera... tutta tecnologia che non apparteneva a qui...
 
Entriamo, ma in realtà non siamo più dentro casa di Peppino, ma dentro la casa di mia nonna paterna. E Peppino è lì e a lui presento i miei amici, e poi non ricordo bene, ma forse mi ritrovavo al Ristorante...
 
O il Sogno cominciava qui?
 
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5月28日

Brevità - A qualcuno piace freddo (il clima)

Inizia un nuovo spazio che raccoglie i brevi interventi di Facebook, visto che lì posto più spesso, perchè è molto più veloce. Raccoglierò una o più perle di saggezza secondo un criterio tematico.
 
Oggi voglio parlare del clima svedese, ovvero criticarlo è come sparare sulla Croce Rossa.
 
L'altro giorno infatti mi sono svegliato e c'era un Sole da paura... per la prima volta sono potuto uscire A MANICHE CORTE (e la folla esplode in un "Ohhhhhhh"). E così ecco cosa ho scritto:
 

"Voglio scrivere una Poesia dedicata al bellissimo Sole di oggi. Vediamo... Sole fa rima con... ehi... ehi, aspetta... no, cazzo! Niente, se n'è già andato"

Si, perchè è questo che è successo. Con un attimo, puff, il Sole se ne è andato. E vabbè...

Poi la cosa divertente è parlare con gli altri italiani del tempo... e loro che dicono che è meglio questo schifo di continuo spostamento tra nuvole, Sole e pioggia al Sole italiano. Che non riescono a studiare con 30 gradi.

Come a dire, non riesco a studiare se sto bene, quindi mi sparo ai coglioni!

E questo sta alla base dell'intervento su Facebook che ho scritto proprio oggi:

"L'ennesima giornata di nuvole e pioggie è alle porte. E pensare che c'è qualche italiano che preferisce QUESTO al Sole italiano. Ho sentito parlare di masochisti, ma questo è ridicolo. Oh bè, quando andrò al mare in Italia dedicherò un tuffo anche a loro..."

 

E dedicherò certamente un tuffo anche a loro.

Adieu!

5月27日

E pensare che 10 anni fa non potevo nemmeno andare sotto la Ferrovia...

La prima volta che sentii parlare dell'Erasmus è stata 10 anni fa. La mia professoressa di Italiano delle scuole medie ci raccontò di sua figlia, in Erasmus a Rotterdam, e io ricordo ancora ciò che dissi: "A Rotterdam... quindi in Danimarca?" "No, Olanda"
 
Ecco, a parte questo errore, mi rimase impresso quel concetto: andare all'estero per 6 mesi, parlare l'inglese, fare esami lì... e decisi che un giorno avrei fatto anch'io l'Erasmus...
 
E così eccomi qua. E l'anno scorso, quando si trattava di scegliere, anche se ero partito spedito che volevo la Svezia, Eindoven stava recuperando punti proprio per quel ricordo (tra l'altro avevo confuso Eindhoven per Rotterdam, ma vabbè).
 
E adesso che l'Erasmus è quasi finito e mancano 20 giorni, è naturale che vengano alla mente un pò di riflessioni. Una di queste è che 10 anni fa, quando imparai la parola Erasmus, mi trovavo in una situazione molto particolare: ero confinato in casa. Quando uscivo, era solo con i miei genitori. Qualche volta uscivo la domenica mattina con degli amici, ma in quel periodo uscivo da solo e andavo nella sala giochi di un bar. Si, non era un gran bel periodo fino all'avvento di Lavinia.
Perchè dico confinato a casa mia? Perchè anche se avevo dei fantastici amici lì e giocavamo a pallone tutti i giorni, non potevo allontanarmi troppo. In particolare un limite era costituito dalla mistica zona chiamata "Sotto la Ferrovia". Si trattava di un ponte sopra cui passava il treno, e sotto ci passavano macchine e persone (non so perchè, ma usare il termine pedoni per quella zona di campagna mi fa un pò ridere).
 
Dopo "la Ferrovia" (altro termine abbreviativo) c'era una vasta campagna molto più selvaggia della mia. Era enorme. E non so perchè, ma a me sembrava sempre che ci fosse un Sole da spaccare le pietre, e tante serre e terreni con persone oneste che lavoravano.
 
Non potevo andare sotto la Ferrovia perchè era lontano da casa e i miei volevano controllarmi. Per loro a 12 anni ero ancora un bambino. Poi c'erano molti extracomunitari, e anche 10 anni fa, come oggi, si ha paura di loro. Poi c'era quella storia che una volta un mio amico che abita lì era stato avvicinato da una persona che gli aveva detto di essere stato mandato dal padre per accompagnarlo a mangiare un gelato. Cosa che il padre di questo mio amico non aveva mai detto. Si trattava di un pedofilo, insomma. Ma il mio amico non ci cascò, per fortuna.
 
