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31 mai IERI, OGGI, DOMANI - Director's cutE beh, sò titoloni!
Comunque, l'altro giorno ho buttato lì così su questo Blog il suddetto racconto... cos'era? Era un articolo-storia che ho scritto per il giornale delle residenze universitarie di Roma. Ebbene, ricevuto questo prestigioso incarico, ho deciso che non mi andava di scrivere il solito pezzo noioso su qualcosa che magari interessa a tutti ma non a me, o che interessa solo a me ma non a tutti (qualcuno ha detto fumetti?)
E allora che ho fatto? Ho plagiato, e si, ho detto proprio plagiato, la storia letta in Justice League of America #0 recentemente, dove l'ottimo Brad Meltzer ha scritto un racconto secondo me memorabile, alternando pezzi di storia della Lega tra il suo passato remoto splendente e glorioso, quello recente più chiaoscurale e ambiguo (morte di Superman), il futuro, assolutamente buio e funesto, e infine il presente, con la Lega che, nonostante le difficoltà, si riforma ancora una volta, ancora una volta grazie alla Holy Trinity: Superman, Batman e Wonder Woman.
Ecco, la cosa più divertente nello scrivere questo racconto è stata per me la possibilità di maneggiare queste tre icone, senza che nessuno se ne accorgerà mai, tra l'altro.
Claudio infatti è Clark Kent, Bobo è Bruce Wayne, e Diana è proprio il nome di Wonder Woman (okay, il cognome non lo ricordo, ma dopotutto sono sempre un Marvel Zombie, accidenti!), e le personalità, la psicologia, è la loro, o almeno filtrata dalla mia esperienza con loro.
E' stato veramente uno spasso. L'unica seccatura? Dover rispettare il limite di 3000 caratteri, che mi ha imposto una narrazione frammentata e veloce, mentre io prediligo uno slow pace, una prosecuzione lenta ma essenziale della narrazione. Vabbè, il limite comunque l'ho sforato, anche se in misura tollerabile (una mia amica invece di 3000, ha scritto 14000 caratteri, e lì tagliare è stato un pò più arduo, scommetto)
Comunque, avendo trovato un racconto carino e che forse non è nemmeno un plagio così sfacciato, ho deciso di ampliarlo e scriverlo come avrei voluto dall'inizio, per poi metterlo sul Blog. Ah, vi assicuro che se tutto va bene, entro quest'estate dovrebbero aumentare i racconti in maniera esponenziale. Come direbbe una mia amica con sarcasmo, "Che culo...", ma tant'è...
Adieu
29 mai Marvel TV - Come imparai ad amare la MarvelMarvel TV è solo l'ultima iniziativa in ordine di tempo che la Marvel Comics prende per essere ancora più vicina ai suoi lettori. Questo è solo il video iniziale, con i pezzi grossi, a partire dall'Editor in Chief, Joe Quesada. A seguire, Brian Michael Bendis che fa i capelli al suo capo. Poi Joe Michael Straczinsky, scrittore di serie TV come La Signora in giallo o Walker Texas Ranger e dal 2001 autore di successo dell'Uomo Ragno - qualcuno ha mai sentito parlare di una storia in cui Spidey fa i conti con Ground Zero? L'ha scritta lui!- Il buon Stracz dice a Spielberg che Quesada è occupato. Ilarità, ragazzi!
Jeph Loeb che tenta di corrompere Quesada con una tazza di caffè che gli ha tenuto ben caldo. E cavolo, Jeph Loeb è una delle menti dietro, oltre che tanti fumetti, telefilm come Smallville e il prossimo Heroes.
Poi c'è Ed Brubaker, lo scrittore che ha reso di nuovo famoso Capitan America... uccidendolo! E la sua maglia è un inside-joke che solo i nerd come il sottoscritto possono capire...
E' questo che amo della Marvel - non è mai stata una questione impersonale di idee, ma autori che ci hanno messo la faccia in quello che hanno scritto o disegnato, per ricevere lodi come torte in faccia.
Certo, la DC ha prodotto capolavori, forse, in assoluto, anche più della Marvel stessa, e ha una storia più importante della Casa delle Idee. Poi c'è il fumetto indipendente, che adesso non leggo ma non escludo di farlo in futuro, perchè sono sicuro che presenta molte gemme sconosciute. E chissà, forse prima o poi mi farò contagiare anche dai manga o da fumetti europei o mi sentirò ancora più italiano con Tex e Zagor. Forse.
Fatto sta che gli sviluppi futuri non potranno cambiare questo: la Marvel resterà sempre la mia preferita. In assoluto, eh, non sto parlando di case editrici. E' la mia preferita, senza termini di paragone, così come possono essere "preferite" cose come la famiglia, l'amicizia, la Nutella o altro. La Marvel è qualcosa di più che un'industria. E' la Casa delle Idee. E' Mamma Marvel. E nè Watchmen nè Lone Wolf and Cub cambieranno questo!
La Marvel sono anche io, me ne sento parte, nonostante la distanza geografica. Per me i suoi autori sono come degli amici, come delle persone che ascolto volentieri, anche se purtroppo mi risulta molto difficile comunicarci.
La Marvel mi ha fatto gioire con grandi storie, piangere con gemme di lirismo e introspezione, mi ha anche deluso a volte, annoiato persino. Ma è stata una costante della mia vita, e non mi vedo senza la Marvel. Anche quando smetterò di comprare nuovi fumetti di questa gloriosa casa editrice, state pur certi che rileggerò quelli vecchi.
