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3月31日 Berlusconi e la schizofrenia politicaNel 2003 il governo italiano manda le truppe in Iraq. Gesto evidentemente guerrafondaio. Un paio di anni dopo il Berlusca invece dice che era sempre stato per la pace. Chiaro, no?
Ieri il Cavaliere dello Sterco ha detto che lui sostiene soldati italiani. Però l'altro giorno al Senato ha votato contro. E non può dre che è per l'Afghanistan, perchè lì si finanziavano tutte le missioni. Beh, contro i soldati italiani e a favore i soldati italiani, tutto allo stesso tempo.
Capite, poi Silvio è il, presidente degli operai, ma anche dei commercianti. Va in Confidustria a dichiarare che farà suo il loro programma, ma è anche il "prescidente operaio".
E' a favore e contro ogni cosa. Ai tempi della guerra in Iraq, ci mancava solo che Bruno Vespa facesse una puntata di Porta a Porta sulla guerra, con in studio Berlusconi per i pro, e Berlusconi per i contro. Così c'è par condicio...
Ahò, mò seriamente: la sinistra non è perfetta, anzi. Ma schizzati, quello no... 3月30日 Numbers: 11 ore all'universitàDella serie "Numbers", cioè gesti spettacolari, eccovi una cronaca, desiderata o meno chissene... di una giornata a Tor Vergata dalle 9 di mattina alle 8 di sera!
Si parte alle 9 e mezza con la lezione di Fondamenti di Automatica. Il prof è un sosia di Guccini... un personaggio. Cioè, lui è severo e la materia è difficile... una vera materia da Ingegneria, se si considera che per fare un esercizio completo ci vogliono dalle 2 alle 3 pagine!
Il prof comunque è uno dei pochi che non guarda in faccia a nessuno, e già ha fatto un paio di rispostacce ai soliti lecca-mocassini che si incontrano ovunque.
Poi arriva il primo buco della giornata, impegnato a studiare con gli amici proprio per l'esame di domani di Fondamenti, e a preparare i foglietti per l'esonero di Pianificazione dei Trasporti, esonero che ho il giorno stesso. Si, non ho mai fatto fogliettinin e probabilmente non li saprei usare, ma... andiamo, ho messo PT1 proprio perchè mi avevano detto che era una cazzata!
Un mio amico non fa che ricordarmi che gli ho fatto mettere nel piano di studi PT1, dicendogli che era facile. Io invece vorrei beccare chi ha detto a me che era facile.
Lezione delle 14: Economia e Organizzazione Aziendale 1, detto anche EOA1. Ecco, una prof noiosa e che offre una lezione sopporifera. Poi durante quest'ora la legione dei Senzamente Leccamocassini si rifà sotto e uno di loro arriva a dire che la Mecca si trova in India. Al che tutti ridono e io e Fabio ci segnamo la cosa sul quaderno giusto per raccontarlo ai posteri.
Altro buco. Sono le 3 e mezza. Alle 6 ho l'esonero di PT1. Dovrei ripassare. Macchè, sono stanchissimo. Vado al Focal Point a comprare fogli protocollo e una penna, poi torno in aula e mi metto a giocare a briscola. Bel gioco, sto imparando, sapete.
Esame. Cazzata. Credevo peggio. Il prof che controlla l'aula è un cazzaro. La cosa finisce tutta in caciara e io riesco a informarmi sulle cose che non so. Non male, anche se non so poi che voto prenderò. Qualche cazzata la si può sempre commettere.
Finita. Un mio amico mi da un passaggio in residenza alle 20, evitando così la pioggia. Peccato che a mensa scopro che ho lasciato il tesserino Adisu al Focal Point. Lo prenderò il giorno dopo, che poi è oggi. Ma quella è un'altra storia...
3月28日 Se potessi tornare indietro... (Twisted time)2006
Il pensiero è sempre quello... se potessi tornare indietro andrei nei due anni che mi hanno segnato di più... 1999 e 2003...