Ed era bella la cosa, perchè proprio per chiamare questo ragazzo per giocare, mandavo gli altri che abitavano con me "prima della Ferrovia", e non ricordo nemmeno se inventavo qualche scusa per dire che non potevo andare o altro.
 
Poi, piano piano quello stesso anno cominciai ad avventurarmi sotto la Ferrovia per andare a giocare a Gran Turismo a casa di questo ragazzo che si era fatto la PlayStation (una cosa rivoluzionaria!).
 
E con gli anni ho cominciato a uscire di più per Fondi. Poi è venuto lo scooter. E sotto la Ferrovia ho cominciato ad andarci anche per il solo gusto di esplorarla, fomentato dall'idea del selvaggio di "Cuore di Tenebra" di Conrad.
 
E poi ci sono state le gite, e sono uscito da Fondi. Il Liceo a Terracina, idem. Le due settimane in Inghilterra. Praga. Poi l'Università a Roma, e le notti bianche. E ora l'Erasmus.
 
Insomma, ne ho fatta di strada da quando non potevo andare nemmeno "sotto la Ferrovia"...
 
Adieu
 
5月26日

Il Manifesto Programmatico del mio Romanzo con Lavinia

Tra oggi e domani dovrei finire la rilettura di "Chi era Joey Z?", un romanzo a cui sto lavorando, con varie pause, dal 2002.
 
Il romanzo ambientato a Fondi, 10 anni fa, con Lavinia. Si, quello.
 
Il fatto è che non è nato proprio così. Quando ho cominciato a scriverlo, infatti, ero molto influenzato da "Il giovane Holden" e "Jack Frusciante è uscito dal gruppo". E così Lavinia divenne Levine, io divenni Peter Z, Peter in onore di Peter Parker e Z per imitare Alex D. E si, questo sito porta proprio quel nome d'arte nel suo indirizzo.
Fondi divenne Verden, dalla città Denver scambiata, perchè... lunga storia...
 
E molti personaggi erano la fusione di personaggi delle medie e delle superiori. In quella prima stesura il periodo temporale oscillava tra il 1999 e il 2002. Regnava un bel pò di confusione, e per un pò pensai che fosse anche figo lasciare il racconto sospeso temporalmente.
Nel 2004 lo rilessi e aggiunsi molte parti. Mi ero reso conto, infatti, che mancavano un sacco di episodi di me, Lavinia e del '99. Eppure il racconto rimase nella vena dei romanzi adolescenziali.
 
Bè, no more. Ho capito qual è la mia strada ora. Vedete, Chi era Joey Z? l'ho scritto basandomi sui miei ricordi, ma cambiando gli episodi, alterandone altri, ecc. Quello che mi sta succedendo da un pò è che molti dettagli li dimentico... sono passati pure 10 anni! E quindi? Cosa resta, dopo? La finzione. E questo non posso permetterlo. Il racconto dev'essere una testimonianza il più autentica possibile. Dev'essere una foto indelebile del '99. Il Diario che quell'anno non tenni. Dev'essere LA PROVA.
 
Questo non significa che adesso il racconto sarà colmo di nostalgia, riflessioni, ecc. Il linguaggio sarà quello di un ragazzino di 13 anni, e il mondo lo vedrà attraverso i suoi occhi, non i miei.
 
Ci saranno un casino di nuovi personaggi, nuove situazioni, alcune saranno riviste, quelle apocrife (avvenute successivamente) saranno eliminate. E il periodo temporale probabilmente sarà più vasto, altrimenti non si capisce l'importanza di Lavinia. Che si chiamerà Lavinia, non Levine. Devo decidere come mi chiamo io, comunque.
 
Ma così non diventa una autobiografia? E che ci importa? E' vero, rispetto alla versione attuale, più romanzata, questa sarà più veritiera. Ma è sempre stato questo l'obiettivo, solo che mi sono fatto influenzare lungo la strada. 
E il racconto secondo me, pur essendo biografico, è interessante. Non penso che ogni singolo episodio della mia vita sia interessante. Ma questo lo è, perchè non parla di me, ma di tutto un mondo che non c'è più. E se anche non dovesse fregare nulla a nessuno, perchè in Italia non si legge, bè, pazienza, intanto avrò costruito una testimonianza autentica, un ricordo solido. Mi basta già questo.
 
L'ideale sarebbe finire tutto per quest'anno, il decimo anniversario dal '99, ma con tutte queste aggiunte (prima su carta, poi su Word, che su Word non riesco a scrivere direttamente), dubito che ce la farò.
 
Ma mi metterò d'impegno.
 
Chi era Joey Z?
 
5月25日

La Vita e Come viverla

Definizione: (indefinibile). Ma in fondo anche questa è una defizione. E se è definibile, allora qual è la definizione?
 
