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30 janvier

Ci avevate veramente creduto?

C’è un professore che ho adesso che si occupa di una materia interessante, ma anche molto ostica, perché permeata alla radice dalla statistica.

 

Ecco, ogni volta che tale docente dimostra un arcano teorema, termina con queste trionfali parole: “Ci avete creduto o no?”, oppure “Ci avete creduto o devo rispiegarvelo?”, o un lapidario “Ci avete creduto?”

 

Bè, naturalmente in aula la risposta è sempre affermativa, anche quando ad averci veramente creduto sono ben pochi.

D’altronde, che potremmo dire di no ed esporci al ridicolo? Stiamo parlando di teoremi più vecchi di Capitan America, accidenti!

 

Eppure, ogni volta che il prof ci fa quella fatidica domanda, mi vengono i brividi. E se dopo un “Ci avete creduto?”, ci buttasse lì un “Bè, non era vero…”. Quello sì che sarebbe bizzarro.

 

Ma il mio timore peggiore è che, all’ultima lezione del corso, il prof se ne esca per l’ultima volta così: “Ci avete creduto? Avevate creduto a tutto quanto detto in questo corso? Siete stato davvero così fessi? Bè, avete sbagliato. E’ tutto falso. Vi ho raccontato un sacco di cazzate. Come la mettiamo ora?”

Eh già… come la metteremmo? Dopo che tutti si sono scervellati per dare un senso a valori attesi di lunghezze di linea e coda… dopo aver cercato di autoconvincersi che l’arrivo alla maggior parte dei servizi è memory-less… dopo aver apprezzato finalmente le implicazioni del teorema di Burke… tutto falso!

 

Okay, forse queste farneticazioni non sono altro che una giustificazione per il mio ritardo cronico con tale materia… o forse non accetto acriticamente la realtà così come ci viene presentata, ma cerco di scomporla e vederla per “what if”, chissà…

 

Come disse qualcuno, “Ai poster l’ardua sentenza”

(Si, proprio poster, non posteri, eh!)

29 janvier

Come stai?

E io dico quasi sempre “Bene, tu?”. Con alcuni riesco ad essere più sincero, ma resto sul vago:”Mah, diciamo bene”.

Infine, con altri ci avviciniamo ancora di più alla verità: “Sono stato meglio”

In quest’ultimo caso, mi sono sentito ribattere “Si, ma sei stato anche peggio, no?”

E io:”Si. Ma il dolore non si ricorda del passato. Non si ricorda di quando nel 2003 stetti molto peggio. O dell’inferno che passai esattamente un anno fa. Il piccolo lutto fa una ricerca locale, non globale. Guarda a quanto è successo pochi giorni fa, e trova il minimo locale, che coincide con il sentirsi giù. E quel minimo locale, ricade sempre nell’oggi, almeno per un po’.

 

Come stai, Francè?

Forse dovrei dire la verità, una volta per tutte.

Come sto? Male.

 

Semplice, vero?

 

(Rick Jones:”Come stai, Bruce?”

Bruce Banner, fumando la pipa, la sua espressione nascosta dietro grandi occhiali da sole… grandi quasi quanto la sua mole quando si trasforma nel suo alter ego, alias Hulk… “Sono stato male per un po’. Ma adesso va meglio”Ecco, forse un giorno, spero presto, riuscirò a dire quelle stesse parole. Sono stato male per un po’. Ma adesso… adesso sto meglio, grazie)

Un giorno senza carne

Nasce dallo schifo, di fronte al sangue.

Una giornata senza carne non è necessariamente salutare. Sicuramente, a pranzo quella margherita fredda con il lievito non cresciuto, non è il massimo della vita.

E la sera, la pasta all’arrabbiata con le cipolle (bleah!) non basta, ma riesco a resistere, senza integrare la cena con un cornetto.

 

Una giornata senza carne. Mi sento più pulito dentro, non so se questa sensazione sia giustificata scientificamente, ma alla fine, scienza e sensazione sono rette parallele che all’infinito, si incontrano nella Conoscenza.

 

(Grant Morrison negli anni ’80 scrisse una serie chiamata Animal Man. Scrisse storie sull’ecologia, sulla vivisezione, sulla caccia spietata e inutile, e su altri etici molto importanti. Alla fine, divenne vegetariano. Mangiò la sua ultima bistecca, e poi ciao ciao carne. Un esempio come tanti)

 

(Umberto Veronesi, oncologo, è vegetariano. Sostiene che non è insito nella natura dell’uomo il nutrirsi di altri animali morti. Lo facciamo, ma non è necessario)

 

(Come dice Luttazzi, al McDonald’s dovrebbero illustrare in 15 tavolette di legno la Via Crucis delle mucche, con relativa “resurrezione della carne”)

 

Un giorno senza carne. Domani la mangerò di sicuro. Forse farò anche bingo, mettendola sotto i denti sia a pranzo che a cena. O forse no.

 

Fatto sta che prima o poi questa svolta vegetariana voglio portarla a compimento. Sarà una mossa organizzata, non estemporanea e destinata a fallire con probabilità 1. Andrò da un dottore, o da un nutrizionista. Gli esporrò il caso, e mi farò stendere un menù ad-hoc. Naturalmente non diventerò vegano, perché non sono sicuro di riuscire a vivere oltre che senza carne, anche senza formaggi, uova et cetera. Certo, come dice uno:”Guarda che la mucca da cui prendono il latte, dopo un po’ la portano al mattatoio”. Vero. Ma un vegetariano è coinvolto fino alla mungitura, non oltre.

 

E certo, forse gli animali non esiterebbero a mangiarci… ma è anche per questo che ci definiamo “specie superiore”?
 
 
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27 janvier

La bugia della cura

"Supererò le correnti gravitazionali,
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
E guarirai, da tutte le malattie,
Perchè sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
Io si... che avrò cura di te"
 
Quante cazzate comdensate in pochi versi. A scanso di equivoci, a me piacciono le canzoni di Franco Battiato. E' solo che questa in particolare rischia di farti illudere. Non la cantate mai a nessuno, fatevi questo favore. Sarete inevitabilmente smentiti dai fatti.
 
