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29 novembre

Parentesi Avis di Fondi

Interrompo brevemente la cronaca dell'ultima settimana di Residenza per fare un inciso sull'Avis di Fondi...
 
Fondani, andate a votare, mi raccomando, anche se...
 
Anche se all'Avis di Fondi troverete donne esaurite in preda ad una crisi da mestruazioni perenni che non faranno altro che sbraitare senza lasciarvi la possibilità di dire loro che hanno l'alitosi acuta...
 
Troverete una ragazza con i capelli alla pazza, con la faccia grande quanto quella di Bud Spencer e un sorriso da pescecane avariato, in grado di emettere 200 scureggie al secondo con la bocca (in quelle che dovrebbero essere parole e discorsi), in grado di dire che i nazisti erano moderati, e il cui nome inizia con la C... la la C di cacca, la C di cafona, la C di criceto mentale.
 
L'Avis di Fondi! Una Fondi in miniatura, dove è concesso parlare alle spalle ma nel caso si sia parlato di te, non ti è permesso chiedere civilmente spiegazioni. Le cose si fanno solo alle spalle, dopotutto.
 
L'Avis di Fondi! C'è un motivo per cui anche una sonora scorreggia è più nobile dei componenti di questa organizzazione che a Fondi ha assunto dei profili mafiosi (d'altronde siamo a Fondi... si resta a tema...)
 
Insomma, andate a donare, ma magari non guardate troppo la gente che c'è, o potrebbe mischiarvi la demenza cronica... 
27 novembre

Gli Ultimi Giorni della Residenza - Giorno 1 (ovvero, La Residenza come destinazione)

Il primo dei miei ultimi giorni in Residenza inizia in maniera un po’ anomala, come d’altronde accade di solito: la mattina infatti sono a Fondi, dato che è Domenica, e parto per Roma per il pomeriggio con il Dada e Gabriele della Confraternita (Attilio da buca perché deve studiare, ma dato che in questa settimana ha ben 4 esoneri, è un assente giustificato).

 

Il treno lo prendiamo alle 4 invece che alle 5. C’è un motivo dietro questa decisione, anzi due: il primo, il più ovvio, è che così ci risparmiamo un’ora di freddo, e non è male; l’altra è che Lavinia solitamente prende questo treno. Dato che è l’ultima volta che prenderò il treno di Domenica pomeriggio, vorrei rivederla, perché poi chissà tra quanto se ne parla.

 

Ma Lavinia non c’è. Non ho idea di come facesse a sapere che c’ero anche io e che stavo prendendo questo treno, ma quella ragazza è piena di risorse, credetemi. Vabbè, poco male.

 

Dopo un viaggio tranquillo in cui cerco di spiegare un po’ di cose di Analisi al Dada, almeno quel poco che mi ricordo, si arriva a Roma. Saluto i miei amici, perché da questo punto in poi devo proseguire da solo.

 

Il viaggio sul trenino fila liscio, e si arriva in Residenza. Dopo aver sistemato le mie cose e aver maledetto i fottuti riscaldamenti che funzionano malissimo, cerco di capire dov’è Paolo. E’ in Abruzzo per un lutto familiare.

Okay, allora serata tranquilla.

 

Finisco di ripassare Diritto che domani ho l’orale, poi mi tramortisco di fumetti letti e mi fiondo a letto. Niente di che, ma in fondo un po’ di riposo mi ci voleva.

 

Il programma di domani: Orale di Diritto, dove rifiuto un voto inferiore a 30 (e non scherzo), e già sul 30 devo pensarci, perché voglio la lode; la prima lezione del nuovo emisemestre (che cazzo di parola… persino Word me lo da come errore!); e la sera sfida a Bowling con Marco e Piero di Roma, e Gabriele e D’Adamo di Fondi. Chi vincerà?

 

(Oggi: La Residenza come destinazione… un luogo in cui non stare a lungo, o comunque dove non godere dei divertimenti in essa situati, ma un luogo a cui tendere, punto di sosta tra una battaglia e l’altra, quartier generale del super eroe che è dentro di te)

 

 

25 novembre

Gli Ultimi Giorni Della Residenza - Introduzione

Sarà una settimana a tema questa, baby. Metterò da parte paranoie, discorsi pseudofilosofici più o meno riusciti, paradossi, anneddoti, lenticchie e zamponi (siamo vicini alle feste, no?), petizioni per la riapertura del Bulldog e sopratutto
LAVINIA
 
Per parlare della Residenza e dei miei ultimi giorni lì. In quest'ultima settimana nella mia seconda casa (la casa non è un luogo fisico, ma dell'anima, disse Paolo Peppe), vi terrò aggiornati su feste, festini e uscite, sull'unica lezione che seguirò (saltandone altre 5, roba da pazzi) e su tutto ciò che farò in questi 7 giorni e che non ho fatto in 3 anni... o che ho fatto molto parzialmente e in maniera diluita.
 
