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28 avril

Vita, parte 2 (di 3): Il bacio della Vita

Mai stati baciati dalla Vita? No, perchè parecchie volte la gente dice di sentirsi baciata sulla fronte dal Sole. Cazzate. Cioè, si, bella cosa, ma essere baciati dalla Vita è un'altra cosa.
 
La Vita. Il mio esatto opposto, quasi. Io, chiuso nel buio, nella mia Blue Room degli U2 o Dark Room dei Baustelle. Io, a mio agio nella notte come un Batman dei poveri. Io, riflessivo, malinconico, nostalgico. E senza capire qual è il confine che mi separa dalla depressione, dall'esaurimento... un confine che spero mai di non valicare...
 
E poi c'è lei, la Vita. Lei non riflette, agisce. Lei è solare. Lei sorride, e basta la voce ad eccitarti. Lei danza, e danza, sotto l'angolo retto di della Luna luminosa, anche se non lo sa.
Lei è giovane, una bellezza in eterna primavera.
 
E' lei che mi sprona ad uscire dal mio torpore... ad abbandonare la mia Fortezza della Solitudine, a liberare i prigionieri della Zona Fantasma. E' lei che mi consola. Lei che mi cura.
 
E sapete com'è il suo bacio? Oh, io lo so, perchè l'ho provato.
 
Il suo bacio è volgare, lingue che si scontrano, alla ricerca di un contatto affettivo;
Il suo bacio è caldo;
Il suo bacio all'inizio ti fa chiudere gli occhi, ma dopo un pò li riapri e guardi quegli occhietti chiusi... quel faccino di porcellana...
Il suo bacio sa di fragola, e dopo ogni Bacio, non puoi non gustarti quel sapore...
Il suo bacio ti infonde vitalità come un quadro di Monet...
 
I quadri di Monet sono Vita...
 
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Il bacio della Vita prima o poi termina, e subito si prova il dolore del distacco, e allora ci pensa lei, la Vita, a rendere meno duro il passaggio alla fredda realtà con un bacio a stampo sulle labbra. Dopo tanta passione, quanto erotismo in quell'atto così apparentemente casto. Un bacio a stampo, per dire che la Vita è stata sulle mie labbra, e sperabilmente vi tornerà. Un bacio a stampo alla fragola. Questa è Vita!
 
Dopo che hai baciato la Vita, guardi in modo diverso la tua bocca. Torni a casa per cenare, ma ti rendi conto che non hai tutta 'sta gran fame. E comunque le tue labbra non dovrebbero fare una cosa così volgare come sporcarsi col cibo o bagnarsi, diluendo le tracce del suo rossetto alla fragola.
Le tue labbra non dovrebbero fare cose volgari come mangiare o bere. Dovrebbero solo poggiarsi sulle labbra della Vita.
 
Ma poi è finita. Come tutte le cose belle. Solo che per me lo cose bella finiscono sempre troppo presto. E finiscono male, come un SMS vigliacco. La Vita ti toglie quello che ti da, più gli interessi.
 
Sono passati due mesi da allora, anche se mi sembrano due ere geologiche. E la domanda che continuo a farmi con terrore è:
Prima avevo la Vita. Adesso lei mi ha lasciato. Adesso non ce l'ho più.
E se non ho più la Vita, allora io sono... morto?
 
Morto, si. Freddo, come un dipinto di Alex Ross.
RIP
 

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Postulati:

1) Non date un nome alle cose, altrimenti darete loro valore. E ogni cosa si tramuterà in un lutto futuro

2) Se proprio dovete dare dei nomi alle cose, sceglieteli attentamente: evitate di chiamare qualunque cosa Vita...

Nel prossimo episodio: Chi lo dice che con la morte termina tutto? Il guaio vero è che spesso le cose continuano ad andare avanti. E vedremo come questo si rifletterà attraverso l'Equazione dell'Anti-Vita!