Come viverla: l'unica regola è che non ci sono regole. Ma paradossalmente se non ci sono regole non può esserci neanche questa regola. E se questa regola non vale, allora la Vita ha delle regole. Il problema è... quali sono? Se le sapessimo, sarebbe tutto più facile. C'è chi dice che così vivremmo come animali. C'è chi dice che così sarebbe più bello.
 
Io non so che dire...
 
 
5月24日

Il Padre di Lavinia si butta in politica

Pare che il padre di Lavinia, Sergio Iacuele (evvai! Posso nominarlo! Posso nominare un candidato! Certo, il fatto che questo vi dica indirettamente il cognome di Lavinia non è affar mio), sia candidato alle Provinciali nelle liste di Cusani.
 
Che vergogna, Lavinia! Nel centrodestra! Quel centrodestra che a Fondi ci sta facendo salire alla ribalta nazionale per le indagini sulle infiltrazioni mafiose. E' da mesi che viene chiesto lo scioglimento comunale, ma Fazzone riesce a fermare tutto. Allearsi con gente di questo calibro. Brrr... quanto mi dispiace per te, Lavinia...
 
La carriera di Sergio Iacuele in politca è iniziata 10 anni fa alla scuola media Garibaldi (dove sennò) dove fu rappresentante dei genitori insieme a... indovinate chi? Si, mia madre! Quando si dice un legame inscindibile tra me e Lavinia...
 
Ricordo benissimo che la professoressa di Italiano voleva come rappresentanti dei genitori un pò schivi, che non si facevano vedere spesso. E' per questo che furono scelti i nostri genitori.
 
Immaginate che quella sia stata la molla che ha portato a tutto questo. Immaginate che quello sbattere d'ali della farfalla abbia provocato 10 anni dopo la candidatura nel centrodestra. Forse non è così, mi auguro che non sia stato quell'evento l'inizio di tutto... ma se fosse così? Non sarebbe terrificante?
 
Voglio dire, io una volta mi sono candidato come rappresentante di classe alle superiori, ma non fui eletto. Vuol dire che un giorno atteccherò le toghe rosse e cercherò di fare il colpo di Stato? Chissà!
 
Ah, il padre di Lavinia col centrodestra. L'avessi saputo prima, mi sarei candidato col centrosinistra e avrei chiesto un faccia a faccia elettorale. Sarebbe stato il match del secolo.
 
Ah, Lavinia, se ti butti in politica fammi sapere, eh!
 
5月23日

Italians do it better

In questi 5 mesi, ho capito una cosa... che noi italiani abbiamo tanti difetti... siamo incivili, coviamo un pò di razzismo, siamo berlusconiani... ma cazzo, imbecilli non lo siamo...
 
Voglio dire, ho avuto modo di osservare svedesi e altri stranieri qui... degli svedesi ho già parlato... il loro essere quadrati, inflessibili...
 
Vi farò un nuovo esempio...
Qualche settimana fa c'era una festa. Tradizionalmente, si tiene all'aperto, all'Università. Solo che stava piovendo poco prima dell'inizio. Normalmente, in Italia, la festa si sarebbe spostata al chiuso, anche perchè l'edificio è lì a due passi. E se qualche furbone non la spostava al chiuso, noi italiani forzavamo l'entrata e vaffanculo.
Qui no. Qui la festa si tiene all'aperto, anche se piove. E badate che non ci sono tendoni per ripararsi, eh! Se piove, ti bagni.
Ma sono imbecilli? E una ragazza che mi fa "Andiamo! Goditi la festa sotto la pioggia!"
Io ho risposto: "Dopo 'sta cazzata, me ne posso pure andare"
 
Oppure c'è al fissazione delle file, delle code. Okay, qui tutti aspettano in coda e questo assicura maggiore ordine. Fino qua sono d'accordo. Ma anche le code vanno gestite con flessibilità.
Un mesetto fa vendevano i biglietti per la Sea Battle, una specie di crociera di 3 giorni. Normalmente, è un viaggio molto ambito, e la coda si forma già il pomeriggio prima della vendita.
Quest'anno fortunatamente non è stato così, e per smerciare tutti i biglietti li hanno venduti non solo agli Erasmus, ma anche a svedesi, ad amici e parenti. Mancava solo che li vendessero agli animali e facevamo l'Arca di Noè per 3 giorni.
Il punto è un altro. E' che l'anno scorso la fila c'era. Alle 5 del pomeriggio c'erano in fila più persone dei biglietti disponibili.
Allora io dico una cosa: invece di vendere i biglietti alle 8 della mattina dopo, vendeteli alle 5, visto che ci sono tutti, no?
No. Bisogna far fare la nottata agli studenti. Sennò non sono contenti qui. Sadici? Stronzi? Sicuramente imbecilli!
 