Io sono riuscito a proteggere nessuno dei miei amici. E molti di questi erano animali. E si, ho uan forte empatia verso gli animali. E se voi non ce l'avete, siete dei replicanti. E se voi uccidete i topi, siete dei replicanti dementi.
 
Dicevo, la canzone... ci ripensavo stamattina. Ripensavo ad un individuo che riuscisse a volare... che riuscisse a fermare la luce stessa, perchè c'è chi dice che è la luce che ci fa invecchiare e infine morire... che è tutta una questione di prospettiva, riflessioni e rifrazioni, e illusioni ottiche. Ma neanche questo individuo può veramente fermare la Sofferenza, il Dolore e la Nera Mietitrice per l'essere speciale, che poi non è altro che un individuo qualunque e fragile che occupa un posto speciale nel nostro cuore.
 
Questa canzone la odio. Ma non riesco a smettere di cantarla, nella mia mente.
 
E la odio perchè ti illude. Nessuno può prendersi cura di altre persone. Nè io, nè Francesco D'Adamo, nè Superman.
Sopratutto Superman...
 
 
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26 janvier

Tutte le cose mutano... e muoiono... e noi...

C'era una frase latina che mi piaceva molto.
Omnia mutantur. Nos et illis mutamur. Tutte le cose mutano. E noi mutiamo con esse.
 
Ma da ieri c'è un'altra frase che continua a impallarmi la testa. Ho anche pensato a come sarebbe in latino. Basta cambiare un verbo, alla fine.
 
Tutte le cose muiono. E noi moriamo con esse.
Omnia moriuntur. Nos et illis morimur.
 
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25 janvier

Il libro più horror che esista

E non è di Stephen King. E nemmeno di... chi altro scrive horror? Boh...
 
Comunque, il libro più horror di tutti fu scritto negli anni '70 da un certo Foster e da un gruppo chiamato "Il Club di Roma". Si chiamava "Limits to growth", ovvero "Limiti della crescita".
 
Tale libro è stato messo all'indice dall'amministrazione Bush. Fa parte di una lista che raccoglia una ventina di libri caldamente sconsigliati, diciamo così.
 
Tra questi libri: il Mein Kampf di Hitler; Il Capitale di Marx; I Quaderni di Gramsci; e altre opere sparse, di cui molte di stampo femminista.
 
Comunque, tra tutti questi titoli spicca questo "Limiti della Crescita", semplice nella sua diabolica complessità.
Gli autori sono partiti da un modello del nostro mondo. Un modello in continua evoluzione. Hanno guardato alla Terra nel suo insieme. E sono giunti a diverse conclusioni interessanti.
Tutto ciò che scrissero nel '72 erano delle profezie à la Nostradamus, ma con maggiore metodo scientifico alle spalle. Vi riassumo qualcosa che scrissero.
 
Scrissero che nel 1980 si sarebbe arrivati al punto di overshoot, ovvero l'umanità avrebbe cominciato a consumare le risorse ad una velocità maggiore di quanto queste erano a disposizione.
Entro il 2000, questa crescita eccessiva dei consumi e della popolazione avrebbe portato al quasi esaurimento del petrolio e di altre fonti energetiche.
Non solo. Ci sarebbe stato l'innalzamento delle acque, casini meteorologici, specie animali estinte, progressiva desertificazione di aree sempre più grandi...
 
Si erano proprip sbagliati 'sti tipi, eh?
La favoletta che hanno raccontato in molti dal '72 a oggi è che questi idioti si erano sbagliati. Che non stavamo sfruttando eccessivamente il mondo, no. Infatti, le cose che scrissero nel '72 Foster e soci non si sono avverate. O no?
 
Comunque, ogni 10 anni questi pazzoidi si mettono lì di sana pianta a rivedere le loro teorie... ad aggiornare il loro modello... e ristampano "Limiti della crescita" con eventuali integrazioni o modifiche.
 
L'ultima edizione è abbastanza recente. Del 2005, credo.
 
La sua lettura è altamente sconsigliata. A chi piace credere che tutto vada bene, cioè. E quindi, a molti...
 
Il succo? Stiamo usando 2,8 volte le risorse del nostro pianeta. Questo vuol dire che ci vorrebbero tre pianeti Terra per reggere i nostri consumi. Un nuovo Medioevo è vicino.
 
E voi, come lo accoglierete? Con il petto in fuori, pronti comunque a lottare, o vi farete soprendere mentre guardate dei tronisti decerebrati in TV?
24 janvier

E' morto!

Spero per un pò di aver chiuso con gli interveti sulla politica... anche se ne dubito... non vorrei che 'sto Blog diventasse monotematico... ma quest'ultima concedetemela, su...
 
Allora, abbiamo un cadavere. Di questo siamo certi. Corporatura corpulenta, di età avanzata, in avanzato stato di degenerazione.
 
Chi è stato?
 
Sarà stato il ceppalonico? Quel viscido, schifoso mercenario? E perchè lui, poi?
Abozzo un'ipotesi: tale ceppalonico ha paura che la moglie venga messa dentro. E così potrebbe aver chiesto al prode condottiero di dargli una mano in tal senso - senza ricevere risposta positiva. D'altronde, chi l'avrebbe votato un altro indulto, o una legge contro i magistrati? 'Ste cose si fanno a destra! Ed ecco allora che il ceppalonico pensa bene di rivolgersi a destra, dove il matusalemme gli avrà offerto la possibilità di metter mano di nuovo alla giustizia, per aggiustare le cose per se e sua moglie. Forse avrà anche qualche deputato e senatore in più. Non è male, e il gioco vale la candela.
 