La Marvel è stato un segno distintivo, un modo per elevarmi su molti mediocri. La Marvel mi ha insegnato molto. La Marvel è stata la disperazione dei miei genitori, costretti a comprarmi fumetti sin da prima che sapessi leggere. La Marvel è uno dei motivi per cui voglio vedere New York. La Marvel è ciò che mi fa ancora apprezzare l'America di questi anni di George 666. La Marvel è questo e tanto altro. La Marvel sono io.
Lunga vita alla Marvel!!!
28 mai Tutti pazzi per LaviniaTutti pazzi per Mary è un film fantastico, che guardo almeno una volta all'anno dal 2001. Sono 7 volte, mica male. L'ultima, in ordine di tempo, ieri sera.
Quando si guarda un film 7 volte è chiaro che si tratta di qualcosa di più di un film. Per me è una sorta di seduta dallo psicologo, insieme ad un tuffo nel mare profondo della memoria e ad uno spruzzo di odori e sentimenti da tempo andati.
Perchè Tutti pazzi per Mary è la mia storia. E' la storia di me e Lavinia. Per me si chiama Tutti pazzi per Lavinia.
Cavolo, io e Ted siamo praticamente uguali: entrambi vorremmo essere degli scrittori, entrambi viviamo situazioni buffe o addirittura comiche (nel senso che oltre a ridere fanno anche riflettere) ed entrambi inseguiamo fantasmi del passato.
Lui Mary, io Lavinia.
Ted non vede Mary da anni e allora che fa? Paga una sorta di investigatore privato, un grande Matt Dillon, per trovargli informazioni.
Io nel corso degli anni più volte ho cercato di ottenere informazioni su Lavinia. Come andava a scuola, se era fidanzata, se suonava ancora il pianoforte, cosa voleva fare dopo il Liceo (io ricordo che alle medie voleva fare l'archeologa) e mi sono procurato il suo numero di cellulare.
Poi, vediamo, Ted trova finalmente Mary e i due se la spassano alla grande.
Ecco, questa fase con Lavinia non l'ho mai vissuta, anche se c'è il periodo del Neo-Lavinianesimo del 2003, in cui l'ho risentita attraverso un paio di lettere. Le mie, chilometriche; la sua, un foglietto dove ogni 4 parole c'era un "Lasciami in pace". E di parole ce ne saranno state si e no una ventina.
Poi Mary scopre che Ted le ha messo alle calcagna un pazzo e allora decide di rompere con lui. Lavinia scopre che mi sono procurato il suo numero e si arrabbia di brutto, senza capire che quello era l'unico modo per risentirla.
Alla fine io e Ted capiamo: che non amiamo Mary e Lavinia, ma la loro idea, la loro essenza, ciò che erano, perchè così stavamo bene e vorremmo tornare a stare bene. Loro non esistono, siamo noi che dobbiamo cercare la gioia e l'equilibrio interno. Mary e Lavinia sono delle mete a cui tendere continuamente col pensiero, ma niente di più.
Il finale del film è diabolico, perchè fa credere che Ted e Mary si metteranno insieme. A quelli come Ted e me questo non accadrà mai. E se accadesse, in tutta sincerità, non sarebbe la stessa cosa. Poniamo per assurdo che Lavinia cambiasse idea e ci mettessimo addirittura insieme. Dopo un pò la cosa finirebbe, perchè ora siamo due persone fondamentalmente diverse. Oddio, forse potrebbe anche funzionare, ma non sarebbe la stessa storia che sognavo e che sogno da quando avevo 13 anni.
Questo non vuol dire che non mi farebbe piacere rivederla, ma non è necessario in fondo. Lavinia è sempre qui, nella mia testa. E' una materia di speculazione filosofica, di meditazione, di ascesi nel sublime. Lei non ricorda più. E potrebbe anche dire che tutto ciò che scrivo su di lei, sui nostri ricordi, siano delle fandonie. Forse è così, chissà. Ognuno sente di avere ragione, dopotutto.
E allora Lavinia non sarà più un personaggio reale, di carne e ossa, ma un personaggio interiore. Quella sarà la mia Lavinia, e nessuno potrà togliermela.