24 avril

25-04-2008

...Tanto sapevamo tutti che avevi intenzione di scrivere qualcosa di lugubre, ermetico, disilluso, disincantanto, sul passare inesorabile del tempo, sul trascolorare delle foglie in autunno, sull'impossibilità di dare una svolta repentina alla tua vita diventando un bravo ballerino di tip tap... Dimenticando che questa data ha risollevato le sorti di un'Italia prostrata 63 anni fa e ha cambiato (in meglio o in peggio, non ci è dato saperlo!) la vita di mammina e papino 22 anni fa e la mia circa 20 anni fa...
E nonostante tu sia rompiballe, mi dia i pugni quando dormi, pretenda di mangiare almeno tre volte al giorno e mi faccia venire i nervi quando inizi a parlare di università o di fumetti... beh, se io non potessi lamentarmi di queste cose, non sarei felice completamente!
Quindi,
  Tanti
        auguri 
                Duilietto!
 
Dunque, che cosa potrei augurarti per il tuo compleanno?
Ah sì, dormi di più e studia di meno!
 
Maruschka,
unica sorella in carica
nonchè la migliore al mondo! Animoticon
20 avril

Vita, parte 1(di 3): La definizione di Vita secondo il Marketing

"Lo sviluppo continuo di nuovi prodotti genera:
[...]
-Disorientamento e nostalgia per la decostruzione del precedente immaginario che nel tempo, stratificandosi, diventa VITA!"
 
Questa definizione fa riferimento all'aspetto più noto del Marketing: la promozione, la pubblicità. Ma non solo. Anche lo sviluppo di nuovi prodotti. In pratica, quando c'è una nuova pubblicità che ne soppianta una che ci piaceva, o quando un prodotto che ci piaceva viene ritirato dal mercato o soppiantato o rinnovato in una maniera che non ciconvince del tutto, lo sentiamo. Ne soffriamo. Non sto scherzando.
 
La nostra era è pregna del consumerismo, che consiste nel trasfigurare la nostra felicità nelle cose che possediamo, compriamo e desideriamo. Ma non basta possederle. Vogliamo anche che i prodotti siano come li vogliamo, che siano personalizzati. Che siano rispondenti alla nostra intimità. E' per questo che le mutazione, i cambiamenti, violano questo aspetto. Da qui la sofferenza.
 
Questa definizione implica che la Vita, non è altro che un ammucchiarsi di strati del nostro passato. Non c'è Vita fino a quando non c'è un passato, e il passato è nel ricordo. La nostra memoria è fatta di tanti piccoli "spot" di vita.
 
E non c'è Vita senza passato, perchè altrimenti si vive solo il presente, che su una retta può essere rappresentato da un punto che si muove di continuo in avanti, senza mai fermarsi, e così non ci si rende conto di dove ci si trova (o indietro; o con moto oscillatorio... dipende dai punti di vista).
 
Il passato quindi è fatto di strati di memoria. E la Vita è nel passato, perchè il Presente non ammette coscienza, nè memoria, mentre il Futuro è una incognita, nascosto da una immensa nube.
 
La Vita è nel passato. E' fatta di ricordi, che spesso sono anche deformati, parziali, sbagliati. E' poco. E' troppo poco dire che la Vita è solo questo. Ma io ci credo. Credo che sia troppo poco. Ma è solo questo poco che possiamo avere.  
 
Nel prossimo numero: daremo un'altra definizione di Vita, stavolta basata su fatti reali. Su amori reali. Il bacio della Vita verrà descritto in tutte le sue sfaccettature. Sarà un viaggio di Vita e qualcuno... morirà (bè, in un certo senso)!
18 avril

Vita - Prologo

Come ogni anno, questo periodo mi fa pensare molto. Il motivo principale è che si avvicina l'ennesimo compleanno, un altro anno, e quest'anno, per la prima volta da tempo, penso che sono un anno più vecchio, e un anno più insoddisfatto. Non solo. Sto portando avanti una riflessione che mi sta facendo revisionare gli ultimi 10 anni. A guardarli da qui, quei compleanni, capisco quanto ci fosse di nascosto dietro sorrisi e abbracci... quanto le feste fossero un pò finte, perchè stavo girando lo sguardo dall'altra parte rispetto ai problemi reali. E così mi trovo a guardare negativamente a quest'anno e a quelli precedenti, tutto insieme. Un quadro per nulla allegro.
 
Ma questo non è nulla. Il peggio deve ancora venire. I prossimi tre interventi fanno parte di una Saga unica, "Vita". Lì dipanerò l'intricata tela dei miei pensieri su questo argomento.
 
Ecco cosa vi aspetta...
 