Oppure... oppure l'omicidio lo hanno commesso quelli del PD... dove PD non sta per Porco Diodo, ricordiamolo... d'altronde, c'era il prode che ogni giorno tentava di tenere unita la coalizione... di mediare sempre tra le parti per giungere ad una sintesi... poi ti arriva un Walter e la sua banda di amici che cominciano a fare i gradassi, gridando "Andremo da soli!", "Puntiamo alla maggioranza dei voti!", spaventando i partiti più piccoli. Poi fanno il tour politoco per la nuova legge elettorale, e si profilano accordi sottobanco con FI, e allora i piccoli si spaventano ancora di più!
Ora, anche io sono contro i piccoli molluschi che ti ricattano forti dei loro 8 voti in famiglia, ma 'sta riforma elettorale non potevano farla più in là?
 
Poi... vogliamo sospettare forse della Chiesa, che adesso si troverà a fare i conti con partiti meno bellicosi e dalle idee più medioevali? I PACS si allontanano, il pagamento dell'ICI pure... la 194 verrà sfumata un piccolpoco, e un nuovo Medioevo è possibile!
 
Oppure... Confindustria ci ha messo lo zampino... dopotutto, adesso le cose alle imprese non girano più molto bene... la crisi mondiale è una spina nel fianco... i comunisti cominciavano a chiedere anche loro delle cose... e adesso la class action (se non sapete cos'è, mi dispiace per voi) finirà nel cesso, e nessuno oserà più inveire contro il precariato... l'omogeneità dell'informazione dopotutto è assicurata...
 
Oppure, ultima ipotesi... sapete, questo cadavere aveva messo apposto i conti pubblici, e si preparava a distribuire quanto aveva raccolto... non è che chi ha messo lo zampino, voleva tutto per se il malloppo?
 
Anatomy Lesson
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23 janvier

Domani in Senato si gioca la Bolognese

E allora domani lo facciamo cadere 'sto governo. Che bello! Un anno fa, più o meno, successe la stessa cosa... ricordo che io stavo per fare un esame Dissi la notizia a dei miei amici, e uno esultò di brutto, tanto che lui è rimasto l'unico caso di persona che ho visto entrare per fare un esame col volto tutto sorridente... credo che dopo abbia fatto anche una sfilata.
 
Devo dire che in pate sono comunque contento, perchè non voglio un governo che si poggi sui ricattatori mercenari come Dini o Mastella. Non voglio un governo che allontani i magistrati scomodi... per quello c'era la Destra!
 
La verità è che mi dispiace... non fosse altro che questo governo, che certo non è stato perfetto, è riuscito a mettersi contro le chiappe giuste... e al di là di quello che dicano a destra o a sinistra (dichiarazioni sempre l'uno il contraria dell'altra) questo è indice di qualcosa di buono.
 
Povero governo... a pensare di sfidare, in virtò con i suoi due sebatori in più, mosri sacri come la Chiesa, Confindustria, gli Stati Uniti, i media berlusconiani, e chi più ne ha più ne metta...
 
Nemmeno due anni di vita, con casini mondiali come i tassisti in rivolta, i tir in rivolta, la rivolta in rivolta, i PACS e la Chiesa, la 194 e la Chiesa, l'Ici e la Chiesa (che non lo paga), le guerre all'estero e gli USA, il Libano e gli USA, la base di Vicenza e gli USA, l'immondizia e la moglie di Mastella, "Dini devi-i mori-re", e così via...
 
Ripeto, secondo me il conflitto significa che qualcosa di buno è stato fatto. A differenza del goveno precedente, a volta questo ci ha fatto credere di poter constrastare coloro che posseggono il cielo sopra di noi (perchè mettetevelo in testa, NON siamo veramente liberi) 
 
Domani si consumano le ultime speranze... ma sinceramente non so per chi tifare. Sono indifferente a tutti i possibili scenari merdosi che si prospettano... non posso far altro che sperare in qualche Deus Ex Machina che risolva tutto dall'alto (o dal basso...), perchè i nostri politici attuali non ruscirebbero a fare una O col bicchiere!
 
Domani si giocano le ultime carte, e sono contento che Prodi vada a prendere l'ultimo responso in Parlamento... così si vedrà chi era con lui e chi contro... voglio nomi e cognomi, così che la gente si prenda le proprie responsabilità. E' questo il concetto che sfugge a tutti -responsabilità...
 
(La Bolognese è una variante della Briscola. Si fa un'asta, e chi se l'aggiudica sceglie il seme della briscola e si chiama un compagno di squadra. Per esempio: ho asso, re e cavallo di briscola. Dico agli altri giocatori che gioca con me chi ha il tre di briscola. Il bello è che per un pò non si capisce chi sia questo fantomatico compagno di squadra... finchè non arriva il momento in cui il vincitore dell'asta butta a terra un asso e dice:"Eh, adesso chi aveva il Tre di briscola lo deve buttare!", e alla fine questo fantomatico compagno di squadra esce fuori.
Andrà così domani: Prodi calerà il suo ultimo asso, e vedremo chi sarà con lui. Chissà, potrebbero uscire fuori anche delle sorprese. Magari gente insospettabile rivelerà di avere il tre di briscola. Chi non sarà con Prodi, comunque, sarà contro di lui. E gli italiani, spero, se lo ricorderanno alle prossima elezioni... sia in positivo che in negativo...)
 
21 janvier

Se disegni un cerchio sulla sabbia...

...laddove non arriva l'acqua del mare però.
Se in tale cerchio disegni un quadrato inscritto.
Se cominci a tirare sassi verso la sabbia, alcuni andranno fuori; altri nel quadrato; altri nel cerchio, esterni al quadrato.
 
Se fai questi lanci un numero considerevole di volte.
Se al termine vai a contare i sassi, e fai il rapporto tra i sassi nel quadrato e quelli al di fuori, ma sempre nel cerchio.
 
Se fai tutto questo... se fai tutte queste cose casuali (in quale spiaggia vai? In che momento della giornata? Quanto è grande 'sto cerchio? Quanti lanci si devono effettuare di preciso?)... se fai tutte queste cose...
Se calcoli il rapporto tra i sassi nel quadrato e quelli al di fuori, ma sempre nel cerchio...
 
Lo sai che il rapporto tende sempre a Pi Greco?
 