Ah, ma gli altri stranieri non si salvano, eh!
Una volta ho visto uno (credo che fosse iraniano, boh!) camminare su pezzi di vetro per prendere la palla. Ci camminava a piedi scalzi.
 
Oppure stanotte... stanotte è stato troppo bello... erano le 2 e mezza, e io avevo appena finito di leggere "Mother Russia", 6 episodi del Punisher Max di Garth Ennis, Dougie Braithwaite e Bill Reinhold, e stavo per andare a dormire (mentre fuori stava per albeggiare, aggiungo). Solo che dal soggiorno si sentiva gente schiamazzare.
 
Allora io sono uscito dalla stanza, sono andato lì e ho chiesto di chiudere la porta del soggiorno, così si sentiva un pò meno. Ebbene, c'era una ragazza slovena, convinta che noi italiani siamo scum, che si è mezza messa a ridere.
Giusto! Ha ragione! Che fesso sono stato a uscire in pigiama! Dovevo cambiarmi, mettermi i jeans e una maglia, mettermi le scarpe, magari anche il giubbotto, e andare a chiedere a lorsignori di fare un pò meno baccano alle 2 e mezza di notte. Poi dovevo tornare in camera, rimettermi il pigiama, piegarmi i vestiti, e mettermi a dormire!
 
E' evidente che noi italiani non siamo imbecilli.
E gli altri? Potranno essere più civili, più educati, più moderni, più questo, più quello...
Ma anche imbecilli!
 
5月21日

Le riflessioni di un Albero del Parco

Cronaca degli amanti: due ragazzi passeggiano tranquilli nel Parco. La tipica coppia di adolescenti. Mano nella mano.
 
Lui, patito delle Converse, capelli sparati col gel, abiti firmati e alla moda, è riuscito a uscire cannando i compiti. Domani copierà dal secchione della classe, o si giustificherà. Poco importa, fintanto che c'è...
 
Lei, dallo zaino glitterato. Scritte a metà tra l'inglese e l'italiano sparate un pò ovunque su quell'oggetto così comune per un'intera generazione di aspiranti Tartarughe Ninja. Scritte in due lingue. Nessuna delle due corrette.
Scritte che inneggiano all'unicità del possessore dello zaino, al suo anticonformismo, alla sua importanza. Lo zaino è di una marca firmata. La ragazza veste anch'essa alla moda, legge Twilight, ha il DVD pirata di 3MSC a casa che custodisce gelosamente, e ha le unghie glitterate. Non c'è abbastanza glitter nella sua vita. C'è troppo da coprire...
 
Parlano, amorevolmente. Si prendono in giro, ognuno dice all'altra che è brutto, ma nasconde male il suo desiderio. Poi ne parlano apertamente. Lui insiste di più, come sempre. Lei, sempre meno reticente. Alla fine si mettono d'accordo. Sabato. Si farà Sabato. Ma Sabato è lontano, protesta lui.
Niente. Lei non si smuove, più di quanto non abbia già fatto. Sabato allora.
 
La passeggiata continua. E lui non ci sta molto ad aspettare, e in fondo nemmeno lei, visto che non riesce a sviare dall'argomento. Se mi ami, ora... dice lui. Lei non risponde. Si baciano. Un lungo abbraccio, e cadono a terra. Se mi ami, ora... continua a dire lui...
 
Lui e lei ridono, e una colomba vola in cielo. Canta felice. Poi si rialzano e incidono dei platani con i loro TVB, cuori deformati e iniziali di nomi appena abozzate. Ricadono a terra, stavolta per un pò. E il prato su cui sono adagiati respira. Tutta la Stagione viene con loro. Se mi ami, ora...
 
Poi se ne vanno...
 
Entra in scena l'Albero, che ha assistito a tutto, essendo uno dei Platani incisi da quell'amore: 
 
Penso che ho di nuovo i brividi dal dolore, e mi lascio prendere da domande inutili ("Se mi ami, ora..."), da poeti poveri ("Ti vi bi, davvero"), 
 
Mi interrogo sui miei rami umidi, sulle foglie ultime. Qual è la mia utilità? Qual è la mia funzione? Sto qui anni e anni e decenni e decenni a rendere l'aria più pulita, fermo, immobile, mentre gli altri passano e prendono ciò che produco? E mi ringraziano tagliandomi in questo modo? E per dire cosa, poi? Ti vi bi? 
 