Vita, parte 1: La definizione di Vita secondo il marketing
Vita, parte 2: Il bacio della Vita
Vita, parte 3: L'equazione dell'Anti-Vita
 
Perchè le feste di compleanno normali non hanno mai fatto veramente per me...
16 avril

Piccola parentesi fondana

Nonostante tutti i casini che sono usciti allo scoperto negli ultimi mesi;
nonostante le malefatte di questa amministrazione di centrodestra;
nonostante il comune sia sotto indagine per infiltrazioni mafiose;
nonostante adesso facciano anche piccoli attentati ai ristoranti;
 
Nonostante questo... la destra riesce a fare ancora il 70% di voti a Fondi.
 
E io mi chiedo:"Ma cosa deve fare uno per NON farsi votare?"
 
Fondano di natali... ma non di costumi...
15 avril

La fine dei SenzaMemoria e dei SenzaCervello

E' finita. Finita oer questo paese. Per tutti noi.
 
Gli italiani hanno riuconsegnato con un'ampia maggioranza il paese al Berlusca. la faccio troppo tragica? Non direi...
 
Adesso si tornerà a parlare di quell'obbrobrio che è il ponte di Messina, un'opera che serve solo come favore alla Mafia. Adesso non si contrasterò più la Mafia. Si tornerà a favorirla.
 
I leghisti stavolta riusciranno ad attuare lo straccio della Costituzione, destinata a diventare carta igenica da piazzare in qualche cesso del Nord o come tovagliolo per la bocca di Calderoli. L'uso è lo stesso.
Cazzo, ci toccherà sorbirci le ipocrisie e i messaggi nazisti dei leghisti. Borghezio ministro? Al solo pensiero tremo. Ma anche Calderoli. L'uomo che portava gli escrementi di maiale nelle moschee per sconsacrarle. Quello che creò un guaio diplomatico con la Libia. Ma nessuno ricorda questo, no?
E ieri già parlavano di venire a Roma solo per cambiare le regole del gioco. Parlavano, a proposito delle pcoedure previste per l'insediamento del nuovo governo, di "riti del passato". 
 
L'informazione, già precariamente libera, adesso è veramente spacciata. Bugie a go-go.
 
Sono una massa di bugiardi e voltafrittata... come La Russa che ieri parlava della coesione del Popolo della Libertà, mentre io ricordo di come Fini litigò aspramente con il cavaliere dopo la nascita di quella buffonata in qualche piazza che nemmeno ricordo. Quello non è importante. Ricordo delle crociate di Striscia sulla vita privata di Fini, che pensava maliziosamente ad un attacco ordinato dall'alto. E hanno il coraggio di parlare di coesione, e non di ciò che è, cioè un compromesso elettoral-opportunistico.
 
La legge 194? La modificheranno. In peggio. In Iraq? Forse ci torniamo. C'è chi dice si e chi no. D'altronde, abbiamo a che fare con gente che dice A e A-negato, quindi...
Il G8? Shhh... nessuno ha visto niente... nessuno ne parli, così magari possiamo lavorare a qualche sequel...
Le manifestazioni delle comunità locali contro TAV o base di Vicenza o un cancerogeno termovalorizzatore? Con la calma, tutte le rivolte saranno sedate. Con la calma. E con l'esercito.
 
Mangano? Un eroe. Falcone e Borsellino? Buoni solo per farci una fiction come tante altre.
 
La Rai? Perduta. Ofggi ha diramato un comuinicato che chiede al nuovo governo un provvedimento che ne assicuri l'indipendenza dalla politica. Lo chiedono a quello che ha cacciato la satira e la libera informazione dalla TV pubblica... a quello che telefonava ad un importante dirigente Rai per raccomandare delle soubrette. Lo chiedono a lui. Grottesco.
 
Signori, è finita. La situazione economica è grave, e al governo c'è Tremonti, che ancora ieri sera, nonostante il successo ampio, aveva il coraggio di attaccare il PD e Di Pietro, dandogli del peronista, Uno spocchioso che di economia ne sa quanto un fan sfegatato dei Baustelle ne sa di fumetti.  
 
E' finita. Per questo paese è finita. Per me è finita. O forse no... forse l'anno prossimo la Svezia la vedrò come una possibilità di fuga... forse dopo la laurea, lascerò questo paese di Senzamemoria, di Senzacervello... e potrò andare in un vero paese civile...
 