Cos'è allora la casualità? Se facendo tante cose a caso, si arriva ad un numero che ha creato l'uomo... e tale numero si ripete con risoluto determinismo, ripeto...
 
Cos'è allora la casualità?
20 janvier

"Ma dove le senti 'ste cose, Francè?"

"Ma dove le senti 'ste cose, Francè?", mi disse una persona distante da me ma che ammiro e rispetto, perchè è una gran brava persona.
Io non risposi. Stavamo pranzando, e non mi andava di fare una polemica. Ma ci pensò il forzaitaliano e metterci "la zepolla", come si dice in fondano.
 
"Le sente dai TG di parte", dissè con quella faccia a mattonella che si ritrova (non preoccupatevi... posso sparlare di lui... lui ha fatto di peggio nei miei confronti)
 
Non ho risposto nemmeno a lui. Sia perchè, come già scritto, non volevo fare polemica, sia perchè non merita risposta. E' un forzaitaliano, basta e avanza. Uno che pesta un topolino per il gusto di farlo.
 
Avrei potuto rispondergli? Eccerto! Mica mi mancano le risposte!
 
Per esempio, potrei digli che il TG3 non è fazioso, perchè non esita a criticare il governo. E' il TG che più di tutti si avvicina alla verità. Mentre gli altri TG negli ultimi 5 minuti parlano di Fabrizio Corona, il TG3 da la parola a una famiglia che non riesce più a far fronte ai debiti con le banche per il mutuo sulla casa.
 
Comunque, avrei potuto dirgli anche questo: che i TG schifosissimi che guarda lui sono quanto di più si avvicina alla merda fumante su cui svolazzano le fameliche mosche. Che sono taroccati all'impossibile. Che il TG5 e Studio Aperto hanno al stessa autorità di un cocker con problemi cerebrali.
 
Avrei potuto dirglielo. Ma che vuoi dire a uno che butta le patate senza toccarle perchè è a favore del consumismo? 
 
Ah, forse questo si, potrei dirglielo. Potrei dirgli che Roma è piena di ponti, e buttarsi dai ponti non è sempre un'idea sbagliata.
 
Si, forse un giorno glielo dirò. Magari la prossima volta che mi dice uan cosa della serie "il bue che da del cornuto all'asino".
 
Fino ad allora, Gesundheit...
19 janvier

Viaggio di una forchetta di plastica

Tutto parte dal petrolio. Tutto parte da lì, da un pò di decenni. Lo estraggono in zone dove sempre più scarseggia (e prima o poi arriveranno, dove c'è un'impprtante riserva strategica dell'oro nero... e se non lo sapete... bè, non è completamente colpa vostra).
(Già me lo immagino un futuro Bush... "In Basilicata non c'è democrazia...")
 
Comunque, dicevo, viene estratto il petrolio. Vogliamo prendere un luogo a caso? L'Iraq è troppo semplice. Allora facciamo la Nigeria, a Lagos.
Viene estratto il petrolio. Quello che gli abitanti locali non rubano o a cui non danno fuoco, cioè.
Poi il petrolio viaggia su navi per mare. Viene fatto pasare attraverso condotti neri come la pece. Arriva in Italia. Lo usano a scopi industriali. Tra i numerosi derivati che se ne ricavano, ci sono le forchette di plastica.
Una singola forchetta di plastica viene incartata e messa in commercio. Sicuramente sarà venduta di lì a poco, magari ad una delle mense universitarie. Arriva un pirla che prende le patate e le butta senza toccarle perchè "è a favore del consumismo", prende una forchetta, la usa e LA BUTTA.
Okay, questo non lo fa solo il succitato pirla. Lo fanno tutti quelli che vanno a mensa. Lo faccio anch'io, Cristo Santo.
 
E non va bene. Le risorse energetiche di questo pianeta stanno finendo. Costa sempre di più approvvigionarci delle nostra comodità. Mantenere il nostro tenore di vita è sempre più costoso. E allora, dopo tutte le tribolazioni di un pò di petrolio, ne ricaviamo una forchetta di plastica, la usiamo una volta e poi la buttiamo?
Questo evidentemente non va bene.
 
A breve farò come Paolo, che l'anno scorso ha scritto un bell'articolo, "Un Mondo migliore è possibile", che prima o poi metterò su questo Blog (non penso che romperà per i diritti d'autore), e userò le mie posate da tavola. Le laverò dopo ogni pasto, and that's it. Certo, io da solo non potrò fare molto - non finchè ci saranno i suddetti prila forzaitaliani, ma anche finchè ci sarà il consumatore medio, che poi potresti essere TU- ma mi sentirò la coscienza un pò più pulita. Un pò più lavata.
Lavata dal petrolio.
 
"C'è un libro che si chiama "I limiti della crescita". A breve voglio parlarne. Basti sapere che dimostra come stiamo usando questo pianeta 2,8 volte di quello che può darci. Usiamo le cose più velocemente di quanto impieghino a rinnovarsi. Spero che dormiate bene stanotte)
 
 
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17 janvier

Il giorno in cui scoprii che in aula c'era un Berlusconi...

La settimana scorsa c'era lezione di Gestione Aziendale 2. Il professore, come suo solito, ci stava rivolgendo delle domande, per coinvolgerci maggiormente nella soporifera lezione.
 
Bene, ad un certo punto il prof fa un'affermazione, e chiede se siamo d'accordo su quanto ha detto, o se è errato.
 
Un ragazzo alza la mano. Il professore gli fa."Lei è d'accordo?"
E lui:"Si"
Dopodichè, il suddetto ragazzo passa a spiegare perchè è d'accordo. Il professore lo ascolta attentamente, Poi si rivolge nuovamente al resto dell'aula.
 
"Siete d'accordo con quanto ha detto il vostro collega?"
 
Ora, già da come lo aveva detto il prof, si capiva che quella era una domanda retorica. Che il nostro "collega" aveva sbagliato.
 
Quindi parte l'unanime "No, non siamo d'accordo". E il prof, tra costoro, individua uno strano soggetto.
 
