franser 的个人资料Camera 22照片日志列表更多 工具 帮助

日志


10月31日

Halloween style

Bello il look che ho dato al Blog per Halloween, vero? No? Okay, mi piace darmi delle pacche sulle spalle da solo, a volte.
 
Comunque, Home by the Sea dei Genesis fa abbastanza paura per questa festa. E la cover della belissima serie 52... è perfetta per l'occasione.
 
E prima che qualcuno pensi che io festeggi Halloween, la risposta pura e semplice è...no! Non è una nostra festa. Non è una nostra tradizione.
Detto questo, ispirarmi solo al mood di questi giorni è molto divertente.
More later
 

Image Hosted by ImageShack.us

 

Genesis - Home by the Sea

Creeping up the blind side, shinning up the wall
Stealing thru the dark of night
Climbing thru a window, stepping to the floor
Checking to the left and the right
Picking up the pieces, putting them away
Something doesnt feel quite right

Help me someone, let me out of here
Then out of the dark was suddenly heard
Welcome to the home by the sea

Coming out the woodwork, thru the open door
Pushing from above and below
Shadows but no substance, in the shape of men
Round and down and sideways they go
Adrift without direction, eyes that hold despair
Then as one they sign and they moan

Help us someone, let us out of here
Living here so long undisturbed
Dreaming of the time we were free
So many years ago
Before the time when we first heard
Welcome to the home by the sea

Sit down sit down
Sit down sit down sit down
As we relive our lives in what we tell you

Images of sorrow, pictures of delight
Things that go to make up a life
Endless days of summer longer nights of gloom
Waiting for the morning light
Scenes of unimportance, photos in a frame
Things that go to make up a life

Help us someone, let us out of here
Cos living here so long undisturbed
Dreaming of the time we were free
So many years ago
Before the time when we first heard
Welcome to the home by the sea

Sit down sit down
Sit down sit down sit down sit down
As we relive out lives in what we tell you
Let us relive out lives in what we tell you

Sit down sit down sit down
Cos you wont get away
No with us you will stay
For the rest of your days - sit down
As we relive our lives in what we tell you
Let us relive our lives in what we tell you

10月30日

Cioè cioè (si parla di papere)

"Cioè cioè, vuoi dire che con 25 papere che hai, non hai mai pensato di vestine una da marinaio?"
E io: "Uhm, veramente no"
 
E' difficile spiegare che io non ho 25 papere, ma 25 anatre, e le chiamo papere di default. Eppoi, loro appunto non sono bianche. Se a una mettessi un vestitino da marinaio, il risultato non sarebbe quello che uno si aspetta.
 
(Comunque vorrei sapere chi è il genio che ha pensato di far indossare ad un papero un vestito da marinaio. Cioè, perchè non ci ho pensato io? E no, l'essere nato decenni dopo non è una giustificazione)
 
(Va bene, lo ammetto. Questo intervento è un fill-in. Un riempitivo. Quelle cose che si tirano fuori nei casi in cui uno è a Roma senza portatile, come ora) 
 
 
Image Hosted by ImageShack.us
Image Hosted by ImageShack.us

10月28日

Salviamo il Parco di Paliano, Cristo Santo!

Vi sarà capitato almeno una volta di andare in gita al Parco di Paliano. E allora sapete già di cosa sto parlando. Per chi non lo sapesse, Paliano è un parco tra Roma e Frosinone. E' bellissimo, accidenti. Ci sono gli struzzi, la flora è meravigliosa, ci sono giostre per i bimbi, piccoli laghetti, ed è uan figata giocarci a pallone con gli amici facendo le porte con gli zaini o girarsi tutto il parco affittando a un prezzo basso una bicicletta. Il problema è che dal 2003 questo parco è stato chiuso, per mancanza di finanziamenti. Gli struzzi sono stati uccisi o sono scappati; gli alberi tagliati; tutto in rovina. 
A completamento di tutto ciò, il 30 Ottobre il Parco sarà lottizzato e venduto all'asta. Di lì a breve, sarà coperto di cemento. Speculazioni edilizie maledette!
C'è una petizione, perchè basterebbe un intervento dall'alto, per ese,pio dal ministro, per fermare tutto. 
Vi rpego, se avete a cuore i vostri ricordi di qualche gita scolastica o con gli amici, firmatela.
E se non ve ne frega nulla, vi chiedo comunque per favore di firmarla.
Davvero, vi supplico, c'è troppo poco tempo. Grazie. Alla prossima
franser

http://www.PetitionOnline.com/SELVA/
 
 

Image Hosted by ImageShack.us

 Image Hosted by ImageShack.us

10月27日

Riconoscenza

Ma sono davvero così pochi quelli che hanno una minima idea di cosa sia la riconoscenza o l'importanza del contraccambiare?

Berlusconi assolto e altre bugie

Bene, non c'è nulla di peggio per cominciare male una giornata che leggere su un sito infame, a colonne-di-cui-non-voglio-nemmeno-sapere-la-grandezza, che Berlusconi è stato assolto per il processo Sme-Mondadori.
 
Si, perchè questo è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo a costituire una palese manipolazione della realtà attuata in Itali attraverso i media. Svegliatevi. Siamo in qualcosa di peggio di Matrix, se non ve ne siete accorti.
 
Oh, si, Berlusconi è stato assolto. Su questo non c'è dubbio. Peccato che quando non viene assolto, sono scaduti i termini. Che stabilisce il Berlusca stesso. Come dice la pubblicità: "Ti piace vincere facile? Ponzi ponzi ponzi pò"
Adesso non c'è certo bisogno di essere dei futuristi per capire che tutti i TG parleranno di questo "lieto evento". Lo sbatteranno come prima notizia.
Peccato che...
Peccato che, nelle rare volte in cui il Silvio non è assolto o prescritto, viene anche condannato. E i TG e giornali non ne parlano. Nemmeno Repubblica, Cristo Santo. Nessuno ne parla. Nemmeno la sinistra, accidenti! Ma che sinistra è una formazione politica che si fa chiamare impropriamente radicale, massimalista, e poi non ribatte nel modo più semplice possibile?
 