E' finita. E' finita se uno che dice tutto e il contrario di tutto vince con così ampio margine di vantaggio. E quando vince, vince. Quando perde, ci sono i brogli. E' finita. E non venitemi a dire che non è così, perchè Fondi è una piccola Italia, e qui nel 2006 il 75% delle persone ha votato centrodestra, e dopo gli scandali di questi ultimi tempi, sembra che nessuno l'abbia votata. E' così che andranno le cose. La futurologia parla chiaro.
 
E' la fine. Anche questo intervento. E chiudo con ciò che mi ha detto un saggio qualche tempo fa:"Berlusconi potrebbe anche dire anche che tutti gli italiani sono delle teste di cazzo, e lo voterebbero comunque. Perchè gli italiani sono delle teste di cazzo"
 
Adieu
14 avril

Sangue fresco

E' il mio attuale mood. Considerando la mia instabilità di queste ultime settimane (o di quest'ultima vita, si potrebbe dire), non so per quanto durerà... per ora la vedo così... ci vuole il vecchio... ma affiancato dal nuovo... dopotutto, anche i vecchi classici furono "nuovi" a loro tempo...
 
E' per questo che mi piace così tanto la Justice Society of America. Scritta da Geoff Johns, grande scrittore pieno di idee e di amore per i personaggi e la loro storia, questo fumetto raccoglie un megagruppo di tizi in calzamaglia... ben tre generazioni che convivono, tra difetti e pregi. Sono talmenmte in tanti che va a finire che per riunirsi tutti dovranno andare allo Staples Center. 
 
E c'è sempre... del sange fresco che li alimenta...
 
E poi, le cover di Alex Ross... una delizia...
 
Sangue fresco... rinnovamento...
 
 
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13 avril

Che siginifica "Charlie fa surf"?

Charlie fa surf è il singolo apripista del nuovo album dei Baustelle, Amen. Un gran bell'album, ve lo consiglio veramente.
Comunque, è stato un grande successo, nonostante molti di quelli che apprezzano il brano non sanno di cosa si parli.
In breve, è una canzone su un tipo, Charlie, che si droga. Molto semplicemente. Ma non è banale. Non finisce qui. Se siete astemi e non fumate, come me, continuate a leggere: vi dimostrerò che la stopria può essere molto interessante.
 
Durante la canzone, infatti, vengono elencate numerose droghe e sostanze e acidi che probabilmente Charlie ha usato o ha intenzione di usare- Charlie, e gli altri come lui.
 
Ma ci sono anche delle parti in cui si invitano le persone a fare dle male a Charlie. Male fisico. Percuotetelo, questo è il messaggio.
 
E' qui che arriva la parte divertente. Ho visto un'intervista ai cantanti dei Baustelle, che spiegavano il motivo della canzone. E' dedicata a tutti quei ragazzi e ragazze che seguono spasmodicamente le mode, che copiano costantemente, che hanno al personalità di una saponetta. A quelli che oggi vanno in fissa per "emo", così come 4 anni fa andavano in fissa per lo "sk8er" e 5 anni prima per il Tamagochi e lo yo-yo. Persone senza un briciolo di coerenza.
 
Insomma, persone che per copiare, per uniformarsi, farebbero di tutto. Anche drogarsi.
 
Non sono d'accordo con chi dice che certe droghe servono a ribellarti, ma comunque è vero che 'sti tipi non si drogano nemmeno per quello. Fanno i ribelli, senza capire che questo è quanto la società si aspetta da loro. Credono di stare disubbidendo alle regole, ma in realtà stanno solo assecondando le regole, facendosi manovrare come burattini.
Fanno i ribelli, ma non si ribellano a nulla. Si drogano, senza un minimo di motivazione (ammesso che esista). Vivono, senza veramente vivere. Appaiono, e non esistono.
 
Adesso si drogano perchè lo fanno gli amici. Verso i trent'anni, vanno al Famili Day perchè glielo dice la chiesa. E' così che va la loro vita. Pecore che cercano ovunque un pastore che indichi loro la strada. Senza un guida, sarebbero persi.
 