Titoli di coda
27 mai IERI, OGGI, DOMANIOggi In una delle tante stanze dello studentato di Torre Maura, forse un po’ più buia delle altre. Due ragazzi, Claudio e Bobo discutono. “Bobo, oggi è il tuo compleanno, non puoi mettere da parte la tua rabbia verso Diana, così possiamo finalmente passare una serata tutti insieme da veri amici?” “Amici? Diana è una deficiente. Ho sbagliato a confidarmi con lei in questi anni. E forse anche con te” “Che ti ho fatto ora?”, chiede spazientito Claudio. “Hai preso le sue parti. Mi avete isolato tanto tempo prima che decidessi di rompere con voi” “Ma se eri tu che te ne volevi restare sempre solo… ah, sei impossibile. Mi sono stufato. Sei sempre pieno di rancore” “E tu sei un paraculo, un parassita. E Diana è…” “Cosa sono?”, chiede Diana, entrata nella stanza, approfittando della porta socchiusa. “Cosa sei?”, continuò senza problemi Bobo, “Sei un’opportunista e una traditrice, ecco” “Il solito tormentato e complessato. Mi hai stufato. Ciao” “Anch’io vado, Bobo”, conclude Claudio, “E pensare che un tempo noi tre eravamo amici” Ieri Claudio, Bobo e Diana erano tutti bloccati all’ingresso della Residenza. Si presentarono. Ognuno di loro era sicuro di come sarebbe apparso agli altri. Bobo, il tipo noir e astuto. Claudio, un’aria da fesso tipo boy-scout. Diana, bellissima e intrigante. Tutti tipi a posto. “Uhm, allora, qualcuno ha le chiavi per aprire ‘sto cancello?”, chiese imbarazzato Claudio. Gli altri due fecero cenno di no con la testa. Bobo allora propose di scavalcarlo. “E se invece citofoniamo, molto semplicemente?”, fu il consiglio di Diana con superbia. Che gli altri ascoltarono. Domani Diana e Bobo busseranno violentemente alla porta della stanza di Claudio. “Claudio, apri, su. Io ho perso mio padre quando avevo 6 anni… posso capirti”, gli dirà Bobo. Diana capirà l’antifona e deciderà di lasciar stare, per ora. “Claudio, è giusto che tu voglia restare da solo. Ma puoi contare su di noi, quando ti andrà” Ieri Bobo disse di capire dov’era l’entrata della Residenza e gli altri due lo seguirono. Fino a quando non si affacciò dalla finestra la signora delle pulizie. “Ma che fate? Lì si va al garage. L’entrata è dall’altra parte”. Bobo restò perplesso, mentre Claudio e Diana se la risero tra loro. Domani Diana chiuderà la sua ultima valigia. Claudio e Bobo la aiuteranno a portare le sue cose in macchine. Tutti e tre cercheranno di non piangere, a fatica. “Bè, sapevamo che questo paradiso prima o poi doveva finire, no? Basta un 16 ad un esame e ti buttano fuori dalla Residenza. C’est la vie”, concluderà Diana. Ieri I tre amici decisero che la mensa non era paragonabile alla cucina delle loro case. Passarono poi insieme il resto della serata, dato che non conoscevano nessuno e si sentivano esclusi dai gruppi già formati. Fu questo a cementare la loro relazione, oltre agli scherzi, ai discorsi seri e a tante esperienze belle condivise. Amici per sempre, giurarono in un pic-nic, sotto un’improvvisa pioggia estiva. Domani Una scena breve e cruda. Ad un incrocio. Ci saranno curiosi. L’ambulanza. Un incidente. Una macchina che non si fermerà al semaforo. Il ragazzo giacerà a terra. I suoi amici accorreranno sul posto. Troppo tardi anche solo per salutarlo. Oggi Bobo stringe i pugni. Ce l’ha con il mondo, e anche con i suoi amici. Poi però accidenti, pensa, chi me lo fa fare, 21 anni non tornano più, perché passarli così? Chi può sapere cosa ci riserva il domani? Forse tutto sta nello stare con gli amici veri, finchè ne hai. Poco dopo, Claudio, Bobo e Diana escono per le strade di Roma, e chiunque vede ora quei sorrisi può giurare che i tre amici sono sicuramente felici.
26 mai Credevo si chiamasse Veronica...Mai capitato di pensare ad una persona che vedete quasi ogni giorno e che pensate sia bellissima, anche se non è detto che tutti siano d'accordo e ritrovarvi a fissare la sua immagine nella vostra mente e non poterlo fare nella realtà perchè altrimenti qualcosa di fragile come l'apparenza o l'amicizia superficiale si romperebbero o comunque arriverebbe l'ennesima delusione o l'ennesima scusa della serie "Ti vedo solo come un amico" o forse non ci sarebbe nemmeno una vera e propria reazione salvo un progressivo raffreddarsi dei rapporti già ora molto slacciati o forse lei rammenterebbe che è già fidanzata e comunque non vorreste mai che lei aprisse veramente bocca ma piuttosto solo ammirarla così in assoluto altrimenti sarebbe rovinata tutta la magia della contemplazione d'amorosi sensi e ci si ricorderebbe che in definitiva quelle damigelle virtuose cantate dai poeti non esistono più se mai si può dire che siano esistite?
Mai capitato? No? Neanche a me... anche se dal fervore dell'intervento, che vi assicuro è scritto di getto, senza freddi calcoli pseudo-metrici, non sembrerebbe... o forse è così che mi piace mentire...
Return of the Good Gumbo
24 mai Sogno di immersioneE così erano le sette di mattina e mi ero rimesso a dormire, anche se mi era rimasta solo un'ora prima che la sveglia suonasse.
E c'era questo posto che guardavo dall'alto, non so dove fossi, ma so quello che guardavo. Era una specie di piscina e le persone vi si tuffavano dentro, nuotavano, sguazzavano, si divertivano. Solo che il fondo della piscina era fatto di pietre marroni, pietre antiche, di epoca medievale o forse anche romana. Com'è possibile?
Com'è possibile che le persone facessero il bagno nell'acqua di una sorta di museo? Acqua putrida, sporca...
Il presente è lastricato sul passato? Stiamo sguazzando nel passato, corrodendolo? O era una sorta di punizione, quella di affogare nelle acque sporche non del passato, ma della nostra coscienza? E io, dall'alto, cosa facevo?
Ah, forse la sera dovrei mangiare un pò più leggero... 21 mai L'Apocalisse in quattro parole...Solo Peter Gabriel e i Genesis potevano riuscire a inculcarmi (e non solo a me) questi e altri immortali versi nella testa.
C'è l'Apocalisse e tutto è in rovina, come ci si potrebbe aspettare. Lo sfondo è presto fatto: tutto in fiamme, tutto all'Inferno. Sono i protagonisti sulla scena che ci interessano.