Nel '99 mi comporterei in modo diverso con Lavinia... le confesserei il mio amore... e non la prenderei di nuovo in giro per quel candido invito a rivederci in quell'estate... forse così ci metteremmo insieme... una cppia di fidanzatini 13enni. Forse non funzionerebbe. Forse prima o poi finirebbe, come dev'essere. Forse anche subito. Ma non avrei i rimpianti che ho ora.
Nel 2003 invece non romperei con Valentina ... non ci sono scuse: io e Valentina ci siamo lasciati perchè io ho voluto così. Me ne sono sempre assunto tutta la responsabilità.
2007
Dopo anni di rimpianti, nulla è cambiato. O quasi. Anzi, no, molto è cambiato. Lo senti nell'aria stessa... ha un sapore diverso...
Anche ora vorrei poter tornare indietro... nel 1999 o nel 2003, o in entrambi... ma adesso lo scopo è diverso...
Vorrei dire al me stesso del '99 che non deve essere triste per i problemi personali o perchè i compagni di classe lo hanno emarginato o per via del Geniaccio della classe... gli vorrei dire che col tempo avrebbe superato tutto (anche il Geniaccio, forse)... che l'anno che sta vivendo è radioso e bellissimo e non deve piangere per forza... che con Lavinia può anche non cambiare nulla, ma deve godersi di più quell'anno magico...
Al me stesso del 2003, preso dai rimpianti per il 1999, vorrei dire di andare avanti il più possibile, che un nuovo Lavinianesimo è accettabile, ma la vita è appena iniziata. Ci sono gli amici veri che poi l'anno dopo non avrei più avuto in classe... c'è la Juve che stravince... ci sono le uscite con Domenico e gli amici storici dei Greci... c'è la palestra con gli amici... c'è Valentina... certo, c'è Mefistofele, ma nessuno ha detto che il 2003 sarà perfetto per il me di allora... ma che se lo debba godere un pò di più...
(Ci sono Andrea Giani e la nazionale di volley che vincono gli Europei... c'è l'operazione, prova di forza... c'è molto altro...)
Buonanotte fratello
Con amore... 3月25日 Lo strano caso degli Oliver OnionsChi sono? I fratelli De Angelis, compositori di molte colonne sonore per film, telefilm e cartoni animati.
Ma i più li conosceranno sicuramente per le colonne sonore dei film di Bud Spencer e Terence Hill.
Ecco, come dimenticare le musiche di "Io sto con gli ippopotami", "Chi trova un amico trova un tesoro", "Altrimenti ci arabbiamo" e compagnia bella?
Certo, alcune sono proprio trash, come "Bomber", dell'omonimo film del solo Bud Spencer, un vero e proprio Rocky casareccio.
Poi c'è la famosissima "Lo chiamavano Trinità", o il duetto con Ennio Morricone in "Il mio nome è nessuno".
Bene, gli Oliver Onions sono conosciuti in molti altri Paesi al di fuori dell'Italia. Ed era proprio questo il loro obiettivo, dall'inizio. Perciò molyte delle lor canzoni erano in lingua inglese. La cosa buffa, che ho letto su Wikipedia in lingua inglese, è che in Italia, okay, non li capiva quasi nessuno... ma anche all'estero era così!
Il loro inglese infatti era pessimo, e nessuno riusciva a capirci nulla!
Ecco, questo è veramente buffo: nessuno li comprendeva, ma tutti li apprezzavano, perchè la musica bella non ha lingua, nè geografia.
Se veramente esiste l'esperanto, lingua universale, bè, quella degli Oliver Onions ci va molto vicina...
Adieu
3月24日 Che spettacolo...... arrivare alle 5 e mezza del pomeriggio e a non farcela più dopo una giornata piena di lezioni... roba che stai in riserva già all'inizio dell'ultima lezione, figurarsi dopo...
L'ultima lezione del venerdì poi è la più tosta... fitta di conti e richiami oscuri di Geometria (algebra lineare, non i disegnini con la squadra, eh!)... insomma, se lì non sei sveglio e pronto a seguire, seguire a ruota non porta a nessun risultato.