Anche il ragazzo che prima ha parlato, infatti, non è d'accordo, e il docente si stupisce.
"Ma come... lei adesso non è d'accordo? Non è d'accordo con il suo pensiero?"
 
Al che un pò tutti sono crepati dalle risate. Io per primo. E lì ho capito che avevamo in aula un Berlusconi. Bè, una risata è sempre meglio di niente...
 
(Un Berlusconi indica un soggetto che, come Berlusconi, per ogni questione, è a favore e contemporaneamente contro. La guerra in Iraq? Abbiamo mandato le truppe, ma poi si è scoperto che, no, Silvio in realtà era contro la guerra.
Oppure... quest'estate si diffondono voci dello scioglimento di Forza Italia... lui dice che sono tutte bugie... ma allo stesso tempo scioglie Forza Italia, di lì a qualche mese. E poi, dice che in realtà Forza Italia ora è un network, qualunque cosa significhi.
Oppure, oppure... in Rai non toccherò nemmeno una pianta. Però parlava con il direttore di rete, e questo per fermarci a quello che si sa di quella faccenda.
Insomma, famosa quella puntata di Porta a Porta in cui si parlava della guerra in Iraq. A favore della guerra in Iraq c'era Berlusconi. Contro la guerra in Iraq... sempre Berlusconi)
 
(I Berlusconi esistono solo perchè noi lo permettiamo. Solo perchè la gente ha una memoria pessima. Non arrivano a ricordare le cose di tre giorni fa. Ecco perchè. E questo... questo mi fa un pò meno ridere...)
 
 
16 janvier

Quasi quasi mi sto ricredendo sulla Sapienza (ovvero, il Papa può andare a Campodimele)

Ieri ho sentito la notiziona, e non potevo che essere felice! Il Papa, accettando l'invito del rettore della Sapienza, aveva intenzione di andare a fare un discorso Giovedì. Ah, che meraviglia! Chissà di cosa avrebbe potuto parlare... dell'abrogazione della 194? Avrebbe attaccato di nuovo le coppie di fatto? Avrebbe attaccato di nuovo la scienza? Avrebbe dato nuovi ordini subliminali (ma nemmeno tanto) ai suoi cani sciolti sparsi nel Parlamento?
Ah, bè, tanto il discorso verrà a messo a disposizione. Peccato che per cagare ho già da leggere.
 
Non fraintedetemi. Mi illudo di essere ancora un cristiano. Forse cattolico no, proprio perchè non riconosco al Papa alcuna autorità... ma cristiano si.
 
Comunque, sono veramente contento del fatto che il Papa non andrà più a fare quel discorso all'Università. Voglio dire... la cosa ideale sarebbe stata che lui andasse, dicesse quattro stronzate e poi giù con le domande, e lui avrebbe dovuto rispondere a domande che riguardano l'aborto, come sia possibile che la Chiesa si schieri ancora contro la contraccezione, ecc. ecc.
 
Il fatto è che quando il Rettore ha acconsentito ad una legittima manifestazione di protesta, il Papa ha cambiato idea. Comodo no? Comodo dire le cose senza un contraddittorio. Comodo fare beati dei preti franchisti, come atto politico nei confronti della Spagna. Comodo? Si, senza un contraddittorio.
 
E' questo il punto. Non c'è un contraddittorio alla Chiesa. Sono la dittatura intelletuale di questo paese. I media la appoggiano. I politici la appoggiano. E il grosso degli italiani, purtroppo, si ferma a queste superficiali informazioni. Informazioni false, spesso.
 
E adesso la Chiesa voleva andare in uno degli ultimi posti che hanno un'indipendenza di pensiero e dettare legge anche lì? Forse perchè si sono accorti che la gente comincia a informarsi. Che la gente comincia a fare due più due.
Bè, spiacente. Ma la Chiesa non può andare in una università che si basa sulle scienze, a criticare la scienza. A scomunicarla. A dire che, si, Darwin forse qualcosa di giusto per sbaglio l'ha detta, ma nelle scuole del 2008 dovrebbero insegnare anche l'altra possibilità di come è nata la vita - ovvero il creazionismo, e siamo tornati all'Ottocento.
Voleva andare alla Sapienza a propagandare messaggi di paura, del terrore della pena e dell'Inferno, per continuare questa rincorsa ad una Italia Medioevale.
Voleva fare tante cose, la Chiesa. Ma non voleva discutere. Voleva dettare. Ma non è possibile.
 
Oh, ci sono ancora molti posti in cui la Chiesa potrà andare a diffondere i suoi messaggi - dipende da quanti ancora la ascolteranno.
E non mi commuovo per tutte le attestazioni di stima e di affetto che vengono da ogni dove al Papa... alcuni di quelli che lo difendevano ieri, oggi sono indagati. O sono prescritti. O sono in odore di mafia. Si tratta di uomini marci. Io mi guarderei bene dal farmi difendere da loro. Un altro punto contro la Chiesa. Forse è meglio che mi fermo qui, prima di essere scomunicato come pericoloso terrorista anarchico eretico ateo. Si, forse meglio se mi fermo.
Ma solo per un pò...
 
 
15 janvier

15-01-08 - Untitled

Vi Veri Venirsum Vivus Vici
 
Con la forza della verità, vivendo, conquistai l'Universo
 
 
Tratto da V For Vendetta, capolavoro di Alan Moore e David Lloyd.
 
(La frase è composta di 5 parole, e il 5 è V in latino. La frase insomma ha 5 parole, e le 5 parole iniziano tutte con la V, ovvero 5. Una frase magica? Se solo Goethe fosse ancora vivo, potremmo chiederlo a lui...)
 
 
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13 janvier

Quanto fa la somma dei primi 100 numeri?

Narra la leggenda che una volta un professore aveva mal di testa. Siccome in classe aveva gente del calibro di Gauss (non sto schezando, era proprio il Gauss della famosa campana, vera e propria pietra angolare per tutti gli studiosi, volenterosi o costretti, di statistica), e non voleva proprio dedicare loro attenzione per far calmare quel dannato mal di testa, assegnò come compito di calcolare la somma dei primi 100 numeri, in modo da guadagnare tempo.
 