A che cosa pensano questi umani fragili? 
Domani saranno spenti. Quell'ardore che con tanta foga disperdono, è calore che non tornerà mai più indietro. Diventano più freddi. Muoiono. A che cosa pensano con queste loro poesie? Credono di nobilitare il loro gesto, di dare un senso a un "coito ergo sum" che di senso non ne ha, a un rapporto fugace, più veloce di una partita a IssPro per lui, meno seccante di aiutare la mamma con le faccende domestiche per lei. Lui si vede già con un'altra, lei appena scorge uno interessante si impoe di pensare al suo lui. E' un rapporto più sporco del gas che respiro e che ripulisco per voi. E che voi mi ridate indietro. E io devo ricominciare, mentre voi vi permettete il lusso di andare avanti.
 
A che cosa servono i miei rami stupidi? A che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili?
Fermi, rigidi lì... un oggetto, una decorazione per le vite degli umani, per le loro gioie e i loro trionfi... tutte pacche sulle spalle che si danno da soli o che qualche debole da al più forte. Gesti antichi, istintivi... la scimmia che dava le banane a quella più forte, la scimmia femmina più procace era la Dea della fertilità... spettacoli teatrali in cui tutti loro sono attori, ma non capiscono che non c'è pubblico, che loro se la cantano e loro se la suonano. A meno che non siano contenti dell'idea di avere come pubblico... un albero come me...
 
Posso solo esistere
In eterno vivere senza avere gli attimi degli amanti giovani, degli amori giovani
 
A che cosa pensano questi umani fragili? (Lui sta già andando a raccontare tutto agli amici... tu ti senti più sporca... chi dirà per primo all'altra che è finita, Sabato?) 
 
A che cosa servono i miei rami stupidi? (A guardare in tutte le direzioni, anche dietro la testa degli umani, dove non arrivano i loro occhi)
 
A che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili...
 
Penso che ho di nuovo i brividi e mi lascio prendere da domande inutili da poeti poveri sui miei rami umidi sulle foglie ultime a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili posso solo esistere In eterno vivere senza avere gli attimi degli amanti giovani degli amori giovani a che cosa pensano questi umani fragili a che cosa servono i miei rami stupidi a che cosa servono se mi lascio prendere da pensieri inutili a che cosa?  
 
A che cosa?
 

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Un ringraziamento ai Baustelle per la bellissima "La Canzone del Parco"

5月20日

L'angolo del Somellier: Jim Steranko

Alla vista:
Op Art
Psichedelia
Luci e ombre discutibili, inusuali, particolari, REALI
Genio folle
Artista della Fuga, come Houdinì
Amante dei fumetti
Stile inconfondibile
Fine della Silver Age dei fumetti, inizio degli anni '70
Fisionomia da Marie Severin, proporzioni da Jack Kirby, totale originale
Pose plastiche, copiate, modellate, ispirazioni per più fonti
Il Capitan America che sembra dire "I don't want to follow Death and all of his friends"
Stanotte muoio, domani vivo
Hulk che solleva una roccia, con il volto ridisegnato da Marie Severin
Nick Fury e il Barone Von Strucker
Tecnologia, spionaggio, eros e pistole
 
Si, è un Jim Steranko. Ottima scelta, signori...
 








La coerenza dei Lotofagi Berluscodomizzati

Quando c'era il governo Prodi (sembra l'inizio di una fiaba ambientata tanto, tanto tempo fa, ma in fondo per i Lotofagi nati con l'Alzheimer, il 2007 è avvolto nella nebbia della memoria che fugge), ogni occasione era buona per il centrodestra per chiederne le dimissioni.
 
Sircana va a trans? Prodi dovrebbe dimettersi.
 
Un'agenzia declassa l'Italia? Prodi dovrebbe dimettersi. (Peccato che poi l'autorità di questa agenzia è andata a puttane, dopo che si è visto come hanno apprezzato molto le varie banche che sono fallite)
 
L'Inter vince il campionato? Prodi dovrebbe dimettersi (No, vabbè, questo non l'hanno fatto, ma poco c'è mancato)
 
E ora, miei cari Lotofagi?
 
Berlusconi frequenta una ragazza sin da quando era minorenne. Non dovrebbe dimettersi?
 
La moglie dice che è una persona malata che va aiutata. Non dovrebbe dimettersi?
 
L'Onu ci critica (non un'agenzia di merda). Non dovrebbe dimettersi?
 
E sopratutto... la sentenza del caso Mills lo tira in ballo direttamente. Non dovrebbe dimettersi?
 
Se faccio la domanda a un Lotofago qualsiasi, lo sai che mi dice? "La risposta... dopo la pubblicità!"
 
Ma la pubblicità non finisce mai...
 
Poveri Lotofagi... continuate a dimenticare... in fondo vi invidio, avete un'esistenza così semplice così ingenua... così...
 
Avete presente gli animali? Che dimenticano e quindi si accoppiano anche con i loro genitori? Ecco, così. Avete questo tipo di esistenza. Da animali.
 
