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30 novembre

Fuori dall'imbuto...

Finalmente, dopo tutto ciò, ripresi il treno per una direzione familiare. Mentre mi allontanavo sempre più dalla città, mi sembrava di entrare in un luogo fatato e segreto. In un sottomondo, un sottobosco.
 
E rividi le luci della montagna di Monte S.Biagio. Rividi i miei affetti, risentii i miei amici di qui. Rividi i miei animali, i miei adorati animali.
Li rividi tutti, e mi sentii come Dante all'uscita dell'Inferno...
 
E finalmente tornammo a rimirar le stelle...
 

 
28 novembre

Michelle, ma belle...

Michelle, ma belle...
 
Un anno fa, grosso modo, ho messo gli occhi addosso a te, Michelle. Ma sai, io lavoro sul lungo periodo. Ci è voluto una banale scusa per cominciare a parlarti, a fine Gennaio. Poi abbiamo passato molto tempo insieme, poi i casini.
 
Sei stata mia amica, consigliera, presunta amante, persona odiata... ti ho amato, voluto bene, odiato, disprezzato, ignorato e anche salutato.
In pochi mesi ne sono successe di tutti i colori. Molto tempo insieme, molte cose dette. Ma, beh, in realtà tu non sei mai esistita davvero Michelle ma belle... sarebbe stata un'utopia realizzata. Saresti stata la ragazza perfetta. Da una parte mi consola sapere che non esisti: non dovrò struggermi al pensiero di non averti.
 
L'unica cosa che mi dispiace è l'eredità che mi hai lasciato: cosa farne del rapporto con la persona vera che avevo scambiato per te? Niente, semplicemente. E chi la conosce? In questi mesi io ho avuto occhi solo per te, Michelle ma belle... lei è una perfetta sconosciuta, ora come ora... 
 
Michelle - The Beatles
Michelle, ma belle.
These are words that go together well,
my Michelle.
Michelle, ma belle.
Sont les mots qui vont tres bien ensemble,
tres bien ensemble.
I love you, I love you, I love you.
That's all I want to say,
until I find a way.
I will say the only words I know that
you'll understand.
Michelle, ma belle.
Sont les mots qui vont tres bien ensemble,
tres bien ensemble.
I need you, I need you, I need you.
I need to make you see,
oh, what you mean to me.
Until I do I'm hoping you,
will know what I mean.
I love you.
I want you, I want you, I want you.
I think you know by now
I'll get to you somehow.
Until I do I'm telling you so
you'll understand
Michelle ma belle
Sont les mots qui vont tres bien ensemble,
tres bien ensemble.
And I will say the only words I know that
you'll understand, my Michelle.

27 novembre

Addio Dave, mi mancherai...

Addio Dave. Te ne sei andato a 63 anni, ucciso dal diabete e dalle sue maledette complicazioni.
Si, tutti dobbiamo togliere il disturbo prima o poi... ma per le persone a cui vogliamo bene vorremmo che quel "dopo" fosse spostato a un futuro lontano lontano...
 
Addio, Dave, inconsapevole amico. Sapevi di essere un modello per tanti artisti, un punto di riferimento per tutti i fan degli X Men, e un compagno di giochi. Perchè con le tue storie, le tue meravigliose storie (eppure ne ho lette così poche, ahimè!) hai allietato le ore di migliaia, milioni di persone... non riesco a quantificarle...
 
Addio Dave. Di primo acchito mi viene da dire che senza di te gli X Men oggi non sarebbero gli stessi. Due su tutti: Tempesta e Colosso. 
Mi viene da dire anche che hai avuto la "sfortuna" di lavorare su una serie che ha visto al lavoro geni ed esteti del fumetto, e questo forse ti ha oscurato. Ma quelle storie ipercinetiche, tutte muscoli costumi attilati e botte da orbi passano in fretta e lasciano il tempo che trovano. Invece, X Men Minus One resta eterna nella nostra memoria. O "Io, Magneto...", un capolavoro.
 