Oggi si comincia con le cronache dei primi giorni... con l'intermezzo del mio Testamento e Ultime Volontà della Residenza... e poi, boh, si naviga a vista...
 
Ma prima, permettetemi di dire a chi non lo sa ancora cos'è la Residenza...
 
La Residenza è quel luogo magico dove si trova la Camera 22, quella che da il nome a questo Blog, la Camera dei Pazzi Normali, la Camera mia e del santo laico, Paolo...
La Residenza non è un semplice studentato o un posto alloggio... avete presente la Residenza di Campioni, il Sogno? Ecco, più o meno è quella l'idea...
 
E questi...
Questi sono i miei ultimi giorni lì...
 
Addio (sarà questa la mia formula di saluto di questa settimana... 'sti cazzi la scaramanzia)
 
(Ma quante volte ho scritto settimana? Più di Residenza e Lavinia messe assieme... mah!)
22 novembre

Cronaca di un 110 e Lode (e di uno striscione)

Uhm, dopo giorni di silenzio dovuto a un annichilimento delle dita per i tanti impegni, è tempo di tirare fuori un post sulla Laurea, così almeno si può andare avanti :D
 
No, naturalmente scherzo, perchè non c'è fretta di parlare di una giornata praticamente perfetta.
 
Diciamo che questa è una breve cronaca, ma a giorni (se mia sorella si sbriga, Per Degaton!) arriveranno anche le molte foto che ho fatto lunedì scorso (wow, già è passata quasi una settimana, vabbè...)
 
Dunque, inanzitutto va detto che fino a 2 giorni prima, la cosa che mi preoccupava di più era l'esame orale che avrei dovuto sostenere 3 giorni dopo la laurea... si, lo so, non sono normale, o meglio, è Tor Vergata che non è normale a mettere gli esami la stessa settimana delle lauree, ma d'altronde a volte il nomignolo di Tor Vergogna se lo merita tutto.
 
Comunque, domenica invece si pensava solo alla laurea, e a quella strana sensazione che avevo: cioè, dopo aver scritto 150 pagine, dovevo portare una presentazione che riassumesse il lavoro fatto in 10 minuti e una ventina di slide? Era così frustrante!
E poi come le avevo fatte quelle slide... nonostante fossi a digiuno di Power Point, ho fatto tutto in poco tempo... il grosso era un insieme di tabelle che ho piazzato lì con Control C e Control V mentre c'era Attilio che mi era venuto a trovare in residenza e le Iene stavano facendo i loro soliti versacci in TV.
Cioè, io che faccio sempre le cose belle rifinite, che mi riduco all'ultimo per consegnare qualunque cosa (anche con la Tesi) ho fatto la presentazione, la cosa veramente determinante ai fini del voto, con sufficienza e poco tempo?
 
Non sapevo se essere contento o preoccupato.
 
Comunque, domenica ho ripetuto il discorso 4 o 5 volte. Ogni volta aggiungendo o togliendo qualcosa, senza mai imparare a memoria niente, che sennò il giorno dopo bastava che fosse sfuggita una virgola e addio...
 
Vabbè, arriva il lunedì... io mi presento vestito da pinguino, ma stranamente a mio agio... mi tocca prendere i mezzi, con lo zaino in una mano e la Tesi bella rilegata in pelle umana nell'altra, attento a non farla rovinare.
 
(Ho dovuto far passare un autobus senza prenderlo proprio perchè era troppo pieno, nonostante fossi già in sensibile ritardo!)
 
Vabbè, arrivo all'Uni, cercando di ignorare tutti quelli che mi guardano straniti... si, sto andando alla laurea e prendo l'autobus, va bene? D'altronde si sapeva che i miei si sarebbero un pò persi per arrivare a Tor Vergata. Tutto previsto. Sono un Gestionale, dopotutto.
 
Entro in Aula, mi siedo e mi rilasso un attimo. Sono stranamente tranquillo. Anzi, io sono fatto così: prima di un grande evento mi scervello, mi danno l'anima ecc., poi il giorno fatidico sono tranquillissimo...
 