Mai sentito parlare dei processi contro Rete4? No? Bè, è facile... alla fine degli anni Novanta furono messe in vendita delle frequenze. Quelle di Rete4 le ottenne un altro canale, Europa7. Forse avrete sentito qualche volta che Rete4 sarebbe andata sul satellite, e nessuno vi aveva spiegato perchè. Poveretti. State lì con le vostre chiappe afflosciati, su un divano, a trangugiare merda dalla mattin alla sera e a bervi le stronzate che inventano ad hoc in TV. Continuate a gurdare le veline, si.
 
Rete4 naturalmente non ha liberato le frequenze. Da allora ci sono stati diversi processi, tutti conclusisi con la condanna di Rete4, condannata a liberare le frequenze. L'ha fatto? Certo che no. Ma nessuno parla d queste condanne.
 
Naturalmente, se mai dovesse accadere che qualcuno assolverà Rete4, allora si che ve lo troverete in tutti i giornali e in tutte le Tv. Questa è l'Italia.
 
A scanso di equivoci, ribadisco di essere disgustato da questo governo. La questione Mastella-De Magistris è stata l'ultima goccia, veramente. Non pensavo che potesse esserci un ministro della giustizia peggiore di un leghista. E non pensavo che potessero esserci loggie massoniche al di fuori della P2.
E non pensavo che Prodi avrebbe formato una legge, l'articolo 7, che limita l'informazione libera su Internet, con una nuova tassa. E' semplicemente... schifoso. Il Times ci prende per culo per questo. Internet è l'unico luogo dove l'informazione è veramente libera, accidenti!
 
Concludo auspicando che questo governo cada presto e si vada alle elezioni. Lo so che vincerà la destra, ma certe cose me le aspetto dalla destra, non dalla sinistra. Io non ho votato il centrosinistra per vedere ste schifezze.
Ci vuole una bella vittoria schiacciante di Silvio e dei 40 ladroni (okay, sono molti di più) così la prossima volta la sinistra farà veramente la sinistra!
10月26日

Compleanno di 18 anni VS Esame di Ricerca Operativa 2

Vado di fretta, quindi la farò breve.
 
Lunedì ho un esame tosto: Ricerca Operativa 2. Tosto e caratterizzante... cioè, non posso cannarlo, perchè è veramente un esame caratterizzante del mio corso.
Di solito, in occasione di esami, io faccio la chiusa a casa, studiando come un matto.
E stavolta non doveva fare differenza. Si tratta di un esame tosto. Di lunedì. Ci sono tutti gli elementi per restare a Roma ad assistere distrattamente ad un grigio weekend, però... però...
 
Però c'è un compleanno di 18 anni. E si, questo non ha mai contato in passato... ho rinunciato a cose più importanti per passare uno stramaledetto esame... però...
Però stavolta ho l'esperienza acquisita di chi ha provato che in fondo un sera non ti cambia nulla. L'esperienza per poter dire "Fanculo, spenderò meglio il resto del tempo"
 
E poi... diciamocelo chiaramente... la vita è troppo breve... la vita è troppo breve.
La vita è troppo breve in generale
Che la vita sia troppo breve è, in generale, vero.
La vita è troppo breve per non andare ad un compleanno di 18 anni.
 
Ed è l'ultimo a diventare maggiorenne del mio attuale gruppo di amici. Gli amici, già... nei nostri pochi decenni sulla terra, ci divertiamo a mettere paletti per terra, solo per vederli trascinati via dalle acque furiose del tempo.
E il gruppo di amici non fa eccezione. Non fa eccezione perchè i gruppi vanno e vengono. E io sono passato attarverso tre gruppi importanti nella mia vita. Li ho visti nascere e morire. Ho perso molti amici, e la cosa mi provoca sempre un groppo in gola. Avere un ricordo su un amico che non c'è più nella mia vita... è molto triste, e mi da l'idea del passato decadente.
 
Questo gruppo è molto importante per me. La Confraternita del D@d@. E oggi D@d@ fa 18 anni. Tutti insieme fategli gli auguri, su!
Oggi fa 18 anni D@d@, alias D'Adamo, alias Francesco D'Adamo. Uno del gruppo. Un giorno anche questo gruppo si sfalderà, è inevitabile. L'anno prossimo, forse, quando molti di loro andranno a Pisa all'Università. Forse prima. Forse dopo. Non so.
 
So che adesso le cose nel gruppo girano bene. E allora approfittiamone ora, e fanculo l'esame di Lunedì - ho studiato un sacco fin'ora, e tornerò a studiare da domani. Ma, davvero, per una sera, che sia festa...
 
 
10月24日

Deriva dei Continenti

Ci allontanammo, come continenti alla deriva.

Il cambiamento fu implacabile, e durò anni, tanto che potevi vedere il nostro gruppo che si sfaldava, dall’interno. Senza un fulcro centrale, tutti noi eravamo andati alla deriva.

Fu un processo lento, e proprio per questo ancora più doloroso. Dopotutto, in ogni momento ci vedevamo sempre più… lontani…

Inesorabilmente…
 
 
Image Hosted by ImageShack.us
10月23日

Evvai! Vaffanculo, Hamilton!