"666 is no longer alone", "666 non è più solo". Accidenti, che potenza! Il Diavolo non è più solo, vuol dire che il mondo è proprio allo scatafascio. Questa in particolare è una delle frasi che più mi frulla nella testa. 666 è mai stato solo? E perchè 666? E perchè 666 è la versione più moderna di 616? E non è positiv il fatto che ora non sia più solo, se consideriamo l'interpretazione di Lucifero come di colui che si ribellò ad un tiranno?
Poi ci sono le orde di Gog e Magog impegnate nel confronto finale.
"Pytagoras with looking-glass, reflect the full Moon", "Pitagora con gli occhiali riflette l'intera Luna". E' la fine, e il tocco dato da questa apparizione è fantastico. Pitagora riflette la Luna. La Luna era la realtà seconda, il cosidetto mondo delle idee platonico? Se si, allora, bè, è arrivato l'ora di quel mondo, perchè il nostro è giunto all'epilogo.
Che spettacolo!
14 mai La Reggia di FondiL'altra sera stavo uscendo in Piazza, come sempre. Bè, io di solito parcheggio in una zona quasi deserta. Invece ora le cose sono cambiate, e rischio anche di non trovarlo più il posto, grazie alla magnifica Reggia di Fondi che stanno costruendo. Tale monumento alla stupidità cittadina sorgerà sulle ceneri della vecchia-Nuova Piazza, progettata e realizzata nemmeno 5 anni fa, costata un patrimonio (una fontana che nemmeno funzionava l'hanno pagata circa un milione di euro).
In realtà tale Nuova Piazza faceva schifo: a parte la fontana che non funzionava, c'erano si e no 4 panchine contate, un altro paio rotte e tanto, tanto buio. Così che non era nemmeno raccomandabile passarci!
Bè, comunque il fatto che la stiano sostituendo gli stessi geniacci che l'hanno costruita dimostra che 1)Manca il senso di progettualità in questo paese, cosa grave se si considera che il Sindaco sapeva di avere un orizzonte temporale di 10 anni a disposizione, anche s epoi queste cose la sa quando si tratta di rilasciare permessi edilizi o di costruire centri commerciali e parcheggi a pagamento, e 2)Se si tratta di ottenere possibili finanziamenti per costruire nuovi "bidoni", okay, si fa, come dimostra il nuovo Teatro Megalomane che stanno facendo vicino la mia cara Garibaldi, distruggendo ettari di terra per fare un edificio che sarà vuoto - siamo seri, ma vi ci vedete, o voi fondani, andare a teatro? Ma per favore, nemmeno se lo vedo ci credo!
Comunque, la Reggia consta di un nuovo palazzo comunale, dove risiederanno i nostri sovrani, controllati a distanza dal Senatore, poi ci sarà ovviamente un centro commerciale (qualcuno sente puzza di conflitto d'interessi, dato che chi lascia i permessi li possiede tali centri commerciali oppure occupa la carica di Assessore che riguarda i suoi centri commerciali stessi? Ah, i piccoli Berlusconi!) e un parcheggio sotteraneo (a pagamento), e tutto ciò verrà fatto chiedendoci di rinunciare adesso a un'ampia porzione del centro di Fondo, creando evidenti disagi.
Ebbene, sabato sera, quando sono uscito, ho incrociato un sacco di persone che camminavano radenti al muro innalzato per delimitare l'area di costruzione, e tutti si lamentavano di questa Reggia, del fatto che un sacco di strade sono chiuse e 'st'estate sarà un casino trovare parcheggio. Bè, a me veniva da ridere.
Ve la siete cercata, o cari Fondani, siete voi che li avete eletti e voi ne pagate le conseguenze. E scusate se faccio di tutta l'erba un fascio, ma dopotutto con il 75% di votanti a destra di sicuro non ci si sbaglia, no?
Ve la siete cercata, e adesso saranno cazzi vostri. I soldi per fare la Reggia probabilmente non ci sono, e prima o poi si darà la colpa alla Regione che non vuole aiutarci.
E allora siate contenti. Questa è la Destra fondana. Certo, anche la sinistra non sarà perfetta, ma non ha avuto una chance per fare danni.
E allora siate contenti, perchè la Destra abbassa le tasse e costruisce le grandi opere.
E' facile abbassare le tasse e tagliare la spesa sociale. E' facile costruire opere inutili (allo scopo di ottenere finanziamenti) e poi non mandare i bambini disabili in gita dicendo che dopotutto "i bambini non votano"!!!
Questo vi meritate! Spero che dormiate male la notte, pensando tutto ciò!
Io da parte mia oggi vado a Roma. Un altro mondo. Strozzatevi nel vostro veleno, per quel che mi interessa! 11 mai Però su una cosa la Moratti aveva ragione...E cioè che l'Università presenta degli schifosissimi baroni. Un giorno, quando sarò laureato e mi sarò allontanato da questo ambiente (che non è tutto così, per fortuna) potrò parlarvi di qualche soggetto, ma veramente raccomandato. Ora non posso perchè sarei soggetto a vendette o a ricatti dai Leccamocassini.
Bè, insomma, almeno la Moratti si era scagliata, almeno a parole, contro 'sti figli di puttana rottinculo. La sinistra non ha fatto nulla in merito. Forse perchè i Baroni sono di sinistra? Noooo, ma che vado a pensare!
Certo, la dichirazione lodevole della Moratti è inficiata dal fatto che è di Forza Italia ed è moglie di un petroliere, un pò come Luciano di Samostata, che diceva sì belle cose, ma che era un bugiardo incallito. Peccato, perchè comunque il pensiero è importante.