Poi mi viene da dire che hai smesso troppo presto di lavorare, nel 1983, a soli 40 anni. Che peccato.
 
Poi mi viene da dire, per ultimo, che te ne sei andato, e il ricordo di me che leggo le tue storie sbiadisce... una foto ingiallisce, capelli cadono, una forbice recide una foglia, il secchio pieno d'acqua della memoria ricade nel pozzo senza fondo...
 
Con te se ne va una parte di me. Addio Dave, non dimenciherò gli artisti come te. Non dimenticherò mai coloro che ci danno i nostri sogni.
Ciao Dave.
Ciao ciao...
 
26 novembre

I matti

I matti - De Gregori
I matti vanno contenti, tra il campo e la ferrovia.
A caccia di grilli e serpenti, a caccia di grilli e serpenti.
I matti vanno contenti a guinzaglio della pazzia,
a caccia di grilli e serpenti, tra il campo e la ferrovia.
I matti non hanno più niente, intorno a loro più nessuna città,
anche se strillano chi li sente, anche se strillano che fa.
I matti vanno contenti, sull'orlo della normalità,
come stelle cadenti, nel mare della Tranquillità.
Trasportando grosse buste di plastica del peso totale del cuore,
piene di spazzatura e di silenzio, piene di freddo e rumore.
I matti non hanno il cuore o se ce l'hanno è sprecato,
è una caverna tutta nera.
I matti ancora lì a pensare a un treno mai arrivato
e a una moglie portata via da chissà quale bufera.
I matti senza la patente per camminare,
i matti tutta la vita, dentro la notte, chiusi a chiave.
I matti vanno contenti, fermano il traffico con la mano,
poi attraversano il mattino, con l'aiuto di un fiasco di vino.
Si fermano lunghe ore, a riposare, le ossa e le ali,
le ossa e le ali, e dentro alle chiese ci vanno a fumare,
centinaia di sigarette davanti all'altare.
 
Io apprezzo i "nostri" matti. Dovreste farlo anche voi. Se non ci fossero loro...
 
 
24 novembre

L'algoritmo di Berluskal

Legenda: Questo è il codice C++ con il quale è stato implementato il conteggio delle schede da parte di una parte politica. Di destra. Il simbolo // indica un commento messo da chi scrive il codice per farlo comprendere anche a chi non mastica fondamenti di informatica. Si tratta di un comando tale che, quando il compilatore lo incontra, lo ignora. Per il resto, ringrazio il mio amico Paolo, informatico D.O.C. che mi ha aiutato a implementarlo (e che ha sottolineato anche che quello REALE è molto più semplice di questo... figuriamoci! 
 
 
    for (scheda=1; scheda <=40000000; scheda ++) {       
    //L'algoritmo va a considerare tutte le schede elettorali
           
      if scheda== bianca      //Se la scheda è bianca                             
      scheda= voto Forza Italia;    //Assegna il voto a Forza Italia                             
 }
            
 
   cout<< "Siete stati fregati, coglioni!\n";    
//Alla fine stampa il messaggio di come sono andate veramente le elezioni
           
     System ("Pause");       //L'algoritmo di Berluskal termina
           
 
 
         
            
                              

IN THIS I BELIEVE...

In questo io credo...
Voglio la verità. Davanti a tutto la verità!
Ci sono stati brogli durante le ultime elezioni. I dubbi sono certezze ora che tutti nicchiano, ora che tutti i mezzi di informazione non dicono nulla. Il silenzio di chi vuole spegnere subito questo fuoco.
 
Solo grazie a Beppe Grillo e al TG di Raitre sono riuscito a sapere di questa sporcizia italiana. Gli altri? Da Mediaset mi aspetto naturalmente il massimo silenzio, ma questo silenzio -sempre più assordante- lo stanno anche offrendo le altre reti RAI, oltre a quotidiani seri come la Repubblica. E' uno schifo!
 
