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29 octobre

Non ti curar di loro, ma guarda e passa

Il giovane Dante aveva molti nemici. Mentre viveva la sua storia d'amore particolare con Beatrice, mentre sognava sfere luminose che nel cielo producevano suoni armonici, mentre tracciava il confine dell'Universo nella spera che più larga gira, mentre scriveva le prime poesie, la "Vita Nova"... aveva numerosi nemici. Poi fu costretto all'esilio, e a una vita da ospite nelle corti d'Italia. Poi scrisse la Divina Commedia. Poi morì. Poi arrivarono i trionfi. E ancora oggi Dante è sublimato, osannato, adorato, odiato e bestemmiato anche da qualche studente. Ma è vivo più che mai. Aveva dei nemici, ma già in vita furono ridotti a polvere. Nel tempo, fu Dante a vincere non con i muscoli, ma con virtù, coerenza e intelligenza. Oggi quei nemici non hanno quasi nome. Sono granelli di sabbia nel deserto dell'Oblio di Shelley.
 
Anch'io ho avuto dei nemici. Dalle elementari, credo. Ne ho tutt'ora. Ma guardo e passo. Sono sicuro di essere migliore, nel tempo. Molti di loro, oggi, mi rendo conto di averli battuti. Purtroppo non posso fornire dati ufficiali, ma, fidatevi o no, sono più affidabili dei sondaggi americani di Berlusconi.
Ho vinto. E continuerò a farlo, spero. La mia vittoria non sarà mai schiacciante come quella di Dante. Non ci saranno squilli di tromba o pompose fanfare. Le mie vittorie saranno silenziose, ma non per questo meno importanti.
 
In fondo credere a questo motto è già una vittoria. L'indifferenza è un'arma molto potente. Non ti curar di loro, ma guarda e passa.  
22 octobre

Lavinia to leave Earth

Censura. Lavinia mi ha imposto di non scrivere più il suo cognome. A parte che non so fino a che punto possa farmi qualcosa, ma resta l'amarezza. In questi anni ci siamo sentiti poco, e lei ne ha approfittato sempre per arrabbiarsi e cercare di zittirmi.
Ma io riuscirò a farmi ascoltare. E se non posso parlarle direttamente, fino alla fine, fino all'estremo confine cercherò di far sì che siano gli altri a parlarle di me.
 
Questa è la Ballata di
LAVINIA I*****E
 
Canta il Peter Z Trio
 
Oh, di Lavinia io canto,
nata a Fondi nell'86
per parenti e amici un assoluto incanto,
crebbe nella serenità fino ai primi suoi anni sei
 
Ci furono le scuole elementari
e tante amiche, pochi maschietti
che con lei, così dolce e timida, erano molto refrattari
All'ultimo anno, in una recita, Peter la notò, bella senza belletti.
 
Di lei credeva perdere traccia
ma alle medie si ritrovarono
e quante risate e urla e inseguimenti, faccia a faccia
sempre insieme allegramente; solo d'Estate si allontanarono
 
E in seconda media litigarono
Peter in crisi, lei che cambiava
Un brutto giorno si odiarono
Finchè la prof vicini li sistemava
 
E fu amicizia e forse altro
Ma di questo mai sapremo
Perchè Peter restio, Lavinia peraltro
sempre timida, alla fine dell'anno si dissero "Ci rivedremo"
 
Ma Lavinia si rifiutò di crescere
O meglio la sua anima, detta anche personalità
E partì per lo spazio per cercare il senso dell'esistere
Divertendosi in avventure vissute tra mille novità
 
Ma sulla Terra restava il corpo, guidato
dalla ragazza, ma non dalla bambina che fu
E senza memoria, senza passato
Dimenticò gli amici e a Peter, che le diceva "Tu
 
Ed io eravamo intimi un tempo
lei rispondeva con rabbia, zittendolo
E lui si ritraeva con la velocità di un lampo
Il suo rancore, soffrendolo.
 