Che spettacolo arrivare alle 5 e mezza, alla fine della lezione, quando sai che è finita, ed esce sempre fuori il deficiente di turno che tira fuori la domanda idiota allo scopo di leccare per l'ennesima volta i mocassini del prof (o del suo assistente, poco cambia)... che spettacolo quando, in questi casi, una delle persone più equilibrate che conosci se ne esce dicendo "ma perchè una sera non ci mettiamo i cappucci neri e gli andiamo a dare fuoco a quello?"
Come dicevo, che spettacolo... 3月22日 A day in the lifeMi chiedo se abbia un senso morire.
Mi chiedo se abbia un senso morire di prima mattina, quando c'è un timido Sole in cielo che cerca di annunciare qualcosa di importante per il resto della giornata.
Mi chiedo se abbia senso morire di prima mattina, mentre si viene all'università. Partire con libri e zaino ben pieno. E non tornare.
Non mi viene altro da dire. Si tratta di una persona che non ho nemmeno visto. Che non conoscevo. Fatto sta che sono cose che ti fanno riflettere.
Mi viene in mente la canzone di John Lennon "A day in the life".
Mi piacerebbe poterti riaccendere...
Beatles - A day in the life
I read the news today oh boy About a lucky man who made the grade And though the news was rather sad Well I just had to laugh and I saw the photograph and He blew his mind out in a car He didn't notice that the lights had changed A crowd of people stood and stared They'd seen his face before Nobody was really sure If he was from the House of Lords. I saw a film today oh boy The English Army had just won the war A crowd of people turned away but I just had to look Having read the book. I'd love to turn you on Woke up, fell out of bed, Dragged a comb across my head Found my way downstairs and drank a cup, And looking up I noticed I was late. Found my coat and grabbed my hat Made the bus in seconds flat Found my way upstairs and had a smoke, Somebody spoke and I went into a dream I read the news today oh boy Four thousand holes in Blackburn, Lancashire And though the holes were rather small They had to count them all Now they know how many holes it takes to fill the Albert Hall. I'd love to turn you on 3月21日 DelusioneSi tratta di un veleno che fa effetto lentamente... all'inizio pensi di aver superato la cosa, di poter affrontare tutto. Poi, pian piano si fa largo tra le ossa... lo senti rimbombare nello stomaco. Perdi la fame, anche.
E' un colpo della strega... puoi anche ripeterti razionalmente che va tutto bene, che non fa male... ma fa male... non puoi controllare il colpo della strega, quando arriva fa male, punto...
E' solo una stazione, mi ripeto. E' stata anche una fermata proficua. Mi sono anche divertito, parrebbe. Ma è passata. Una stazione in meno, un giorno (un mese, un anno) in meno.
Prima o poi
Prima o poi finiranno le stazioni.
"Capolinea, si scende!"
Di già? 3月20日 Taccuino breve* Un giorno finiranno gli amici con cui litigare. Sarà un giorno triste, quello. Ancora più triste sarebbe non arrivarci, sopportando quando la misura è colma.
* Che tempo di merda... l'abbiamo proprio distrutto per bene questo pianeta. Complimenti, signori!
* Nonostante tutto, la Primavera è alle porte. Nuove possibilità, innovazioni, Roma... sarà una vita bella... bella abbastanza 3月19日 Sgt Pepper's Lonely Hearts Club BandChe disco spettacolare! Cioè, veramente i Beatles hanno creato tutta la musica nei loro 10 anni di attività.
Solo che... solo che attualmente non mi sento molto stimolato a sentire un loro qualunque album... capite, sono stati precursori e innovatori, ma alcune canzoni si sente che sono vecchie. Questo album è diverso...
Tutto è cominciato qualche settimana fa, quando ho letto un'intervista a Grant Morrison, folle scrittore scozzese, che parlava dei suoi primi anni di carriera come fortemente influenzati proprio da questo album dei Beatles. Li ha definiti gli anni della droga, della psichedelia, del "Posso vederti".