Bah!
10 mai Quando Mediaset non fa della politica becera...Riesce anche a tirare fuori qualche programma caruccio e che chiunque può guardare, non solo i destromani o i riformati dal meraviglioso programma-dittatura Berlusconi che ci fa sentire tutti più felici.
Il programma in questione è "Buona la prima" di Ale e Franz, che verte sull'arte di improvvisare. Sarà che mi ricorda il modo in cui scrivo (si parte sempre da una prima idea, di progettazione c'è ben poco, all'inizio), o che mi mostra come io ho sempre scherzato in tuttti gli ambienti in cui mi sono trovato (le battute che si fanno con gli amici mica te le puoi preparare prima, no?), comunque il risultato finale mi sembra veramente esilarante, anche perchè gli "ordini" dati a volte sfiorano l'assurdo, come "Ale, parla solo usando il gerundio" o "Franz, accolgi Elisabetta secondo la tipica usanza dell'Oktoberfest". Insomma, bravi davvero questi due comici, che sono riusciti ad uscire dalla "trappola della panchina nel parco" che, diciamo la verità, ad un certo punto aveva anche stufato. Bè, complimenti anche a Mediaset, che per fortuna non è fatta di tutte api operaie dormienti che, arrivate le elezioni, si svegliano e cominciano a fare propaganda al Padrone su qualsiasi programma, compreso Controcampoe Guida al Campionato!!! Ma questa è un'altra storia, su come invece Mediaset possa far schifo... magari ne parlerò un'altra volta... 8 mai Le emozionanti esperienze dei Leccamocassini, #1
Premetto che parlerò molto male di alcune persone, ma non me ne frega niente, in quanto si tratta di leccamocassini, e per questo status naturale, tutelato anche dal WWF, devono aspettarsi simili trattamenti, oltre a voti alti concessi da prof rimbambiti e senza un briciolo di amor proprio.
Inanzitutto, chi sono i leccamocassini? Diciamo che forse li conoscete con l'appellativo di leccac__o, e io ho cercato di rendere più elegante il termine. Anche perchè forse rende meglio l'idea, e da un pàò di giustizia a questi personaggi, che in fondo sono sì rompiballe, ma ci fanno anche fare grosse risate, come un criceto che gira sulla ruota, o una scimmietta che conta con le dita. Dopotutto, in fatto di intelligenza stiamo lì, eh!
Alle scuole elementari, medie e superiori si dividono in due gruppi: quelli che lo fanno sfacciatamente, e in fondo li rispetto, perchè almeno sono onesti, sedendosi solo davanti e in fila centrale, e poi quelli in incognito, che rispetto di meno, perchè vorrebbero fare i tipi originali e che belano fuori dal gregge, ma... beh... poi i fatti parlano per loro... comunque...
All'Università invece li riconosci per la loro smania di sedersi in prima fila, massimo in seconda. Sono disposti a tutto per raggiungere questo prezioso obiettivo, anche a tradire, derubare e uccidere o, molto molto più probabilmente, a rendersi ridicoli. E quando le prima 2 file sono occupate? Semplice, si prende una cattedra da un'altra aula e la si piazza in aula. Oppure si prende una sedia e ci si mette addirittura davanti alla prima fila. Così chi si trova in terza fila, improvvisamente è traslato in settima o ottava fila. Mah!
E allora eccovi il primo resoconto. Università, ultima lezione prima del week-end di Pasqua.
La prof di Economia scrive alla lavagna "Criterio di Hurwicz" e si prepara a spiegarcelo (?), quand'ecco che una ragazza, seduta in prima fila, alza solerte la mano. Prima che parlo ho già il terrore, avendo capito che appartiene alla casta dei Leccamocassini.
"Scusi, prof... come si pronuncia?"
O mio dio! Ma si può interrompere una spiegazione per chiedere la pronuncia di un nome scritto alla lavagna? Ma come si fa? Come si fa a conservare un pò di dignità facendo domande del genere?
Poco dopo, chiedendo un esempio di upper bound, io sono intervenuto con il caso dell'Asso di briscola, che è una carta che prende sicuramente, qualsiasi cosa butti il tuo avversario. Ebbene, la prof vabbè, nemmeno è riuscita ad afferrare questo concetto, che forse le sarà sembrato metafisico e oscuro, ma comunque era sempre un intervento più intelligente di una richiesta di pronuncia!!!
Bah!
7 mai Giorni di gloria, EpilogoCos'è un giorno di gloria? E' veramente solo un bel voto all'Università? Ovvio che no. Ci sono anche stati dei bei voti che mi hanno alsciato freddo, o addirittura arrabbiato. Un giorno di gloria è un insieme di elementi positivi, incastrati in una bella cornice, coem un treno che viaggia in orario.
Un giorno di gloria ti lascia felice per un pò di giorni e contento per un pò di anni, fino a quando cioè riesci a ricordartelo. E ti serve come un cuscino per quando invece le cose non ti girano più così a favore. Ma anche per darti fiducia. E per renderti spavaldo, e un pò più sicuro di te, accidenti!
Ma attenzione, un giorno di gloria non è una parentesi di positività. E' l'apice di un percorso, frastagliato, curvilineo, fatto di cicli, quello che volete voi, ma che porta al suddetto risultato positivo.