Purtroppo, mentre tutti si scervellivano con sommatorie varie (la più banale: sommatoria per n che va da 1 a 100 di n), Gauss aveva brillantemente risolto il problema in questione in poco tempo. Andò dal professore e gli espose il risultato.
 
Che è un capolavoro di semplicità e genialità.
 
Infatti, la somma di 1 e 100 è 101; la somma di 2 e 99 è 101; la somma di 3 e 98 è 101; e così via. Il risultato della somma dei primi 100 numeri era quindi 50 per 101. E questa operazione è facile da risolvere (pe rla cronaca, è 5050).
 
Questa storiella, secondo me, fa capire quanto le scienze matematiche in generale non siano qualcosa di freddo, senza emozioni. La matematica è perfetta. E' un linguaggio preciso. E' qualcosa che tutti noi usiamo, sopratutto in modo erroneo. E' la nostra disperazione, a volte. Lei, sempre lì perfettina a ricordarci che pi greco è uj numero che non impareremo mai veramente a conoscere.
Poi però anche la matematica ha i suoi buchi neri. Il paradosso di Achille e la tartaruga è il pimo che mi viene in mente. La matematica ha dei buchi neri su cui ancora molti oggi perdono il sonno (okay, forse non così tante persone... solo quelle che, nel caso li risolvessero, si aggiudicherebbero  milione di dollari, messi in palio da una fondazione!).
 
Insomma, la matematica dietro i distanti grafici...
 

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Nasconde il calore dei suoi protagonisti, che erano pur sempre esseri umani... calore, come il ritratto dello stesso Gauss...

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11 janvier

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Ogni individuo ha uno scopo, e io sono molto fortunato, ad avere ben chiaro il mio. E’ un compito delicato: migliorare il mio mondo.

 

Sono un eroe, dire? Magari! Sono un povero sfigato che non ha un minimo di volontà propria. Viaggio mosso da ciò che chiamo Fato (ma potrebbe essere benissimo qualcos’altro) e sono in sua balia come lo è un circuito di una tempesta elettrica.

 

Ma basta recriminare. In fondo il mio compito è quasi terminato. Non so cosa verrò dopo. Dopo che avrò cambiato il mondo per il meglio, intendo. La mia speranza è che riesca a vedere quel mondo migliore, che mi fonda con esso… almeno i miei sforzi non saranno stati vani. Oppure, se proprio devo andarmene, vorrei essere libero finalmente di girare tra le directory per conto mio. A questo proposito, potrei anche prendere in considerazione l’idea di imbarcare su qualche hard-disk esterno.

 

Ma basta vaneggiare… sono vicino al centro del mondo, lo sento. Non so se sia proprio il centro del mondo. Forse è più un Aleph elettronico, ovvero un bit supremo dove ci sono contemporaneamente tutti i bit… un puntatore verso tutti i puntatori…

 

Finalmente mi sto avvicinando. Passo tra le cartelle al di sotto di me. Oh no, sto tornando indietro. Spero di non essere incappato in qualche loop senza senso, o in qualche funzione ricorsiva che non faccia altro che distogliermi dal mio traguardo…  

 

Ma mentre sto già perdendo la stessa cognizione di me, distratto da classi e strutture perfette che si ripetono immutabili chissà da quanto davanti ai miei occhi, finalmente imbocco il percorso giusto.

 

Si, ci sono. Ecco la cartella di Windows. Subito dopo, la cartella del mio programma. Ci sono, ci sono…

 

Sono nell’ultima cartella. Nell’Aleph. Resterò qui, solo ora lo capisco. Cambierò la storia stessa del mio mondo, del mio programma. Sarà come se fossi stato sempre qui. Mi chiedo quanto sia stata reale la realtà prima di questo momento –se è così relativamente semplice cambiare le carte in tavola, come possiamo capire qual è la verità definitiva? Io sono solo un file… ma quello che sto facendo io, domani potrebbe farlo un Dio, che determinerebbe un Sistema Solare senza un Sole.

 

Ma queste domande stupide. Io resterò qui, a cambiare la realtà. Non vi ricorderete di com’era prima, quando userete il mio programma. Addio.

 

(Nel suo significato primario, patch (letteralmente "pezza") è un termine inglese che in informatica indica, come hot fix, un file seguibile creato per risolvere uno specifico errore di programmazione, che impedisce il corretto funzionamento di unprogramma o di un sistema operativo. Tali files generalmente vengono rilasciati dagli stessi produttori, nell'attesa di pubblicare una nuova versione del software stesso)

 

Viaggio di una patch

9 janvier

Quando il Lunedì comincia bene (ovvero, Culo Infinito)

Lunedì 7 Gennaio. Esiste una data più sfigata? Lasciate stare i vari Venerdì 13 o 17 o 1602... intendo una giornata altrettanto pesante.
Vediamo... è Lunedì (giorno con la maggiore percentuale di suicidi) ed è anche il giorno in cui si ritorna agli impegni quotidiani dopo le vacanze di Natale, che ti hanno lasciato lì intorpidito.
 
Bene, nonostante tutto, il mio 7 Gennaio è stato fantastico. Spero che sia un segno dei tempi a venire...
 
Vediamo... prendo il treno un'ora dopo perchè dovevo assolutamente massimizzare il tempo di dormita... e chi becco sul treno? Una ragazza molto carina che avevo adocchiato da tempo, un pò al mare, un pò in piazza, ma di cui non sapevo nè nome, nè cognome, nè vita, opere e miracoli, ecc. Non che ora sappia tutto, ma dopo aver passato tutto il viaggio vicino a lei a parlare, adesso almeno ho un nome da cui partire, semmai...
 
Vabbè, e il viaggio in treno è archiviato. Bene. Poi prendo il trenino che passa per la Casilina per andare in Residenza. Sono tre anni che prendo quel mezzo. Non ci sono mai saliti i controllori. Non che cambi niente questo, perchè sono 3 anni che faccio l'abbonamento... certo, a volte mi capita di dimenticare di farlo il primo giorno dle mese che sono a Roma e lo faccio il secondo, o il terzo...
 