Arrivano anche i miei genitori, dei parenti e mio cugino Guglielmo, mio nonno mi mette bene la cravatta (l'ha imparato sotto l'Esercito durante i moti carbonari del Risorgimento) e iniziano le presentazioni.
 
(Tra l'altro poco un padre di una laureanda aveva guardato la mia tesi, e poi aveva detto:"Ma i Low Cost... intendi le compagnie aeree?", al che io avrei potuto rispondere, "No, intendo i fumetti Low Cost", ma ero di buon umore, quindi ho preferito lasciar stare con un "Si", al che lui ha replicato "Ah, interessante, bravo", visto che a volte non ci si rimette a non essere sarcastici? Solo a volte, però) 
 
Tutto fila liscio, e mentre in aula passano anche un pò di Furbe di Sezze e Agenti dell'ALEF, arrivano anche i miei amici, prima Giacomo "Capitan America", poi Paolo, Roberta, Felice e Frank, e quindi il pezzo forte: la Confraternita del D@d@, direttamente da Fondi (bè, alcuni, altri dai Quartieri Africani, zona Parioli).
 
Poco dopo tocca a me. Parenti e amici li faccio mettere davanti, non ho paura. Stranamente, non ho paura, non sono teso... sono tranquillissimo.
 
E la presentazione va che è una favola, niente sbavature, niente errori, dico tutto quello che dovevo dire, rispetto i tempi... niente male, davvero. Mi prendo un meritato applauso e me ne vado fuori dall'Aula.
A quel punto segue una fase confusa di saluti, baci, 1602 foto in varie posizioni (tra le quali non manca quello di Capitano Italia e della sua spalla Paul Dino), passeggiate, ecc.
 
Poi finiscono le presentazioni. I professori si rinchiudono per circa un'ora per decidere i voti (sebbene stessero girando voci sui professori che stavano facendo il Fantacalcio)...
 
Alla fine si riaprono le porte, l'aula è gremita, e i laureandi si piazzano davanti. Io sto al centro, ma per puro caso. Credo.
 
Il prof di Marketing annuncia i voti.
Il mio?
 
"110 su 110"
Passano 3 ere geologiche...
"Con Lode"
 
Ah, ecco! Stavo strippando alla grande!
 
Partono gli applausi, le urla, e i miei amici di Fondi tirano fuori uno striscione da paura. I professori guardano un pò atterriti e un pò divertiti, comunque sorpresi, mentre io faccio alla Confraternita Ok con indice e pollice. Perfetto, esattamente quello che volevo.
 
Vabbè, il resto è un lungo epilogo con amici e parenti che leggono i ringraziamenti della Tesi, divertiti (a breve anche sul Blog, perchè no?), altre foto, altri cazzeggi, e infine si ritorna a casa.
 
Una giornata da incorniciare, e per quanto questa affermazione possa essere smorta e banale, esprime appieno il senso di quel 17 Novembre, in cui me ne sono fregato della superstizione e di altri ostacoli, e me la sono spassata alla grande.
 
E voglio ringraziare ancora una volta chi ha fatto un sacrificio (o anche più di uno) ed è stato presente al mio fianco... siete i miei eroi!
 
Adieu
16 novembre

L'ingegnere ignorante

Una volta il professore di Impianti ci ha detto che lui sarebbe stato molto severo e avrebbe bocciato di brutto al suo esame (come io so molto bene) perchè non voleva far laureare gente dalla preparazione un pò... lacunosa, diciamo così...
 
Infatti il prof ci parlò di quella volta che era in Commissione per un Esami di Stato (quello che ti permette di iscriverti all'albo degli Ingegneri) e a un certo punto si ritrova davanti proprio uno di questi sardoni senza arte nè parte...
 
Allora il prof lo interrogò, e ad un certo punto gli chiese: "Chi è Archimede?"
 
Al che il ragazzo gli rispose: "L'amico di Topolino"
 
Inutile dire che il prof andò su tutte le furie...
 
Voglio dire, cioè, questo è proprio ignorante... lo sanno tutti che Archimede è l'amico di Paperino!
 
(E così esorcizzo anche la giornata di domani)
 
Adieu
15 novembre

Se...

Se fossi
Se avessi
Se potessi
sono 3 fessi
 
(Ma 'sti 3 fessi non vanno confusi con i loro cugini storpi se sarei, se avrei e se potrei...)
 
