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31 décembre

But Do I Still Have to Find What I'm Looking For?

Devo ancora trovare quello che sto cercando? O in quest'anno passato, iniziato con l'affermazione "But I Still Haven't Found What I'm Looking For", l'ho finalmente trovato?
 
Ho rotto vecchi tabù, ne ho creati altri, altri sono scomparsi senza lasciare traccia, altri sono rimasti...
 
Mi sono tolto soddisfazioni, ho avuto delusioni, ho iniziato a bestemmiare, mi sono laureato con 110 e Lode...
 
Ho trovato molte cose, altre ritrovate, altre ignorate, altre perdute...
 
Ho iniziato a giocare a Poker e ho mollato la Briscola... ho puntato sul Bowling e ignorato il Calcio...
 
Ho creduto di aver trovato l'amore e l'ho perso con un SMS mentre guardavo il primo film di Superman. Ma nonostante questo non ce l'ho con l'Uomo d'Acciaio, no.
 
Ho creduto un altro paio divolte di aver trovato l'amore, ma erano tutte illusioni. L'ultima volta, lo sapevo benissimo che non era amore, ma sono andato avanti lo stesso.
 
Ho litigato con amici e fatto la pace con altri. No, ho sbagliato. Ho fatto la pace con alcuni amici, e litigato con alcuni conoscenti.
 
Non sono solo, grazie a Dio. Non sono solo...
 
Ho pianto, lo ammetto, ma ho anche scelto di andare in Svezia...
 
Ho fatto questo e molt altre cose...
 
Ma non ho ancora trovato quello che sto cercando, no...
 
La serenità...
 
But I Still Haven't Found What I'm Looking For...
 
 
 
 
29 décembre

Imbrogli sotto condizione

Oggi ho controllato la lista degli studenti che possono ritirare la prima rata della borsa di studio. E io non ci sono. Peccato. Per l'Adisu, coè. Non accetterò mai di essere escluso per una cretinata burocratica, per una trappola di logica ("Ce l'hai il titolo di laurea? No. Quanti crediti hai? 0" Peccato che non  avendo il titolo, in realtà ho 180 crediti)
 
Ho controllato anche se c'eri tu, serpe forzaitaliana. Non c'eri. Ho ricontrollato. Non c'eri.
 
Poi sono andato a vedere le graduatorie. Viva la trasparenza.
 
Nonostante tutti i tuoi imbrogli, sei sotto condizione. Probabilmente te la caverai anche questa volta. Quelli come te, che vanno in giro a oliare il mondo con la lingua, in fondo se la cavano sempre.
 
Ma sappi questo: un gioro perderai. E io sarò lì, come un gufo, a ridere da quel momento in poi, per sempre. Tutti perdono, prima o poi. E più vinci e voli, più la caduta è umiliante e dannosa, la sconfitta pesante.
 
E perderai mai davvero?
 
Come disse qualcuno, "Eh si, brutto coglione".
 
E intanto io devo combattere tra mille peripezie in un mondo pieno di burocrazia e ingiustizi disseminato da Berlusconi e da un famoso Porco di tre lettere.
 
Ma il tempo è galantuomo...
 
E si, oggi dal mio mood dark (ma solo per quanto riguarda questa vicenda, sennò sono stanamente sereno e contento) credo di essere io il Dark Avenger Iron Patriot...
 
 
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28 décembre

Un antico Rito decisamente poco femminista (ovvero, Dal di fuori della storia, ogni religione è una stronzata)

Fino a duemila anni fa, in Oriente c’era una ferrea tradizione: ogni donna, una volta nella vita, doveva recarsi al tempio e restare lì, in attesa di un uomo. Quando l’uomo si presentava, i due… ehm… avete capito… si, insomma, sgnic sgnac…


Cos’era? Un rito necessario per entrare nell’età adulta? Un rito per calmare i bollenti spiriti maschili e confermare la subordinazione della donna? Non saprei…


Il rito era talmente sacro e sentito, che se una donna perdeva la sua verginità nel tempio, bè, per la società lei era ancora vergine. Quello che le era successo non contava, dopo.


(Tra l’altro si dice anche che le donne non molto attraenti aspettassero un sacco di tempo nel tempio… gli uomini si guardavano bene dal farsi vivi, in quei casi, segno ancora una volta che c’era ben poco di sacro, in questa tradizione)


Cosa viene da dire oggi di fronte ad una testimonianza del genere?