Quando studiavo all'inizio di questo ciclo didattico, preparavo questo momento. Quando uscivo con Laura, preparavo questo momento. Quando mangiavo la crostata preparata da mia madre il 25 Aprile, preparavo questo momento. E' un filo...
Pensateci. Il giorno di gloria è dietro l'angolo. Non è un colpo di fortuna. Siete voi a determinarlo. Se buttate una carta nel cestino; se fumate uno spinello; se andate a messa; se bestemmiate. Sta a voi, solo a voi.
I giorni di gloria passano, e con essi la sensazione di sentirsi immortali e invincibili. Cosa resta? I comprimari. A parte il voto verbalizzato (ehm!), gli amici. Gli amici veri. Mi sento fortunato. Roma è un altro pianeta rispetto a Fondi. Nel bene e nel male. La genete è diversa. Gli amici sono diversi. E alcuni di essi... alcuni valgono come un Mike Rex, o un Baron Carus. E gli stronzi... gli stronzi non sei costretto a sopportarli per anni. Li emargini e il gioco è fatto. Forse era questa la cosa che mi è mancata per anni. Forse la piccolezza di Fondi e la stronzaggine coatta non mi hanno permesso di avere giorni di gloria. Forse...
E adesso, non so per quanto, mi trovo in un giardino dorato. Ho posato i libri (scolastici) a terra, e mi riposo su una branda. Ogni tanto devo alzarmi per scrivere o per dar da mangiare alle papere, ma conto di stare in panciolle, all'ombra di questo albero per almeno tutta questa settimana.
Finis
6 mai Giorni di gloria, Parte 2Dunque, dov'ero? Ah, si, avevo verbalizzato 'sto benedetto 29 a Fondamenti di Automatica. Bè, cavolo, avevo deciso che questo lo avrei festeggiato. Cioè, ho preso 30 a tutti gli esami di Analisi e altri bei voti, ma nessuno vale come questo (okay, a parte il 28 di Teoria dei Fenomeni Mostruosi Aleatori). Mentre sono ancora euforico, incontro il mio amico Davide che mi ricorda che dobbiamo studiare per l'orale di Pianificazione dei Trasporti 1, prevista per le 3 del pomeriggio. Okay, al lavoro.
Durante una pausa, passo di nuovo in Aula 1 dove si sta laureando Felice, e lì incontro anche i residenziari, tra cui il mio compagno di stanza Paolo. Tutti in trasferta a Ingegneria. Li accolgo "a casa mia" e loro in cambio mi appioppano altre 15 euro di spesa per il regalo al laureato... vabbè, alla fine ci sta pure... faccio una foto con Felice e torno sulle scale di metallo esterne all'edificio a ripassare PT1.
Ad un certo punto sento una voce da sotto le scale. "Mhmm, sento odore di cacca". E' Giuseppe, che si riferisce al fatto che sto ripassando PT1 e che voglio prendere la lode. Io gli ricordo che lui non vuole fare altrettanto perchè il giorno dopo ha un altro esame. Poi gli dico che Fondamenti è andata come lui, e ci augura in bocca al lupo. Nel frattempo io e Davide studiamo il piano seguente: siamo prenotati come quattordicesimo e quindicesimo, quindi vedremo: se l'orale è una puttanata, lo facciamo, sennò ce la svignamo. Racconto poi a Davide che la notte prima ho sognato che lui mi dava un passaggio in residenza, e arrivati al deposito del 558, dove c'è un marciapiede che divide in due la strada, io gli ho detto: "Oh, facciamo il cambiamento di base". Nonsense, ma stabiliamo che quella è la "frase d'ordine" da usare il pomeriggio, per dire che scappiamo e non facciamo l'orale.
Ben presto ci raggiunge anche Marco, che però se ne riva subito. Misteri della vita. O della fede, boh.
Segue un lauto pranzo alla mensa di Economia. Oh, quelli mangiano proprio bene, mica cavoli! Altro che noi poveri ingegnerucoli! Con nil biglietto Adisu mi sono scofanato un arancino, un trancio enorme di margherita e un piatto di timballo. Grosso errore prendere quest'ultima cosa. Me lo ricorderò per tutto il pomeriggio.
Ma è dopo il pranzo che io e Davide parliamo, e finalmente non solo di cazzate o di università. Una discussione seria. Parliamo di gnocca (oh, lì a Economia è piena così!), di calcio, di rally, di Watchmen, e lui mi confessa che sta facendo l'orale non perchè voglia aumentare il voto, ma eprchè deve imparare a farli, visto che lo attendono esami analoghi molto più difficili. Sono contento. Davide è un buon amico. Quelli corrotti o falsi possono rodersi il fegato, per quel che mi interessa.
Okay, poi arriva il momento di 'sto benedetto orale di PT1 e io e Davide, causa varie assenza, siamo tra i primi. Davide comincia a andarmi affanculo per questo (sono stato io a prenotarlo), mentre io non riesco a smettere di ridere. Riusciamo a captare il prof che raccomanda agli assistenti di non abbassare il voto. Evvai, pacchia come da copione!
L'orale a me va bene, così come a molti altri, anche perchè gli assistenti sono così furbi da chiedere la stessa domanda che era capitata al secondo esonero e alla quale avevo risposto correttamente. Eh, a loro non la si fa!
Davide purtroppo aumenta di solo un punto, mentre Marco non riesce ad arrivare alla lode per via di una domanda leggermente complicata. Nel suo caso la perdita economica subita comprende la benzina e la ripetizione che ha annullato, che sono una ventina d'euro, mica male. Vabbè, capita...