Evvai! Lewis Hamilton, pilota della McLaren-Mercedes, non ha vinto il mondiale di Formula 1!
Okay, ha vinto la Ferrari, e infatti per quello c'è da festeggiare, ma il mio primo motivo di gioia è che quell'inglesuccio snob del cavolo non ha vinto!
Cioè, ditemi se non ho motivo di gufare contro uno che al suo primo anno di F1 già guadagna un capitale, pieno di sponsor; coccolato dal suo team, che ha colpevolmente trascurato unc erto Alonso, campione del mondo.
Okay, messa così sembra invidia. Della serie "Perchè non sopporto Hamilton", andiamo avanti...
Dunque, c'è quel GP in cui è uscito fuori pista... un macchinario l'ha rimesso in pista... e lui è ripartito... ma che è sta storia? Okay, non ha fatto punti in quel GP, ma pure per il morale... così si gasa troppo. Eppoi sta puzzonata, che sarà pure permessa dal regolamento, non la vedi mai fare pure per gli altri piloti... davvero, seguo la F1, a fasi alterne, dal '99, e se sta regola fosse sempre applicata, vedremmo un gran movimento di gru durante tutta la gara che rimettono in pista le vetture, manco come le sponde di un flipper.
E poi metteteci tutta l'immondizia della spy story, con Alonso che vuotava ils acco sulle scorrettezze Mclaren, mentre l'inglesino dichiarava di non sapere nulla, dopo che era stato avvertito che sarebbe stato punito se avesse mentito. E invece, per salvare il Circus, non gli hanno fatto nulla a sta faccia di bronzo.
Eppoi... eppoi... la storia di Montecarlo, dove fece prendere una penalità ingiusta ad Alonso, ancora una volta mentendo... poi i giudici sportivi che sono sempre dalla sua parte, come in queste ultime qualifiche, dove ha rallentato Raikkonen... insomma, uno così, bugiardo di successo, rischia che lo candidanon in Forza Italia, davvero! Dopotutto, risponde a quei standard!
Anche ieri... ha mostrato tutta la sua arroganza in quel duello azzardato con il compagno di squadra, e bam, si è trovato dietro. Poi gli si stava spegnendo la macchina... e ha risolto il problema! Quello c'ha culo pure quando perde!
Poi ha fatto una rimonta spettacolare, sorpassando le altre macchine, che sembravano timide ragazzine al ballo della scuola, accidenti! E meno male che dicono che nessun pilota lo può vedere, a Hamilton!
Io e Paolo guardavamo e gufavamocontro Hamilton. Di brutto. Durante tutto il GP. E alla fine, quando ha perso, ho realizzato appieno che aveva vinto Raikkonen... cioè, è coem se per votare contro Berlusconi, uno facesse eleggere Rutelli... vabbp, scherzo, Raikkonen è bravo e se lo meritava... ma la prima cosa per me era che non vincesse Hamilton, poi poteva vincere pure uno tra Coulthard, Johnny Herbert, Eddie Irvine, Pedro Diniz o Jos Verstappen!
E poi, quell'epilogo thriller: la FIA che mette sotto inchiesta i 3 piloti arrivati davanti all'inglese... cioè, scandaloso... a sto punto dateglielo e basta sto titolo, e poi l'anno prossimo chi le guarda più le gare...
Per fortuna pare che tutto sia risolto, a parte la Mclaren, che dopo ciò che ha combinato, ha il coraggio di fare ricorso... bah!
Divertente, comunque...
10月19日

Gli scambi culturali, ciò che lasciano, e tutto il resto...

Stasera mi sono ritrovato a scrivere un commento sul Blog del mitico D@d@, e devo dire che è stato un commento che mi è uscito spontaneo... e chilometrico, pure.
 
Tutto inizia con l'esperienza dello scambio culturale fatto dai miei amici con un liceo della Russia. Loro sono stati ospitati a Mosca per una settimana, e ora i fondani hanno ospitati i russi.
 
Bene, devo dire che io 'sti russi li ho visti solo una volta, ma passare del tempo con loro... non so, è stato magico... ho rivissuto quell'esperienza fantastica in Inghilterra di due anni fa... quando in due settimane conobbi un sacco di gente e mi divertii alla grande NONOSTANTE gli italiani che erano con me...
 
Ma alla fine... cosa ti resta?
 
Quegli amici che hai conosciuto lì? Nah! Scordatelo. Quelli sono i primi che ti dimenticano. Veramente. Ciò che ti resta... oh, al diavolo, non mi va di scrivere due vlte la stessa cosa... perciò qui metto il commento che ho scritto a D'Adamo, e più sotto il link al suo post... e mi scuso sempre con il D@d@ per plagio e per non poterci essere al suo compleanno per cause di forze (Ricerca Operativa 2) maggiore.
 
 
 
Bell'intervento Dadà... finalmente uno che ha apprezzato lo spirito dello scambio culturale, senza stare solo a lamentarsi di questa o quella cosa, come fanno quelli che hai elencato tu. Quando conosci gente di altre nazioni, culture e quant'altro, devi farci il callo al cibo che non ti piace, a ciò che ti sembra scarsa igiene e a tutto il resto.
Complimenti, il momento del congedo è stato molto commovente, non fosse altro che mi sono immedesimato in te, quando, anni fa oramai (Cristo santo...), mi ritrovai in una selva oscura al di fuori di un college di Oxford. E lì feci amicizia NON con quelli del classico di Fondi (manc'i'can, come si dice in fondano), ma con ragazzi e ragazze della Russia e del Marocco in particolare.
Quando me ne andai, mi feci le tue stesse domande: li rivedrò mai?
Ecco, la risposta semplice e crudele è... NO! Perchè vedi, sentirti per e-mail o Msn o come ti pare non funziona, perchè è un mezzo freddo e non abbastanza diretto, dato che c'è anche la lingua differente di mezzo... e anche se tu dovessi andare in Russia, non sarebbe la stessa cosa. Perchè, anche se è fastidioso dirlo, non sarebbe organizzato dalla scuola. O comunque non sarebbe una cosa organizzata. Sarebbe un tuo tentativo estemporaneo di tornare ad un passato piacevole. Quindi, no, non vivrai più queste giornate con loro. Questa era la parte peggiore...
Ora però viene il meglio... primo, nella tua mente nessuno te li cancella. Hai bei ricordi, that's fine, puoi consultarli quando vuoi, come si risfoglia un libro particolarmente amato. Secondo... anche se non sono con te... è come se lo fossero, in certe circostanze... quali, non te le so dire, è la vita che detta le regole, io parlo per esperienza mia e di altri...
Terzo, è stata un'esperienza che ti ha arricchito in molti sensi. E anche se non è ripetibile, non importa... ti ha già fatto del bene... del bene che il domani non ti porterà via...
E scusa per il commento, ma, come detto, questa è stata anche un pò la mia esperienza... ed è stato triste non ricevere una risposta la seconda volta che scrissi al mio prof in Inghilterra... o quando, scrivendo una mail ad un russo in cui gli dicevo chi ero, che ero quel ragazzo che aveva passato le serate con lui a fare cazzate e che gli avevo offerto il mitico parmiggiano italiano... lui mi rispose che non si ricordava...
Insomma, fuori le cose vanno avanti, ma dentro c'è sempre un caldo ed accogliente focolare acceso, quando ti serve...
Ciao!
19 ottobre 23.19
 
10月18日

L'amicizia non è un "Do ut des"... e però...