Ma un giorno la Lavinia dello spazio capirà
che non può non crescere, cambiare
che il suo corpo ha bisogno, si vedrà
che per lei è davver tempo di tornare
 
E allora Lavinia sarà grande, sì, ma anche bambina
e una sera andrà a dormire, dopo aver mangiato svogliatamente un misero uovo
credendo che sarà ancora tutta triste la seguente mattina
ma aprirà gli occhi, dopo la riunione con se stessa
E qualcosa ricomincerà di nuovo...
 
Bene, Lavinia. Questo è un assaggio. Non avrò pace finchè non smetterai di odiarmi, finchè non mi ascolterai senza zittirmi. Questo è solo l'inizio...
 
E ogni riferimento a fatti o eventi reali è puramente casuale. Storia inventata, naturalmente.  
 
P.S. Quando Lavinia lasciò la Terra, tutti i suoi parenti e amici la salutarono, mentre lei si alzava in volo con un'espressione malinconica e triste. La salutarono tutti.
"ADDIO LAVINIA, CI MANCHERAI!"
 
 

16 octobre

Capitano Italia Strykes Back!

Ci siamo...

Lui è tornato...

 

E questo perchè VOI lo avete richiesto

 

Di nuovo qui

Capitano Italia!!!

 

Nuove foto! Nuove avventure! Un aiutante segreto, Banderuola, talmente segreto che non lo troverete in nessuna foto! E la promessa di un futuro incontro contro il suo nemico inverso (in quanto rappresenta il suo completo contrario):

NoItalia!

Sarà uno scontro senza sosta, una lotta che andrà avanti ininterrottamente per 36 ore!

Solo uno vincerà...

 

Okay, comunicazioni di servizio: ho tolto tutte le immagini spettacolari che si intonavano con le note di Diario precedenti. Troppo pesanti. Comunque, il fido Banderuola, as known as Angelo Di Pietro, dovrebbe fornirmo presto di un programma che mi aiuti a comprimere le immagini fino a farle diventare degli scarabocchi fatti da un bambino dell'asilo! Viva la tecnologia! Nel frattempo, mi tocca togliere anche la musica, a meno che la leggera "The Ocean" degli U2 non venga tollerata. Sennò, sorry pe ril momento

A presto o tardi

 

11 octobre

It's been a long time, Captain

Ci sono momenti in cui ti rendi conto che ti servono almeno 10 minuti per riepilogare tutte le cose stonate o i problemi o le sfide della tua vita.
L'altro giorno mi stavo quadi esaurendo nel pensare ai miei guai personali. Oh, niente di grave, sia chiaro, ma il genere di problemi che sembrano massi per un ragazzo (e questo è il massimo punto di vista neutrale e distaccato che riesco ad assumere)...
 
Okay, mi si è rotto il cellulare e c'è il pericolo concreto che perda dei numeri che erano memorizzati lì, tra i quali quello di LAVINIA I*****E, per me fondamentale dato che praticamente di lei mi sono rimasti solo un ricordo, una ciocca di capelli (andata perduta) e il suddetto numero telefonico.
 
Poi il portatile ha cominciato a fare le bizze e ora devo ricorrere all'assistenza gratita da garanzia e chissà quando lo verranno a prendere e chissà quando me lo ridaranno.
 
Dopo due settimane, ho già un casino di cose da studiare. Vado ad aiutare a volte mio padre, e se ne va un'altra mezza giornata. Mi piacerebbe anche scrivere, giusto un pò. Poi potresti esserci tu. In questo momento potrei conoscerti bene e allora sono contento. Oppure potrei conoscerti ma non lo sto facendo. Forse saresti il mio migliore amico, e ti sto trascurando. O la mia possibile ragazza, e sto gettando alle ortiche per l'ennesima volta qualcosa di prezioso.
 
Insomma, angoscia per quello che è e per quello che potrebbe essere e non è.
 