Ad un certo punto salgono i controllori. Io li guardo, e all'inizio sono tranquillo. Poi mi rendo conto che questo è uno di quei mesi in cui ho dimenticato di fare subito l'abbonamento, e ho anche finito i biglietti da 1 euro. Bene, sono nella merda.
 
Mi alzo. In breve, mi dirigo verso l'uscita. Uno dei controllori mi si mette davanti, io insisto che devo passare, e un altro controllore dice al collega di farmi passare.
 
Ora, dovete capire che ho avuto assolutamente CULO! Perchè in quei casi i controllori non sono scemi, capiscono che non sei in regola, e ti fanno la multa. Non ti fanno scendere. Non so com'è possibile che mi è andata bene. Non so veramente. Cioè, o credevano che dovessi scendere davvero, oppure sono stato io molto risoluto, boh...
 
Fatto sta che ho dovuto proseguire il viaggio a piedi, e con portatile, giubbotto, sciarpa e zaino al seguito, sono riuscito nell'impresa di sudare a Gennaio!
 
Sapevo che avrei fatto ritardo alla lezione più importante, ma non me ne fregava nulla. Durante tutto il tragitto ho perso il conto di quante volte ho detto, ad alta voce,
CULO, CHE CULO! e CULO INFINITO!
 
E' strano, perchè io non sono furbo. E quelle poche volte che provo a fare le furbate, mi sgamano sempre. E invece stavolta mi è andata bene. Che dire, ogni tanto 'sti momenti Over the Top, queste smargiassate à la Mark Millar, ci vogliono proprio!
 
P.S. Il giorno stesso ho fatto l'abbonamento di Gennaio, eh!
6 janvier

Un detto popolare che fa un tantino rosicare (e con data di scadenza)

Dovrebbe essere una formula per spronare ad agire.
"Forza e coraggio, che dopo Aprile viene Maggio... pensa se veniva Gennaio che dovevi ricominciare tutto daccapo!"
 
Avanti, ripetete con me: "Forza e coraggio, che dopo Aprile viene Maggio... pensa se veniva Gennaio che... D'OH!"
 
Si, questo detto popolare sprona. Ma non ora. Ora, se ci pensi, ti butta un tantino giù. Per fortuna quest'effetto funesto dura fino al 31 Gennaio.
 
Forza e coraggio, che dopo Aprile viene Maggio... pensa se veniva Gennaio che dovevi ricominciare tutto daccapo!*
 
* Scade il 31-01-di ogni anno
 
 
5 janvier

La fine del mio precariato sociale - Parte 2 (di 2)

 
Cos'è il precariato sociale? E' non sapere con chi diavolo uscire. E' ringraziare che ti è venuto a trovare il tuo compagno di stanza di Roma, perchè sennò passavi un altro week end a casa. E' il dover sentirsi dire da molti che non hai amici, che sei asociale, che dovresti trovarti una ragazza (certo, perchè uno la ragazza dovrebbe averla solo per avere qualcuno con cui uscire, non perchè ti piace lei, eh!). Insomma, spero di aver reso l'idea.
 
Dunque, ero rimasto a quando l'ultimo amico a cui ero più legato nel gruppo si era fidanzato e se ne era andato senza lasciare traccie. E da lì, mesi di uscite abortite, altre disgustose, poche veramente divertenti... insomma, precariato sociale.
 
Finchè non arrivò l'Estate del 2006. Andai una giornata all'Acquapark con il mio vecchio amico Domenico e altri, e lì riallacciai i rapporti, e poi fu tutta discesa. Un'uscita tirò l'altra, e in breve provai di nuovo la sensazione di far parte di un gruppo, anche se avevo un ruolo molto molto molto marginale (basti dire che non mi venne presentata nessuna delle amiche dei miei amici... non per cattiveria, per carità, ma proprio perchè non avevo tutto 'sto peso).
 
E devo dire che passai delle belle serate. Fu un'Estate molto tranquilla... mai tornato particolarmente tardi a casa... quasi sempre in Piazza, come piace a me... anzi, mi stupivo che i miei sparring partners a volte fossero pantofolai quasi quanto me.
 
Ma la forza di un gruppo si vede d'Inverno, e lì anche questa relazione cominciò a sciogliersi. Il culmine si ebbe all'inizio dell'Estate 2007. Mi ritrovai di nuovo senza un gruppo, anche se preferisco non soffermarmi sui motivi specifici. Di nuovo un precario sociale. E non fu bello.
A vederlo in prospettiva, mi rendo conto che quella fase di instabilità non ha avuto fine dal 2005 al 2007... c'è stata una breve parentesi di calma, certo, ma quello con cui uscivo non era veramente un gruppo, se paragonato a quello non solo del 2003, ma anche del 2004. Comunque, si prospettava un'Estate del cavolo, finchè non arrivò un'altra giornata all'Acquapark, stavolta con il mio attuale gruppo, cioè quello di mio cugino.
 
Prima obiezione mossa: sono troppo piccoli. No. Hanno tre anni in meno rispetto a me, si, ma in molti sensi sono più avanti di me. Inoltre io sono uscito nel gruppo precedente, parola d'onore, con gente di 30-40 anni... mi sembra una giusta compensazione. Inoltre, l'amicizia non ha età, ma è una questione di convergenza, di feeling. E questa priam obiezione è smontata.
 
Seconda obiezione mossa: li hai usati perchè ti faceva comodo, che eri rimasto a piedi. Falso. Avevo già passato diversi capodanni con mio cugino & Co., senza contare le giornate al mare insieme, o anche le serate passate insieme, anche quando avevo un gruppo. La loro fu un'ancora di salvezza, ma in fondo facevo già parte di quel gruppo.
 