Il do ut des è un'espressione latina che significa, tradotta "alla carlona", "Io do a te e tu dai a me". Insomma, è il dare per ricevere. Non un gesto spontaneo, ma che mira ad un guadagno almeno pari alla spesa investita. Con gli interessi.
 
Lo ammetto, a volte seguo questa regola. Ti do perchè voglio qualcosa. Lo facciamo tutti, anche i migliori di noi non possono negarlo.
Pensateci... basta fare un esempio semplice: quante volte abbiamo fatto l'elemosina per sentirci meglio? Quella era la contropartita... l'allaeviare il nostr senso di colpa.
 
Eppure, quando si tratta di amicizia, il do ut des non è la mia religione. Do a te perchè sei mio amico. Se riceverò qualcosa in cambio spontaneamente, bene, sennò per me non cambia nulla.
A volte mi è capitato di sentirmi un fesso, perchè magari aiutavo un amico in difficoltà, rimettendoci qualcosa. O quando facevo copiare le versioni di latino o ripetevo la lezione a chi non aveva studiato.
Non è mai stato un problema per me. Anche se perdevo tempo, energie che potevo dedicare ad altre attività o anche soldi, non me ne sono mai pentito. Gli amici sono importanti.
 
Il problema comincia a sorgere quando io do a te, e tu non solo non mi dai nulla, ma mi danneggi. E a queste condizioni non ci posso stare, eh!
 
Mi è successo in passato, di essere tradito da chi avevo aiutato. E mi succede ora. Fa niente. Non è un problema. L'importante è prenderne atto e agire di conseguenza, con metodo.
 
E allora l'ultimo episodio è di ieri sera, quando non sono stato invitato per l'ennesima volta a passare una serata con alcune persone della Residenza. Questo nonostante il mio rispetto per tali persone, la mia ammirazione sempre verso di loro e, più materialmente, il fatto che io abbia versato dei quattrini in un periodo di ristrettezze economiche personali per una festa, nonostante non fossi nemmeno sicuro che ci sarei andato.
Oppure, quando le stesse persone mi hanno fatto aspettare 1 ora e mezza a Termini, alla Notte Bianca, e poi volevano andarsene e lasciarmi dietro perchè i miei amici erano andati un attimo a pisciare? Direi che anche quella era una violazione alla mia personale normativa sull'amicizia.
 
Bene, il punto è che non mi pento di aver scucito quei 10 euro per la festa di laurea. Ho fatto bene. Era una cosa che mi sentivo di fare. Era un modo per salutare e augurare un in bocca al lupo sentito.
 
Amici come prima, certo, perchè in fondo non si tratta di una cosa grave come non filarmi per nulla dopo che per anni ti ho dettato le versioni di latino per telefono, però è chiaro che mi sento danneggiato.
E allora, diciamo pure che non mi dispiace più che queste persone se ne vadano via dalla Residenza, ecco...
 
More later
10月17日

(Untitled - 17 Ottobre)

IS THERE ANYBODY OUT THERE ?

Schema: chiusura-totale

E' una misura estrema, ma necessaria quando ti apri troppo con le persone sbagliate. Solo questo.
10月16日

Chi non vuole essere perfetto?

Stanotte ho sognato di essere scisso in due persone. Era in pratica riuscito a separare fisicamente dal mio corpo, un individuo che avesse tutti miei difetti e le mie insicurezze. E restavo io, perfetto, senza un minimo di esitazione, senza un dubbio, e anche più belloe forte, a dir la verità.
 
Non so bene dove, ma ci stavamo dirigendo lentamente verso un qualche luogo. Non era granchè importante, comunque.
 
Fatto sta che, nel momento esatto in cui capii che ero riuscito a eliminare tutti i miei difetti, provai una grande tristezza.
Ripensai al libro di Neil Gaiman, "Anansi Boys", dove una strega aveva fatto un maleficio al figlio del Dio Ragno Anansi, scindendolo in un semplice umano e in un Dio amorale. Il tema principale del romanzo era come fosse impossibile ricomporre all'unità i due individui, ma come comunque essi alla fine si completassero a vicenda, fino a diventare uno uguale all'altro, più o meno.
 
Ecco, io pensai di trovarmi nella stessa situazione. Ed ero diapiciuto per l'altro me stesso, quello brutto, complessato, sfigato e nevrotico. Ma capii ben presto di essere anche triste anche per me stesso. Mi sentivo incompleto senza di lui. Perfetto? Forse. Ma sempre incompleto. Rivolevo quella parte di me. Rivolevo i miei difetti e nei, tutti, sennò non mi sentivo una vera persona, ma una figura in due dimensioni.
 
Immagina il mio sollievo quando, svegliandomi, ho scoperto che ero ancora un tutt'uno. Contento di essere così come sono, non perchè sia il migliore in assoluto, ma perchè sono il migliore per me. Non vorrei essere nessun altro. E questa non è superbia. E' un sentimento che chiunque dovrebbe provare.
 
Tra l'altro, pensavo al paradosso della perfezione. Era perfetto, nel sogno. Eppure mi sentivo incompleto. E quindi imperfetto. Un'altra prova, molto debole in realtà, che la perfezione non esiste, se non nelle cose statiche. E la vita, qualunque essa sia, non è davvero mai statica.
 