CHE STRONZATA!


Ecco, mi chiedo se anche un giorno i posteri guarderanno allo stesso modo, con il favore della prospettiva storica e una distanza di pensiero, ai nostri riti religiosi… al non mangiare quell’unico cibo che si ha a disposizione in un paese povero… a chiedere la pena di morte per gli omosessuali e la diffusione dell’AIDS perché non si deve usare il profilattico… all’essere candidati per un incarico di potere e sostenere che si rappresenta il volere di Dio…


Non so come giudicheranno tutte queste cose i posteri… ma già io le vedo come emerite cazzate che ci tengono ancorati in una pozza di fango, e ci impediscono di arrivare lassù, nel firmamento stellato che alcuni potrebbero chiamare…


Paradiso…

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25 décembre

Ha ancora senso, il Natale?

L'anno scorso ho scoperto che Babbo Natale non esiste. O meglio, che esiste, ma che è stato inventato dalla Coca Cola.
 
Si è trattato di una notizia che ha colmato un processo di decostruzione del Natale. L'anno scorso, semplicemente, non sentivo questa festa, ne avvertivo solo la frivola spinta al consumismo.
 
Un anno dopo le cose non sembrano migliorate, tant'è che l'albero l'ho fatto solo il 20 Dicembre!
Eppure adesso è diverso... dalle rovine fumanti ho cominciato a costruire qualcosa di forte...
 
Quest'anno non c'è stata la corsa al "Cosa mi regali/Cosa ti regalo". Se mi veniva in mente qualcosa che volevo assolutamente o che tu volevi assolutamente, okay, altrimenti si sta a digiuno per un anno, non cambia nulla, credimi.
 
Il Natale lo vedo come una finzione priva di qualunque significato metafisico: ricordate che tra Babbo Natale e la nascita di Gesù non c'è alcuna relazione. E la gente da cosa è più attratta, dalla nascita di Gesù o da Babbo Natale?
Il Natale è una convenzione, un accordo tra le persone, che decidono che in questo periodo ci si riposa un pò e si spende un pò di grana. Si tratta di un accordo forzato dal Marketing, ma sempre accordo è.
 
Il risvolto positivo è che una clausola consiste nell'unire la famiglia, gli amici, nello stare insieme.
 
Ecco, è questo l'elemento del Natale che apprezzo davvero. Il Natale come momento di pausa, come momento in cui la famiglia deve stare insieme, non può inventarsi scuse sul tempo che manca; in cui gli amici fanno più tardi del solito, e anche più caciara del normale; un momento di conforto e di sollievo per le battaglie passate e future.
 
Il Natale, dunque, per me è un modo in cui le persone passano il tempo insieme. E' un contratto di unione. Un'alleanza che liberamente non realizzeremmo mai.
 
E' queso il Natale, una volta che si toglie tutto lo sporco intorno.
 
Buon Natale, comunque!
21 décembre

Lavinia a Vita bassa

 
I calendari passano, i centravanti contano e passano anch’essi da una squadra all’altra, e 10 anni fa Vieri era “Mister 90 miliardi”, mentre oggi è un catorcio parcheggiato a volte in tribuna, a volte in panchina.


Gli anni passano, Lavinia, e tu sei lì a ricordarmelo con il tuo silenzio. Non è il tuo volto che mi manca più di tutto, forse il tuo naso così particolare, ma no, non è l’aspetto fisico che ho dimenticato di te. E’ la tua voce. Sono anni che non ti sento parlare. La tua voce la ricordo a stento.


Sei contenta adesso?


Continui a fuggire, e intanto i calendari cambiano e le foglie morte cadono, e tu fuggi ancora, e se qualche volta per un errore cosmico ci becchiamo, tu passi a testa bassa, come la tua vita, e non parli mai…


Non parli mai…


Se ti piace auto-escluderti, auto-cancellarti, auto-punirti, credendo di fare un torto a me, io non ne ho idea… ma tu comunque vai a testa bassa, anche quando mi guardi dritto negli occhi… vai a testa bassa, come la tua vita…


Fuggi, fuggi, e intanto i calendari cambiano, i centravanti contano prima di più, poi di meno, poi si ritirano… foglie morte nascono, mentre comete nuove muoiono, e tutto per un errore cosmico…


E mentre tu fuggi, anno dopo anno, le persone invecchiano, noi invecchiamo, e i capelli bianchi arrivano e poi cadono, e la tua pelle raggrinzisce, spariscono le bolle dal tuo viso, testimonianza di un’età più florida, e tutto invecchia, arrivano le malattie, perché in salute si può solo peggiorare.