Chi ne ha parlato, ha cercato di giustificare il silenzio assordante dicendo che se uscisse fuori che ci sono stati veramente dei brogli, allora alle prossime elezioni nessuno andrebbe più a votare. Sarebbero tutti disillusi.
Un'altra teoria è che alcuni uomini della sinistra abbiano effettivamente scoperto cosa stavano mettendo in atto i loro furbi avversari, ma si siano messi d'accordo tutti insieme, in qualche modo. Oppure non hanno potuto dire più nulla per non sconvolgere il paese e si sono semplicemente affrettati a dichiararsi vincitori (qualcuno ricorda Prodi che nella notte del 10 Aprile dice di aver vinto le elezioni?)
 
Non me ne frega un cazzo! Voglio la verità! Voglio sapere veramente come sono andate le cose, costi quel che costi. Dovesse scoppiare la rivoluzione, dovesse esserci l'Apocalisse, dobbiamo pretendere la verità!
Pensano che una bugia sia più buona della verità?
No! Perchè come ci mentono adesso, possono averlo fatto già 1000 volte in passato e potrebbero farlo altre 1000 volte, in futuro.
 
Svegliamoci!!!
 
La soluzione non è essere apolitici e disinteressarsi della vita pubblica. Io l'ho fatto fino a due anni fa. Poi un giorno mi vennero a dire che alcuni politici avevano deciso di costruire una superstrada vicino casa mia. Come risultato, avrebbe permesso di risparmiare una mezz'oretta per andare a Roma. In compenso, avrebbe fatto un danno ambientale ingente. Tutte le campagne della mia zona sarebbero state distrutte per sempre. E allora decisi di informarmi pe ril mio bene e in poco capii da che parte stare. Quella battaglia l'ho vinta, grazie a Dio.
Ecco perchè non si può essere apolitici: perchè prima o poi ti cade dall'alto una decisione che ti riguarda e tu devi accettarla, non puoi fare nulla per cambiarla. Questa è schiavitù.
 
Nemmeno l'anarchia è una soluzione, perchè l'anarchia non esiste, non sarà mai possibile, è una bellissima utopia, ma tale resta. L'anarchia è possibile solo in qualche cultura aliena più avanzata e civilizzata e libera della nostra. Combattere per l'anarchia è sbagliato.
 
Bisogna combattere per qualcosa di più possibile e pratico. Per una politica etica.
Una politica fatta di dirigenti veramente decisi, acculturati, degni di rappresentare tutto un popolo. Di politici ispirati da idee, di ogni colore. Giusti, al di sopra di ogni sospetto. Nè mafiosi, nè evasori, nè marionette delle grandi aziende.
Temo che ora come ora, anche questa sia un'utopia.
 
Adesso viviamo in una dittatura, e siamo tutti schiavi. E io non sono italiano.
 
In questo io credo...
23 novembre

So che barano, ma è l'unico tavolo da gioco in città...

La legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale che per altri.
 
In teoria, siamo tutti uguali. In pratica, i politici sono tra quelli che partono sempre tre spanne davanti a noi. Il che non è poco.
 
Non si può intercettarli. Se un magistrato volesse farlo, dovrebbe prima chiedere loro il permesso. A quel punto i bravi stronzi si votano il no al Parlamento e la storia finisce lì.
Fumano, si drogano, bevono, picchiano le persone, ma a loro tutto è concesso.
 
Se uno di loro viene processato può appellarsi alla immunità parlamentare e ciao ciao.
Prendono stipendi assurdi, e li accumulano come fanno con le loro cariche. Loro sono i prepotenti.
 
Mettono a tacere tutti i dissidenti. Niente purghe violente: hanno imparato la lezione degli zii Adolfo, Benito e Stalin. Purghe si, ma silenziose. E così accade che Beppe Grillo sia ridotto a profeta nel deserto.
 
Ci rimbambiscono ogni giorno con la TV spazzatura, con l'informazione drogata, con i farmaci, con le telecamere e le intercettazioni. Siamo arrivati al punto che siamo contenti così come siamo, e non vogliamo nient'altro. Tant'è vero che ignoriamo e zittiamo chiunque dica verità scomode.
 