E allora sentiamocelo 'sto CD. E poi... wow!
La canzone d'apertura porta lo stesso titolo dell'album. Splendido brano, perfettamente godibile e con un cambio di ritmo azzeccato. Poi c'è Lucy in the sky with diamonds, le cui iniziali formano LSD, la droga per eccellenza degli anni '60. Un testo delirante. Se chiudete gli occhi mentre la ascoltate, probabilmente penserete ad un volto gigante in un cielo giallo, o qualcos'altr di folle. Fate voi.
Il Cd prosegue tra altri brani molto belli, fino a Lovely Rita, che reputo il quarto pezzo migliore dell'album. C'è poi l'assordante Good morning e la ripresa di Sgt Pepper's Lonely Hearts Club Band con un ritmo più accelerato.
Ma è l'ultimo pezzo veramente incredibile: A day in the life. Un brano su un figlio di parlamentare inglese, morto in un incidente per essere passato con il rosso ad un semaforo.
A parte la storia che alcuni in questo ci hanno visto anche un'allusione alla "morte" di Paul McCartney, questo gioiellino porta la firma del più folle dei Beatles, John Lennon.
Un ritmo lento, triste, malinconico. Una parte di canto affidata a Paul McCartney descrive la vita di questo giovane prima di uscire di casa per l'ultima volta. Rumori che stordiscono e fanno quasi paura. Seriamente.
Insomma, un CD consigliato per chi, come me, vuole sentirsi "strafatto" senza dover usare delle droghe...
Adieu 3月17日 I remake impossibiliA Luglio dovrebbero partire le riprese per il sequel de "L'allenatore nel pallone". Ora, a chi piace il calcio e ha visto questo capolavoro fatto con due soldi sa di cosa sto parlando.
L'allenatore nel pallone ha un Lino Banfi strepitoso, una storia coinvolgente, una risma di apparizioni eccellenti: Ancellotti, De Sisti, Zico... per non contare le citazioni ad Agnelli, Platini, Maradona... veramente, il gotha dello sport anni '80.
Perchè allora non dovrebbero rifarlo? Perchè è passato del tempo e molte cose sono cambiate.
Rifare un film come quello, oggi, annoierebbe. Lo sport è finito tanto tempo fa: nel film Lino Banfi si affidava alle tattiche fantasiose e ai malocchi per vincere. E lo sport allora dava molta importanza all'uomo.
Oggi ci sono le droghe ammesse e quelle che fanno parte del doping; ci sono macchinari che decidono come e quanto deve allenarsi un calciatore, e quando un allenatore deve fare le sostituzioni gli indicano anche chi deve uscire. Ci sono i diritti TV, c'è Galliani, c'è stato Moggi, c'è Moratti (spendere quelle cifre assurde è contro ogni pudore), ci sono i calciatori che aspirano a soldi e veline, a trans e a cocaina, al contratto più ricco...
Insomma, fare un film sul calcio di oggi rovinerebbe l'atmosfera di quel film. Ispirarsi a quelle atmosfere produrebbe un film nostalgico che guardarebbero alcuni di quelli che hanno visto il primo. Sarebbe un flop.
Insomma, guardatevi o riguardatevi "L'allenatore nel pallone". L'originale.
Per non parlare di Bud Spencer e Terence Hill... da qualche anno parlano di un possibile ritorno. Si, ma come? Vi immaginate quei due oggi? Tipo una scena in cui cominciano a picchiare dei presunti criminali... li accuseremmo di essere fascisti, o cose così.
Certi film, certi tempi, certe storie, vivono in un lasso di tempo specifico, non c'è nulla da fare...
3月12日 Tutti ne hanno parlato...So long, Capitan America...