La risposta. Si parte dalla calma. Un bel respiro. Metto un pavimento stabile sotto i miei problemi: "C'è chi sta molto peggio di me, le mie sono farneticazioni e basta". Una solida base. Da qui si passa a vedere ogni problema singolarmente e insieme, contemporaneamente. La vita è una sfida che è più sfide insieme. Non sto facendo niente di eccezionale, nè sono sfigato. Sono vivo, punto. Ed è questo il genere di cose che ti capitano, se non peggio.
 
E allora ci sono io e c'è il Nemico.
"E' passato molto tempo, Capitano. Credevo che fossi morto"
"Anch'io Slaymaster. Anch'io credevo che tu fossi morto"
"Allora siamo di nuovo qui, Capitano. Sei pronto?"
"Sono pronto"
"Molto bene. Vediamo se riusciamo ad arrivare fino in fondo questa volta"
 
Ci prepariamo a colpire. Il primo colpo lo subisco io. Non importa rispondere. Qui è importante restare in piedi e resistere. Resistere sempre e comunque, sia il Nemico un Incubo Eterno o uno spaventoso coniglietto.
 
Resistere
 
7 octobre

Ottobre

Ottobre.
Il freddo che mantiene caldi.
La morte.
Le foglie cadute a terra, emettono un piacevole rumore se le calpesti, lì nella loro morte sembrano qualcosa di croccante.
In un giardino c'è un albero che si erge su una collinetta, circondato da un fiumiciattolo. L'albero comincia a spogliarsi e a rimanere nudo sotto la neve che verrà.
Fa troppo freddo per indossare ancora capi estivi. E fa ancora caldo per quelli invernali.
I pensieri negativi cominciano ad annebbiarti vista e ragione.
Morti in arrivo. Tante morti. A Primavera fioriranno altrettante vite, è così da sempre, ma ora è tempo di piangere.
Ottobre ha lo stesso aspetto ovunque. Ovunque esso è un paesaggio di campagna spoglio, freddo e con il cielo nero-grigio. Da una casa di legno un camino lancia fumo al cielo.
Anche per chi vive in città questo è Ottobre. Fissa bene il negozio dalla sterile e asettica insegna: oltre quella finzione vedrai la campagna, la casa e il freddo. Vedrai Ottobre...
 
U2 October
October                                                                    
and the trees are stripped bare                                   
Of all they wear.                                                        
What do I care?                                                  
 
October
and kingdoms rise
and kindoms fall
but you go on
and on...
 
Traduzione
Ottobre
e gli alberi sono spogliati
di tutto quello che indossano.
Che m'importa?
 
Ottobre
e i regni sorgono
e i regni cadono
ma tu prosegui
e prosegui...
 
 
5 octobre

Per te che mi hai calunniato...

Ieri ci siamo risentiti, seppure per poco. Dopo vengono in mente tante cose che avrei dovuto dire...

Ti rispondo qui. Prima di tutto perchè nel momento in cui hai cominciato ad offendermi ho bloccato e cancellato il tuo contatto messenger. Secondo, perchè, anche se non leggerai, sarà un'occasione per me per fare il punto della situazione.

Dopo tanto tempo ti sei fatta risentire. Mi hai chiesto se mi interessava trovare un punto di equilibrio. Ti ho risposto di no, ma ho sbagliato: la verità è che l'abbiamo già trovato un equilibrio. Noi due, due estranei. Questo è l'unico equilibrio possibile.

Poi sei passata alle offese, dicendo tra l'altro che mi hai calunniato con molte persone. Questo mi ha fatto riflettere. Dovrei essere arrabbiato, ma la verità è che la cosa mi fa ridere e mi fa pena allo stesso tempo per la demenza del gesto. Inoltre, questo genere di cose prima o poi ti si ritorce contro, è provato. Te la sei tirata da sola, brava!