Trasmissioni come C'è posta per te o La pupa e il secchione fanno milioni di ascolto. Report o Anno Zero? Non ne parliamo nemmeno...
 
Siamo dei decerebrati che non hanno più memoria e non hanno più soluzioni. Non ci poniamo più domande.
 
Ora esce fuori che alle scorse elezioni forse ci sono stati dei brogli al voto. La sinistra forse lo sa ma non ha fatto nulla. Il Berlusca ce l'ha fatta anche stavolta. Pochi giorno prima del voto dice di temere brogli, poi questi si verificano effettivamente, anche se forse casualmente dalla sua parte. Complimenti.
 
Complimenti politici del cazzo
Avete creato un mondo virtuale in cui tutto il mondo esterno è finzione e tutto viene filtrato attraverso le vostre parole e i vostri rutti e i vostri pugni e la vostra prepotenza. Un mondo più pieno di stupidità.
 
Domani potrebbero fare un colpo di Stato, e noi non potremmo farci nulla.
 
Dicono di voler combattere l'evasione. Ma gli evasori sono loro.
Dicono di voler combattere la mafia. Ma la mafia sono loro.
 
Speravo che tutto questo schifo fosse confinato alla Destra. Macchè. Che delusione...
 
Come in tutte le cose, cerco un appiglio: la minoranza di politici illuminati. Walter Weltroni e il modo meraviglioso con cui amministar Roma. A Roma questi sono gli anni d'oro, credetemi.
 
E' facile arrendersi all'essere apolitici o pseudo-anarchici. Molto più difficile cercare un sentiero pratico...
Io ci provo. Nel frattempo voto a sinistra, poi chissà... 
22 novembre

Peace Frog (Dead)

Diario di Rorschach, 23 Novembre 2006

Visto rana a terra. Stramazzata, interiora fuori dal corpo. Fredda, immobile. Ancora di un colore verde scuro. Ancora viva, quasi.

Mi chiedo... stava tornando a casa? Stava scappando da noi? Si.

Rana stramazzata a terra. Uscita dallo stagno a curiosare. Forse non ce l'aveva neppure, uno stagno. Senza casa. Distrutta da noi. Era veuta un pò a stare con noi, e si era spaventata. Aveva trovato politici che godono di impunità che le persone normali non hanno. Ha trovato una popolazione pronta a farsi prendere per il culo da TV e giornali, pronti a farsi fare il lavaggio del cervello. Ha trovato un'umanità profondamente razzista, omofoba, aliena, egoista. L'uomo mangia altri animali, e gli uomini si mangiano tra loro. Le industrie farmaceutiche ci riempioni di farmaci per arricchirsi. Le lobby delle armi continuano a produrre bombe che dovranno necessariamente essere utilizzate.

 

La rana si è spaventata. Ha voltato le spalle e ha cominciato a saltare verso lo stagno. Ma è finita schiacciata da uno pneumatico, sull'asfalto.

:}{:

 

17 novembre

Frammenti

Eternità sa tutto. Dopotutto, noi siamo in essa.
Ogni tanto si siede nel nulla del limbo dove risiede e si ferma ad ascoltare il suono armonico del moto dei pianeti... scruta con crescente preoccupazione le zone del suo vestito (che è l'universo) che diventano sempre più buie, sempre più spente...
Eternità non ha volto, o forse si, ma sorride e piange a suo piacimento, e non potresti vedere un cambiamento di espressione in tutta la tua vita. Dopotutto, Eternità lavora su una scala di tempo più grande.
Eternità è tutto ciò che c'è.
Noi non siamo Eternità. Lei (lui?) ci invita a capire che non siamo nulla, a confronto. Minuscole macchioline sul suo vestito (che è l'Universo).
Eternità sa...
Se riuscirai a trovarla, chiediglielo... lei sa...
 