More later
 
 
10月15日

Dedicato agli Amici Assenti

Dedicato ai miei amici che, per diversi motivi, non sono qui con me, ora.

 

E se parlo di loro, è perché gli amici sono la cosa più importante, dopo la famiglia. Dopo la famiglia, ci sono gli amici, punto. Non è un’affermazione che ammette diritto di replica, né dibattito.

 

Ci sono quegli amici che sono rimasti indietro con gli esami e quindi non sono più miei vicini di banco. I mancano quegli scherzi, quelle battute spesso osè e tutte le stronzate che ci scambiavamo durante le lezioni, senza cercare di perdere troppo il filo della spiegazione.

 

Per quegli amici assenti che stasera probabilmente usciranno per Fondi. Purtroppo io devo restare qui a Roma, anche se ieri Luttazzi è stato veramente uno spettacolo. Questi amici mi hanno accolto nel loro gruppo quest’estate, dopo che ero stato scaricato da un altro gruppo, senza problemi. D’altronde, per me non sono mai stati delle seconde scelte, tant’è che già gli anni scorsi passavamo molto tempo insieme, soprattutto i mitici Capodanni a casa di Attilio al mare tra le sue mucche o a casa di Carmine ad arrostire le bistecche alla Q8 (non chiedete spiegazioni, per favore. Non volete saperlo, credetemi)

Amici fantastici. Un gruppo bizzarro, come piace a me. Il degno sostituto dei Les Miserable di prima-adolescenziale memoria.

Un gruppo divertente. E anche stasera si divertiranno tra i PD (che non sta per Partito Democratico) di D’Adamo e le strane espressioni facciali di Attilio o le cazzate di Gab e Nitro e compagnia bella.

 

Per gli amici assenti. Quelli che non sono assenti solo geograficamente, però, ma anche per quelli che hanno deciso di andarsene, in un senso più subdolo.

Ovvero quegli, ma si, chiamiamoli pure ex amici, che di punto in bianco hanno deciso di prendere un’altra strada, senza avvisarmi. All’inizio ho cercato di seguirli, di stare al loro passo, ma niente. Non mi hanno mai veramente aspettato. Bene. Che proseguano per conto loro, allora. Non è escluso che un giorno non ci ritroviamo, ma per ora non posso fare a meno di pensare a quanto siano masochisti nell’allontanare me, che sono sempre stato fedele ai precetti dell’Amicizia, e a scegliere altri compagni di viaggio che miei amici non lo sono mai stati. E che forse non sanno nemmeno cos’è l’amicizia.

 

Per gli amici che se ne sono andati dalla Residenza. Maledetti, voi con le vostre lauree e i vostri progetti Erasmus. Non fate che ricordarmi di quanto le cose belle siano fragili e soggette sempre al divenire del tempo. Maledetti! Potevate fermare il tempo e restare qui con noi, in Residenza? Così io potrei continuare a scherzare con voi, a ignorare gran parte delle vostre feste perché ho un esame, a ridere delle vostre imprese dal vago sapore di “Arancia Meccanica”, a invidiarvi per le vostre vote apparentemente così semplici e ricche di successi.

Maledetti! Perché ve ne dovevate andare?

Buona fortuna, comunque…

 

Per gli amici assenti che non ho menzionato e verso i quali non so bene cosa dire, e per coloro che disgraziatamente ho dimenticato, sappiate questo: chiunque si reputi un mio amico… se lo è veramente… allora la cosa è reciproca… e questa Nota di Blog… questa umile celebrazione… vale anche per lui…

 

Un brindisi agli Amici Assenti, chiunque essi siano, qualunque sia il motivo della loro lontananza, qualunque… qualunque discriminante vi pare…

Salute!

 

 

10月13日

Best di Agosto

Ho aggiornato l'Elenco con il Best del Blog con gli interventi di Agosto... che dire, ero veramente ispirato, dato che ho trovato ben 7 Note che mi piacerebbe conservare in maniera meno... volatile di quanto consenta questa semplice visualizzazione su Blog.
 
Se vi va, dateci un'occhiata. Commentate, anche se interventi vecchi. Se non volete farlo... that's fine, il mondo non finirà per questo.
 
More later
10月12日

Lettera dal Futuro

Immagina di ricevere una lettera scritta da te stesso e che proviene dal futuro - mettiamo, dal 2027- cosa penseresti?
 
Io mi porrei una domanda più di altre: chi ha scritto veramente la lettera?
 
Nel 1987 John Costantine ricevette una lettera particolare. Proveniva dal 2007. Era la parte finale di un messaggio più grande che lo aveva fortemente impegnato negli ultimi tempi. In base al contenuto, Mr Costantine avrebbe deciso del suo futuro - la lettera dopotutto, proveniva dal futuro. Il suo sè stesso più vecchio di 20 anni gli aveva scritto. E lo aveva ingannato.
 
"Non esiste nessuno tanto furbo da fregarmi", era solito ripetere a chiunque Constantine, come segno della propria forza. "Nessuno può fregarmi. E io frego tutti", concludeva sovente con un sorriso diabolico, accendendosi una sigaretta.
 
E invece, quando lesse quella lettera, Constatine rimase di sasso. Indubbiamente, qualcuno lo aveva veramente fregato.
 