E allora mentre ti si abbassa la vista, mentre spuntano nuove allergie, mentre aumentano gli sciroppi da prendere, il fuoco nel camino continua ad ardere legna, ma a te non importa, Lavinia, così intenta a correre e fuggire…


E segui le mode, come quella della vita dei jeans, che quest’anno va bassa, va bassa… e le modelle per la strada sfilano, ed i famosi ridono, e tutto passa, e tu nemmeno te ne rendi conto…


E continua a fuggire allora…


E tutto il resto è inutile, Lavinia, anche questo tuo gioco al massacro dei ricordi, al negazionismo e al mordi e fuggi.


Tutto è inutile, Lavinia…

3 décembre

"Definitivamente" secondo la Matematica

Definitivamente in Matematica indica una proprietà che magari non è verificata per 100 numeri, per 1000, per 1 milione, ma da un certo punto in poi è verificata per sempre (ovvero fino all'infinito)...
 
Come diceva un prof di Analisi dell'Università, definitivamente significa che se quella proprietà non è verificata, allora devi aspettare un pò, ma dopo un pò è sempre verificata.
 
Ecco, definitivamente ho trovato un gruppo di amici fantastici, alla pari con quelli con cui 10 anni fa giocavo a calcio vicino casa mia, gli indimenticabili Les Miserables.
 
Trovare il gruppo per me è stata una ricerca lunga e difficile, e per molto tempo ho creduto (e mi hanno voluto far credere) che non esistesse, ma adesso eccoci qui, e spero che sia per un sacco di tempo così...
 
E se per arrivare a questo punto ho dovuto:
-lasciare un gruppo nato alla grande ma che dopo anni era composto da gente dell'età di mio padre e che non trovava niente di meglio da fare che partire la sera, andare a Roma e tornare
-lasciare un gruppo che mi preferiva un altro che quando si fidanzava non lo rivedevi più
-sfanculare tutte le conoscenze che mi ero fatto in 3 anni all'Università, scambiando queste conoscenze per amicizie, fino a quando gli Agenti dell'Alef e le Furbe di Sezze su tutti non si sono manifestati in tutta la loro mediocrità e spirito di opportunismo
 
Se ho dovuto fare tutto questo, e rischiare di restare da solo, per poi approdare alla Confraternita del D@d@, allora ne è valsa veramente la pena...
 
E questo definitivamente...
 
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2 décembre

Non me ne andrò così, Porco...

Ero pronto ad andarmene serenamente dalla Residenza. Non sono mica un forzaitaliano qualunque che non accetta mai di perdere. Ero pronto ad andarmene, ma NON COSI'!
 
Non così, cacciato malamente e sopratutto ingiustamente.
 
Non possono cacciarmi per un errore formale da cui non ho tratto alcun vantaggio, anzi, il disagio di questi giorni e un'incazzatura che mi sta facendo avvelenare la vita.
 
Non così, che ci si attacca a una venialità senza sostanza e si ignorano quelli che dichiarano una miseria e se ne vanno in giro con cellulari, macchine, portatili e navigatori satellitari.
 
Non così. Non me ne andrò così. A costo di fare causa al Tar e spendere più di quanto ci guadagno, NON ME NE ANDRO' COSI'
 
Ed ora, il rito del Porco beneaugurante...
 
PORCO AGENTI DELL'ALEF
 
PORCO FURBE DI SEZZE
 
PORCO SABOTATORI E LOCUSTE
 
E SOPRATUTTO
 
PORCO DIO
 
Non me ne andrò così... 
 
1 décembre

Interruzione de "Gli Ultimi Giorni della Residenza"

E' successa una cosa inaudita e soaventosamente bestemmiabile relativamente alla Residenza. Perciò il clima mieloso di questi giorni cambia radicalmente.
A presto per aggiornamenti e per parecchie bestemmie. Parola mia.