D'altronde, dei miei amici sono andati a vedere il concerto dei Baustelle a Roma. E hanno raccontato come ci fossero dei ragazziniche erano lì solo per Charlie fa surf. E quando l'hanno cantata, si agitavano come degli scalmanati. Senza sapere che quella canzone era proprio contro di loro. Senza apprezzare le successive canzoni, che a loro non dicevano granchè.
 
Come dicono proprio i Baustelle in una precedente canzone, "L'erba/ ti fa male se la fumi senza stile", e non potrei essere più concorde con questa affermazione. E' per questo che non fumo. Farei ridere. Non ho stile.
 
Ecco per cosa sta Charlie fa surf. Splendido, no?
 
In conclusione, "allego" il video (non ufficiale) di una canzone dei Baustelle, Baudelaire, perchè in realtà Charlie fa surf è la più brutta dell'album. Ce ne sono di splendide, e questa è una di quelle. Buon ascolto.
 
  
 
12 avril

Rabbia Infinita

Dicono che Dio sia nei dettagli...
 
Porco Dio
 
 
9 avril

Porco Mondo Bizzarro

E da quando mi hai mandato quel messaggio vigliacco, mi sono sentito prigioniero di una realtà che mi andava troppo stretta, e che non faceva altro che assestarmi calci alle palle. E allora sono uscito fuori.

Ho intrapreso strane strade, strade che non ho mai battuto… non mi muovo in circolo, e non mi muovo su corsie scavate dal ripetere dei miei passi.

Mi muovo in strade strane, e strano è anche il paesaggio, in questo mondo Bizzarro…

 

E io… io cercherei ovunque per sentire la tua chiamata, e camminerei su strade ancora più strane di queste, in un fottuto porco mondo che prima credevo di riuscire a capire…

 

E mentre cammino osservo il cielo composto di 4 colori, adornato di spirali ed enormi porte preziose… e mi colpiscono le altre strade, veramente più tortuose delle mie, spesso anche più buie, e mi chiedo se nella direzione in cui sto andando ora mi ritroverò lì…

 

Scivoli, salite, giochi di luce ed errori di percezione… luci, ombre, macchie oniriche, porte che portano altrove e altre che riportano qui, prospettive malate… camminerò su queste strade ancora a lungo, e non tornerò a casa finchè non sarò giunto in qualche luogo, persona o altro che mi dia un senso, seppur minimo, a questa realtà.

 

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Camminerò fino a quando non giungerò dall’Eternità in persona o chi per lui, e solo allora tutto questo cielo e le strade e il resto si fonderanno in lui, e potrò chiedergli qual era il senso, qual è un buon motivo per farmi tornare a casa, qual è un buon motivo per non farmi bestemmiare come ho già fatto… qual è un buon motivo…

 

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Ma questa è tutta fantasia… e queste strade strane, io, continuo a percorrerle…

8 avril

Non è mai troppo tardi (?)

Non è mai troppo tardi? Non è veramente mai troppo tardi?
 
Oggi, preso come sempre dalle preoccupazioni per in Marketing sto indietro col programma, perchè il 30 Aprile c'è l'orale di Impianti che pende come una spada di Damocle su di me... perchè dovrei cominciare veramente a lavorare sulla tesi, e altro... bè, arriva il prof di Marketing in aula e dice: "Ragazzi, la lezione è sospesa. Avete presente quel seminario che dovevo tenere stamattina alla facoltà di Economia? Quello a cui vi avevo invitato ad assistere? Bene, stamattina è saltato. Si terrà adesso. Quindi... mica avete lezione dopo, no? Alle 4? Eh, tanto più delle 3 e mezza non finiamo. Quindi... prendete le vistre cose e andiamo"
 
Ricordo:
Scuole elementari. Scuole medie. "Prendete gli zaini. Si va a visitare il Castello di Fondi/l'Ospedale/le Crocette. Camminate mano nella mano, in fila per due. Avete portato tutti l'autorizzazione dei vostri genitori? Bene, andiamo..."... e andammo...
 
Insomma, oggi, alla soglia dei 22 anni (il numero dei pazzi), non pensavo proprio che avrei più sentito parlare di gita, di prendere le nostre cose... non pensavo che avremmo più camminato in fila più o meno scomposta, seguendo un professore. Non pensavo. E invece è successo. Non è mai troppo tardi, vero? Non è mai finita, vero? C'è sempre una seconda possibilità, vero? Nulla muore mai davvero... vero?
 