Adieu
 
5月19日

La cospirazione del Sole

Sono paranoico, lo ammetto... ma vi giuro che sono diverse mattine che mi alzo ANCHE perchè c'è il Sole che entra nella mia stanza... il tempo di alzarmi e aprire le tapparelle che... boom, il Sole è oscurato.
 
Ma che cazzo!
5月17日

(Untitled)

Ballare alle 3 meno un quarto "Le vacanze dell'83" dei Baustelle in stile John Travolta in "La Febbre del sabato sera" (anche se è sabato notte), per di più cantando in falsetto, non ha prezzo. O meglio, è il prezzo di aver "scommattuto" (angolo del fondano) con simulazioni e Reflection Report tutto il giorno.

Buonanotte follia. A domani!

5月15日

La definizione moderna di Comunista

Un tempo la definizione di comunista era di tipo assoluto. Il Comunista era colui che seguiva i precetti di Marx, Lenin, Trozkj (ma non Stalin, quello non è comunista, è demente), che credeva nella proprietà pubblica, che guardava al "modello" dell'URSS, ecc.
 
E la gente la usava spesso quella definizione. Per prenderti in giro. Come se essere fan di Andreotti e Craxi fosse migliore. Ma lasciamo perdere...
 
Poi è caduto il muro di Berlino. L'URSS è crollata. Il comunismo di vecchio stampo è fallito. Peccato che Rifondazione & company se ne sono accorti solo l'anno scorso, ma vabbè...
 
Poi è arrivato Berlusconi. E ha introdotto la nuova e più moderna definizione di Comunista. Una definizione non più assoluta, ma, pensate un pò, relativa.
 
Il comunista oggi è tale solo in relazione a un forzaitaliano. Prendi un forzaitaliano e uno che non la pensa come lui. Ecco, quest'ultimo allora è un Comunista.
 
Capite, insomma, che applicando questa definizione, l'Italia è piena di comunisti. Persino a me hanno dato del comunista. Io, che leggo i fumetti americani e saltuariamente vado al McDonald's e al Burger King (quello casomai è masochismo)... io, che voglio andare a New York... 
 
Ma il bello è che tanti e tanti altri sono comunisti. Biagi e Montanelli? Comunisti. Luttazzi? Comunista. Santoro? Comunista.
 
Ma insomma, che significa comunista? Significa uno che non la pensa come un forzaitaliano.
 
Tutti comunisti, allora. 
 
O, molto più semplicemente, i forzaitaliani, nel seguire questa mentalità, sono delle lumache cerebrali che hanno bruciato tutti i pochi neuroni che avevano seguendo uno slogano trito e ritrito che si basa su una contrapposizione terminata all'albe di questo decennio tant'è vero che in altri Paesi il dibattito politico è andato avanti mentre in Italia stiamo ancora ai comunisti e a santificare Andreotti e Craxi mentre tutti i forzaitaliani si prostrano davanti a Berlusconi e si girano e gli offrono il sedere e si fanno sodomizzare da un mafioso piduista e ti danno del comunista se non rinunci al tuo pensiero critico come hanno fatto
loro?
 
Oh, non mi aspetto che i forzaitaliani ci pensino. Mi aspetto che abbiano letto distrattamente qualche riga di questo Blog e che poi mi scrivano "comunista" nei commenti. 
  
5月11日

La Grande Rivelazione che ho avuto sulla via di Uppsala

Dalle lettere a Paolo di Tarso... volevo dire, dalle e-mail a Paolo di Fardella...
 
Ero venuto in Svezia a cercare il Paradiso, ma... no, adesso non dirò che la verità è che il Paradiso ce l'avevo a casa, anzi... avevo un sacco di problemi e ancora ce li ho, ma la mia vita non era sicuramente da buttare, e sono contento che la cosa che più si è avvicinata a buttarla via è stata partire per 6 mesi per l'Erasmus e non iniziare a bere o a drogarmi...
La considerazione mi viene dalla giornata di ieri, in cui sono andato a Uppsala per la tradizionale festa di Primavera... si annunciava una festa che durava giorno e notte, quindi l'intenzione era proprio quella di restare anche la notte e partire il 1 mattina... cioè oggi...

Bene, ieri è stata la più brutta giornata da quando sono qui. Veramente. Un pò colpa nostra, che siamo arrivati lì alle 7 di sera, con tutti i pic nic finiti e noi a perdere tempo su un enorme parco deserto pieno di immondizia che altro che Napoli! Ho fatto anche delle foto perchè mi sembrava una cosa incredibile! Grazie che per 364 giorni gli svedesi riciclano tutto e sono puliti: il 30 aprile fanno uno schifo mai visto!