E stavolta mi sentii veramente di nuovo in un gruppo. Non ero una pedina di serie C, e mi divertivo, e questo mi riportava direttamente alla situazione del 2003, e non avrei potuto chiedere di più.
Cavolo, ho dato un nome al gruppo. Ho dato un soprannome ad ogni singolo membro. Quando si organizza qualcosa, ho voce in capitolo. La Notte Bianca l'ho organizzata io, anche se ha avuto luce e ombre. E poi, ho la giusta esperienza e la disillusione che fà sì che non me la prenda per cose per cui mi sarei molto arrabbiato in passato.
E poi, vedo questo gruppo come una seconda possibilità... per rimediare ad alcuni errori, per fare scelte diverse da quelle che feci con altri gruppi... una sorta di viaggio nel passato, ma in un presente attualissimo...
 
Questa passata è stata un'Estate sensazionale, così come queste vacanze natalizie... e devo dire che ora si, non sono più un precario sociale. Forse tornerò ad esserlo, ma non penserò mai a questo periodo come a uno di transizione.
 
E stavolta ce l'ho una foto del gruppo. Anzi, ne ho molte, ma questa è la mai preferita, uno perchè è bizarra, e due perchè il soggetto l'ho suggerito io. Bè, che dire... ogni tanto scrivo anche degli interventi luminosi e positivi! 
 
 
 
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La fine del mio precariato sociale - Parte 1 (di 2)

Cos'è il precariato sociale? E' il non sapere con chi uscire. E' uscire con un gruppo il sabato sera e poi stare a casa la domenica perchè la sera prima non sei stato bene. E' uscire con un gruppo e tornare a casa alle 11. Di sabato. E' uscire con un gruppo che non ha niente di meglio da fare che andare a Roma il Sabato sera-notte solo per il gusto di camminare con la macchina, per ritirarsi alle 6 di mattina. E' stare a casa ad annoiarsi e a guardare Love Bugs perchè questa è l'opzione migliore. Forse ho reso l'idea.
 
Cosa si fa i fine settimana? Si esce di casa, naturalmente. Ma questa regola non è eterna. Quando ero bambino, non avevo alcun desiderio ad uscire. Stavo tanto bene in casa, e i film dell'ultimo Bud Spencer (quelli senza Terence Hill) o dell'ultimo Terence Hill (quelli senza Bud Spencer) mi tenevano compagnia, come i fumetti vecchi di papà, e molto altro.
 
Poi però si arriva ad un punto in cui uno desidera uscire con gli amici. E' così. E' un intervallo temporale. E' una fase che ha un inizio e una fine. L'inizio sono state le scuole medie. La fine? Ancora non è in vista, per fortuna.
 
Comunque, posto che si deve uscire, la domanda è: con chi?
 
All'inizio un pò di problemi li ho avuti. Ho cambiato un paio di giri, prima di accasarmi finalmente. E così mi ritrovai con degli amici dei Greci, una frazione di Fondi (pronuncia: Reci... non chiedete...). Questo ai tempi della terza media, e fino al terzo superiore. In quel periodo ci fu la seconda rivoluzione copernicana delle mie amicizie, quando progressivamente i membri del gruppo se ne andarono (chi perchè aveva lo scooter e voleva passare le serate in altro modo, chi perchè aveva trovato gruppi più appetibili, chi perchè avva la ragazza, ecc. ecc.) e io passai, insieme ad un unico superstite, il mitico Gino, con il gruppo di Domenico, un amico di vecchia data (aveva giocato con me nel '99 nella Lippa, e avevamo passato insieme la gita di 4 giorni della terza media), che nel frattempo avevo rivisto nella palestra dove stavo andando.
 
Ricordo con grande affetto quel periodo: quasi tutti quelli che uscivano con me andavano nella stessa palestra e Domenico, in particolare, uno dei miei migliori amici, lo vedevo 5 giorni a settimana. Era fantastico essere circondato da tali amici, e non fare altro che ridere, scherzare e tante altre stronzate che fanno i diciasettenni.
 
Cioè, stavo così bene che festeggiai con loro anche il mio compleanno 2003 (il penultimo che abbia festeggiato, e questo vi fa capire quanto NON mi piaccia festeggiare i miei compleanni). Ricordo ancora i regali che mi fecero. E un giorno parlerò del CD dei Queen, Innuendo...
 
Comunque, era un bel periodo per uscire... il gruppo era così numeroso, che non avevo nemmeno bisogno di mettermi d'accordo per uscire... sapevo già che avrei incontrato qualcuno... provavo la sensazione di chi si butta all'indietro, sapendo che atterrerà su un morbido cuscinetto. Si, direi che stavo proprio bene, e lo sapevo anche allora...
 
Ma tutte le età dell'oro finiscono, e di quel periodo oggi non mi è rimasta nemmeno una misera foto, e questo mi dispiace molto.
 
Successe che molti di quel gruppo migrarono altrove per vari motivi durante al termine dell'Estate del 2003 per litigi, altri gruppi, contese interne... (si, durammo molto poco, ma accidenti se sono stato bene) e mi ritrovai in un gruppo tutto nuovo, nato  dal precedente per scissione (si, so che detto così enfatizzo qualcosa di molto comune...). Le cose andarono bene per un pò, e ci divertivamo anche, ma non fu mai la stessa cosa di Domenico & Co. Devo dire che, comunque, io fui a favore di quella scissione, e oggi rifarei tutto. Era una situazione del tipo "O lui o noi", e dato che non mi sembrava giusto fare solo questo tipo di discorso, io e altri scegliemmo "lui".
 
Insomma, i fine settimana del biennio 2004-2005 passarono abbastanza serenamente, anche se il divertimento andava scemando (e anche se ci fu un serio litigio di mezzo, e io provai anche ad uscire con un gruppo ex-novo, ma fu una esperienza pessima)... poi iniziò l'Università. Il primo mese non uscii di casa. E quando lo feci, ricordo che dovevo dire una cosa ad un amico, ma non feci in tempo, perchè lui iniziò ad uscire con una ragazza e da allora l'ho rivisto si e no una decina di volte (non chiedete, a Fondi almeno funziona così). Ed è allora che è iniziato il mio precariato sociale.
 
Next: la conclusione!