No. Alcune cose finiscono. Omnia morentur.
 
("Anch'io ti amo, Francè"
No, per questp è troppo tardi. Troppo tardi per sentirmelo dire... di nuovo... semmai me l'hanno detto... nella nebbia della memoria... non ricordo...)
 
 
7 avril

"Fai schifo, Francè" (ovvero L'ipocrita del giorno)

La cosa che non smette mai di sorprendermi è la quantità di persone che ho beccato a parlarmi male alle spalle. E poi dicono che sono paranoico! Certo che lo sono, cavolo! E questo significa che vado a cercare laddove uno "normale" non va, che sospetto di tutto e tutti, e che mi aspetto di essere pugnalato alle spalle, come sovente avviene.
 
Senza andare tanto per le lunghe, l'ultimo episodio risale a oggi. Io sul treno. Sto studiando. E si, studio anche sul treno, ma non me ne vanto. Ma nemmeno lo vivo come un problema, perchè, sai, faccio pur sempre Ingegneria, e non è una passeggiata, accidenti.
 
Comunque, c'è questa ragazza... ah, ma penserai che adesso la comincerò ad offendere, che ti dovrai sorbire la mia visione parziale di lei... assolutamente no. Sarò il più oggettivo possibile. Ti dirò esattamente come sono andate le cose.
 
"Francè, fai schifo", ha detto alle sue amiche ad un certo punto, riferendosi al fatto che studio anche sul treno. Pensava di dirlo a bassa voce, ma non mi sembrava così piano il volume. Comunque...
 
Poco dopo, la suddetta ragazza ha cominciat a spettegolare e a, direi ridicolizzare un suo amico e la sua ragazza. Stava facendo ridere anche me, accidenti, e io non dovrei sapere nulla di quelle faccende!
Mi dispiace per l'amico, ma che vuoi farci...
 
Insomma, io "faccio schifo". E me l'ha detto una che durante il viaggio non ha chiuso un attimo quel suo forno (o era la bocca?) da cui escono si fatte stronzate e cattiverie. E se sta leggendo, come spero, glielo dico anch'io, "fai schifo", e te lo dico ad un volume più basso del tuo.
 
Io faccio schifo. E me l'ha detto lei, eh... molto credibile, già... un pò come il muto che dice al sordo che il cieco ha visto lo zoppo correre, già...
 
Mah!
6 avril

Questioni di tassonomia

Buongiorno,
non ho nulla di che da scrivere. Anzi, in realtà un paio di interventi ce li ho pronti, ma sono sull'altro computer, il mio fedele PC, o, come lo chiamerebbe Michela, PC-cino (non ha depositato il copyright, quindi penso che possiate tranquillamente usare questo nome anche voi).
Insomma, siccome mi prudono le mani, devo scrivere.
 
Ed ecco un fill-in. Un intervento riempitivo che avevo preparato da tempo.
 
Perchè franser? Perchè ho scelto questo soprannome che uso ovunque quando posso?
 
Allora, la storia qui è contorta. Tutto comincia a fine 2004, quando mio zio risolve il problema al computer di casa che lo aveva reso inutilizzabile... praticamente, avevo u computer agli arresti domiciliari, che stava lì ad occupare spazio e basta.
Mio zio, espero di informatica, mi rimette anche Internet, e mi procura un indirizzo e-mail. franser2004@libero.it. Un indirizzo soggetto ad invecchiamento, come diceva sempre Michela, ma, bè, non lo avevo scelto io. Era comodo, perchè c'era il mio secondo nome e il mio cognome.
 
Bene, adesso facciamo un salto al 2006, nei primi tempi in Residenza a Torre Maura. C'era un mio amico che andava pazzo per un gioco che si svolgeva su Internet... era una cosa che riguardava vampiri, guerrieri e lotte... non ricordo altro... comunque, per avere più possibilità di vittoria, questo mio amico si era registrato con più account. Per registrarsi, occorreva mettere un indirizzo e-mail. Allora mi chiese il mio. Io ne avevo due, sia quello di libero, che quello di Hotmail, che avevo attivato da poco. Per Hotmail, avevo scelto lo stesso indirizzo, per ricordarlo meglio: franser2004@hotmail.it.
Insomma, al mio amico diedi questi due indirizzi, e lui si mise a ridere, dicendo che ero fissato con 'sto franser2004, o roba del genere. In breve, tutti i miei amici della Residenza presero a chiamarmi franser2004. Poi, dopo qualche mese, rimase solo franser. E, cavolo, a me piaceva... mi sentivo parte di un gruppo, considerato...
 