Non sono stato io a parlare alle spalle, e questo fa di te un infimo esserino. Dire che ti sono superiore a questo punto è poco. Io sono andato avanti, tu no. Anche questo vuol dire crescere. Ma attenzione, cara mia, perchè andare avanti non vuol dire dimenticare. Il nostro libro è stato chiuso tempo fa, e non voglio più aprirlo, ma ricordo bene il tipo di finale che vi era impresso. Adesso tu ti ripresenti, mi offri il ramoscello di ulivo e poi mi offendi di nuovo... sai cos'è un Dio? Un individuo che fa quello che vuole, senza morale nè responsabilità. Che fa il bello e il brutto tempo. Ma non credo più in te, e un Dio senza un fedele non è nulla.

In quest'anno passato è successo di tutto. In una scala di valori, tu sei passata da 1602 allo zero assoluto della scala Kelvin. Ed è giusto così. Invece per te non è stato lo stesso, altrimenti non saresti stata impegnata nel diffamarmi.

Ma ti dirò questo. Mi sono comportato male, è vero. Ma tu non sei stata esattamente una santarellina. A volte te la sei proprio cercata. E quindi io so perchè ho fatto l'idiota... ero meno maturo rispetto a ora... quelle cose oggi non le ridirei... tu invece hai continuato a comportarti come sempre... QUAL E' LA TUA GIUSTIFICAZIONE?

Adesso per me non sei nulla. Sono totalmente freddo. E non ho più paura. Mi hai offeso di nuovo. Mi fai pena.

Mi hai diffamato. Però hai dimenticato che il mondo è molto più grande di Fondi, e che ci sono molte persone che non conosci (forse anche qualcuna di quelle che conosci avrà sfanculato le cazzate che le hai detto su di me, chissà). La mia vita è andata avanti...

Un tempo avrei cercato di fare di tutto per esserti superiore. Ti odiavo, allora. Ma adesso non me ne frega più nulla. E questo è anche peggio. Mi trovo a una distanza siderale dal tuo mondo, e lì non puoi avvelenarmi. Mi trovo in uno spazio etereo e terso. Tu in un mondo opaco. Da lassù, ti guardo divertito. E non ho intenzione di tornare indietro, ma solo di proseguire per conto mio...

E tu non sei mai esistita per me...

E con questo è tutto. Non ho più intenzione di parlare di te, nemmeno un accenno. Non meriti un tale utilizzo di tempo. Però mi sento di consigliarti un'ultima cosa: leggiti i versi finali di "Piccolo Testamento" di Montale. Con il tempo, sarà evidente chi portava con sè la virtù...

Adieu

1 octobre

Origins and Endings

Prima o poi bisogna partire.
E così è finita ufficialmente la mia vacanza. Un bel primo anno, condotto bene, che mi ha permesso di riposarmi per quasi tre mesi. Difficilmente mi si ripresenterà tale pacchia nell'immediato futuro, dato che solo quest'anno ho 12 esami(!)...
 
Da quando avevo 4-5 anni viaggio lontano da casa. Dall'asilo all'Università. Se avessi detto a quel bambino che amava troppo i cartoni animati al punto da piangere quando passava il pulmino che circa 20 anni dopo si sarebbe trovato a Roma, in una grande Università, a studiare Ingegneria e in uno studentato, bè, difficilmente mi avrebbe creduto.
 
Ogni anno che passa la lontananza da casa dura sempre di più. Mi manca sempre casa mia, e ogni volta che parto ho l'obiettivo di tornare al più presto. E quando sono a casa, penso a ripartire per poi poter tornare nuovamente e godermi le cose che tutti danno per scontate, come svegliarsi nel proprio letto ogni mattina.
 
Bisogna viaggiare, anche se a volte può essere doloroso. Ogni viaggio presuppone un inizio e una fine. Un ciclo. La partenza e il ritorno.
 
I viaggi VERI sono quelli in cui parti da casa, ti arricchisci di nuove esperienze, e poi torni a casa, ma ti rendi conto, con un misto di gioia e amarezza, che non è lo stesso posto da cui sei partito...
 
Mi piacerebbe potervi dire dove sto andando di preciso, ma nulla è così certo. Quello che so è che ogni viaggio è una porta su un Universo di possibilità, belle e brutte. E ora, davanti a me, c'è proprio questo: l'Infinito...
 
Adieu