"Caro John-del-1987,
mi sembra buffo presentarmi, dato che dovresti conoscermi. Sono te stesso. Sono John Constantine. Esatto, uguale a te. Solo qualche ruga e 20 anni in più rispetto a te, vecchio bastardo fortunato.
Sono sicuro che tu abbia fatto tutto quello che era necessario per evitare il temutissimo scenario apocalittico che io - ahimè- ho vissuto sulla mia pelle. Ecco, in questo ultimo messaggio volevo parlarti di qualcosa di molto strano.
Vedi, John, ho sempre avuto una buona memoria. Ricordo quando vent'anni fa, se non sbaglio, ricevetti una lettera. Era scritta da me stesso, e mi metteva in guardia contro un futuro apocalittico. Non è divertente? Tu pensi di essere unico perchè hai ricevuto una lettera dal futuro. Ma il bello è che l'ho ricevuta anch'io! 
So che in questo momento questa mia divagazione ti farò irritare, e d'altronde irritò anche me a suo tempo, ma... non posso fare a meno di chiedermi... chi ha scritto veramente la lettera? Io, qui, dal 2027? E allora perchè la ricordi anche tu? C'è quindi una mano invisibile che l'ha inviata per prima? Non capisci che questo è un ciclo ricorsivo? Non apprezzi la bellezza di questo paradosso? Manca il Primo Motore, accidenti!
Vabbè, la finisco qui... anche a me tuttte queste disquisizioni non piacevano, 20 anni fa...
[...]
Un caloroso saluto,
John Constantine, Londra, 2007 "
 
Il resto della lettera, così come ciò che fece il giovane John Constantine, resta un mistero, per ora...
 
 
 
 
 
10月11日

Nemici in 3-Dimensioni

Che la penna ferisca, non ci sono dubbi. Che io lo sappia e usi questa regola per colpire i miei "nemici", pure.
 
(In realtà non ferirò nessuno se non verrà mai pubblicato nulla di quanto scrivo, still...)
 
Sono anni che uso i miei racconti per prendermi delle piccole ma piacevoli vendette. Certo, il rischio di usare troppo l'autobiografia è quello di annoiare chi dei fatti tuoi non sa nulla e non gliene importa nulla.
 
Mi sono reso conto, ad esempio, che "Il Liceo Classico", racconto che scrissi in 3 giorni (un record per me) suito dopo essere stato in Inghilterra proprio con il Classico di Fondi, era pieno solo di rabbia e voglia di vendetta. In sostanza, avevo scritto qualcosa di ingenuo e irreale. Anche se a me quel racconto ancora piace. Dovrei rivederlo un pò, ecco.
 
Comunque, da allora ho capito che, per quanto possa avercela con una persona, se veramente decido di scrivere di tale persona, 1) non devo farlo solo per rivalsa, ma deve servire alla storia più grande e 2) non posso tratteggiarla come una macchiolina dalla personalità di una saponetta.
Per quanto apprezzi il "C'è il Bianco. E c'è il Nero. Non c'è il Grigio" di Steve Ditko e Ayn Rand, un racconto con una semplice contrapposizione bene-male difficilmente funziona. Il grigio c'è.
 
E allora è da un annetto che ho iniziato un racconto - e chissà quando mai lo finirò- dove appaiono due dei miei "tanti" (non sono così tanti, alla fine) Nemici.
Come sempre, ero partito con l'intenzione di smerdarli di brutto. Ma poi ho capito che il racconto così non filava.
 
E allora ho iniziato a renderli più umani, più verosimili. Mi sono messo nella loro testa, cercando di giustificare azioni che a me hanno dato sui nervi. E' stata un'impresa difficile, ma sono contento del risultato. 
Sono contento, perchè da un lato ho costruito due personaggi seri e non fragili, e dall'altro ho avuto modo di rivalutare queste persone. In fondo tutti crediamo di avere ragione, nella nostra testa.
 
Detto ciò, i Nemici restano sempre Nemici. Okay, li ho resi tridimensionali, ma alla fine sono sempre loro a perdere, that's for sure. C'è sempre una vittoria mia dietro, anche se in questo caso sarà più dolceamara e poco evidente, così da non annoiare chi delle mie faccende private non sa nulla.
 
More later
 

La Reggia di Fondi... puah! Ah ah ah!

Bè, ieri ho avuto la notizia tanto attesa... i lavori per la Reggia di Fondi (ovvero l'ennesima speculazione edilizia condita da una Reggia per i nostri interregerrimi politici) sono stati INTERROTTI. Il motivo? La mancanza di fondi. E scusate la battuta, ma non c'è molto da ridere.
Non fa più ridere perchè adesso è stata messa a soqquadro la zona centrale del paese, con una crisi infinita per chi cerca parcheggio. Una volta andavo a mettere la mia macchina al parcheggio vicino al Mercato Coperto, che era una zona molto desolata. Ora tutti sono costretti a parcheggiare lì! Di 'sto passo la macchina dovrò lasciarla nel magazzino di casa mia!
 
Dicevo, i lavori sono stati interrotti. Mancano i soldi. Bella scoperta. Chiunque fosse stato attento dall'inizio, invece di guardare di Canale 7, l'avrebbe capito. Si sa dall'inizio che mancavano i fondi. Ma i nostri politici sono andati avanti lo stesso, "buttandola in caciara", ovvero arrivando fin dove potevano, sperando di uscirne in un modo o nell'altro, dato che ormai il pasticcio è fatto e un buon 3/4 del centro di Fondi ce lo siamo irremediabilmente giocati. Veramente, venite a Fondi. Un cantiere a cielo aperto. Un cantiere chiuso, per ora.
 
D'altronde, è questa la tipica politica della destra, qui nel Lazio. Come quando con l'amministrazione Storace si voleva costruire il corridoio tirrenico. "Creerà dei posti di lavoro", si diceva. Certo. Poi, terminata quella strada distruggi-ambiente, cos'avrebbero fatto?
 
Stessa cosa a Fondi. Il lavoro manca. C'è grande crisi. E creano lavoro con i lavori pubblici. Questo finchè tutta Fondi non sarà una grande palazzo. Cadente, naturalmente.
 
Come andrà ora? E' fin troppo facile prevederlo. E non sono nemmeno un futurista.
Andrà così: questa amministrazione cercherà di racimolare più soldi possibile, tra multe e tasse, dirette e indirette. Molte tasse le pagheremo senza accorgercene. L'immondizia ad esempio è aumentata.
Verranno ridotti o azzerati molti sussidi.
 