Poi vabbè, eravamo una quindicina, quindi per muoverci tutti altro che tartarughe... lenti come la morte, e ogni 5 passi che muovavamo ci fermavamo per dire "Ma Paolo dov'è?", o "Dario e gli altri li abbiamo persi?" e così via...
All'una ancora stavamo a cenare in un McDonald's, senza la minima idea di cosa fare...
I locali chiudevano alle 3 e costavano un botto, feste di corridoio le abbiamo cercate ma non c'erano... insomma, uno schifo! Alla fine siamo finiti a dormire nella macchina che avevamo noleggiato, con un freddo cane, e non dormendo quasi per nulla...

Questa Uppsala, anzi Upp-Sòla, mi ha fatto riflettere... sono andato per associazioni di idee...
Notte bianca a Upp-sòla=Notte bianca a Roma
Amici Erasmus= Confraternita del Dada
Vita da solo in camera=Vita in Residenza a Torre Maura
Sfiga con le ragazze qui=Sfiga con le ragazze in Italia
Picnic su un parco di rifiuti=Picnic su un parco italiano

E così via... quello che voglio dire è che questo Erasmus, pur avendomi offerto alcune cose nuove, non me ne ha offerte poi così tante! Molte sono delle imitazioni di cose che già ho in Italia, e per giunta imitazioni di scarso valore... la notte bianca a Uppsala non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella a Roma con la Confraternita del D@d@... la vita qui in questa specie di studentato non è nemmeno paragonabile a Torre Maura, e il corridor è uguale in struttura a quella nuova... di amici qui ne ho, ma quelli in Italia sono il top, senza dubbio... le ragazze qui sono più difficili! E i parchi da noi, per quanto inquinati, non fanno così schifo il 25 Aprile o il 1 Maggio!

Anche se ci sono state delle discontinuità (come la bici), qui non ho trovato quella vita radicalmente diversa che mi aspettavo. E anche se la mia non è perfetta, adesso sono sicuro che non è da buttare. Qualcosa deve restare uguale, qualcosa deve cambiare, e con un poco di zucchero e bestemmie la pillola va giù.
 
Adieu
5月10日

Se non vuoi sapere la risposta, allora perchè fai la domanda?

A volte facciamo delle domande, ma la frase non si ferma al punto interrogativo. Dopo quello, infatti, viene un messaggio nascosto ma facile da decodificare, che dice "Si, ti ho fatto la domanda, ma non rispondermi. O dimmi una bugia"
 
Peter David, un grande scrittore di fumetti (e non solo), racconta che negli anni '80, quando si occupava di una serie dell'Uomo Ragno, un sacco di lettori gli chiedevano chi fosse Hobgoblin, un nemico allora molto popolare di Spidey.
E ogni volta Peter David rispondeva.
"Chi è Hobgoblin?"
"Flash Thompson"
A quel punto il povero lettore faceva una faccia inorridita, come a dire "E adesso mi hai rovinato tutto il mistero? Mi hai rovinato la storia, cazzo!"
Peter David faceva una scrollatina di spalle, salutava il lettore, ancora sconvolto, e incontrava il successivo, che tra un autografo e l'altro, gli chiedeva "Chi è Hobgoblin?"
"Ned Leeds"
E un altro cuore infranto.
 
Insomma, ogni volta Peter David diceva una bugia... la domanda "Chi è Hobgoblin?" è molto complessa per chi ha letto l'Uomo Ragno, tant'è che solo dopo circa 15 anni fu rivelato veramente chi era 'sto cazzo di Hobgoblin, ma il punto è un altro: i lettori volevano sapere, MA in realtà non volevano sapere. Volevano un sano eccitamento sull'avventura con qualche indizio, o magari volevano solo sentirsi dire "E' un mistero" per accrescere il pathos, ma Peter David li riportava alla realtà con la sua ironia unica.
 
Questo anneddoto mi ha fatto capire che tante volte anche io faccio domande di cui non voglio veramente la risposta. Alcune di queste, una volta afferrato questo concetto, posso anche smettere di farle. Altre, però, sopratutto quelle in cui vuoi che ti venga mentito spudoratamente, non posso non rinnovarle giorno per giorno.
 
Che volete farci, la vita è ironica. Io ne do la colpa a Dio, ma questo è un altro discorso...
 
5月8日

Morto Gianni Baget Bozzo. Festa a casa mia. Bring your own drinks!

Eh si, quando muore un berlusconiano, di quelli che manipolano la realtà, di quelli che che sputano veleno ogni giorno su "Il Giornale", di quelli che contribuiscono all'imbarbarimento degli italiani (o se ne fanno semplice portavoce?), non c'è che da festeggiare. Uno in meno. Forse un altro prenderà il suo posto, probabile, ma, ehi, sto sputando sulla tua tomba (almeno metaforicamente), non lo vedi?
 