Ne ha parlato la CNN, con un'anteprima assoluta con la scena della sua morte: http://www.cnn.com/2007/SHOWBIZ/books/03/07/captain.america/index.html
Il sito Newsday: http://www.newsday.com/news/local/wire/newyork/ny-bc-ny--captainamerica0307mar07,0,7045870.story?coll=ny-region-apnewyork
Vi basta? No, perchè ci sono anche alcuni articoli italiani, le reazioni di alcuni politici americani (!)
A presto...
Dove eri quando Capitan America è morto?Oh porco Giuda... questo dalla Marvel non me lo sarei aspettato.
Hanno ucciso Capitan America!!!
Tutto è cominciato qualche sera fa, quando ho visitato come sempre il sito di Newsarama, deciso a evitare spoiler su Civil War (che a proposito comincia questa settimana in Italia). Bene. Leggo un titolo su Capitan America. Lo ignoro. Ne leggo un altro. Leggo un titolo che annuncia che finalmente è stato svelato chi è il caduto di Civil War a cui sarà dedicata una miniserie che esplorerà le 5 fasi del lutto. Poi un altro titolo su Capitan America.
Insomma, non ci è voluto molto per fare due più due. Anche se lì, sul momento, ho deciso di staccare tutto. Ma l'idea si è cominciata a formare nella mia mente. Possibile che la Marvel si fosse spinta così oltre?
Il giorno dopo ero all'università con un mio amico. C'erano un due-tre ore di buco, e non ho saputo resistere. Ho preso una postazione Internet e stavolta ho letto. Tutto. E' stato sconvolgente. Il mio amico può testimoniarvelo. Cavolo, anche lui era stupito di una cosa del genere! Non faceva altro che chiedermi come l'avessero ucciso... solo che io non riuscivo a dirglielo. Capite, non è il come che mi interessa. Mi interessa che è successo, punto.
Comunque, Capitan America ha perso la Guerra Civile, questo è poco ma sicuro. C'è un processo. All'uscita dal tribunale, qualcuno gli spara. Un cecchino, o Sharon Carter, la sua ex-fiamma, sotto il controllo di uno dei più vecchi nemici di Cap, il Dottor Faustus. Non ho capito bene.
Fatto sta che Cap è morto!!!
Oh, non è la prima volta che accade qualcosa del genere. Ci sono stati dei Capitan America "sostituti" che sono morti. Uno addirittura crocifisso (!). Lo stesso Cap per un periodo è stato drogato dal Teschio Rosso, suo nemico dai tempi della Seconda Guerra Mondiale; ha smesso il suo costume, assumendo l'identità del vigilante Nomad; è stato ibernato per decenni, senza invecchiare.
Però forse stavolta è vero. Forse stavolta Steve Rogers, vera identità di Capitan America, è morto davvero. Qualcuno altro prenderà il suo posto, questo è sicuro. Forse la sua ex-spalla dei tempi della guerra, Bucky Barnes, ora un violento Soldato d'Inverno.
Non importa. Ho attraversato la prima fase del lutto: la negazione. Ma Brubaker, lo scrittore di Capitan America, promette una bella autopsia per spegnere tutte le teorie sul fatto che quel Cap sia un robot. Certo, non mi rassegno: potrebbe essere un sostituto, no?
Ah, forse ho dimenticato di dirvi una cosuccia. La morte di Cap non è passata inosservata. Ne hanno parlato la CNN, il New York Times, La Times, Forbes, Newsweek, Fox.
A dopo, con altri aggiornamenti...
3月5日 Gli anni d'oroTutte le seguenti considerazioni riguardano il presente. Del futuro non darti pensiero...
ROMA: THE GOLDEN AGE
A Roma sento di vivere un'epoca d'oro. Ed è fantastico che tutto ciò avvenga ora... quante volte avete guardato al passato (prossimo o remoto) capendo che c'era un'era felice alla quale non avete partecipato o avete partecipato solo marginalmente?
Ecco, io a Roma so di vivere in un'eopca felice. Ma questa è una condizione in parte personale, in parte di tutti.