Poi si torna a casa, e finalmente comincio a digerire quel maledettissimo timballo ultra-pesante. Viaggiare in metro ascoltando i Genesis è veramente bello. Una capatina alla fumetteria è d'obbligo.
Il treno. Il viaggio inizialmente lo faccio in piede, ma c'è di peggio. E poi dopo un pò riesco a sedermi. E il treno impiega un'ora e 5 minuti per arrivare, incredibile! Quest'ultimo è veramente il segno che testimonia che questa
è
una
giornata
perfetta
davvero...
Fine seconda parte
Nell'epilogo: ragioneremo di come tali giornate possano offrire molteplici spunti di riflessione; sul ruolo assunto dai singoli comprimari nella vita di franser; tireremo delle somme etiche; e infine parleremo di un giardino
5 mai Giorni di gloria, Parte 13 Maggio 2007
Mi sveglio con una rabbia assurda dentro. Il giorno prima ho fatto un esame di economia dove ho sbagliato una domanda minchia e ad un esercizio mi veniva una probabilità negativa! Unite a questo che devo svegliarmi presto per andare all'Università e avrete un quadro negativo, come il tempo. Certo, se da quelle nuvole nere in cielo cominciasse a cadere acqua, quello sarebbe veramente il colmo!
Okay, come da copione il 558 non passa. Mi tocca farmela a piedi. Te pareva.
Ma comincia a migliorare, davvero. Passeggiare ascoltando Supper's ready dei Genesis ti da la carica, e comunque non piove. Sono ottimista, ora. Non piove mai, come dice una canzone dei Dire Straits.
Okay, arrivato alla fermata del 20, l'autobus che mi porta all'università, passa un "collega" con lo scooterone che mi dice se voglio un passaggio. Naturalmente rifiuto. Uno, perchè non ho il casco, due perchè ho avuto degli screzi con questo tipo. Ma in fondo mi fa piacere il pensiero.
Nel frattempo, prima che riesca ad attraversare la strada, passa il 20. Poco male. Prenderò il prossimo. Non sono più arrabbiato, no. Ma a quando pare mi gira bene. Passa con la macchina una mia "collega" stavolta, e mica rifiuto il passaggio? Assolutamente no!
Okay, arrivati all'università, faccio colazione al bar, poi mi dirigo in aula 3. Perchè? Perchè oggi c'è il prof di Fondamenti di Automatica che viene a fare il rosario... pardon, viene a leggere cognomi e nomi in ordine alfabetico per comunicare i voti. Ma accidenti, è in ritardo! E io mi sono svegliato apposta presto! Questo un pò mi fa incazzare. Ma in fondo sono un pò giù, perchè l'esame è andato male, ma ho deciso di accettare qualunque voto, tanto i 4 peggiori li tolgono alla fine. Questo sarà uno di quelli, semplicemente. Rifiutare il voto per rifare l'esame vuol dire rifarlo l'anno prossimo, quando in questo periodo avrò già almeno tre esami da fare. No grazie.
Arrivato in aula, Elisabetta mi dice che Federico si è seduto più avanti e le dispiace che il nostro gruppo lo abbia lasciato da solo. E 'sti cazzi, sinceramente. Tra l'altro, Elisabetta mi racconta che il suddetto le ha detto che il compito di Fondamenti gli è andato male. Io la stoppo al momento. "Senti, Elisabè, ancora devo trovare uno con cui si possa fare un confronto serio. Federico dice sepre che va male, e poi prende puntualmente mille. Sono poche le persone che dicono la verità. Io quando un esame mi va bene no mi faccio problemi a dirlo, punto. Oppure Alessio, no? Prende sempre 30 e lode ma dice sempre che l'esame era difficile, che gli è andato male... allora io non gli chiedo più nulla e basta. L'ultima volta è uscito da Telematica e Reti. Io lo saluto, lui risponde. Silenzio. Poi fa, 'Sai, era proprio difficile il compito'. Vabbè, io non gli avevo detto nulla, 'sti cazzi!"
Dopo questa digressione, arriva il mio amico Giuseppe e usciamo dall'aula, tanto il prof ancora non è arrivato. Passo in Aula 1, dove un mio amico oggi si laurea, Felice detto "Un CAPITANO!" (da leggere urlando a squarciagola, però!)
Poi torniamo in Aula 3. Il prof è arrivato. Bah, tanto!
"Ragazzi, adesso dirò il voto del secondo esonero e il voto di media, e voi dovrete dire 'Verbalizzo', oppure 'Faccio l'appello oggi' o 'Faccio l'appello l'11' o 'Faccio l'appello a data da destinarsi', cioè Settembre o l'anno prossimo. Allora, dico subito che i compiti sono andati malissimo, quindi sono stato largo di maniche nel correggerli"
Uhm, questa è una buona notizia...
Inizia l'appello. I voti di alcuni sono crollati, come prevedibile, ma altri si sono stabilizzati. Forse arrivo al 24. Parto da 28 del primo esonero.
Continua l'appello. Ci sono anche dei 30 e lode. Forse con il fatto che non è stato severo mi metterà anche 26. Forse...
"Serone Cesido Francesco", ecco, tocca a me. Alzo la mano.
"Voto secondo esonero 30, voto finale 29"
Cosa? Oh, porca puttana!!!
"VERBALIZZO!!!"
Mi dirigo alla cattedra con aria fiera, mentre un paio di amici mi dicono che faccio schifo. Come ho fatto? Mi sono addirittura migliorato con il secondo esonero! Verbalizzo e saluto il prof con una stretta di mano. Fantastico!