Ma la parte milgiore del piano sarà questa: accusare la Regione. "La Regione comunista non vuole darci i fondi. Non vogliono aiutarci". Si cercherà di mobilitare la cittadinanza contro la Regione, che in tutto questo pastrocchio non c'entra nulla e, anzi, credo pure che la Reggia di Fondi l'abbia disapprovata.
Colpa della Regione che non vuole dare i soldi. E meno male, direi. Con tutti i debiti della sanità sempre ad opera dell'Intercettatore Supremo, ci mancherebbe pure che i soldi vengono indirizzati verso l'inutilità fatta Palazzo.
 
Un fanculo sentito. Questo si merita un paese dove il 50% delle persone votano Forza Italia. Io domani me ne torno a Roma, comunque. 
10月9日

Auguri Maruschketta

Auguri sorellina, anzi sorella, ormai dopotutto sono 19...
 
Non volevo "rovinare" questo Blog con un intervento che scalzasse al top Talking with Lavinia, dato che è una Nota molto elaborata e personale, ma Maruschka è mia sorella, accidenti. E riconosco di non averle sempre prestato tutta l'attenzione che meritava e che dava a me.
 
Ho sprecato tanto tempo, tante chiacchiere con donnacce che non lo meritano. Mio dio, veramente, anche quando parlavo male di molte ragazze, era sempre un modo di dedicare loro la mia attenzione. E mai abbastanza verso la mia brava sorellina.
 
Vorre poter dire qualcosa di logico, ma quando si tratta di una festa, non so perchè, sono solo travolto da una serie di flashback e ricordi...
 
"Mamma, ma quando nasce la sorellina?"
 
"Ciao Matù" (ancora troppo piccolo per pronunciare bene quel nome)
 
Io che metto nel latte di mia sorella dei pezzi dei giochi Kinder. Credo che fossero pezzetti di un Gambadilegno, o della Banda Bassotti. Cattivo! L'età non è scusa!
 
Maruschka con le sue ciuffettine. Visita alla Madonna della Civita. 5 anni lei, 7 io. Con i nostri genitori. Andremo in quel luogo tante volte, nel tempo. Lungo la strada ti si tappano le orecchie. Ecco, vedete? Voglio parlare di lei, e parlo di me. Sono sempre stato un egosita nei suoi confronti.
 
Qualche anno dopo. A casa non abbiamo nè PC nè Playstation. Ma tanta fantasia. E allora ci inventiamo dei giochi. 4 Stagioni, ad esempio. Un gioco fatto di scene immaginate e in cui si passa molto tempo sdraiati sul letto a riposare. Un bel gioco.
 
In quel periodo, in una delle tante feste nel magazzino di mio nonno. Strano gioco con le cugine (avevo solo cugine da parte di mio padre, allora). A turno, si deve scegliere se dare un bacio o uno schiaffetto ad un'altra persona. Mia sorella vuole darmi un bacio. Io la rifiuto. Sono un animale, lo so. Aspettare il bacio di quelle cretine delle mie cugine... che idiota!
 
Scuole superiori. Il primo anno di mia sorella al Liceo. Mi scoccia che mi sta sempre appiccicata. Raggiungeremo un equilibrio, però. Ancora egoista.
 
Mio zio che rompe le scatole verso mia sorella e mia madre. "Tua sorella va dicendo alla madre che io la porto ad uccidere" (traduzione: che mio zio va troppo velcoe con la macchina). In quel momento alzo la testa e difendo sia mia madre che Maruschka, ed è stato fantastico ribellarsi a quei trogloditi fossilizzati della famiglia di mio padre.
A proposito: so che state leggendo, cara cugine di merda. Libere di fare la spia. La vostra vigliaccheria e falsità non vi permette di fare diversamente.
Ancora, parlo di persone che non lo meritano. Torniamo a mia sorella.
 
Anni in cui le ho chiesto di leggere questo o quel fumetto. E c'è stato quel periodo in cui Maruschka leggeva Ultimate Spiderman, Ultimates e Devil & Hulk. Adesso le ho fatto leggere Civil War, e le è piaciuto. E' solo Watchmen che proprio non lo vuole leggere. L eè piaciuto anche V for Vendetta.
 
Mruschketta. Compleanno di 18 anni. Nessuna traccia della festa, dato che mio cugino si rifiuta di fare il filmino. Nessuna traccia, e nessuno di quelgi invitati li vedo più. Una festa fantasma, anche se una bella festa. E' per questo che scrivo una nota per te, sorellina, perchè nessuno dovrebbe avere delle feste fantasma.
 
Maruschketta. Sembra ieri on quelle ciuffettine e il soprannome Sbirulina dato da mamma, ma adesso anche tu vai all'Università. Più responsabilità, nuovi ritmi di vita, nuove cose.
In bocca al lupo!
 
E forse dovrei scrivere ancora dell'altro, ma non mi viene nulla... non ero abituato a parlare di te sul Blog...
Ancora auguri!
 
 
 
 
 
10月6日

Talking with Lavinia, '07

Cimitero della Memoria

Peter Z passeggia, visibilmente a disagio. Scopre lapidi dedicate a personaggi di cui aveva dimenticato l’esistenza (altrimenti che Cimitero della Memoria sarebbe?)

 

Il ragazzo, procedendo con calma e circospezione, annusa l’aria: sa di un misto di cenere, menta e altri profumi non facilmente riconoscibili.

Il Sole c’è in cielo, eppure l’aria è grigia. E’ quel genere di luce silenziosa, sufficiente a vederci.

 

Finalmente quel silenzio imbarazzante viene rotto.

Lavinia (festosa): Ciao Peter. Qui! Sono qui!

 

Il ragazzo si volta. Lei è lì. Lavinia. L’aria intorno è sempre grigia, ma la ragazza emana luce per sua natura, persino ora.

 

Peter: Lavinia? Che ci fai qui? E dov’è qui? Sto sognando, vero?

Lavinia (sorridendo): Si e no

Peter: Al diavolo, Lavì. Tu lo sai. Tu sai sempre tutto. Ma non mi dirai nulla, vero?

Lavinia: Esatto!