 

 A volte si fanno sogni di cui ti restano frammenti. E' successo a me stanotte. Tanti frammenti. Ignoro il significato, ma mi hanno lasciato una grande tristezza quando mi sono svegliato. Ho sognato, trra le altre cose, che il professor Talocco, un prof del Liceo Scientifico, era andato in pensione ed era ancora più vecchio di quanto lo ricordassi. E' stato molto triste sapere, nel sogno, che non l'avrei più visto.
Poi mi sono svegliato e mi sono ricordato che invece il prof ancora insegna. Fosre questo sarà l'ultimo anno, ma ancora insegna. Appena potrò, andrò a salutarlo. E' una persona che vale la pena di conoscere. Ci sono tante cose che potrei dirvi di lui, ma sarebbe inutile...
Solo
Eternità
Sa
...
16 novembre

Si tratta solo di trovare un giardino soleggiato...

Dove l'erba cresce alta, di un verde vivo. Dove c'è un fiumiciattolo che scorre fino, fino a raggrumarsi in un laghetto. Dove il Sole è dorato in cielo, l'aria è calda, ma non da fastidio. Dove ci sono alberi che fanno ombra, animali tranquilli e sereni che ti comunicano una grande pace d'animo.
 
Dove il tempo non esiste, nè la vita moderna nè altro. Un luogo fuori dal tempo, e dallo spazio. Un Paradiso terreno. Una meta a cui ambire. Un sollievo nella necessità. Ogni sforzo, ogni lotta ogni vittoria, solo per esso.
 
Un luogo dove chiudere il libro e starsene finalmente in pace...  
 
 
 
15 novembre

Amarcord: Ugo

Amarcord. Pochi sanno che è sì una parola italiana, ma di derivazione dialettale. Se la trovate sul vocabolario è solo grazie al genio di Fderico Fellini e al suo omonimo film.
 
Amarcord. Sta per A' ma r'cord. Io mi ricordo. Semplice.
 
Mi ricordo due anni fa, al Liceo. Un pomeriggio avevamo un rientro per fare Matematica. Dovevamo prepararci per l'esame, ed eravamo molto indietro con il programma. Ugo, as known as Baron Carus, abitava vicino la scuola. Andò a casa per mangiare, poi tornò alle 3 meno 10. Stavamo per iniziare. Lo vedemmo entrare nel dal cancello della scuola con lo zaino sulla spalle. Una persona odiosa, del tipo quelle che leccano continuamente i profs e agli incontri con i genitori vanno a parlare male degli altri della classe in modo da poter essere l'unica ad andare bene a scuola, insomma, UN'ESAURITA, fece però una cosa giusta.
"Ma guarda... che te lo sei portato a fà lo zaino?"
Giusta perchè permise di fare al Baron quello che fece.
"Eh, guarda, ti chiedo perdono". No, forse si fermò a "Eh, guarda". In altre situazioni aggiungeva anche il "ti chiedo perdono". 
Dopodichè, anzi contemporaneamente a questo, si tolse lo zaino dalle spalle e lo lanciò il più lontano che potè. La pulcia odiosa rimase zitta. Noi altri ridemmo. Fu veramente divertente.
 
Se ricordo questo è perchè cose del genere non le vedrò più. Ne vedrò altre, molte altre, mi auguro. Ma il Baron Carus, il Liceo, Terracina e tutto il resto erano speciali e irripetibili. Anche la pulce odiosa dalla faccia di sofficino. Lei tendo a dimenticarla, ma, beh, c'era anche lei.
 
Dopo che ho ricordato qualcosa, ringrazio il cielo che non abbia dimenticato quel dato episodio. Poi mi chiedo per quanto sarà vero tutto ciò. Mi chiedo quanto ci metterò a dimenticare. La gente dimentica le cose più incredibili. Nessuno ricorda più a quando risale il Castello di Fondi. Potrebbe avere origini nella Magna Grecia, e nessuno batterebbe ciglio.
 