Anni d'oro perchè ho 21 anni, e mi scusino quelli con più anni. Sono giovane e la giovinezza non durerà, me l'hanno insegnato Conrad ("Giovinezza: un racconto"), Lorenzo il Magnifico ("Quant'è bella giovinezza/ che si fugge tuttavia"), e il vecchio cieco ad un occhio e con due denti, che annunciava la sua prossima dipartita.
Anni d'oro perchè a Roma c'è la sinistra e Walter Veltroni, un politico pulito, sincero e coerente. Un politico che è acculturato, ed è lì non per fregare lo stipendio, ma per aiutare veramente la sua città. Un politico che si è fatto non con la politica, ma con la laurea in cinematografia, e questo paradossalmente è un pregio. Un politico che non divide ma unisce. Un politico post-comunista, di sinistra ma in grado di guardare al futuro. Un politico scrittore e amante dell'arte. Se Platone vedesse Roma oggi, forse ne sarebbe contento. I filosofi al potere, ecco il suo sogno.
Anni d'oro perchè l'Università va bene, e anche se andasse peggio sarebbe un'esperienza unica. Studio Ingegneria, e ne vado fiero.
Vivo in uno studentato, ed è spettacolare, perchè quando non ti va di studiare e vuoi fare un break c'è sempre qualcosa da fare. Abbiamo una sala internet, il biliardo, il biliardino, la sala TV con Sky. Abbiamo gli amici, e quella è la cosa più importante.
Poi c'è il mio compagno di stanza, Paolo. Un grande. Una persona su cui poter sempre contare, una persona fondamentalmente buona e apprezzata da tutti. Non mi poteva capitare compagno di stanza migliore. Oltretutto si sorbisce di buon grado i miei discorsi sui fumetti, su quello che sto scrivendo, ed è anche un perfetto confessore.
E poi c'è la primavera in arrivo, e adoro la primavera con la sua freschezza, la novità, le promesse rinnovate che l'Estate poi confermerà o spegnerà con crudeltà.
Naturalmente non tutto è perfetto: Roma ha alti ma anche bassi. Ci sono vecchi e zingari che raccattano il cibo nei cassonetti dell'immondizia. Il 558 fa veramente schifo. Nella mia zona non ci sono fumetterie e devo andare a Furio Camillo. A volte alcuni amici potrebbero comportarsi un pò più da amici.
Ma cosa sarebbe la perfezione senza un pizzico di imperfezione e bruttura? Cosa sarebbe un cielo sereno senza una piccola nuvola oscura?
3月2日 Anni dopo, lui morì...Prologo
Anni dopo, lui morì. La sua navicella spaziale non funzionava più a causa delle radiazioni del pianeta verso cui si stava dirigendo. Anche il suo anello era ormai fuori uso. Se si fosse affidato solo all'anello, forse non sarebbe finita in quel modo. Durante tutta la caduta, li sentiva ridere...
Molti anni prima
Abin Sur, membro del Corpo delle Lanterne Verdi, si addentrò nell'atmosfera ostile di un pianeta disabitato, Ysmault. Da millenni, infatti, i Guardiani dell'Universo, i nobili abitanti di Oa, avevano estirpato la popolazione di quel pianeta, fatta interamente di esseri malvagi e perversi. Peccato che quegli esseri non erano stati esattamente uccisi, ma continuavano a vagare come spettri in quel pianeta.
Abin Sur doveva accertarsi che un'astronave caduta su Ysmault avesse dei sopravissuti a bordo.
Appena arrivato, Abin Sur fu colpito da quei fantasmi che lo tentavano con promesse varie. Riuscì a scacciarli tutti. Poi vide Qull, un mostro concreto e vivo, crocifisso su un paletto di legno in una blasfema parodia del Cristo.
Qull, mostro dal corpo simile ad un serpente gigante, ma molto, molto più spaventoso, non fosse altro per quelle cicatrici che aveva sul corpo e che viste da vicino in realtà si rivelavano essere delle bocche con grosse fauci, disse ad Abin Sur che poteva porgli tre domande. Non è detto che avrebbe risposto esattamente, ma provare non gli costava nulla, no?