14 novembre

Gli ultimi saranno i primi (ad essere picchiati)

Gli ultimi saranno i primi ad essere picchiati, in questo paese...
Saranno i primi ad essere bruciati vivi,
ad essere malmenati
esiliati
emarginati
percossi
presi per culo
vittime di razzismo, zenofobia e odio
 
E quelli che faranno tutte le summenzionate azioni
saranno legittimati da tutti gli altri italiani,
dal potere politico
dalla Chiesa, perfino...
 
Gli ultimi saranno i primi. Così dice la Chiesa. Così dice un paese bigotto che tira il sasso
e nasconde la mano
10 novembre

Mai inventare che ti sei fatto una... (ovvero, Una delle tante bugie dei Forzaitaliani)

Un pò di tempo fa qualcuno disse che si era fatto una ragazza bona. Certo, quando avevo detto io che era bona aveva detto che faceva schifo, ma poi aveva cambiato idea, vabbè...
 
Comunque, 'sto tipo aveva detto che si era fatto 'sta ragazza... e mica l'aveva detto solo a me, eh!
 
Ma le bugie dei forzaitaliani hanno il cazzo corto (come si vedrà in questo caso) e così tra una cosa e l'altra ho trovato la suddetta ragazza su Facebook, e quando le ho chiesto se era vero, ecco cosa mi ha risposto...
 
(E' spagnola lei...)
 
"ein? che cosa dici? io mai e stato con ...,solo sono amica,no siamo di piu!,e tu dici che ... diceba questo?no e vero,e penso che ... e buona persona,no penso che lui diceba questo...ma si lo diceba,e la sua concienza...ricordi a tutti"
 
Forzaitaliani... ah, quante risate... non sanno nemmeno dirle, le bugie, non ci provassero proprio...
 
Che investigatore che sono... non vedo l'ora di comprare il trench marrone con il laccio davanti e magai di abbinargli un bel cappello da detective stile Dick Tracy...
 
Adieu
9 novembre

NotBackSoon

PienoDiImpegni SommersoFinoAlCollo TesiTesiTesiNerviTesiperlaTesiSempreESoloTesi EsamiDirittoOsc chestaper OttimizzazionedeiSistemiDiControllo PreparativiperlaTesiModulisticaErasmusModulisticaTesiModulisticaAdisu
 
IncasinatoOccupatoImpegnatoSerrato
 
Al più presto si riprenderà con i consueti aggiornamenti...
2 novembre

Un piatto per i morti (ovvero, Altro che Halloween)

Okay, questo intervento non sarà la solita paternale sul perchè festeggiare Halloween non ha senso, ma vabbè...
 
No, in questo intervento parlerò di cosa fa la mia famiglia la notte tra l'uno e il due Novembre.
 
Sapete quelle tradizioni di paese che dicono sempre che spariranno, come i dialetti, no? Ebbene, con mia grande sorpresa ho scoperto che questa non è nemmeno di paese... a Fondi la seguono in poche famiglie, e chiedendo un pò in giro i risultati non sono confortanti...
 
Okay, in cosa consiste...
 
Praticamente, si lascia un piatto con del cibo sul tavolo, la notte. Il piatto dev'essere scoperto e contenere magari la stessa cosa che hai mangiato tu. Affianco al piatto, va lasciato un cerino acceso tutta la notte.
Cosa significa tutto ciò?
Si tratta di un rito di rispetto verso i morti, ai quali si lascia qualcosa da mangiare...
 
L?unica controindicazione, secondo me, è il destino che subisce la roba nel piatto il giorno dopo... o al cane, o alle galline, o direttamente al bidone... ahò, non vorrete mettere la bocca dove l'hanno messa anche i morti, no?
 
Comunque, quello che volevo dire è che è mille volte meglio 'sta tradizione, per quanto particolare, che Halloween...
 
Okay, qui comincia il predicozzo...
 
Halloween non fa parte della nosta tradizione. Quando si tratta di aprire moschee o kebabbarie, tutti si appellano alla storia, con Halloween invece sono tutti contenti di farselo mettere in quel posto dal consumismo e da una festa americana che con noi non c'entra un cazzo!
Cioè, se fosse la festa degli immigrati, la rispetterei... dopotutto, loro lavorano qui, è giusto che portino la loro festa... ma 'sta schifezza..
 
Halloween è, in sostanza, la dimostrazione che se vogliono, dalle alte sfere possono farti festeggiare tutto (e scucire soldi per tutto)...
 
Io, naturalmente, non l'ho festeggiato...
 
Ma... ma ci sono andato vicino...
 
L'avrei festeggiato solo con la Confraternita del D@d@, ma lì il discorso è diverso... con loro festeggerei ogni giorno dell'anno, quindi...
 
Adieu