E così, quell'estate decisi di abbandonare il mio nick letterario, Peter Z, che avevo scelto come alter ego dei miei racconti... mi ero stufato di dover spiegare cosa significasse Peter Z... perchè lì erano studiati sia il nome che il cognome. Scelsi franser, che era anche più immediato, breve, semplice. E poi me l'avevano attribuito altri, non mi ero "autoincoronato". Ed è anche più facile da spiegare. Senza tirare in ballo tutta 'sta storia, basta dire
 
"le prime 4 lettere sono il nome. Le altre tre il cognome. E se conti le lettere, sono 7, come quelle che compongono il mio primo nome. Figo, no? In franser c'è racchiuso tutto me stesso"
 
Quindi, se mi incontrate da qualche parte, potete chiamarmi franser. A meno che non mi abbiate sempre chiamato Cesidio, e in quel caso, no, quella è una tradizione che non voglio far andare perduta. Per il resto, la prossima volta che ci vediamo, dite pure "Hi, franser" o, come direbbero i Genesis in "The lamb lies down on Broadway", "Hella-y franser"
 
franser
4 avril

Le ambiguità di Peter Pan

Pensateci un attimo. Siamo proprio sicuri che Peter Pan sia uno dei buoni?

 

Va in giro a rapire bimbi per il mondo, e li rinchiude in questa isola deserta. Li sottrae ai loro genitori, accidenti!

 

Poi c’è Capitan Uncino e gli altri della sua nave che cercano di salvare questi bambini per riportarli alle loro case, ma Peter Pan riesce sempre a spuntarla, spesso proprio con l’aiuto dei suoi “incarcerati”, ai quali è riuscito a fare proprio un gran lavaggio del cervello.

 

Pensateci. Se vi hanno raccontato che era buono e Capitan Uncino invece un cattivone, ripensateci un po’… dopotutto, questa è la versione che ci ha dato Peter Pan stesso, no?

 

Peter Pan… brrr… mi da i brividi…

 

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1 avril

Zig Zag tra i Mondi Paralleli

Cos’è un mondo parallelo? Difficile da definire. Teoricamente, è una Terra come la nostra, ma che si differenzia per qualcosa, a volte veramente poco.

La teoria sugli eventi particolari che farebbero slittare il nostro mondo in due terre parallele è ampia e complessa. Troppo complessa.

 

C’è però un aspetto curioso. Una sorta di postulato dei mondi paralleli che può essere compreso anche a chi è digiuno di Newton e spiegazioni sui moti che avvengono su diverse frequenze…

 

Se esistono infiniti mondi paralleli (e anche se non sono infiniti, sono comunque tantissimi, talmente tanti che possiamo approssimarli ad infiniti), esistono anche infinite possibilità. In uno di questi mondi Kennedy non è stato mai assassinato. In un altro Jim Morrison è indiscutibilmente vivo. In un altro ancora, lo è anche Lennon. In un altro, lo sono tutti e tre. Un altro è stato distrutto da testate nucleari esplose un po’ ovunque a causa del Millennium Bug e che hanno portato all’ultima guerra mondiale. E così via…

 

Ma ci sono anche infiniti te su queste infinite terre. In una di queste sei tu. In un’altra non hai fatto l’Università. In un’altra sei un precario. In svariate altre, sei già morto. In altre, sei già genitore.

 

Ecco a cosa voglio arrivare… se valgono le ipotesi di cui sopra… se mentre tu stai facendo zig su questo mondo, in uno parallelo stai facendo zag, allora tanto vale che tu faccia ciò che ti piace veramente. Fai ciò che desideri, per quanto possa essere contro i tuoi stessi valori o quelli degli altri. Tanto se non lo fai qui, lo stai facendo in un altro mondo. Quindi, dato che non sarai comunque mai innocente e puro nel Multiverso, divertiti a fare ciò che veramente ti senti di fare.

 

Si tratta di una teoria molto forte, e che può essere condivisa a vari livelli… tutto sta a determinare fino a che punto ci si crede…