E Abin Sur fece la prima domanda. La risposta di Qull gli permise di trovare la nave spaziale caduta e portare in salvo un bambino, unico sopravvissuto dell'incidente. Ma adesso Abin Sur doveva fare altre due domande, o non se ne sarebbe andato. Qull le pretendeva.
Abin Sur chiese incautamente cosa gli riservasse il futuro. Qull rispose semplicemente "la morte".
Abin Sur sarebbe morto in una delle sue missioni e sarebbe stato proprio la sua principale fonte di potere, l'anello delle Lanterne Verdi, a tradirlo. Abin Sur disse di non credere a queste menzogne.
Poi chiese quale fosse il futuro del Corpo delle Lanterne Verdi. Ricevuta la risposta, potè lasciare quel luogo di puro orrore.
Ma Abin Sur dubitava. E se il mostruoso Qull avesse avuto ragione? Abin Sur decise da allora in poi che, per compiere lunghi viaggi, avrebbe fatto uso di una navicella spaziale, così da poter risparmiare energia al suo anello.
Epilogo
Anni dopo, lui morì. Le radiazioni di un pianeta verso il quale si stava dirigendo avevano messo fuori uso i comandi della sua astronave. Il suo anello era anch'esso ormai andato. Se si fosse affidato solo all'anello, Abin Sur non sarebbe morto in quel modo. Avrebbe sondato prima l'atmosfera con il suo anello, e si sarebbe salvato.
Durante tutta la caduta, Abin Sur sentiva tutti i mostri di Ysmault ridere. Anche Qull.
Mentra cadeva, li sentiva ridere tutti.
(Tratto da "Tales of the Green Lantern", di Alan Moore e Kevin O'Neill) 3月1日 La ballata della Coerenza :}{:L'uomo coerente cammina in linea retta, e non devia mai il cammino. E se ad un certo punto pensi che abbia cambiato -no, è uno sbaglio. Lui cammina in un sentiero sempiterno rettilineo. Ai suoi lati due rette ideali, Giustezza e Virtù, che si incontrano all'infinito.
Lui a volte si sposta. Ma è sempre su quel sentiero. Forse è più spostato a destra, o a sinistra, ma è sempre lì. Il sentiero della coerenza non lo lascia mai.
A volte danza. La sua è una danza aggraziata, e per questo lui necessariamente danza da solo.
Ha una Luna e dei fuochi alle spalle, mentre danza e danza, sotto l'angolo retto di una stella. Niente a che vedere col circo, nè acrobata nè mangiatore di fuoco. Piuttosto un santo a piedi nudi, quando non vedi che non si taglia, già lo sai... che ti potresti innamorare di lui, forse sei già innamorata di lui e cosa importa, se ha vent'anni enelle pieghe della man, una linea che gira... e lui risponde serio "E' mia". Sottintende la vita... e la fine del discorso la conosci già, era acqua corrente un pò di tempo fa... e adesso s'è fermata qua. No, non conosce paura, l'uomo che salta e vince sui vetri, e spezza bottiglie e ride, e sorride. Perchè morire non è possibile, morire meno che mai, e poi mai.
L'uomo coerente non è superumano. Può essere mediocre, razzista, fascista. Ma è coerente, e di questo gliene va dato atto.
E si muove sotto la pioggia con un impermeabile marrone e pantaloni a losanghe - un look retrò da vigilante, come chi non abbandona il proprio passato, ma anzi ne fa uno zoccolo duro del proprio presente. E sa che la fine è vicina.. la fine è sempre vicina, anzi la fine del mondo è ogni giorno e non ce ne accorgiamo.
Predica nel vuoto; mangia sudore e sangue e stanchezza; non ha nessuno, se non pochi; ed entra nell'ombra che avvolge il sentiero - sempre rettilineo- con fierezza e coerenza...
Adieu |
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