Baget Bozzo ha una biografia che parla da sè. E' l'esempio più palese che il Vaticano è un partito politico di destra. Come fai, tu, prete, a definire il partito dell'uomo più ricco d'Italia, il partito della provvidenza? E gli ultimi saranno i primi, che fine ha fatto? Voglio dire, lo so che non ci credi, come non ci crede nessuno di quei damerini del Vaticano che indossano vesti che se vendute potrebbero sfamare un Paese del Terzo Mondo... ma, cazzo, almeno fai finta!
 
Mi sbaglio? Sono in palese errore? E allora perchè il funerale sarà celebrato nientepopodimeno che dal Cardinale Bagnasco, presidente della CEI? Perchè il Partito è lo stesso, in fondo.
 
Ah, già mi immagino cosa dirà... morto un sant'uomo... un crociato della Chiesa (così rifacciamo incazzare i musulmani)... un alfiere della famiglia... bla bla bla...
 
Non diranno morto un prete che faceva politica, compito proibito a lui, che infatti fu sospeso per 10 anni, prima di essere misteriosamente perdonato, nonostante conitnuava a fare politica... non diranno che ciò non è in linea con i principi cristiani... come invece fecero per Per Giorgio Welby.
 
Ma Pier Giorgio Welby, ahimè, era un poveraccio. Uno degli ultimi. Baget Bozzo è uno dei primi. E mentre tutti celebreranno un rito falso e blasfemo, io farò festa. Uno in meno. E peccato che stasera ho già un party, sennò vi invitavo da me!
 
Adieu
 
5月7日

Non riescono a capire che la Regola di Pareto non sbaglia mai...

Altro che regola dell'amico... in amore si dice spesso che l'unica regola è che non ci sono regole... bè, sbagliato... l'unica vera regola è quella di Pareto...
 
Ripasso velocissimo sulla regola di Pareto in generale: preso un insieme abbastanza grande, l'80% delle risorse è posseduto dal 20% degli individui.
 
Che c'entra con l'amore? E se uno non credesse alla Regola di Pareto?
 
Allora, per crederci basta considerare i tanti casi empirici in cui è stato osservato questo dato (anche se si parla sempre di valori indicativi, di circa): l'80% degli incidenti in Italia viene dal 20% delle strade; l'80% dei ricavi di Trenitalia viene dal 20% di rotte; in una compagnia, l'80% dei costi di magazzino viene assorbita dal 20% dei prodotti, ecc.
 
La Regola di Pareto si applica, ahimè, anche all'amore, con il cosiddetto Sex Graph. Attenzione, va specificato che l'amore come concetto spesso è inafferrabile... come fa una coppia a dire che sono innamorati? A volte, appena si affronta la questione, la coppia scoppia, o magari mente, ecc. Quindi si considera una proxy dell'amore, un'approssimazione che sia misurabile, e su quanto sia buona quest'approssimazione c'è un dibattito lungo secoli: il sesso.
 
Regola di Pareto: l'80% dei rapporti sessuali è fatto dal 20% degli individui. Punto. Non c'è nulla da fare. O ci state in questo gruppo, o non ci state. O fate parte dell'èlite che se la spassa, o della stragrande maggioranza a cui toccano le briciole. Perchè se vogliamo continuare a vedere le percentuali, si scopre che metà della popolazione ha il 95% dei rapporti sessuali, e l'altra metà il rimanente 5%.
 
Ora, ciò che non è chiaro è la composizione delle coppie. Se non fate parte di questa èlite, non è detto che non ne farete mai parte, a spese di qualcun altro che invece ne uscirà.
 
Ma non è terrificante il fatto che non importa quanto vi impegniate, quanto vi piaccia una persona, quanti fiori e cioccolatini regaliate, quante lettere scritte, quante canzoni dedicate, quante telefonate, quante conversazioni, quanti appuntamenti, quanti pianti, quanti lamenti, quanti sorrisi e quante speranze, il fatto che voi abbiate successo o no in Amore è un dato statistico?
 
La Regola di Pareto, ahimè, mi spinge a una visione molto pessimista dell'Amore e della realtà in generale. Ma soprattutto dell'Amore. Perchè c'è questa forza superiore che non puoi vincere. Ed è questa forza che io chiamo Dio. O meglio, Porco Dio.
 
Adieu
 
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5月6日

Le ultime dalla Cronaca Nera a Linkopingo: la scomparsa del Sole

ultime notizie dalla Cronaca Nera a Linkopingo: 
 
Il Sole a Linkopingo è stato preso in ostaggio. Ancora ignota alle autorità l'identità del o dei rapitori. Si attende la richiesta di riscatto.
E mentre ai Linkopinghiani non importa molta e non ci fanno nemmeno caso, gli Erasmus hanno iniziato una colletta. Si sono talmente rotti il cazzo del brutto tempo che pagheranno qualunque cifra!