Ma sto divagando... il ricordo è solo mio. Raccontare un ricordo può essere bello, ma beh, non è la stessa cosa. Vorrei che ci foste stati anche voi, quel giorno, al Liceo, con me e Ugo e il resto della classe. Vi sareste divertiti.
 
Il ricordo è andato. La fiamma brucia sempre più bassa, fino a spegnersi, e tutto si perde in un buio freddo. Rivedo per un attimo, solo un attimo, quei giorni di inizio Estate, le case di paese, il Sole, la luce, la gente sui balconi. Donne che stendono i panni. Mi salutano, e tutto se ne va di nuovo.
 
Ciao ciao 
 
 
Ciao ciao 
 
 
13 novembre

Info

Salve. Pochi appunti.
 
Creato nuova rubrica. Teoremi Di Pietro- Serone. Teoremi elaborati con mio amico. Divertenti, forse.
 
Aggiornata anche la rubrica con i link, con l'aggiunta di youtube e Repubblica.
 
Messo nuovo album di immagini di Jolly Jack King Kirby, creatore, tra gli altri, di Fantastici Quattro, Capitan America, Uomo Ragno, X Men e così via... uno dei più grandi artisti del '900, al pari di un Dalì o di un Picasso... e non esagero.
 
Termino qui. Nient'altro da aggiungere. A presto, se va male
8 novembre

Augusto

Molte cose fondamentali sono appena accennate nei libri di storia. Sta a noi cercare bene.
 
Prendete Augusto, ad esempio. Fu imperatore dei Romani a cavallo tra i due secoli della nascita di Gesù. Sotto di lui Roma si espanse a dismisura, anche se l'apice l'avrebbe toccato in seguito. La gente non pagava tasse, e chi viveva allora sapeva già di trovarsi in un'età dell'oro. Per la prima volta, forse, non c'era più bisogno di guardare al passato per trovare cose belle. Tutto era bello. Tutti ricchi, tutti felici. Persino gli intellettuali erano ospitati a corte, e non c'era una voce che si alzasse contro il potere. Nessuno contestava nulla, perchè non c'era proprio nulla da contestare.
 
Eppure nei libri di storia questo è solo accennato. Augusto è solo uno dei tanti nomi che si dimenticano. Una successione vuota di vocali e consonanti.
 
A volte, per capire meglio la storia e i suoi protagonisti e in ultima analisi noi stessi, non fa male immaginare qualcosa che non è accaduto veramente, ma plausibile con il personaggio e la situazione.
 
Augusto era nipote di Cesare.
 
Una volta all'anno, Augusto si camuffava da mendicante e andava nel foro ad elemosinare. Usava il sapone come sostanza per mostrare false cicatrici o pustole. Una volta si accompagnò al nano Licio. Parlarono a lungo. Augusto rivelò molte cose: aveva ucciso molte persone, nel corso degli anni... tante da perdere il conto; aveva ottenuto grandi successi per Roma; sapeva che dopo al sua morte lo avrebbero adorato come un Dio.
 
Eppure... eppure quest'uomo così potente era preoccupato. C'era qualcosa che lo angustiava, ma cosa?
 
Augusto aveva fatto bruciare tutti i libri profetici sul futuro. Anzi, non tutti. Solo quelli veritieri. Lui stesso li lesse. Una notte fece un sogno: c'erano due futuri possibili per Roma. In uno, l'impero durava per qualche altro secolo prima di soccombere alle invasioni barbariche. Nell'altro, l'impero durava per altri 10 millenni, e il vessillo romano entrava in territori allora nemmeno conosciuti. Augusto ricevette in sogno le istruzioni da eseguire epr far avverare uno dei due, quello che avrebbe preferito. Fece la sua scelta. Non la giustificò.
 
Ma neppure questo lo angustiava... cosa allora?
 
Da giovane, in un accampamento spagnolo, lo zio, Giulio Cesare, abusò di lui, promettendogli in cambio il potere di un imperatore...
 