Da una parte sono felice del voto, ma dall'altra mi dispiace aver fatto un pò il "Federico" o l'"Alessio" della situazione, dicendo che sarebbe andato male. Ma, c'è un ma. Al primo esonero il prof toglieva dai 4 agli 8 punti per ogni minima cazzata. Lo sa un mio amico che ha perso 16 punti per due stronzate.
Ebbene, al secondo esonero io un'errore l'avevo fatto, cioè un'antitrasformata Z che ho completamente creato (capite quello che dico, no?), e l'ultimo esercizio l'avrò fatto si e no per metà, grazie al tempo scarso a disposizione e alla enorme mole di calcoli necessari (si parla di derivate terze con una decina di termini risultanti!) e al fatto che tale esercizio vertesse su un argomento spiegato il giorno dopo Pasquetta, quando erano in 30 in aula e mai più ripreso. Mica lo avrebbe dato quell'argomento? E invece si!
E invece il prof quell'ultimo esercizio mostruoso non l'ha valutato quasi per nulla, e forse la mia antitrasformata, che pure era sbagliata, non era proprio una puttanata. Quindi mi ha tolto due punti lì e bye bye. Spettacolo!
Fine prima parte
Nella prossima puntata:
Il prosieguo di una giornata memorabile! In cui vedremo franser che saluta il suo amico che si laurea e incontra i "residenziari" in trasferta ad Ingegneria; di come rafforza la sua amicizia con Davide e Giuseppe e si confronta con il suo amico Marco; di come mangia bene alla mensa di Economia; di come scopre con terrore che forse all'esame di economia doveva uscire una probabilità negativa e di cme gi va l'esame orale di PT1; e infine, lo saluteremo mentre torna a casa...
(Divertitevi con Veltroni che cerca di trovare un'alternativa a Rutelli come candidato premier del 2001)
4 mai Spiderman 3Accidenti, non posso mica esimermi dal parlarne...
Inanzitutto, l'ho visto al cinema il primo giorno, il Primo Maggio, dopo una giornata-maratona di studio, infatti, non mi andava di passare una serata nella piazza spettrale di Fondi. Allora sono andato al cinema.
Che spettacolo!!!
Più di due ore di film. Il primo tempo è una continua fucina di idee, sottotrame e caratterizzazioni dei personaggi, intervallati da piccole lotte. Nel secondo tempo però solo numers, con non uno, non due, ma ben tre supercriminali, e cioè Goblin, Venom e l'Uomo Sabbia. Un sacco di azione, che ci sta pure dopo tanta introspezione psicologica.
Unico neo: la figura di Gwen Stacy, che è ritratta come un'oca giuliva, ma che per i lettori storici di Spidey è stata la prima ragazza dell'Uomo Ragno, e probabilmente è stata anche più importante di Mary Jane. Peccato che Gwen l'abbiano uccisa in una storia del 1972.
Sam Raimi, il regista del film, ama l'Uomo Ragno e la sua storia. Quando ho letto che sarebbe stato rivelato che era l'Uomo Sabbia l'assassino di zio Ben, ho storto un pò il naso. Accidenti, era una violazione in pieno di tutto ciò che noi fumettari sappiamo. E invece no, alla fine la continuity è salva, grazie al cielo.
Calcolate che c'era una scena con Gwen Stacy, suo padre, il capitano George Stacy, l'Uomo Ragno e Eddie Brock, colui che diverrà Venom. Cioè, lì ho pensato, "Mamma mia che intreccio!", per fortuna però tutto è stato gestito bene, anche se un film un pò più lungo avrebbe potuto rendere meno affrettato l'ingresso di Venom. Ma tant'è...
Ora, okay, io sono di parte, ma andatelo a vedere 'sto film. Anche se non avete visto quelli prima. Magari leggetevi un riassuntino, che ci vuole? Io ho letto solo recensioni positive, anche se un mio amico me ne ha segnalato una negativa del Corriere della Sera. Bè, si vede che il critico in questione era un frustrato fan di Batman o Superman... dopotutto, da quand'è che la DC non gli regala un film decente?
Viva la Marvel!!! 3 mai KryptoniteOgnuno ce l'ha. Dipende i contesti. Per esempio, se a Casini dite che lui è contor i DICO, ma di fatto ne beneficia, grazie ad una legge non ad-personam, ma ad-parlamentarem, improvvisamente si incupisce e perde quella facciaccia da cesso sorridente. E mi dispace per te, lettore ipocrita, che 'ste cose non le sai. E magari voti a destra. Certo, anche la sinistra non è perfetta, ma almeno non si ergono a paladini della famiglia e cazzi vari. Ma non è di questo che volevo parlare.
La mia kryptonite, dicevo. Ecco, se vi doveste trovare a parlare con me, per favore, evitate i seguenti termini o riferimenti... hanno il malauguarto effetto di deprimermi e di lasciarmi con un'aria triste, malinconica e apatica e chi-più-ne-ha-più-ne-metta per molto tempo.
Perchè, vedete, la vera kryptonite è una donzelletta del Nord, e quanto segue mi ricorda inevitabilmente lei...
Udine, Codroipo, Elisa (la cantante), Dido, San Giovanni, Laura, bellezza, bellissima, nordica, Zamparini, rose, Friuli Venezia Giulia, Re di Roma, chat, Wozzup (uhm, quest'ultimo è difficile effettivamente)
Per il resto... arrivederci!
P.S. Spiderman 3 è bellissimo!!!
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