Peter: All’ingresso ho letto “Cimitero della Memoria”. Che significa?

Lavinia (mettendosi una mano in volto, come rassegnata): Peter, è la stessa storia tutti gli anni. Tu arrivi qui e mi chiedi come ci sei arrivato, e dove sei e bla bla bla

Peter (confuso): Cosa? Vuoi dire che… sono già stato qui?

Lavinia: Uff! Che pizza che sei a volte! Anzi, quasi sempre! Si, sei già stato qui. Ci incontriamo in questo posto una volta all’anno. E ogni santa volta ti sei dimenticato tutto, e sprechi quasi tutto il tempo a farti domande inutili. Perché invece, molto semplicemente, non parliamo?

Peter: Cosa? Parlare? (Rimugina tra sé, poi sorride) Certo, perché no?

 

I due si spostano all’ombra di un cipresso. Una cicala canta.

(Ma è ridicolo, è Ottobre, e non ci sono cicale… però… mi sa che qui non ha senso…)

 

Peter: Okay, diciamo che tu sei veramente Lavinia… bè, come va?

Lavinia: A me tutto bene. A te?

Peter: Anche a me, grazie.

Lavinia: L’Università? Come va?

Peter: Bè, per ora bene. Sto iniziando ora il terzo anno. Ma non parliamo di studi, per favore. Mi sono reso conto che l’ho fatto già troppe volte, in passato.

Lavinia: Okay. E di cosa vuoi parlare, allora?

Peter: Non so. Vediamo… ah, sai, mi è successa una cosa strana… penso molto al Tempo ultimamente…

Lavinia (curiosa): Il tempo? Cioè, quello meteorologico o…

Peter: No, no… il Tempo come scorrere del… bè, del Tempo…

Lavinia: Ah, davvero?

Peter: Si. A volte sono terrorizzato dal tempo che passa, capisci? A volte sono bel mezzo di una situazione quotidiana, una di quelle che si ripetono frequenti, e proietto il tempo in avanti, immaginando come sarà brutto quando perderò quella situazione…

Lavinia: Uhm, io ho sempre avuto un rapporto particolare con il tempo…

Peter: Cioè?

Lavinia: Fino ai 14 anni sembrava non passare mai. Era come essere fermi. Ma poi mi sono resa conto che era una bolla che stava assorbendo ricordi ed esperienze man mano che passavano gli anni, e alla fine è scoppiata. O l’ho fatta esplodere io. E da allora è ancora più strano. Un presente eterno. Né passato né futuro. Non è bello.

Peter: Già. Per me tutto è cominciato a Gennaio… è stato un episodio particolare. Ero all’Ospedale per delle analisi, e un sacco di persone mi sono passate avanti. Ad un certo punto mi sono incavolato, e un infermiere se l’è presa perché così facendo non mi è potuta passare avanti una vecchia signora che diceva di sentirsi male. E allora mi ha guardato e ha detto: ‘Un giorno gli anni passeranno anche per te’

Lavinia (ride): Bè, e allora? Ha detto la verità.

Peter: Si, ma certe cose, per quante ovvie… cerchi di dimenticarle, okay? Di non pensarci. E io non ci stavo pensando più da parecchio. Forse non ho mai veramente pensato di invecchiare. Credevo di essere per sempre giovane, ma non è così. Dovrei rassegnarmi e invece ho paura.

Lavinia: E di cosa?

Peter: Ho paura di invecchiare. Ho paura dello scorrere del tempo.

Lavinia (riflette): E’ per via del ’99, vero? Hai paura che il tempo lo cancelli del tutto…

Peter: Si. E’ impressionante. Tra due anni saranno già passati 10 anni da quando stavamo seduti vicini e andavamo alle medie. Vedo le persone intorno a me che c’erano anche allora (sempre di meno, in realtà) e le ringiovanisco di 10 anni. Ed è tutto così… non lo so… cioè, è naturale che il tempo passi e tutto, ma… se si fermasse quando le cose girano bene…

Lavinia: Ascolta, Peter. Non c’è nessuno che ami il ’99 come me. Ma questo perché io sono lo Spirito del ’99. Tu devi andare avanti.

Peter: Ma l’ho fatto!

Lavinia: Lo so, e infatti mi sembra che tu abbia trovato un buon equilibrio tra presente e passato…

Peter: Lo pensi davvero?

Lavinia: Certo! Dio, eri così buffo quando vivevi segregato nei ricordi, così come quando avevi la pretesa di fare tabula rasa… sono due atteggiamenti estremi che non portano a nulla.

Peter: E allora perché hai tirato in ballo il ’99?

Lavinia: Perché a me sembra che ora tu abbia paura di allontanarti troppo da quell’anno. Il Tempo vorrebbe portarti con sé, ma tu hai paura di dimenticare in questo modo, vero?

Peter: Si. Invecchiando, sarò sempre più lontano da quello che ero.

Lavinia (con tono solenne): Sta a te, Peter. Sta a te conservare i ricordi ma saper andare avanti, senza aver paura del domani, che tanto arriverà comunque, quindi…   

Peter: Lavinia… tu… perché hai dimenticato?

Lavinia: Quello è un discorso troppo lungo… ne riparleremo, va bene?

Peter: Devi andare? Già?

 

Lavinia si alzò in volo. Era felice. E il Sole era finalmente luminoso, grazie ai colori che sprizzava la ragazza.

Lavinia: Ci rivediamo… tra un anno. Ciao ciao!

Peter: Ciao Lavinia. Tra un anno, allora. Ci conto!

 

Sparita Lavinia, il cielo tornò grigiastro. Il Sole, pigro. In lontananza, un sassofono suonava qualcosa di malinconico. Peter si allontanò, un po’ contento, un po’ triste, fantasticando sul ritorno di Lavinia. Quella di carne e ossa, però.

“Un giorno, Lavinia. Un giorno…”, disse tra sé, soprappensiero.

Image Hosted by ImageShack.us

(Per commenti, cliccate su Invia Messaggio)