E' solo una delle tante verità. Di quelle che i libri di storia ignorano.
 
La risposta a questo segreto Augusto se l'è portata in cielo, tra gli Dei. O sottoterra.
 
 

 
 
(Ispirato a "Sandman")
 
 
  
6 novembre

Life after Death

Cosa c'è dopo la morte?
Ci sono tante voci, tante teorie, tante correnti... quello che resta di tutta questa cacofonia nel cuore di una persona è ben poca. Non resta che rifletterci un pò da soli e poi prendere una parte...
 
Ma a volte mi chiedo... ammesso che ci sia vita dopo la morte, per chi è?
 
Gli animali vanno in Paradiso? Gli animali hanno una ricompensa spirituale? Hanno davanti a loro una continuità? O per loro finisce tutto quando li seppelliamo sottoterra, o quando buttiamo le loro carcasse nei bidoni nell'immondizia o quando li mangiamo?
 
Perchè non dovrebbero avere un premio? Vivono pochi anni, nei quali viene loro negata libertà, dignità e molto altro. Sono schiavi: non sarebbe consolatorio se dopo fossero liberi?
 
La prima volta che feci veramente i conti con la morte fu in quarta elementare. Fu il mio primo cane Spike a lasciarmi. Io ci rimasi molto male. Era come se se ne fosse andato una persona. Era un amico, il migliore. Ricordo quando avevo 6 anni e lo trovai da mio nonna. Era uno dei tanti cuccioli di una cagna che ne sfornava parecchi all'anno, fino a quando non la vennero a prendere gli accallappiacani. Per mia zia era uno dei tanti bastardini da affidare al primo arrivato. Pe rme era qualcosa di speciale. Un bastardino che assomigliava a un basotto e da chiamare Spike.
 
Quando una persona se ne va, restano frammenti, e l'amarezza di non aver fatto abbastanza, di aver fatto poche foto (o nel mio caso nessuna)...
 
Piansi molto. Di giorno ero triste, e di notte non riuscivo a dormire. Sognavo che Spike ci fosse ancora, poi mi svegliavo e mi sembrava di sentirlo abbaiare. Ma il tempo fu stronzo coem al solito, e sono andato avanti.
 
Ieri ho perso tre amici. Io abito in campagna, e gli animali sono tutto. Del furto di una papera non ho nulla da dire. Posso solo auguare qualcosa di molto brutto a chi ha compiuto questo gesto. Ma degli altri due amici, due galli, lì avrei molto da dire...
 
In campagna funziona che ti allevi un animale e poi lo uccidi e lo mangi. Non siamo barbari. Facciamo quello che fate voi, ma abbiamo le palle di guardare in faccia il nostro cibo. Pensateci, la prossima volta che azzannate un McChiken.
 
Io sono come voi: non solo non riesco a sopportare la vista di mia madre che taglia il collo di una gallina, ma non riesco neanche a mangiarla. Non sono vegetariano, ma codardo e egoista: la carne si, quella dei miei animali no.
 
Mia madre ieri ha ucciso due galli.
 
Mi chiedo se li rivedrò mai. Ho chiesto espressamente di non mangiarli.
 
Ricordo che uno dei due aveva una zampetta storta, ed era sempre deboluccio, vinto dagli altri. Quando metteva un pomodoro nel becco, subito un altro gallo gli si avvicinava aspettando che lo mettesse a terra per beccarlo, così da poterglielo fregare. E in questi casi lui urlava. Era un lamento crudele, triste.
 
Perchè dopo uan tale vita di sofferenza non dovrebbe avere una speranza? Perchè solo noi, nel milgiore dei casi, possiamo avere il Paradiso? Perchè siamo superiori? Perchè siamo la creatura prediletta da Dio?
 
Non sono d'accordo. So solo che mia madre mi diceva che avrei rivisto Spike in Paradiso, per fami smettere di piangere, e spero di rivedere tanti altri amici in Paradiso. O sottoterra, poco importa...